Giovedì 7 novembre 2024 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Porto 2-1

Da LazioWiki.

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7 novembre 2024 – Roma, stadio Olimpico - Europa League – Fase Campionato, IV giornata - inizio ore 21.00


LAZIO: Mandas, Marusic, Gigot (66' Gila), Romagnoli, Nuno Tavares (88' Pellegrini), Guendouzi, Vecino; Tchaouna (66' Rovella), Pedro, Zaccagni (71' Isaksen), Castellanos (66' Dia). A disposizione: Provedel, Furlanetto, Lazzari, Dele-Bashiru. Allenatore: Baroni.

PORTO: Diogo Costa, Martim Fernandes (62' Joao Mario), Nehuen Perez, Djalò, Francisco Moura, Varela (62' Nico Gonalez), Eustaquio, Fabio Vieira (84' Ansrè Franco), Namaso (62' Pepe), Galeno, Samu (76' Gul). A disposizione: Claudio Ramos, Otavio, Vasco Sousa, Fran Navarro, Goncalo Borges, Rodrigo Mora, Ze Pedro. Allenatore: Bruno.

Arbitro: Sig. Kabakov (Bulgaria) - Assistenti Sigg. Margaritov e Valkov - Quarto uomo Sig. Velikov - V.A.R. Sig. Draganov - A.V.A.R. Sig. Dingert (Germania) – Delegato UEFA Sig. - Osservatore arbitro Sig.

Marcatori: 45'+5' Romagnoli, 66' Eustachio, 90'+2' Pedro.

Note: Osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione di Valencia. I calciatori spagnoli Pedro e Gila hanno giocato con il lutto al braccio. Ammonito 3' Gigot, 15' Namaso, 27' Zaccagni, 30' Samu, 39' Nehuen Perez, 45'+1' Djalò, 81' Guendouzi, 90'+4' Pepe . Angoli 6 a 4. Recuperi: 5' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 34.000 circa.


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I calciatori convocati per la partita odierna

La classifica dopo la IV giornata del girone iniziale di Europa League

► Il Corriere dello Sport titola: . Prosegue il quotidiano sportivo romano:

Il Messaggero titola: ". Prosegue il quotidiano romano:

Il Tempo titola: . Prosegue il quotidiano romano:


La Gazzetta dello Sport titola: "Che Lazio. Prima da sola". Prosegue il quotidiano sportivo: "Baroni è una festa. Magia di Pedro. Il Porto ko al 92’. Apre Romagnoli, poi Eustaquio. Alla fine ci pensa lo spagnolo: i biancocelesti guidano il girone".

È una Lazio senza limiti. Con il gioco, le idee e, stavolta, soprattutto l’abnegazione la banda Baroni supera pure il Porto con un gol di Pedro in pieno recupero, ottiene l’11ª vittoria stagionale su 15 gare disputate (la nona nelle ultime dieci) e resta, da sola, in vetta alla classifica di Europa League a punteggio pieno. È una Lazio senza limiti perché ormai sa giocare diversi tipi di partite, anche all’interno della stessa gara, perché non si arrende mai ed è capace di risolvere le pratiche anche nei minuti finali. Come contro il Porto, al secondo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Kabakov.

Esame superato. È un successo che vale tantissimo quello dei biancocelesti, che giustamente lo festeggiano a lungo dopo la conclusione. Perché significa qualificazione al turno successivo già in tasca (almeno per quanto riguarda i playoff) appena a metà del cammino della fase eliminatoria. Ma, ancor prima di questo, Baroni e i suoi giocatori possono gioire per aver superato pure l’esame-big. Finora, nello straordinario e sorprendente cammino avuto dalla squadra romana, era mancato l’acuto contro una grande (pareggio col Milan e sconfitta con la Juve in campionato). Il Porto è sicuramente una big, averla battuta (la Lazio, peraltro, non ci era mai riuscita nei precedenti quattro confronti nelle coppe) significa aver superato anche questo esame. Senza oltretutto derogare alla rigida regola del turnover che Baroni ha imposto alla squadra. Ma il bello della Lazio in questo momento è che è una macchina che viaggia spedita e sicura, a prescindere da chi si trovi al volante. Meccanismi collaudati, gioco che ormai viene mandato a memoria, interpretazioni dei singoli pressoché perfette. Tutto funziona alla perfezione nella banda Baroni.

Vittoria della volontà. A cominciare dalla volontà che il tecnico ha trasmesso alla sua squadra. Contro il Porto, appunto una grande, dopo essere andata in vantaggio (con Romagnoli un soffio prima dell’intervallo) ed essere stata raggiunta a metà ripresa (da Eustaquio), un’altra formazione si sarebbe accontentata del pareggio. Risultato comunque prestigioso al cospetto di una nobile del calcio europeo e in ogni caso utile a muovere una classifica già più che dignitosa. E invece la Lazio continua ad attaccare dopo l’1-1, i cambi che effettua il tecnico (con tanto di passaggio al 4-3-3) la rivitalizzano e così in coda ad una partita che sembrava ormai avviata all’1-1, arriva l’ennesimo gol di Pedro, rete da opportunista d’area, bravo ad arpionare il traversone di Isaksen e trafiggere Diogo Costa.

Macchina (quasi) perfetta. Successo meritato quello dei padroni di casa, anche se maturato soltanto in pieno recupero. La Lazio crea di più, gioca meglio del Porto per lunghi tratti e soprattutto crede nella vittoria fino alla fine. In alcuni frangenti i biancocelesti soffrono anche (a metà primo tempo i portoghesi colpiscono un palo con Vieira), ma non si disuniscono mai, mostrando una compattezza e una solidità che a inizio stagione non c’erano. Baroni le ha trasmesse alla sua squadra senza perdere quella brillantezza e capacità di aggredire che continuano a essere il tratto caratteristico della Lazio. I biancocelesti (che iniziano la partita con otto uomini diversi rispetto alla formazione inizialmente schierata contro il Cagliari) non vanno più all’arrembaggio senza fare calcoli come facevano nelle prime partite stagionali. Ora sanno anche ragionare e capire quando è il momento di attaccare. E, quando lo fanno, mostrano una varietà di repertorio che disorienta pure avversari sgamati come i portoghesi.

Eterno Pedro. Così contro il Porto la squadra di Baroni comincia piano, ma poi, già nel primo tempo, accelera e prende il comando delle operazioni. Il gol del vantaggio arriva durante il recupero del primo tempo grazie al primo gol stagionale di Romagnoli, sugli sviluppi di un angolo calciato da Pedro. La Lazio soffre solo un po’ nella parte iniziale della ripresa, quando arriva il pareggio di Eustaquio. Ma poi, grazie anche ai cambi di Baroni (che mette dentro Rovella, Isaksen e Dia e passa al 4-3-3), si rimette a giocare e piega nella sua area un Porto supponente, che tira i remi in barca un po’ troppo presto. Il gol decisivo, dopo che lo sfiorano Vecino e Dia, arriva grazie all’eterno Pedro. Che di andare in pensione non ha alcuna voglia e continua a far volare una Lazio senza limiti.


► Il sito web "Uefa.com" commenta così la gara: "Pedro decisivo nel recupero. Allo Stadio Olimpico, una sfida ricca di emozioni premia la Lazio nel finale".

La Lazio conquista la quarta vittoria consecutiva nella fase campionato di UEFA Europa League. Allo Stadio Olimpico, la squadra di Marco Baroni chiude il primo tempo in vantaggio contro il Porto grazie al primo gol europeo di Alessio Romagnoli, ma nella ripresa è raggiunta dal centrocampista canadese Stephen Eustáquio. Nei minuti di recupero, ci pensa Rodriguez Pedro a regalare la vittoria ai Biancocelesti, che salgono a quota 12 punti, soli al comando a punteggio pieno.

La Lazio, con otto giocatori nuovi rispetto al Monday Night contro il Cagliari, parte forte e prova a mettere il Porto alle corde. Castellanos segna ma il Taty è in fuorigioco e il gol viene annullato, ci provano anche Matteo Guendouzi e Matías Vecino che trovano Diogo Costa pronto all'intervallo. Tra i Dragões è l'attaccante spagnolo Samu l'uomo più temuto, ma quello più pericoloso si rivela Fábio Vieira: il centrocampista in prestito dall'Arsenal conclude una transizione con un tiro che, complice la deviazione di Nuno Tavares, si stampa sulla traversa con Christos Mandas battuto. Nel recupero del primo tempo, la Lazio passa in vantaggio. Sul corner di Rodriguez Pedro, l'assist di Castellanos trova Romagnoli sul secondo palo che di testa insacca l'1-0: per il difensore ex Milan è il primo gol europeo, il terzo con la maglia Biancoceleste.

Nella ripresa la squadra di Vitor Bruno spinge alla ricerca del pareggio. Un'iniziativa personale di Tiago Djaló, ex Juventus, si conclude con un tiro alto sopra la traversa, poi al 66' l'1-1 diventa realtà. Assist perfetto di Galeno per Eustáquio, il centrocampista canadese calcia benissimo di piatto destro e non dà scampo a Mandas. In pieno recupero, è Pedro Rodriguez a decidere la sfida: Gustav Isaksen rientra sul mancino e disegna un cross verso l'area piccola, lo spagnolo sbuca alle spalle della linea difensiva del Porto, controlla e batte Diogo Costa con il destro. Per lui è il terzo gol in Europa League, il sesto in stagione: la Lazio si impone 2-1 all'Olimpico e festeggia la quarta vittoria in altrettante gare della fase campionato.





La formazione biancoceleste:

La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica



Dal sito https://www.uefa.com/uefaeuropaleague/
Dal sito https://www.uefa.com/uefaeuropaleague/



• La classifica dopo la IV giornata del girone iniziale di Europa League:

Classifica Punti GG V N P GF GS DR Punti C VC NC PC Punti F VF NF PF
Lazio 12 4 4 0 0 11 2 9 6 2 0 0 6 2 0 0
Ajax 10 4 3 1 0 13 1 12 6 2 0 0 4 1 1 0
Anderlecht 10 4 3 1 0 7 3 4 6 2 0 0 4 1 1 0
Galatasaray 10 4 3 1 0 12 8 4 9 3 0 0 1 0 1 0
Eintracht Francoforte 10 4 3 1 0 8 4 4 7 2 1 0 3 1 0 0
Athletic Bilbao 10 4 3 1 0 6 2 4 6 2 0 0 4 1 1 0
Tottenham 9 4 3 0 1 8 4 4 6 2 0 0 3 1 0 1
FCSB 9 4 3 0 1 7 5 2 6 2 0 0 3 1 0 1
Olympique Lione 7 4 2 1 1 8 4 4 3 1 0 1 4 1 1 0
Rangers Glasgow 7 4 2 1 1 8 5 3 3 1 0 1 4 1 1 0
Olympiacos 7 4 2 1 1 5 3 2 4 1 1 0 3 1 0 1
Midtjylland 7 4 2 1 1 4 3 1 4 1 1 0 3 1 0 1
Bodø Glimt 7 4 2 1 1 6 5 1 3 1 0 1 4 1 1 0
Ferencvaros 6 4 2 0 2 7 4 3 3 1 0 1 3 1 0 1
Manchester United 6 4 1 3 0 7 5 2 4 1 1 0 2 0 2 0
Viktoria Plzen 6 4 1 3 0 7 6 1 4 1 1 0 2 0 2 0
AZ Alkmaar 6 4 2 0 2 6 6 0 6 2 0 0 0 0 0 2
Besiktas 6 4 2 0 2 4 8 -4 3 1 0 1 3 1 0 1
Hoffenheim 5 4 1 2 1 5 5 0 4 1 1 0 1 0 1 1
Roma 5 4 1 2 1 3 3 0 4 1 1 0 1 0 1 1
Fenerbahce 5 4 1 2 1 5 6 -1 4 1 1 0 1 0 1 1
Slavia Praga 4 4 1 1 2 3 3 0 1 0 1 0 3 1 0 2
Porto 4 4 1 1 2 8 8 0 4 1 1 0 0 0 0 2
Real Sociedad 4 4 1 1 2 5 6 -1 0 0 0 1 4 1 1 1
Elfsborg 4 4 1 1 2 7 8 -1 4 1 1 0 0 0 0 2
Braga 4 4 1 1 2 4 7 -3 3 1 0 1 1 0 1 1
Twente 3 4 0 3 1 4 6 -2 1 0 1 1 2 0 2 0
Malmoe 3 4 1 0 3 3 6 -3 0 0 0 2 3 1 0 1
Qarabag 3 4 1 0 3 3 9 -6 0 0 0 2 3 1 0 1
Union Saint-Gilloise 2 4 0 2 2 2 4 -2 2 0 2 0 0 0 0 2
Nizza 2 4 0 2 2 4 8 -4 2 0 2 0 0 0 0 2
FC RFS Riga 2 4 0 2 2 4 8 -4 2 0 2 0 0 0 0 2
Paok Salonicco 1 4 0 1 3 3 8 -5 1 0 1 1 0 0 0 2
Ludogorets 1 4 0 1 3 1 6 -5 0 0 0 2 1 0 1 1
Maccabi 0 4 0 0 4 2 11 -9 0 0 0 2 0 0 0 2
Dinamo Kiev 0 4 0 0 4 0 10 -10 0 0 0 2 0 0 0 2





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