Domenica 9 aprile 1967 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cagliari 0-1


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9 aprile 1967 - 27 - Campionato di Serie A 1966/67 - XXVII^ Giornata

LAZIO: Cei, Dotti, Adorni, Carosi, Pagni, Castelletti, D'Amato, Burlando, Morrone, Marchesi, Bagatti. All. Neri.

CAGLIARI: Reginato, Martiradonna, Longoni, Cera, Vescovi, Longo, Nenè, Rizzo, Boninsegna, Greatti, Tiberi. All. Scopigno.

Arbitro: Sig. Genel (Trieste).

Marcatori: 83' Nenè.

Note: pioggia per tutto l'incontro; terreno pesante. Lievi incidenti a Dotti e D'Amato. Ammonito Nenè per scorrettezze.

Spettatori: 20.000 circa con 7.500 paganti per un incasso di £. 7.500.000.


Dopo il deludente pareggio interno con il Venezia, la Lazio è ancora di scena all'Olimpico contro il Cagliari. Non si può più sbagliare e Neri prepara nel ritiro di Fregene una squadra d'assalto che prevede un attacco a tre punte. Il Cagliari protagonista di un ottimo campionato, occupa il quarto posto in classifica, ha perso però per un grave infortunio Gigi Riva (capocannoniere con 18 reti) durante l'impegno della Nazionale con il Portogallo. I sardi si presentano così in avanti con il solo Boninsegna supportato da due ali tornanti come Nenè e Tiberi. Inizio frizzante di partita con Dotti che manca la deviazione su cross di Bagatti. Risponde il Cagliari al 5' con una staffilata da lontano di Martiradonna. Ancora tiri dalla distanza nei minuti seguenti con Burlando e Boninsegna. Al quarto d'ora Burlando, al rientro in squadra, indirizza al "sette" e Reginato deve superarsi per respingere. Scopigno vede i suoi in difficoltà e ordina a Tiberi di retrocedere stabilmente sulla linea mediana. Segue una lunga fase di gioco in cui gli isolani mantengono il possesso del pallone. Solo al 39' un'invenzione di Morrone riesce a servire in verticale Bagatti che però conclude in maniera fiacca consentendo il recupero di Martiradonna. Dopo l'intervallo la Lazio si getta in avanti con coraggio e il Cagliari vacilla in più di un'occasione. Al 50' D'Amato mentre si accinge a mettere dentro di testa un cross di Marchesi viene spinto da dietro: il rigore appare evidente, ma Genel lascia correre. Dopo sette minuti ancora un episodio dubbio in area con Morrone che vola nei pressi di Reginato. Stessa scena si ripete al 67' quando Vescovi falcia in modo brusco lo stesso Morrone. Anche in questo caso l'arbitro, malgrado le vibranti proteste dei biancocelesti, non assegna la massima punizione. Dopo un bel tiro di Carosi che non coglie lo specchio della porta, è il Cagliari a protestare per un atterramento di Nenè nell'area romana. All'83' si consuma la beffa. Nenè calcia senza grandi pretese dai trenta metri. Cei è tranquillo, ma si lascia sfuggire il pallone viscido per la pioggia che lemme lemme rotola in fondo alla rete. E' il goal che decide l'incontro, il goal che mette la Lazio di fronte allo spettro della serie B. Un Cagliari nemmeno troppo motivato, un arbitro scadente e un attacco tutto fumo e niente arrosto sono alla base di questa sconfitta. Al termine grossa contestazione dei tifosi, prima sugli spalti e poi di fronte agli spogliatoi.





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