Domenica 7 gennaio 1912 - Roma, campo dei Due Pini - Roman-Lazio 0-1


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7 gennaio 1912 - Amichevole


ROMAN: O'Connor, Fielding, Crumpt, Tomnson, Nathan, Bowden, Toal, Cerruti, Grassi, Pedoni, Serventi.

LAZIO: Levi (I), Scheidler, Angelotti, Andreoli, Levi (II), Saraceni (I), Corelli, Margaritora, Consiglio, Zucchi (II), Coraggio.

Arbitro: Sig. Edwards del Roman.

Marcatori: 70' Saraceni (I).

Note: la Lazio ha inaugurato la sua nuova divisa da gioco. Al posto della maglia a quadri bianchi e celesti ne ha adottata una celeste carico e ha sostituito i calzoncini neri con quelli bianchi. Al 75' del st un gol di Saraceni è stato inspiegabilmente annullato dall'arbitro Edwards. Ciò ha provocato disordini in campo e Toal ha colpito con un pugno violentissimo Saraceni che è svenuto. L'Italia Sportiva, nel suo articolo sulla gara, riporta quale portire del Roman Serventi e O'Connor attaccante.

Spettatori: numerosissimi.


L'articolo pubblicato da "Il Messaggero" inerente la gara
Articolo di stampa, tratto da "L'Italia Sportiva" ritrovato da LazioWiki, dove si scrive la notizia che la Lazio ha cambiato le casacche da gioco passando da quella a scacchi ad una con un celeste più intenso

Dalla "Gazzetta dello Sport":

Nel pomeriggio, al Due Pini, ebbe luogo un match tra le prime squadre della Lazio e del Roman. La Lazio vinse con 1 a 0. Nel primo tempo il giuoco è incerto, senza preponderanza da nessuna parte. Il Roman risente della mancanza di Telfener, sostituito da Cerruti. La Lazio, rinforzata da Scheidler, già dell'Internazionale, che è militare a Roma, gioca meglio. Ma non si segnano goals. Alla ripresa la Lazio predomina. Al 25' Saraceni (I) segna un goal, poi uno al 30'. Ma il secondo è contestato e annullato. Ma il giuoco si fa violento. Saraceni carica il goalkeeper. Saraceni, svenuto, è portato fuori dal campo. L'arbitro fischia la fine.


Da Il Messaggero:

Il giuoco del calcio - Lazio I batte Roman I per I goal a 0.

Ieri sul campo dei campo dei Due Pini ebbe luogo l'atteso match tra la prima squadra del Roman F.B.C. e la prima squadra della Lazio. Vinse la Lazio per 1 goal a 0. La vittoria fu ben meritata ed il numero dei goal non dà la misura esatta della superiorità dimostrata durante tutto il match dalla squadra dei bianco celesti, scesi oggi in campo coll'elegantissima nuova maglia: quasi di continuo il giuoco si è svolto nel campo del Roman che non ha saputo mai seriamente minacciare la rete della Lazio, che benché mancasse del capitano Fioranti e del portiere Gaslini, ha svolto un giuoco brillante. Nessuno si è risparmiato ed i risultati lo dimostrano. Un goal, marcato dalla Lazio, dopo essere stato dall'arbitro concesso, fu in seguito alle pressioni dei giuocatori del Roman, dallo stesso ritenuto nullo. La squadra vincitrice era così composta: Levi (I), Scheidler, Angelotti, Andreoli, Levi (II) (capitano), Saraceni (I), Corelli, Margaritora, Consiglio, Zucchi (II), Coraggio.


Da "L'Italia Sportiva":

Foot-ball - Lazio batte Roman con 1 goal a 0.

Il nuovo incontro Roman-Lazio era atteso con viva ansietà nell'ambiente sportivo romano perchè doveva decidere, se possibile, quale delle due squadre ha maggiori titoli per aspirare alla conquista del prossimo campionato regionale del Lazio. Era logico quindi che un match così interessante richiamasse nel bel campo del Roman Club un affollatissimo pubblico di appassionati. Al fischio dell'arbitro Mr. Edwards, del Football Club di Roma, le due squadre si presentano nella seguente composizione:

Lazio: Levi (I), Angelotti, Scheidler; Andreoli, Levi (II) (cap.), Saraceni (I), Coraggio, Zucchi (I), Consiglio, Margaritora, Corelli.

Roman: O'Connor, Fielding, Crumpt, Tomson, Nathan; Bowden, Toal, Cerruti, Grassi (cap.), Pedoni; Serventi.

La squadra della Lazio ha oggi inaugurato il nuovo costume sociale, serio, elegantissimo, abbandonando le vecchie casacche a quadri bianco-celesti con una maglia celeste carico e cambiando i calzoncini neri con quelli di color bianco. Il Roman favorito dalla sorte sceglie il campo con il vento a favore; la Lazio ha la palla, che dopo brevi passaggi, viene in possesso dei giallo-rossi, i quali, con rapida incursione, invadono il campo dei bianco-celesti. Dopo questo primo assaggio di forze il giuoco si svolge con varia fortuna ora su di un campo ora sull'altro senza una decisa supremazia di una delle due squadre, però i bianco celesti che si mostrano in un'ottima giornata, hanno campo di dimostrare un migliore assieme negli avanti ed una difesa eccellente, e migliore che negli incontri passati. La mancanza di Telfener, sostituito numericamente da Cerruti, si manifesta nella squadra del Roman; e sebbene Tomnson, un nuovo acquisto che non riesce però a giustificare la fama da qui ora preceduto, si prodighi nella linea d'attacco, ogni insidioso asssalto degli avanti rosso gialli viene inesorabilmente ad infrangersi contro la compattezza della difesa dei laziali. Fra questi vivamente applaudito Scheidler dell'Internazionale, presentemente in Roma per servizio militare e che per la prima volta indossa la maglia azzurra, il quale come back sinistro brilla per l'ottimo suo giuoco scientifico, e per la freddezza mirabile nelle situazioni più pericolose.

Levi I in porta sostituisce lodevolmente Garlini (Gaslini n.d.a.), le poche volte in cui è stato messo alla prova. E tale è l'impegno cui oggi giuoca l'intera squadra che anche la seconda linea, ancora mancante di Fiorante (Fioranti n.d.a.), asseconda magnificamente la linea dei primi, che svolge un ottimo giuoco di passaggi. Nel Roman, Toal è indubbiamente sempre il migliore, quantunque oggi non apparisca in una delle sue migliori giornate; buoni ancora fra gli half-back, Bowden, e fra i forwards Fielding e Crumpt, Serventi lascia invece a desiderare per le deboli prese e deve a qualche imprecisione di Zucchi e Consiglio, che pure distribuisce ottimamente la palla, nello shoot se non sono stati marcati un maggior numero di goals. Il giuoco continua per tutta la prima ripresa senza che alcun punto venga segnatoda nessuna delle due squadre. Una rapida discesa di Fielding, che riesce a dribblare Andreoli e Agunigere (?) quasi nell'area di rigore della Lazio, viene arrestata dall'ottimo Angelotti che con un potente calcio allontana ancora la palla. Il fischio dell'arbitro segna il termine del primo tempo mentre gli avanti laziali stanno minacciosi innanzi alla rete di Serventi. Alla ripresa il Roman porta alcune modificazioni nella formazione della squadra. Toal viene passato al centro della prima linea mentre O'Connor dall'ala sinistra va ad occupare il suo posto. Ma la nuova disposizione anzichè giovare, si mostra subito dannosa al giuoco dei giallo-rossi, poiché sebbene Toal porti un indiscusso vantaggio alla propria linea d'attacco, pure O' Connor al centro di seconda linea è assolutamente insufficiente.

La Lazio predomina quindi in modo assoluto, e in tutto il secondo tempo non si nota che qualche rra discesa del Roman, e il giuoco si mantiene costantemente sotto la porta di Serventi. Questi fa del suo meglio per difendersi e più volte riesce infatti a sviare momentaneamente il pericolo ma poichè la fisionomia del giuoco non accenna a cambiare è facile prevedere un successo della Lazio. E' infatti Saraceni che al 25 minuto dal suo posto di half-back sinistro spara potentemente in goal, e la palla penetra irresistibilmente nella rete fra un subisso di applausi. Sono trascorsi appena altri cinque minuti che ancora Saraceni, il quale, in questo secondo tempo, si prodiga mirabilmente, con un insidioso calcio a campanile tira sulla porta avversaria. Il goalkeeper che si trova fuori posto e in cattiva posizione salta fuori tempo e la palla cade a piombo in porta dietro le sue spalle. Edwards, che è lontano, dichiara prima come buono il punto alla Lazio, ma poi inspiegabilmente ritorna sulla sua decisione ed invece del goal accorda il goal-kick, mentre anche dal pubblico partono proteste e decise affermazioni che la porta era stata effettivamente penetrata. La partita è giunta così quasi al suo termine quando un increscioso incidente viene ad affrettarne la fine. La contestazione sorta sulla validità del punto prima contestato ha intanto singolarmente acceso gli animi dei giuocatori di ambedue le squadre.

Il Roman che vede irremissibilmente perduta la partita cerca in ogni modo di pareggiare, e svolge un giuoco più pesante specialmente da parte dei suoi elementi stranieri. Ad una carica di Saraceni, Toal, perduta la calma, risponde improvvisamente passando a vie di fatto contro l'avversario che cade a terra svenuto. Edwards fischia il termine mentre il pubblico commenta vivamente l'incidente che ha seguito essendosi i contendenti stesi fraternamente la mano.



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