Domenica 2 febbraio 1947 - Roma, stadio Nazionale - Lazio-Juventus 1-2


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2 febbraio 1947 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1946/47 - XIX giornata

LAZIO: Gradella, Cassano, Antonazzi, Sessa, Gualtieri, Brunetti, Puccinelli, Magrini, Koenig, Flamini, Lombardini.

JUVENTUS: Sentimenti (IV), Vicich, Varglien (II), Depetrini, Parola, Magni, Muccinelli, Vycpaleck, Astorri, Candiani, Korostelev.

Arbitro: sig. Camiolo di Milano.

Marcatori: pt 18' Astorri, st 23' Candiani, 32' Koenig.

Note: spettatori 24.000. Giornata splendida, terreno discreto. Calci d'angolo 4 per parte.

Parola contrasta Koenig
la cronaca del Messaggero

La Juventus basa il suo "sistema" su quattro punti fermi: Magni, Candiani, Vycpaleck, Depetrini. A questi la Lazio ha opposto i soli Flamini e Magrini. Il primo a corto di fiato e spentosi presto, il secondo, in giornata di grande vena, ha stretto i denti e ha dato l'anima, ma anche lui alla fine è scoppiato, mentre gli interni hanno latitato e l'attacco non ha ricevuto assistenza. Quindi la partita l'ha vinta la Juventus sul piano tattico perché il pallone è stato molto tempo sui piedi dei biancocelesti che però non hanno quasi mai punto e i tentativi degli avanti si sono infranti sulla diga invalicabile costituita dalla difesa bianconera. L'attacco ospite, privo di Piola, con Astorri e Korostelev in giornata no, non è stato efficiente.

Nel pt la Lazio ha manifestato una leggera superiorità territoriale, mentre nel st la manovra biancoceleste si è involuta e la Juventus non ha avuto difficoltà a raddoppiare e poi a contenere il blando ritorno laziale. Ci ha pensato Sentimenti , inoltre, a spegnere le speranze dei locali con parate mirabolanti e spettacolari. I migliori della Lazio sono stati Magrini e Gualtieri, nella Juventus Parola, Candiani, Magni, Depetrini e Vycpaleck. L'arbitro Camiolo ha scontentato ambedue le squadre e ha negato un rigore enorme alla Juventus per un fallo di mano in piena area di Brunetti.


L'inizio della partita è biancoceleste. La velocità delle ali sembra l'arma capace di frantumare il sistema attuato dai torinesi. Al 2' Puccinelli fugge come una lepre, vanamente inseguito da Varglien, e tira di poco fuori. Al 15' Magrini, servito da Flamini, spara in porta e costringe Sentimenti ad una difficile parata a terra. Dopo 3 minuti segna la Juventus: Depetrini lancia Parola che taglia per Vicpaleck; traversone per il defilato Muccinelli che stringe verso Gradella in uscita. Il tiro a parabola supera il portiere ma proprio sulla linea di porta Astorri tocca e accompagna la sfera in rete. Al 22' Gualtieri porge a Magrini che passa a Puccinelli. Questi scarta il suo avversario e spara in porta a colpo sicuro. Sentimenti, a mano aperta, respinge il forte tiro. Nulla di notevole avviene fino alla fine del tempo.

Al 2' della ripresa ancora il portiere juventino blocca una rasoiata di Koenig con un balzo prodigioso. La Lazio si demoralizza e allora viene fuori la Juventus. Al 19' Gradella para un tiro maligno di Muccinelli. Al 23' Candiani coglie l'incrocio dei pali con un tiro dai venti metri e regala il raddoppio ai bianconeri. La Lazio è al tappeto e solo al 32' Koenig riesce a battere Sentimenti con un tiro violento da pochi passi. Ci si aspetta un forcing biancoceleste, ma la partita si conclude senza ulteriori sussulti.