Domenica 6 marzo 1994 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-0


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6 marzo 1994 - 2599 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1993/94 - XXVI giornata

LAZIO: Marchegiani, Negro, Bacci, Di Matteo, Bonomi, Bergodi (5' Favalli), Fuser, Winter, Boksic, Gascoigne (24' Di Mauro), Signori. A disp. Orsi, Sclosa, Casiraghi All. Zoff.

ROMA: Cervone, Garzya, Lanna, Mihajlovic, Aldair, Carboni, Cappioli, Piacentini (46' Totti), Balbo, Giannini, Bonacina (64' Scarchilli). A disp. Pazzagli, Comi, Berretta. All. Mazzone.

Arbitro: Luci (Firenze).

Marcatori: 6' Signori.

Note: ammoniti Negro, Bacci, Signori, Bonacina, Garzya, Carboni. Nel finale della partita Marchegiani ha parato un calcio di rigore calciato da Giannini. Calci d'angolo: 5-8.

Spettatori: 69.886 (33.881 paganti e 36.005 abbonati).

Il gol di Signori nella nebbia dei fumogeni
L'esultanza di Signori
Il rigore parato da Marchegiani
Marchegiani para il rigore a Giannini
Il biglietto della gara in "Curva Sud"
Il biglietto della gara in "Distinti Nord"
Il titolo del Messaggero
Marchegiani festeggiato dai compagni

Olimpico quasi pieno, per un derby duro e cattivo, fatto di spintoni e falli non proprio ortodossi. In campo, scendono due squadre distanti nove punti in classifica. Una voragine tra Lazio e Roma che anche le memorie più ferree non riescono a ricordare. I giallorossi non ci stanno mentre i biancazzurri hanno voglia di chiudere il match il prima possibile. Nelle zuffe che si susseguono, chi ha la peggio sono i laziali. Prima esce Bergodi sorretto a braccia. Signori diventa il capitano e, qualche istante più tardi, segna la rete che risulterà decisiva. Una botta al volo e Cervone ha soltanto il tempo di vedere la palla entrare in rete. Poi, è la volta di Gascoigne che rimedia un colpo alla schiena e deve abbandonare il terreno di gioco. Il campione inglese è sorretto da Signori: ha una smorfia di dolore dipinta sul viso, cammina con passo lento, si regge il fianco, piange, ripreso dalle telecamere. Si va avanti così, purtroppo: di gioco se ne vede poco, ma, in compenso, i cartellini gialli sono tanti. La Lazio, dopo aver riposto nel cassetto sogni proibitivi, insegue la coppa Uefa; la Roma ha sete di punti, il baratro della serie B è lì, ad un passo. Gli ingredienti per non vedere un derby alla camomilla ci sono tutti. Ridimensionata dagli infortuni, la Lazio non è stata più in grado di dare la spinta necessaria alla partita; la Roma ha continuato a spingere, a tentare in tutte le maniere la via della rete. Ma Giannini, alle dieci di ieri sera ha fallito la più ghiotta delle occasioni. Quando mancavano quindici minuti alla fine dell'incontro ha avuto la palla per pareggiare il conto e togliere la Roma da una situazione che è diventata drammatica. "Serie B, serie B" gridavano i tifosi biancocelesti mentre il giallorosso si trovava solo al cospetto di Marchegiani per calciare il penalty. Lo ha mancato, meglio se l'è fatto parare, tra l'ovazione della gente laziale. La Lazio vince il derby e si avvicina all'obiettivo prefissato di entrare in Europa, per la Roma un'amara serata.