Lunedì 7 gennaio 1985 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-Milan 0-1


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7 gennaio 1985 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1984/85 - XIV giornata

LAZIO: Orsi, Filisetti, Storgato, Calisti, Batista, Manfredonia, Torrisi (55' Garlini), Vinazzani (72' Marini), Giordano, Laudrup, Dell'Anno. A disp. Cacciatori, Spinozzi, Fonte. All. Lorenzo.

MILAN: Terraneo, Baresi II, F.Galli, Icardi, Di Bartolomei, Tassotti (62' L.Russo), Verza, Wilkins, Virdis, Battistini, Evani. A disp. Nuciari, Manzo, Scarnecchia, Incocciati. All. Liedholm.

Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa).

Marcatori: 21' Virdis.

Note: giornata di sole, ma temperatura sottozero. Spalti innevati, campo ai limiti della praticabilità, con ampie zone fangose o ghiacciate. Ammoniti Vinazzani, Icardi, Dell'Anno, Manfredonia e Verza. Espulso l'accompagnatore della Lazio Della Martira. Angoli 6-5 per la Lazio.

Spettatori: 40.000 circa di cui 20.700 paganti.

Il biglietto della gara
Lo stadio innevato
Giordano sbaglia una rete
Di Bartolomei e Giordano prima dell'inizio del match

La calma è la virtù dei forti, citazione d'obbligo. La calma di Di Bartolomei e l'agitazione di Giordano, l'infallibile tranquillità di Wilkins contro l'innocuo nervosismo dell'intero centrocampo laziale. Vince così il Milan (1-0) in un giorno ancora freddo, poco romano. Vince sfruttando le incertezze della stessa Lazio, che pure ha avuto buone occasioni. Ma non può concludere molto una squadra che appare divisa in ogni suo comportamento: e così Giordano sbaglia per non dar palla. E poi si sbraccia verso le tribune e verso la panchina (per l'occasione arricchita dalla presenza di Chinaglia). Ma si sente che è solo, anche da come sbaglia gol fatti. Ma il problema non è - ovviamente - solo Giordano. Abbiamo visto il Milan fare a tratti un pressing quasi baskettistico, costringere la Lazio con la palla al piede a difendersi. Al centro, Di Bartolomei e Wilkins hanno distribuito palle con ammirevole precisione. In avanti, Virdis ha sfruttato l'attimo giusto; lo stesso Wilkins ha colpito una traversa poco dopo il gol. Una Lazio più distesa avrebbe certamente acchiappato il pari. Ma, tra falli e proteste, non è successo nulla. Che altro dire ? Che il Milan non è evidentemente solo Hateley. Che riesce a brillare anche grazie a giovani operai come Icardi (bravissimo anche di testa). E che la Lazio sconta ancora una volta la povertà del suo parco giocatori. Lorenzo ha tentato di smuovere qualcosa con due sostituzioni, arrivate forse troppo tardi. La cronaca mostra come sia stato subito il Milan a farsi avanti. All'8', su una punizione di Tassotti, Virdis tocca bene: Orsi para in due tempi. C'è poi il giovane Dell'Anno, laziale per la prima volta in campo dall'inizio, che si fa pericoloso con un paio di tiri da lontano. Evidentemente è stato questo l'ordine di Lorenzo. Il gol del Milan arriva al 23': i rossoneri governano la palla con tranquillità. Wilkins triangola con Battistini, che serve Virdis a centro area: è gol, con la difesa laziale completamente ferma. C'è una risposta, c'è una reazione: su un malinteso Galli-Di Bartolomei arriva Giordano: potrebbe dar via il pallone. Preferisce aspettare, quasi si contorce: poi si ferma e tira clamorosamente a lato. C'è un minuto di bagarre: il Milan va in avanti, Wilkins prende la traversa a portiere battuto con un pallonetto. Squadra sbilanciata, Laudrup e Giordano fuggono insieme sulla destra. Questa volta il centravanti preferisce passarla: solo davanti a Terraneo, il danese s'inventa un tiro debolissimo e facile da parare. Brilla Batista, unico uomo d'ordine in una squadra che viaggia solo su spunti personali e improvvisati. Dall'altra parte Orsi manda in angolo una fortissima punizione di Di Bartolomei. Nell'intervallo lo stadio diventa in qualche maniera protagonista: s'accende una battaglia a palle di neve che coinvolge tutti i settori. Giocano tutti come bambini. Particolare l'accanimento contro i tifosi milanisti e alcuni vigili. La ripresa si apre con una punizione di Giordano che finisce sulla barriera: il popolo laziale non si spiega perché il centravanti di Trastevere continui a voler tirare sempre lui. Ogni volta che c'è un fallo, Giordano s'avventa sul pallone. Questa è solo roba mia, sembra dire. I risultati non sono mai buoni, forse dovrà farlo per contratto. Alla metà della ripresa, un'altra occasione fallita. Su un rimpallo, Giordano si difende bene: riesce anche a scartare Terraneo in uscita. A questo punto è solo, ma perde l'attimo: appoggia in rete con sicurezza: c'è però Galli, che salva proprio sulla linea di porta. Delusione, fischi: la Lazio sente andar via la partita anche per suo demerito. Battistini grazia Orsi pochi minuti dopo, a schemi completamente saltati. Solo il Milan mantiene il suo solito ordine, e perciò passa. Nel finale la partita diventa più nervosa: Agnolin ammonisce, poi non vede un probabile rigore su Giordano, stretto in area da due milanisti. Si chiude con Wilkins che protesta per un pallone ricevuto male: lui aveva molta voglia di vincere.

Per festeggiare i suoi 85 anni la Lazio sarà ricevuta nei prossimi giorni dal presidente Pertini e da papa Wojtyla. La società biancazzurra, fondata il 9 gennaio 1900, è impegnata in questa settimana in una serie di festeggiamenti. L'altra sera i presidenti ed i rappresentanti delle 15 sezioni sportive (arti marziali, atletica, baseball, calcio, calcio femminile, ciclismo, escursionismo, handball, nuoto, pallacanestro, pallavolo, rugby, softball, canottaggio e tennis, hockey) hanno partecipato ad una serata cui hanno preso parte in rappresentanza del Coni, anche Nebiolo e Pescante. Non c'erano però Umberto Lenzini (il presidente dello scudetto) e la squadra di calcio (Lorenzo non ha voluto). Ieri pomeriggio le cerimonie sono proseguite in un teatro romano, con uno spettacolo intitolato "Buon compleanno Lazio".

Fonte: La Repubblica