Mercoledì 2 maggio 2012 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Siena 1-1


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2 maggio 2012 - 3.471 - Campionato di Serie A 2011/12 - XXXVI giornata - inizio ore 20.45

LAZIO: Bizzarri, Scaloni, Diakite, Biava (84' Alfaro), Garrido, A.Gonzalez, Ledesma, Konko, Mauri, Candreva, Rocchi (37' Kozak). A disposizione: Berardi, Cana, Zauri, Lulic, Zampa. Allenatore: Reja.

SIENA: Pegolo, Belmonte (78' Del Grosso), Pesoli (46' Rossettini), Contini, Rossi, Mannini (67' Sestu), Vergassola, D'Agostino, Bolzoni, Brienza, Destro. A disposizione: Brkic, Parravicini, Grossi, Bogdani. Allenatore: Sannino.

Arbitro: Sig. Celi (Campobasso) - Assistenti Sigg. Nicoletti e Romagnoli - Quarto uomo Sig. Giacomelli.

Marcatori: 26' Destro, 62' Ledesma (rig).

Note: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Biava, Ledesma, Bolzoni, Rossi. Angoli: 9-3. Recuperi: 2' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 30.000 circa.


Un momento della gara
Il colpo di testa vincente di Destro
Tommaso Rocchi in azione
Cristian Ledesma calcia il penalty assegnato ai biancocelesti
L'esultanza del centrocampista argentino
Lionel Scaloni
La sostituzione di Tommaso Rocchi
Libor Kozak
Una fase di gioco
Un intervento in presa aerea di Albano Bizzarri
Antonio Candreva in azione
L'occasionissima sprecata da Stefano Mauri
Alvaro Gonzalez
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, Champions più lontana. Il Siena pareggia all'Olimpico. I toscani passano in vantaggio nella prima azione da gol con Destro. Nella ripresa Ledesma raddrizza la situazione su rigore. L'arrembaggio dei padroni di casa finisce con la traversa di Kozak. Biancocelesti a -2 dal terzo posto".

Continua la "rosea": La Lazio è ancora viva. Dal punto di vista del gioco e della condizione fisica. Non dal punto di vista della classifica. Il pareggio di stasera allontana la zona Champions, Udinese e Napoli sono a +2 e a due giornate dal termine sembrano cento i punti di distanza, se si considera anche il facile calendario dei partenopei. Alla squadra di Reja stasera non si può imputare niente, se non l'unica occasione concessa agli ospiti. La prova generosa e i tiri in porta di Rocchi, Mauri e Candreva non sono bastati alla remuntada, complice anche un super Pegolo. Se Reja è costretto a barcamenarsi per raggiungere undici uomini da mandare in campo, Sannino si diverte a mettere in campo chi ha giocato meno in questa stagione record per i toscani. La difesa è totalmente rivoluzionata, Rossettini e Del Grosso si accomodano in panca, dentro Pesoli e Rossi. D'Agostino e Bolzoni schierati a centrocampo per una mediana originale, non c'è spazio per Bogdani insieme a Destro. E' Brienza, infine, ad affiancare l'attaccante scuola Inter. La Lazio punta sulla profondità di Rocchi, appoggiato dalla fantasia di Candreva e Mauri e avanza Konko a centrocampo.

Nel primo tempo Rocchi fa impazzire con i suoi scatti i centrali di Sannino, Ledesma e Mauri lo cercano sempre sullo scatto e Candreva sulla sinistra si beve regolarmente il diretto avversario. Il Siena è troppo rinunciatario, Destro troppo isolato e il centrocampo troppo inedito per costruire con criterio. Da questa situazione arrivano una serie di tentativi di Rocchi: di destro, di sinistro, di testa. Sempre imprecisi, anche se di poco. Da apprezzare la generosità del capitano, che inizia a zoppicare al quarto d'ora del primo tempo e si arrende solo al 37'. Ed è clamoroso quello che succede al 12': prima Pegolo si oppone due volte a Rocchi che ci prova da due passi e poi Rossettini devia con la schiena il tiro a colpo sicuro di Candreva. E' il simbolo della serata sfortunata dela squadra di Reja. Mentre tutti si aspettano il vantaggio laziale, arriva un'azione perfetta del Siena: Rossi se ne va sulla sinistra e crossa per la testa di Destro. Tutto troppo facile e toscani in vantaggio. La spinta della Lazio si affievolisce un po' e la squadra di Reja esce tra i fischi al 45'. Nella ripresa il Siena si abbassa troppo ed è assedio Lazio. Mauri ci prova di sinistro e di destro ma manda alto, Biava è sempre insidioso quando va a saltare sui corner di Ledesma. Ma alla fine serve la solita discesa di Candreva a salvare i biancocelesti: l'esterno sente la mano di Bolzoni, cade e guadagna il rigore del pari. Dal dischetto segna Ledesma. Candreva è scatenato e trascina compagni e pubblico, ma gli attacchi dei laziali sono confusionari e l'ultimo vero pericolo arriva al 37' con la traversa di Kozak. La squadra di Reja guadagna un punto sull'Inter ma vede allontanarsi Udinese e Napoli, ora a +2.


La Repubblica titola: "Pegolo ferma la Lazio. La Champions s'allontana. I biancocelesti dominano per 90' il Siena ma vanno sotto nell'unico tiro in porta bianconero (rete di Destro) e poi il portiere dei toscani para tutto. Nella ripresa, Candreva si procura un rigore che Ledesma non sbaglia. Clamoroso palo di Kozak".

L'articolo prosegue: La Lazio, falcidiata dalla solita emergenza infortuni, disputa all'Olimpico una delle più belle partite degli ultimi mesi. Ma la prestazione di cuore biancoceleste non è bastata a piegare il Siena. Per essere precisi, a piegare Pegolo. Il portiere toscano ha parato tutto quello che c'era da parare tranne il calcio di rigore di Ledesma che ha pareggiato il vantaggio di Destro. Per Reja si allontana il terzo posto-Champions dove ora ci sono Napoli e Udinese con due punti di vantaggio sui romani. Sannino conquista un punto che vuol dire salvezza matematica. Reja schiera un 4-3-2-1 con la coppia Mauri-Candreva dietro la punta Rocchi. In porta Bizzarri sostituisce lo squalificato Marchetti mentre Diakite va al centro della difesa al posto di Dias (anch'egli squalificato dopo i fatti di Udine). Sannino risponde con un modulo speculare dove Destro fa la punta unica e D'Agostino e Brienza giostrano alle sue spalle. Novità in difesa con Belmonte e Pesoli al posto di Del Grosso e Rossettini, stasera in panchina. La gara ha un unico tema per tutti i 90': forcing offensivo laziale e Siena chiuso in difesa per provare a ripartire. Fioccano le occasioni biancocelesti fin dai primi minuti: al 3' gran tiro al volo di Rocchi con palla sul fondo; al 10' inizia lo show di Pegolo che si oppone a Konko anticipandolo dopo un controllo non ottimale. Al 12' azione incredibile: Rocchi conclude per due volte davanti al portiere, prima di piede e poi di testa. Ma Pegolo salva tutto; pallone che resta lì e Candreva spara a porta vuota ma un difensore da terra alza la sfera in corner.

I laziali ci provano ancora lanciando soprattutto Rocchi. Il capitano però accusa un infortunio e inizia a zoppicare vistosamente perdendo la lucidità dei primi minuti di gara. Il Siena difende solo. L'unica volta che la squadra bianconera mette fuori la testa, passa in vantaggio: azione sulla sinistra di Rossi che crossa benissimo in area. Lì svetta su tutti Destro e di testa batte Bizzarri. La Lazio è scossa, vacilla e viene colpita ancora una volta dalla sfortuna quando Rocchi è costretto a uscire per infortunio: entra Kozak. Anche Sannino deve rinunciare a un elemento: si fa male Pesoli e deve entrare Rossettini. Il secondo tempo vede in campo una Lazio ancora più determinata, almeno per raggiungere il pareggio. Pegolo al 4' salva ancora i suoi parando su Kozak, liberato in area da un grossolano errore di Belmonte. Al 10' ci prova dal limite Gonzalez, ma senza fortuna. Il migliore dei biancocelesti è Candreva: dalle sue parti arrivano i pericoli maggiori per gli ospiti. Ed è Candreva a conquistare il calcio di rigore del minuto 15: grande penetrazione in area e fallo di Bolzoni. Sul dischetto va Ledesma che spiazza Pegolo. 1-1 meritato, ma alla Lazio servono i tre punti. I ragazzi di Reja attaccano allora a testa bassa. Al 25' spreca Mauri, oggi deludente: girata da ottima posizione su assist di Scaloni, ma pallone alto.

Sannino vede i suoi in difficoltà e prova a cambiare Mannini con Sestu e Belmonte con Del Grosso. Ma la Lazio insiste. Al 35' Mauri riesce finalmente e girarsi bene in area e a centrare la porta. Pegolo salva sul primo palo. Al 37' l'emblema della serata no biancoceleste: palla lunga che smarca Kozak in area, gran tiro e pallone agli incroci dei pali. Dopo questa grossa chance, la fatica inizia a mietere vittime e il forcing casalingo scema lentamente. Inutile l'ingresso di Alfaro per Biava (che ha di fatto giocato centravanti dopo l'uscita di Rocchi) e, dopo tre minuti di recupero, Celi decreta la fine del match. La Lazio sale a 56 punti ma Napoli e Udinese ora sono a 58 a due gare dalla fine. Applausi per il Siena; più che per la prestazione di stasera (incolore), per l'ottima stagione conclusa con la salvezza matematica alla 36° giornata.


Tratto dal sito "Sussidiario.net", il racconto della gara:

La Lazio pareggia 1-1 in casa contro il Siena e molto probabilmente si gioca la possibilità di ottenere il terzo posto in classifica. A decidere l'incontro sono il solito gol di Mattia Destro sull'ennesima disattenzione della difesa biancoceleste e un rigore di Ledesma nella ripresa. Il Siena con questo punto si salva ufficialmente, ed è un grande risultato per i toscani. Risultato che non ti aspetti all'intervallo: Siena in vantaggio all'Olimpico per 1-0 sulla Lazio. Ci si chiedeva a inizio gara se contassero di più le motivazioni della Lazio o la serenità del Siena. Il punteggio sembra dar ragione agli uomini di Sannino, ma nel calcio, si sa, delle volte il risultato non è lo specchio fedele dell'andamento della partita: e questa è una di quelle volte. La Lazio fa la partita per 30', arrivando alla conclusione in porta per sette volte, quattro da parte del solo Rocchi. Ma davanti alla porta gli uomini di Reja non sono freddi, e se a questo si aggiunge anche la giornata di grazia del portiere del Siena Pegolo, i conti sono presto fatti. Sono più le volte che il numero uno degli ospiti guarda la palla sfilare a lato del palo, rispetto a quelle in cui è chiamato direttamente all'intervento. Ma quando c'è da intervenire, risponde presente: su tutte, al 15' tripla occasione per la Lazio in una sola azione e triplo miracolo di Pegolo. Prima Rocchi, a tu per tu col portiere, conclude di piatto ma se la fa parare col piede; sulla respinta, lo stesso Rocchi di testa si vede ancora una volta negare la gioia del centesimo gol in Serie A da un colpo di reni fenomenale di Pegolo che con la mano allontana ancora la conclusione; infine, al terzo tentativo, Candreva conclude di collo a botta sicura, senza aspettarsi l'ennesimo intervento che devia definitivamente in angolo. La porta del Siena sembra stregata, la palla non vuole saperne di entrare. Ci provano anche Ledesma e Candreva da fuori, ma con scarsi risultati. Alla mezz'ora, però, la svolta: prima azione del Siena in contropiede, D'Agostino la allarga sulla sinistra per Rossi, il quale crossa alla perfezione a centro area dove Destro ruba il tempo a Biava e Diakite e schiaccia a terra il gol che vale l'1-0 e l'undicesimo gol in Serie A del giovane talento bianconero. La Lazio tenta il forcing finale negli ultimi minuti di gara, ma non riesce più a rendersi pericolosa nei pressi della porta di Pegolo.

La Lazio esce dai blocchi più arrembante che mai: pronti via e subito Kozak ha l'occasione di presentarsi da solo davanti al portiere, sfruttando un folle retropassaggio di Belmonte, un assist involontario per l'avversario. Ma Kozak non ha la lucidità di freddare Pegolo, il quale ancora una volta esce bene e respinge il tiro. I biancocelesti ci provano in tutti i modi, come nel primo tempo: prima la conclusione dal limite di Gonzalez, che passa a pochi centimetri dal palo. Poi il colpo di testa di Biava su calcio piazzato di Ledesma, che finisce alto non di molto sulla traversa. E ancora, la conclusione di Mauri dai dieci metri, praticamente un rigore in movimento, spedita però in curva dal trequartista laziale. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Sembra che la maledizione della porta di Pegolo non possa essere spezzata in alcun modo. Ma proprio quando il ritmo di gioco stava cominciando a calare, Candreva si inventa una serpentina in mezzo a due nell'area avversaria, viene steso e conquista un calcio di rigore preziosissimo: dal dischetto va Ledesma, che aspetta il movimento di Pegolo per appoggiare con freddezza al centro della porta e pareggiare i conti. È 1-1, minuto 21' sul cronometro. Ma non c'è tempo per i festeggiamenti: palla al centro e pedalare, come si soleva dire un tempo, perché la Lazio ha bisogno del bottino pieno, non può accontentarsi di metà. Per un quarto d'ora gli attacchi della Lazio sono ancora lucidi e ben organizzati: prima Candreva, migliore in campo dei suoi, semina il panico sulla sinistra e conclude in porta, troppo centrale però per impensierire Pegolo. Poi è la volta di Kozak che, innescato da una palla in profondità di Ledesma, conclude di prima un destro micidiale che non avrebbe lasciato scampo al portiere, se la palla non si fosse però stampata sulla traversa. Gli ultimi 5' di gara, compresi i 3' di recupero, sono attacchi disperati portati avanti con lanci lunghi dalla difesa e con le iniziative personali dell'inesauribile Candreva. Tuttavia, nemmeno la giornata di grazia del suo fantasista può evitare alla Lazio l'ennesimo passo falso, l'ennesima occasione sprecata. Con la differenza che, rispetto a prima, ora è troppo tardi per rimediare: non ci saranno più "seconde chance", avendone già sprecate troppe di quelle che la Sorte aveva gentilmente concesso. Dallo stadio Olimpico di Roma, Lazio-Siena si chiude sul punteggio di 1-1. Lazio scavalcata da Napoli e Udinese, Siena aritmeticamente salvo.


Tratte dalla Gazzetta dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

La delusione di Edy Reja è lampante dopo il pareggio casalingo contro il Siena: "Oggi abbiamo fatto una grande prestazione, abbiamo creato quasi una decina di palle gol. Già nel primo tempo potevamo segnare più volte ma non siamo stati lucidi sotto porta, non abbiamo concretizzato e ne abbiamo pagato le conseguenze". La Lazio non è stata fortunata stasera: "Di sicuro ci è mancata anche la buona sorte questa sera, avremmo meritato la vittoria - ha proseguito Reja -. C'è anche da sottolineare però che se non riusciamo a centrare lo specchio della porta, qualche carenza l'abbiamo. Forse la troppa voglia di segnare, non ci fa essere lucidi sotto porta". Reja è deluso per il risultato, ma anche per i fischi che il pubblico ha riservato alla squadra a fine partita: "Quest'anno abbiamo avuto problemi e a causa dei tanti infortuni ci sono mancati i ricambi necessari. A questo si sono unite ultimamente prestazioni non brillanti. Però questa sera ho notato un atteggiamento diverso. Mi dispiace dei fischi alla fine perché dopo una partita del genere piena di occasioni, trovo ingeneroso fischiare i ragazzi". Non molla il tecnico friulano: "Noi tutti crediamo ancora al terzo posto. Il calendario è favorevole a Napoli e Udinese e noi dobbiamo fare i conti con infortuni e squalifiche. Ma non molliamo e siamo ancora in corsa, cercheremo di giocarci le nostre carte fino alla fine".

Dal Corriere dello Sport:

La Lazio tra i fischi dell'Olimpico vede scivolare via il sogno Champions e la terza posizione in classifica. A nulla serve l'assedio tutto cuore degli uomini di Reja che non vanno oltre l'1-1 con il Siena di Sannino. E in casa biancoceleste piove sul bagnato per la doppia squalifica di Ledesma e Biava che salteranno la prossima partita con l'Atalanta a cui probabilmente si aggiunge anche l'infortunato Rocchi (distrazione alla parte bassa di una gamba, domani i controlli). L'allenatore goriziano però crede ancora nel terzo posto. "Mancano ancora sei punti - spiega il tecnico a Sky Sport -, oggi abbiamo fatto una grande prestazione per novanta minuti creando una decina di occasioni. Purtroppo non siamo lucidi e non abbiamo serenità e tranquillità. Non abbiamo concretizzato, ma ci gira anche male". La Nord nel corso della partita ha esposto lo striscione "Staff tecnico: accettiamo le vostre dimissioni" e al termine ha salutato tra i fischi la squadra e un gruppo di tifosi ha inscenato una sorta di contestazione fuori dallo stadio. Reja però difende i suoi giocatori. "Lo staff tecnico le aveva date un paio di volte e non sono state accettate - scherza -. Non penso di avere delle colpe specifiche in questo campionato. I fischi sono ingenerosi dopo una prestazione del genere. I ragazzi stanno dando l'anima e non li meritano. Questa squadra va solo applaudita, ha dato veramente tutto".

Nelle parole dell'allenatore c'è un po' di rammarico. "A gennaio non siamo risuciti a completare certe operazioni di mercato. Se non avessimo avuto infortuni pesanti poi a quest'ora saremmo già in Champions. Sembra ci sia una malasorte verso questa società. Ripetere la partita di Udine? Mi piacerebbe. Vediamo il ricorso fatto dalla società. Ci sono i presupposti se qualcuno ammettesse l'errore". Il tecnico però pensa già a domenica. "Se giochiamo così anche a Bergamo faremo risultato - assicura -, può capitare il passo falso degli altri, ma dobbiamo vedere in casa nostra. Napoli e Udinese sono favorite, ma non molleremo di un centimetro". Rammaricati i giocatori laziali. "Il pareggio è poco per quello che ha fatto la squadra - ammette Ledesma a Sky -, tutti insieme abbiamo cercato il vantaggio nel primo tempo, nel secondo abbiamo provato a raggiungere e superare il Siena. Noi crediamo al terzo posto, ci crediamo dentro, non perché la matematica ce lo impone. I fischi? Sono stati di delusione, ma non verso la squadra. Ci hanno sostenuto sempre. La squadra sta dando il massimo". "Abbiamo messo tutti noi stessi mancano due partite vediamo quello che accadrà - gli fa eco Candreva -. Ora sono le altre a guidare ma non dobbiamo mollare. È dura, ma dobbiamo vincere a Bergamo per giocarci tutto in casa con l'Inter". Rende onore alla Lazio anche il tecnico del Siena Sannino. "Nonostante tutte le defezioni ha fatto un bel calcio, ma devo fare i complimenti alla Lazio, ma anche ai miei giocatori. Senza un gruppo unito così non si possono ottenere questi obiettivi".



Galleria di immagini sulle reti della gara
Il vantaggio senese
Il pareggio biancoceleste




► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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