Domenica 4 ottobre 1959 - Milano, stadio San Siro - Inter-Lazio 1-1


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4 ottobre 1959 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1959/60 - III giornata

INTERNAZIONALE: Matteucci, Guarneri, Gatti, Masiero, Cardarelli, Bolchi, Bicicli (I), Firmani, Angelillo, Venturi, Corso. All. Campatelli ed Achilli.

LAZIO: Cei, Lo Buono, Eufemi, Carradori, Janich, Prini, Mariani, Visentin, Tozzi (Humberto), Franzini, Bizzarri. All. Bernardini.

Arbitro: sig. Liverani di Torino.

Marcatori: 7' Bizzarri, 19' Firmani.

Note: tempo bello, terreno in buone condizioni. Ammonito Visentin. Presente in tribuna Pino Mocchetti della Commissione Tecnica della Nazionale. Calci d'angolo: 7-3 a favore dell'Internazionale.

Spettatori: 40.000 circa con 29.327 paganti per un incasso di £.21.887.000.

Inter priva di Lindskog e reduce dall'eliminazione dalla Coppa delle Fiere ad opera del Barcellona; Lazio ancora orfana di Rozzoni, ma che presenta al debutto stagionale Carradori. Partenza sprint dei biancocelesti e prima grossa occasione dopo sessanta secondi di gioco. Visentin non riesce a concretizzare da posizione invidiabile. Al 7' la partita si sblocca. Azione limpida che vede Tozzi tagliare un pallone strepitoso sulla destra per Bizzarri che raccoglie e avanza di qualche passo prima di scagliare un diagonale forte e preciso che non dà scampo a Matteucci. Inter in bambola e Lazio che gestisce il pallone al meglio. Al 19' un goal casuale rimette l'incontro sui binari dell'equilibrio. Da lontano tenta Venturi: pallone nel mezzo dell'area e più fortunato che abile colpo di tacco di Firmani che sorprende Cei. I milanesi sull'onda dell'entusiasmo spingono sull'acceleratore e dal 20' sino al 33' collezionano quattro angoli a favore. La porta dei romani comunque non corre alcun pericolo anzi, al 36', potrebbe maturare il nuovo vantaggio. Mariani lancia alla perfezione Visentin che sullo scatto brucia alcuni difensori e si presenta solo al cospetto di Matteucci. Il giovane attaccante non ha il sangue freddo e calcia stolidamente tra le braccia del portiere in uscita. Ancora lavoro per il numero uno neroazzurro che neutralizza un tiro insidioso di Mariani, il quale pochi istanti dopo non approfitta di una ghiotta occasione. Quasi allo scadere tiro alto di Bicicli. Nella ripresa l'Inter appare più aggressiva, ma la difesa biancoceleste non sbaglia un pallone neutralizzando il temuto Angelillo con Carradori al quale non manca di dare un aiuto l'attento Janich. Al 56' mani in area di Gatti, azione che prosegue con Visentin che offre a Mariani un pallone su un vassoio d'argento, ma l'ala sbaglia in modo grossolano. I ragazzi di Bernardini controllano agevolmente la partita con l'Inter che con il passare dei minuti comincia ad avvertire la fatica dell'impegno infrasettimanale. Gli ultimi cinque minuti di gioco sono un calvario per i padroni di casa. All'85' Matteucci è miracoloso con i piedi a fermare una botta di Tozzi quindi un minuto dopo si ripete su una sensazionale conclusione di Visentin. Proprio ad un soffio dal termine un diagonale di Tozzi si perde sul fondo di una spanna. I quarantamila di San Siro accolgono il triplice fischio di Liverani con un grosso sospiro di soddisfazione. Una Lazio tonica, ordinata, magnificamente schierata dal suo allenatore, ritorna a Roma con un punto che gli sta, sia per il dominio esercitato per lunghi tratti quanto per le numerose occasioni sprecate, maledettamente stretto.



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