Domenica 6 settembre 1970 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 2-0


Stagione

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6 settembre 1970 - 1651 - Coppa Italia 1970/71 - Girone 8 - Gara 2

ROMA: Ginulfi, Scaratti, Petrelli, Salvori, Bet, Santarini, Cappellini (70' Zigoni), Del Sol, Amarildo, Vieri, Cordova. A disp.: De Min, Franzot, Bertini, Zigoni, La Rosa. All.: Helenio Herrera .

LAZIO: Sulfaro, Wilson, Facco, Governato, Papadopulo, Marchesi, Massa, Mazzola (II), Chinaglia, Manservisi (55' Dolso), Morrone (74' Fortunato). A disp.: Moriggi, Nanni, Polentes. All.: Lorenzo.

Arbitro: Angonese (Mestre).

Marcatori: 44' Wilson (aut), 68' Vieri .

Note: numerosi incidenti sugli spalti e fuori per la gran ressa dei tifosi. Ammoniti: Petrelli, Vieri, Mazzola. Calci d'angolo: 5 - 3 per la Roma.

Spettatori: stadio esaurito con 72.918 paganti per un incasso di £.146.332.300 (record per i derbies e per le gare di Coppa Italia).


La Roma gioca, la Lazio no: questo il titolo del Corriere dello Sport all'indomani del Derby n. 88 della Capitale. Una Roma più attenta e disciplinata, guidata in cabina di regia da un Del Sol in gran spolvero, e forte dei suoi astuti palleggiatori come Cordova, Amarildo e Vieri, batte con merito una Lazio abulica e tatticamente mal disposta in campo. E' la squadra di Herrera che mena le danze per tutto il primo tempo senza però mai rendersi pericolosa. Solo allo scadere uno sciagurato intervento in area di Wilson che devia nella propria rete un cross di Scaratti, autore di una percussione sulla fascia, permette ai giallorossi di sbloccare il risultato.

Ci si aspetta una prevedibile reazione dei biancocelesti all'inizio della ripresa, ma la Roma insiste e si rende pericolosa con tre conclusioni a cui Sulfaro dice di no con molta bravura. Finalmente al quarto d'ora i ragazzi di Lorenzo si scuotono dal torpore. Petrelli ferma con durezza uno spunto di Massa, quindi Morrone non conclude un perentorio slalom in area e Chinaglia di testa non sorprende un attento Ginulfi. La partita si scalda e iniziano scaramucce in campo. Morrone mette ko Cappellini con un gancio al volto senza che Angonese se ne accorga. All'arbitro veneto, irreprensibile nel primo tempo, la partita sfugge di mano. Partono colpi proibiti da una parte e dall'altra e na fanno le spese prima Massa e poi Amarildo. Al 23' la Roma concretizza la sua superiorità con il raddoppio a firma di Vieri che su cross di Cordova e astuto "velo" di Amarildo, conclude con un piatto forte e preciso. Alla mezz'ora Ginulfi con uno strepitoso intervento devia una bordata a fil di palo di Chinaglia: era questa l'ultima emozione dell'incontro.



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