Giovedì 18 agosto 2011 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Rabotnicki 6-0


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18 agosto 2011 - 3.424 - Europa League - Play-off, gara d'andata - inizio ore 21:00

LAZIO: Marchetti, Radu, Dias, Biava, Scaloni, Mauri (71' Lulic), Ledesma, Brocchi (62' Matuzalem), Hernanes, Klose, Cisse (84' Rocchi). A disposizione: Bizzarri, Diakite, Cana, Kozak. Allenatore: Reja.

RABOTNICKI SKOPJE: Dimitrievski, Todorovski, Najdoski, Lazarevski, Petrovic, Muarem (78' Gligorov), Vujcic, D.Velkovski, Micevski (43' Nastevski), Manevski (85' Petkovski), K.Velkovski. A disposizione: Siskovski, Avramovski, Skenderovic, Trajkovski. Allenatore: Petreski.

Arbitro: Sig. Karasev (RUS) - Assistenti Sigg. Baryshnikov (RUS) e Vitali Drozdov (RUS) - Quarto arbitro Sig. Egorov (RUS).

Marcatori: 20' Hernanes, 39' Mauri, 51' Cisse, 65' Cisse, 85' Rocchi, 89' Klose.

Note: serata calda, terreno in buone condizioni. Ammoniti al 10' Najdoski, al 18' Petrovic ed al 43' D.Velkoski. Angoli: 6-0. Recuperi: 1' p.t., 0' s.t.

Spettatori: 30.000 circa.

La formazione biancoceleste: Ledesma, Biava, Dias, Mauri, Klose, Marchetti; Radu, Scaloni, Brocchi, Hernanes, Cisse
Un'altra foto della formazione biancoceleste
Olimpia vola anche in Europa
Hernanes: sua la prima rete biancoceleste
Djibril Cisse: per il francese una doppietta
Esultanza biancoceleste
Un momento dell'incontro
Miroslav Klose
La capriola di Hernanes dopo la marcatura
Cristian Brocchi
Lionel Scaloni
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Doppio Cisse, la Lazio ne fa 6. L'Europa League è una certezza. I biancocelesti travolgono 6-0 i modestissimi macedoni del Rabotnicki Skopje. Partita senza storia: in evidenza il francese e Mauri, a segno insieme con Hernanes, Rocchi e Klose. Zarate in tribuna".

Continua la "rosea": Tutto facile per la Lazio nell'andata del playoff di Europa League contro il Rabotnicki Skopje, squadra macedone che nella nostra serie B navigherebbe in zona play-out. E ci perdonino i tifosi dell'AlbinoLeffe. Finisce 6-0 e il risultato sta addirittura stretto agli uomini di Reja. Diventa difficile un'analisi della partita quando la differenza in campo è così evidente. Di sicuro la mancanza principale della scorsa stagione, la mancanza di una prima punta da almeno 15 gol, è stata colmata alla grande sul mercato. Klose e Cisse sono due giocatori veri. Il tedesco è la classica prima punta: i suoi movimenti senza palla sono da manuale. Ha senso del gol, sa far salire la squadra, è perfetto come sponda. In più conosce il calcio ai massimi livelli per averlo praticato col Bayern e la nazionale tedesca. Gran colpo a parametro zero.

Non è da meno Cisse, che ne segna due ai modesti macedoni e dimostra di poter essere utile anche partendo da sinistra. Tra l'altro è molto più disposto al dialogo coi compagni rispetto al solista Zarate, spedito in tribuna e pronto alla cessione. Casomai sarà da valutare il suo apporto in fase di ripiegamento contro avversari veri. Il Rabotnicki ne mette 9 dietro alla linea della palla e prova a rinviare la resa finché può. Ci sono occasioni per Brocchi, Ledesma e Mauri. Poi è proprio l'ex Modena, che anche quest'anno sarà un giocatore chiave per la sua intelligenza nel muoversi tra le linee con e senza palla, a servire a Hernanes l'assist dell'1-0. Bella la conclusione del brasiliano a fil di palo. Raddoppia Mauri, che prima si vede annullare un 2-0 regolare, poi è pronto sull'assist di Klose. Nella ripresa, un vero tiro a segno, c'è gloria anche per Djibril Cisse, che segna di destro e con un gran colpo di testa su cross del nuovo entrato Matuzalem.

Nel finale gloria anche per Tommaso Rocchi, che va in gol grazie a una deviazione e serve a Klose il primo centro ufficiale in maglia biancoceleste. La settimana prossima il ritorno in Macedonia sarà una gita in compagnia. Poi ci sarà modo e tempo di valutare la difesa, mai sottopressione e forse migliorabile, specie sugli esterni dopo la cessione di Lichtsteiner alla Juve.


Da Il Messaggero:

Poco più che una sgambata, buona soprattutto per ipotecare la qualificazione alla fase a gironi dell'Europa League, con un 6-0 che avrebbe potuto essere molto più largo, e a regalare un po' di spettacolo ai 25mila accorsi all'Olimpico per l'esordio ufficiale della stagione della Lazio, colorato dalle capriole di Hernanes, che ha sbloccato il risultato al 20', e Cisse, a segno due volte nella ripresa, dopo i gol. Ma più che sul campo, dove la formazione biancoceleste, ha dominato dall'inizio alla fine contro un avversario, i macedoni del Rabotnicki (zero tiri verso la porta laziale), che in Italia faticherebbero in Lega Pro, l'attenzione del popolo laziale è stata dedicata all'assente Zarate, inneggiato più volte dalla curva Nord, e al tecnico Reja, reo di aver mandato il numero 10 argentino in tribuna. Una decisione vivamente contestata dai tifosi della Lazio che, al momento dell'annuncio dello speaker, hanno sommerso di fischi l'allenatore goriziano, e che conferma come Mauro Zarate sia sempre più ai margini del nuovo progetto biancoceleste.

All'inizio della ripresa una parte della curva laziale ha mostrato uno striscione con la scritta "Reja: la Nord è con te" a conferma di una spaccatura dei tifosi nei confronti del tecnico. Tutti hanno invece osannato Cisse, di fatto già idolo indiscusso del popolo laziale. Insomma, un caso, quello di Zarate, che ora deve trovare velocemente una soluzione, visto che la fine del mercato si avvicina e, nonostante i rumors che vedono l'argentino sul taccuino dell'Arsenal, le offerte stentano ad arrivare, come ha confermato in giornata il fratello e procuratore di Zarate. "Ho parlato stamattina con Maurito ed era avvilito. Perché in tribuna ? Chiedetelo a Reja, visto che non c'è nessuna trattativa in corso - ha ammesso - Il motivo della sua esclusione è puramente tecnico, la scelta è stata presa dall'allenatore. Per quanto riguarda il futuro lui vuole restare per giocare, non certo per essere mandato continuamente in panchina".

Al festival del gol hanno preso parte il solito Mauri, autore del 2-0, bravissimo nell'inserimento, dopo l'ottima sponda di Klose, e Rocchi su assist di un tonico Hernanes. Non è mancato l'apporto di Klose che, dopo il secondo passaggio gol per Cisse - autore di una doppietta prima con un tiro a giro di destro e poi con un colpo di testa - ha finalmente trovato la via del gol proprio all'ultimo minuto dopo un appoggio di Rocchi. A cinque dalla fine l'ovazione meritata concessa da Reja a Cisse, già entrato nel cuore non solo dei tifosi, ma anche del tecnico.


La Repubblica titola: "Lazio sul velluto. Sei reti al Rabotnicki. Tutto facile per la squadra di Reja contro i macedoni nell'andata dello spareggio per l'accesso alla fase a gironi: doppietta di Cisse e reti di Hernanes, Mauri, Rocchi e Klose. Una formalità il ritorno."

L'articolo prosegue: Comincia con il piede giusto la stagione della Lazio: il Rabotnicki non era sicuramente avversario in grado di mettere in difficoltà i biancocelesti, ma gli uomini di Reja interpretano con autorità il match dell'Olimpico, attaccando per tutti i novanta minuti e chiudendo in anticipo il discorso qualificazione alla fase a gironi di Europa League. Trovano poco spazio i mugugni di una parte del tifo laziale per la rinuncia a Zarate: l'argentino, neanche in tribuna, sembra sempre più lontano dalla Lazio. Presentissimi, invece, Klose e Cisse: il tedesco svaria per tutto il fronte offensivo, giocando con generosità e lucidità, mentre il francese mal digerisce la posizione defilata sulla sinistra, sebbene la sua prestazione dia ragione a Reja.

I biancocelesti partono subito a testa bassa e sarà il leit-motiv di un match nel quale Marchetti non avrà mai modo di mettersi in luce; si gioca ad una porta sola e le occasioni da gol fioccano, anche perché i biancocelesti cercano di arrivare in porta con il bel gioco. A sbloccare il risultato è Hernanes con un destro dai venti metri, preciso quanto improvviso. Mauri, assistman nell'occasione del vantaggio biancoceleste, trova presto il gol del raddoppio ma gli viene annullato ingiustamente; gli va meglio al secondo tentativo, sei minuti prima del riposo, quando può insaccare in scivolata sulla perfetta sponda di Klose.

Chi si aspettava maggiori difficoltà dal punto di vista fisico per la Lazio, soprattutto nella ripresa, sbaglia i conti: i biancocelesti continuano a spingere per chiudere la pratica prima della trasferta di Skopje e la missione è pienamente compiuta. La doppietta dello straripante Cisse (piatto destro a giro su servizio del solito Klose e zuccata vincente da attaccante vero) vale al francese la standing ovation. Il finale di gara vede squadra e tifosi premere affinché anche Klose trovi la soddisfazione del gol all'esordio ufficiale con i biancocelesti: ad esultare è prima il subentrato Rocchi, servito proprio da Klose, che poi restituisce il favore al tedesco con l'assist al bacio che, allo scadere, sigilla un 6-0 forse troppo severo nei confronti del modesto Rabotnicki ma degna cartina al tornasole di una Lazio che promette una stagione da protagonista.


Tratte dal quotidiano romano, alcune dichiarazioni post-gara:

Reja scarica Zarate. "Gioca chi merita". Il tecnico si gode il 6-0 al Rabotnicki nel play off di Europa League e il ritrovato affetto dei tifosi, spiegando l'esclusione dell'argentino: "Non so se è sul mercato, so solo che ho otto punte e devo fare delle scelte. Klose? E' già indispensabile".

Nella grande serata della Lazio che ha strapazzato il Rabotnicki, c'è tanto della mano di Edy Reja, rincuorato anche dallo striscione esposto dalla Curva Nord a inizio ripresa a sostegno di un allenatore non sempre amato dal tifo biancoceleste: "Mi ha fatto molto piacere, dopo tanti fischi e tante critiche questo è un pensiero che mi dà fiducia e ringrazio i tifosi della Nord - dice il tecnico goriziano - è stata una bella serata. Sapevamo di essere superiori dal punto di vista della qualità rispetto al Rabotnicki, ma avevo chiesto ai ragazzi di partire bene per mettere al sicuro il risultato e l'hanno fatto. Mi ha fatto piacere la voglia di giocare, abbiamo due giocatori importanti lì davanti, la squadra si è mossa bene ed era quello che mi aspettavo".

Reja vorrebbe parlare solo della bella prova dei biancocelesti ma tiene banco l'esclusione di Zarate, soprattutto perché lascia intendere che Maurito possa lasciare presto la Lazio: "Ho otto punte e devo fare delle scelte, vedo il lavoro che si fa in settimana e tengo in considerazione chi sta meglio - dice l'allenatore, senza sbilanciarsi troppo sul futuro dell'argentino - non so se sia sul mercato, questo è un discorso che deve affrontare la società, io devo vedere gli allenamenti, i comportamenti, un po' tutte le situazioni. Ai miei giocatori chiedo impegno e determinazione e quelli che lavorano vengono premiati".

Proprio in attacco, hanno convinto le prove dei neoacquisti Cisse e Klose. Soprattutto il tedesco si è dimostrato lucido e generoso, preferendo giocare per la squadra piuttosto che insistere alla ricerca del gol per sé, raggiunto allo scadere; questo atteggiamento è piaciuto molto al tecnico, evidentemente stufo dell'egoismo di Zarate in campo: "Klose è un giocatore che lavora molto per la squadra - riconosce Reja - non è stato un attimo fermo, ha fatto movimenti da trequartista aiutando i compagni, sono contento che abbia trovato la soddisfazione del gol. E' un giocatore straordinario, ha qualità, tecnica lavora per la squadra, è un giocatore indispensabile".

Restano ancora due settimane di mercato ma Reja fa capire che non ci saranno altre operazioni in entrata: "Mi aspetto solo qualche operazione in uscita - spiega il tecnico - abbiamo inserito in una rosa importante giocatori di qualità e di esperienza, questo era ciò che volevamo e adesso speriamo che i risultati ci diano ragione. Obiettivi? Il presidente non ne ha fissati, sappiamo di aver fatto buone operazioni di mercato, ma sarà il campo a dare i verdetti. L'anno scorso abbiamo fatto 66 punti, non sarà facile ripetersi, ma noi ce la metteremo tutta sapendo che siamo competitivi e che abbiamo ottimi giocatori, cercheremo di sfruttarli al massimo in tutte e tre le competizioni in cui saremo impegnati. Se dovesse capitare l'occasione, sarò pronto a cambiare 5-6 giocatori a partita, perché abbiamo una rosa ampia e completa".


Il sito web Uefa.com commenta così la gara:

Cisse e Klose, Lazio a forza sei. Doppietta per il francese, segna anche il tedesco, la nuova Lazio domina e prenota la fase a gironi. Tutto facile per la S.S. Lazio nella gara di andata dello spareggio per accedere alla fase a gironi di UEFA Europa League: sei i gol rifilati ai macedoni dell'FK Rabotnicki con doppietta di Djibril Cisse e prima rete con la maglia biancoceleste anche per Miroslav Klose. Edoardo Reja piazza Hernanes alle spalle dei due nuovi attaccanti. A centrocampo regia affidata a Cristian Ledesma, affiancato da Cristian Brocchi e Stefano Mauri. La manovra della Lazio è subito fluida e sul bel passaggio dalla sinistra di Cisse si avventano sia Mauri che Klose, ma è il portiere Stole Dimitrievski ad avere la meglio in uscita.

I padroni di casa controllano il gioco senza troppi problemi: Hernanes dialoga bene con Klose che allarga sulla destra per Mauri: il centrocampista non riesce però ad imprimere forza alla conclusione da posizione favorevole permettendo a Dimitrievski di bloccare. Il gol, più che meritato, arriva verso la metà del primo tempo e a segnarlo è il brasiliano Hernanes con un rasoterra dal limite – su servizio di Mauri - che pesca l'angolino beffando Dimitrievski. La squadra di Reja continua a giocare sul velluto e i tifosi si infiammano soprattutto per le giocate di Cisse. Il raddoppio arriva al 39': lancio calibrato di Brocchi per Klose, sponda per Mauri che arriva a rimorchio e dall'area piccola insacca senza difficoltà.

Il tema della partita non cambia nella ripresa e arriva subito il tris. Klose salta un difensore e scarica alla sua sinistra verso Cisse: il francese tira di prima intenzione con un destro a girare e pesca l'angolo lontano dove Dimitrievski non può arrivare. Federico Marchetti non corre mai pericoli tra i pali della porta capitolina, mentre Cisse e Klose continuano a cercarsi, e a trovarsi, con grande facilità. Entrato da un paio di minuti al posto di Brocchi, Matuzalem mette dentro un pallone che Cisse indirizza di testa alle spalle di Dimitrievski. Doppietta per il francese arrivato dal Panathinaikos FC. Debutta anche l'altro nuovo acquisto Senad Lulić: il centrocampista bosniaco prende il posto di Mauri. Ma è un altro giocatore entrato dalla panchina – Tommaso Rocchi - a firmare il gol del 5-0 capitalizzando un servizio dalla destra di Klose. Passano due minuti e Rocchi ricambia il favore al tedesco che può insaccare di piatto il gol del definitivo 6-0 e festeggiare il suo primo gol con la maglia della Lazio. La fase a gironi è prenotata.



Galleria di immagini sulle reti biancocelesti
Hernanes porta in vantaggio la Lazio
Il raddoppio di Stefano Mauri
La rete di Djibril Cisse per il 3-0
Il colpo di testa vincente di Djibril Cisse: 4-0
Tommaso Rocchi scocca il tiro del 5-0
Miroslav Klose per il 6-0 finale



► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:



Nota: la partita odierna rappresenta il record di goal della Lazio in una gara di coppa europea. I precedenti erano il 5-0 al Boavista (1977 - la gara) e all'Omonia Nicosia (1995 - la gara) entrambi in Coppa UEFA.




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