Domenica 16 maggio 1976 - Como, stadio Giuseppe Sinigaglia - Como-Lazio 2-2


Stagione

Turno precedente

16 maggio 1976 - 1891 - Campionato di Serie A 1975/76 - XXX giornata

COMO: Rigamonti, Melgrati, Boldini, Garbarini, Fontolan (I), Guidetti M., Rossi R. (67' Rossi P.), Correnti, Scanziani, Martinelli, Pozzato. (12° Tortora, 14° Mutti (I)). All. Bagnoli.

LAZIO: F.Pulici, Ammoniaci (76' Ghedin), Martini, Wilson, Polentes, Badiani, Garlaschelli, Re Cecconi, Giordano, D'Amico, Lopez. (12° Moriggi, 14° Ferrari G.C.) All. Maestrelli.

Arbitro: sig. Agnolin (Bassano del Grappa).

Marcatori: 6' Pozzato, 17' Correnti, 20' Giordano, 53' Badiani.

Note: giornata primaverile. Terreno in perfette condizioni. Ammonito Ammoniaci per gioco falloso. Wilson ha subito la frattura delle ossa nasali, ma è rimasto in campo. Angoli 8-8. Presenti in tribuna 5.000 tifosi giunti da Roma.

Spettatori: 15.000 circa. Incasso £. 37.401.300

Maestrelli a fine gara
Badiani segna la rete del pareggio (Gent.conc. Francesco Di Salvo)
Il volto tirato dall'emozione dell'allenatore
Il biglietto della gara
Maestrelli e Bezzi escono dal campo alla fine della partita. Dall'Archivio di Enrico Levrini

Alla fine tutti i giocatori biancazzurri sono stretti intorno a Tommaso Maestrelli per ascoltare i risultati finali delle altre gare, ed è una grande gioia sapere che la Lazio si è salvata dalla retrocessione, anche se rimaneva sub-iudice per l'inchiesta di Cesena.

La gara inizia tuttavia nel peggiore dei modi, con i lariani subito in vantaggio al 6' quando Pozzato, con una gran botta di destro dal limite, trafigge Pulici rimasto impietrito. La Lazio balla e al 16' è ancora Pozzato, pressato da Ammoniaci a tirare alto. Al 17' c'è addirittura il raddoppio per il Como. Da un corner, Correnti batte a rete ma la sfera è respinta da D'Amico; il capitano dei lombardi riesce a riprendere il pallone tirando in porta e realizzando il 2-0.

La Lazio però reagisce ed al 20' accorcia le distanze con un contropiede condotto da Wilson, Re Cecconi e Giordano con il giovane attaccante che si allunga la palla e tira pur pressato da Fontolan che, forse, tocca per ultimo la sfera che batte Rigamonti. Le notizie che giungono dagli altri campi non sono buone, ma spinta da Wilson e Re Cecconi in versione Nazionale la Lazio ci crede.

La ripresa vede i biancazzurri condurre la gara alla ricerca del pareggio. Il 2-2 arriva al 53' quando Re Cecconi parte dal limite della propria area attraversando in diagonale tutto il campo ed allungando per Badiani, smarcato, che di destro insacca in rete, facendo sbattere la palla prima sotto la traversa. La Lazio è padrona del campo e si permette di sbagliare due facili palle goal con Giordano e Re Cecconi.

Inutile tuttavia è il forcing finale dei biancocelesti che comunque portano a casa il prezioso punto-salvezza, anche se l'ultima parola spetta ai giudici dell'ufficio inchieste. Finisce con i tifosi in campo a festeggiare i giocatori (Badiani ha una crisi di pianto) e a portare in trionfo l'allenatore Maestrelli, provato da questa salvezza che sa del miracoloso. Nessuno qualche mese fa avrebbe scommesso che la Lazio sarebbe rimasta in A, ma la caparbietà dei ragazzi uniti alla maestria del trainer biancazzurro ha permesso che tutto ciò accadesse.