Mercoledì 15 luglio 2015 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Top 11 Radio Club 103-Lazio 1-9


Stagione

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15 luglio 2015 - Auronzo di Cadore (BL), Stadio Rodolfo Zandegiacomo - Amichevole - inizio ore 17.00

TOP 11 RADIO CLUB 103: De Nadai, Mares, Sperti, Viel, Peterle (40' Jalloul), Bortot, Pianca, D'Incà, Brancaleone, Dal Paos (75' Vedana), Tasiu. Allenatore: Pierobon.

LAZIO: Marchetti (46' Guerrieri, 62' Berisha), Konko, Mauricio (46' Prce), Gentiletti (46' Hoedt), Radu (46' Braafheid), Morrison (62' Parolo), Murgia (62' Onazi), Oikonomidis (62' Lulic), Keita (62' Felipe Anderson), Djordjevic (62' Klose), Perea (62' Candreva). Allenatore: Pioli.

Arbitro: Sig. Santarossa (Pordenone) - Assistenti Sigg. Collazuol e Albini.

Marcatori: 43' Morrison, 54' Djordjevic, 57' Morrison, 65' Felipe Anderson, 72' Felipe Anderson, 73' Klose, 78' Hoedt, 82' Lulic, 88' Vedana, 91' Basta.

Note: recuperi: 2' p.t., 2' s.t.

Spettatori: 1.000 circa.


Olimpia e Juan Bernabè
Il falconiere con l'aquila mascotte dei biancocelesti
Le due squadre al centro del campo prima del fischio d'inizio
Un'alta immagine delle due squadre
Keita Balde Diao
Foto LaPresse
Miroslav Klose in azione
Foto LaPresse
Un momento di gioco
Foto LaPresse
Miro Klose, Felipe Anderson e Marco Parolo
Foto LaPresse
Antonio Candreva
Foto LaPresse
Ravel Morrison
Foto LaPresse
Marco Parolo
Foto LaPresse
Alessandro Murgia
Filip Djordjević
Edson Braafheid
Bubu Konko
Keita Balde Diao
Ravel Morrison
Chris Oikonomidis
Bryan Perea
Stafan Radu

Estratto dalla Gazzetta dello Sport:

Felipe Anderson e Klose si riprendono subito la Lazio dopo le giocate doc di Morrison. Il brasiliano e il tedesco danno impeto alla squadra di Pioli nella seconda uscita stagionale. Anche contro la Top 11 del Cadore l'inglese segna due reti che illustrano le sue qualità: tocco elegante e punizione a parabola. E conferma le doti di organizzatore di gioco. Con Anderson e Klose, subentrati nella ripresa dopo un primo tempo sotto ritmo, la Lazio ritrova le proprie trame tipiche. Doppietta del brasiliano con un tap in e un assolo da applausi. Il tedesco esalta il migliaio di tifosi sugli spalti con uno scavetto elegante. Prima uscita per i nazionali e per lo stesso Klose, arrivati lunedì in ritiro (ieri si è aggregato Cataldi, ora manca solo Biglia, che tornerà a fine mese). Pioli ha continuato nel segno esclusivo del 4-3-3 dopo gli esperimenti della gara con l'Auronzo. Passi avanti sul piano tattico, ma il vero test sarà sabato contro il Vicenza, prima di volare a Bruxelles per l'amichevole con l'Anderlecht in calendario domenica.


Il Corriere dello Sport titola: "Le stelle. Morrison e Felipe: Lazio champagne. Pioli esalta i talenti: "Si può vincere con il bel gioco". Nel secondo tempo i big danno il via alla goleada.

Prosegue il quotidiano sportivo romano: C'è bisogno di loro, c'è voglia di loro. Morrison e Felipe: fanno gol, fanno sognare, fanno divertire, fanno bene agli occhi, al cuore e alla Lazio. E ora tutti li vogliono in campo insieme. Ieri hanno incantato e segnato a turno, ha giocato prima uno e poi l'altro. Contro la Top 11 del Cadore hanno regalato una doppietta a testa al popolo che li ama. A Pioli ora spetta il compito di unirli nella stessa Lazio reperendo schemi adeguati alla fantasia. E' il tecnico giusto per farli convivere tra centrocampo (Morrison) e trequarti (Felipe), per creare una Lazio ancora più bella. "Si può vincere con il bel gioco", dice l'allenatore. Morrison e Felipe fanno cullare l'idea di una Lazio Champions e champagne. La classe può essere la chive del progetto, aspettando i rinforzi necessari. Ha l'aria del monello, Ravel. E' un angioletto, Felipe. Possono diventare gemelli in ruoli diversi. Morrison è stato riproposto mezzala destra nel 4-3-3, presto s'è spostato in regia, l'aveva già fatto domenica. E' nato 10 ed è portato alla rifinitura. Ha una versatilità propositiva più che prepotente, gioca per la squadra, è un buon segno.

Ha scosso lui la Lazio nel primo tempo, era avara di slanci, di idee, di velocità, di brividi, di intuizioni. Murgia e Oikonomidis (regista e mezzala sinistra) sono un po' acerbi. Keita, dopo la partenza a razzo, è calato un po'. Perea è fuori ruolo per necessità. Molti hanno giocato due volte nel giro di 4 giorni, allenandosi sempre. In più, la Lazio, s'è trovata di fronte un avversario arcigno, quantomeno quadrato. L'unico golletto della prima fase l'ha partorito mister Ravel con un rasoterra dal limite. Pioli s'è fatto sentire nell'intervallo, ha convocatoi primi undici e li ha catechizzati. La ripresa è stata croccante: ha colpito Djordjevic (assist di Keita), ha ricolpito Morrison con una punizione-gioiello (parabola a giro, palla sotto l'incrocio), ha fatto esplodere la tribuna. Dal 17' del secondo tempo è entrato in scena Felipe con gli altri big: Klose, Candreva, Parolo, Lulic, Onazi, Basta, Berisha. Lo spartito, il 4-3-3 non è cambiato. Felipe ha agito da attaccante esterno, nel suo ruolo. I gol sono diventati nove, il gioco s'è sciolto, le sgroppate (anche grazie a Candreva) sono aumentate. Felipe ci ha messo tre minuti per segnare il primo gol, nei successivi quattro ha sfornato la doppietta (golletti facili facili, ma sempre d'oro). Poi s'è scatenato Klose, ha deliziato la platea con uno scavetto e ha servito un assist a Hoedt.

Quando è uscito Radu la fascia di capitano è finita sul braccio di Miro. C'era in campo anche Candreva, è il capitano in pectore a meno di sorprese. Ai marcatori si sono aggiunti Lulic e Basta. Sull'8-0 un'amnesia, lo sbilanciamento che Pioli odia: Vedana, per la Top 11, ha segnato il gol della vita. E' un muratore, gioca in seconda categoria per passione. Con Morrison e Felipe, con i big, ora si deve fare sul serio.


Il Messaggero titola: "Lazio, amore e fantasia. Entusiasmo per il secondo test biancoceleste. Felipe Anderson già ispirato, show di Morrison. Nove gol al Cadore. subito a segno anche Klose. Ravel protagonista, le sue giocate fanno sognare".

Prosegue il quotidiano romano: Morrison, Felipe Anderson e Klose capitano, la Lazio riparte dalla fantasia dei suoi gioielli più preziosi. Nella seconda uscita stagionale contro la Top 11 Cadore, la formazione di Pioli si impone per 9-1. Decisamente diverso il livello delle due squadre in campo ma tanti gli spunti che sono emersi. E' una Lazio dai due volti quella che dà spettacolo al Zandegiacomo nel nuvoloso pomeriggio di Auronzo di Cadore. Il tecnico biancoceleste non si lancia in esperimenti tattici ma insiste sui diktat imposti già lo scorso anno. Il modulo è il 4-3-3, rimandata dunque la difesa a tre che sarà la vera novità di questa stagione. Pioli urla dalla panchina come se si stesse giocando una gara di campionato, chiede ai suoi di far circolare il pallone e di non tenerlo troppo tra i piedi. Vuole che il gioco si sviluppi molto sulle corsie esterne e che la difesa, impostando il gioco, cerchi sempre di tagliare centralmente. Il primo tempo vede protagonista ancora una volta Morrison. L'inglese prende in mano il centrocampo da interno destro dettando i tempi ad una squadra apparsa un po' imballata per i pesanti carichi di lavoro degli ultimi giorni. Ha qualità eccezionali e si vede quando punta l'uomo e lo salta con estrema facilità, così come eccellente è la visione di gioco. I compagni lo cercano costantemente e lui risponde presente. E' proprio Ravel a sbloccare la gara sul finire del tempo con un bellissimo sinistro a fil di palo.

Pioli se lo coccola ma un avvertimento per l'inglese ce l'ha: "Ha doti fuori dal comune, ma dovrà capire in fretta che il campionato italiano non è come quello inglese. E dovrà farlo usando i giusti atteggiamenti". Per ora la scommessa è più che vinta. Unica nota stonata Perea. Il colombiano è sembrato un corpo estraneo alla squadra, troppo spaesato nel ruolo di esterno destro del trio d'attacco. Pioli lo ha promosso come terza scelta nel pacchetto avanzato ma il giovane Bryan dovrà fare molto di più per mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Nel secondo tempo il bolero di Ravel si è trasformato in una musica rock. Ha fatto effetto la ramanzina di Pioli nell'intervallo. E' sempre Morrison a rubare la scena, stavolta con una punizione alla Del Piero. I decibel suonano altissimi quando Felipe Anderson si produce nei suoi assoli. Gli sono bastati appena tre minuti per andare in gol e scatenare i circa 500 tifosi presenti nella tribuna. Un mix esplosivo quello composto dai due funamboli. I cori sono stati tutti per loro. Lo show l'ha proseguito Klose che ha strappato applausi con un gol con lo scavetto. A proposito di Miro c'è una curiosità: quando è uscito Radu la fascia di capitano l'ha indossata proprio il tedesco e non Candreva, eletto dallo spogliatoio comandante in pectore. Nel finale un'amnesia a centrocampo che manda in rete il Cadore fa infuriare Pioli. Il prossimo test sarà sicuramente più probante, sabato sfida contro il Vicenza. Servono match più attendibili per misurare questa Lazio.


Tratte dalla Gazzetta dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

Felipe Anderson in gol è un presagio. Così il fantasista brasiliano che segna appena tre minuti dopo il suo ingresso in campo dà il senso della fretta e della voglia della Lazio di riscoprirsi vincente. La doppietta di Felipe alla selezione Top 11 del Cadore richiama immediatamente le tante sue perle della passata stagione. L'esultanza dei mille biancocelesti al Zandegiacomo si trasforma in una gioia ritrovata che annuncia nuove soddisfazioni. E lascia ben sperare tutti i tifosi biancocelesti. "Ho sempre detto che i tifosi sono molto importanti per me e per la mia crescita. E voglio far bene anche per loro". Nel dopopartita si confida ai microfoni di Lazio Style. "Sto benissimo, è sempre bello tornare. Siamo una famiglia, fa piacere lavorare con tutti questi campioni. Morrison può dare molto per la squadra. L'importante è fare il meglio per la Lazio. Quest'anno voglio crescere ancora rispetto a quanto ho fatto nella stagione scorsa". Intanto, Felipe ha ripreso il suo posto sulla corsia sinistra, sempre pronto a scambiarsi di fascia con Candreva per rendere più insidioso l'attacco della Lazio.

Le motivazioni che alimentano il brasiliano nell'avvio di questa annata sono rimbalzate anche da alcune sue dichiarazioni al portale Globe Esporte. "Fantastico arrivare al campo e sentire tutta la gente cantare il mio nome. Per non parlare delle magliette vendute. Un sogno che si avvera". L'esterno brasiliano sprizza energia ed entusiasmo e guarda avanti con tante ambizioni: "Sono felice alla Lazio e voglio restarci, a meno che la società non decisa di vendermi. Ora speriamo di entrare nell'Europa che conta. Vogliamo passare il preliminare e giocare una grande Champions League davanti ai nostri tifosi". Subentrato dal 17' della ripresa, Eddy Onazi, arrivato nel ritiro di Auronzo di Cadore lunedì con Klose e tutti gli altri nazionali, è stato schierato dall'allenatore Stefano Pioli in cabina di regia. Una soluzione che può rivelarsi preziosa nel corso della lunga stagione laziale. Intanto, il nigeriano, autore del terzo gol nel successo di Napoli all'ultima giornata, decisivo per agganciare i preliminari di Champions League, esprime tutta la sua determinazione all'alba della nuova stagione in biancoceleste. "Contento di essere qui, faremo una grande stagione, ne sono sicuro". Con riferimento, molto probabilmente anche sul piano personale, per tornare ad essere protagonista con la maglia biancoceleste con maggiore continuità rispetto all'ultimo campionato.



La formazione del primo tempo: Gentiletti, Perea, Mauricio, Konko, Djordjevic, Marchetti; Radu, Oikonomidis, Murgia, Morrison, Keita








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