Domenica 9 marzo 1930 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Genova 1893 3-0


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9 marzo 1930 - Campionato di Serie A 1929/30 - XIX giornata - inizio ore 15.00.

LAZIO: Sclavi, Tognotti, Bottacini, Pardini, Furlani, Caimmi, Ziroli, Pastore, Foni, Spivach, Cevenini V. Allenatore: Piselli.

GENOVA 1893: Bacigalupo, Lombardo, Moruzzi, Barbieri I, Albertoni, Gilardoni, Puerari, Chiecchi III, Banchero, Casanova, Levratto. Allenatore: De Vecchi.

Arbitro: sig. Caironi (Milano).

Marcatori: 9' Spivach, 70' Ziroli, 76' Spivach.

Note: terreno secco e duro.

Spettatori: numeroso pubblico e autorità.

La Lazio ha riportato una brillante vittoria sul Genova, la cui seconda esibizione romana è stata assai meno brillante della prima. Già da qualche settimana si parlava di declino della squadra di De Vecchi, ma dopo l'incontro di ieri non e più possibile dubitare che i rosso-bleu siano in pieno surmenage. Nessuna linea della squadra genovese ha svolto un gioco organico e logico: in campo a battersi contro la foga e la risoluta volontà dei laziali non vi erano che giocatori vaganti qua e là nei tentativi di strappare la palla all'avversario senza alcuna idea logica. Vano è quindi il tentativo di fare una critica di una squadra girante cosi a vuoto; è solo possibile dare un giudizio del singoli e allora diremo che Barbieri e Levratto furono gli unici ad emergere per indiscutibili doti individuali e per la rabbiosa tenacia posta nel gioco. La più parte dei loro sforzi, veramente meritori, naufragò però per l'insufficienza dei compagni. La Lazio ha presentato una edizione inedita dell'attacco con notevoli e importanti spostamenti sulla cui efficacia è prematuro giudicare definitivamente. Certo gli avanti giocarono con brio ed una pericolosità maggiori dell'usato ed anche se il loro stile fu assai lontano dal classico, certo non mancarono le doti di penetrazione ed un felice senso dell'improvvisazione contro cui la difesa genovese parve più sbandata che mai.

Un altro fatto va aggiunto, ed è la nera giornata del centro attacco che lungi dall'essere il perno e l'elemento chiarificatore della linea, non si fece notare che per le sue scorrettezze. Nondimeno la coppia Ziroli-Cevenini e quella Spivach-Foni diedero vita ad un gioco spigliato ed armonico, basato sugli spostamenti. Bene come sempre i mediani; Furlani è in progresso: Caimmi per questa volta vinse su Pardini. Nel trio estremo va segnalata la magnifica partita di Tognotti che contro i suol ex-compagni sfoggiò un impeto ed una sicurezza ed una « cattiveria » nell'entrata che finora non gli conoscevamo. L'incontro non merita una lunga cronaca. Genova inizia con energia e i primi dieci minuti saranno gli unici a suo favore in tutta la partita, ma la Lazio non tarda a trovare la via giusta ed in una prima discesa ottiene un corner; nella seconda, al 10°, Cevenini, lanciato da Ziroli, traversa forte a mezza altezza sulla rete genovese Spivach sguscia tra i difensori piomba sul pallone e segna a volo imparabilmente. Il Genova non reagisce. Gli azzurri insistono ottenendo altri due corners cui ne segue uno a vantaggio dei rosso-bleu. Ziroli opera un forte tiro a volo che va alto di pochissimo. Poi è la volta di Cevenini a sfiorare la traversa con un tiro da 20 metri. Al 35° la rete genovese è salva per miracolo e Foni centra dalla destra, Bacigalupo esce arditamente e respinge, ma la palla gli sfugge e va a Cevenini che tira calmo verso la porta vuota. Baclgalupo, mentre rientra, riesce a catturare la palla con uno splendido tuffo operato oltre l'area di porta. Dopo un bel tiro alto di Spivach un corner per la Lazio, ma l'arbitro non lo fa tirare essendo finito il tempo.

La ripresa vede la Lazio costantemente all'attacco e Bacigalupo ha un ben difficile lavoro, in cui si fa ammirare. Dopo varie sue brillanti parate e due corners per la Lazio, il Genova ha qualche sprazzo di vivacità e Puerari sbaglia un bel pallone portato da Levratto, mentre poco dopo Sclavi para con sicurezza un calcio di Levratto dall'area. Ma il guardiano genovese torna presto a farsi applaudire con un superbo tuffo su un forte tiro di Pastore. La Lazio preme con rinnovata energia e Barbieri salva sul limite un colpo di testa di Cevenini. Poi al 24° la destra laziale scende velocemente in linea: Spivach tira forte a mezza altezza, Bacigalupo in tuffo riesce a deviare la palla, ma Ziroli sopraggiunto segna con facilità. I rosso-bleu sono ora in campo per onor di firma. Al 36° terzo goal laziale. Un bel trio di passaggi in linea dà la palla a Ziroli che tira fortissimo da pochi metri. Bacigalupo respinge fortunosamente alzando la palla davanti alla porta; nella mischia formatasi, Spivach infila irresistibilmente la rete avversaria. La partita è finita. Qualche debole tentativo del genovesi di procurarsi almeno il punto dell'onore non riesce che a fare loro guadagnare un calcio d'angolo.

Fonte: La Stampa