Domenica 18 marzo 2012 - Catania, stadio Angelo Massimino - Catania-Lazio 1-0


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18 marzo 2012 - 3.463 - Campionato di Serie A 2011/12 - XXVIII giornata - inizio ore 15.00

CATANIA: Carrizo, Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Izco, Lodi, Almiron (74' Ricchiuti), Barrientos (65' Llama), Gomez (90' Lanzafame), Bergessio. A disposizione: Kosicky, Capuano, Seymour, Ebagua. Allenatore: Montella.

LAZIO: Marchetti, Scaloni, Biava, Dias, Radu, Brocchi, Ledesma, Hernanes (80' Rocchi), Mauri, Candreva (84' Kozak), Klose. A disposizione: Bizzarri, Konko, Diakitè, Zampa, Alfaro. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Romeo (Verona) - Assistenti Sigg. Viazzi e Liberti - Quarto uomo Sig. Candussio.

Marcatori: 79' Legrottaglie.

Note: espulso al 93' il tecnico biancoceleste Reja. Ammoniti: 27' Spolli, al 73' Klose, al 77' Dias per gioco scorretto, al 63' Gomez per simulazione ed all'89' Mauri per proteste. Calci d'angolo: 4-0. Recuperi: 2' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 18.000 circa con 8.200 paganti e 9.206 abbonati per un incasso di euro 89.350.

Miro Klose in azione
Stefano Mauri
Hernanes
Una fase di gioco
Un'occasione da rete per Miroslav Klose
André Dias si complimenta con Juan Pablo Carrizo per la parata determinante sulla linea di porta
Stefano Mauri in un momento di gioco
L'esultanza di Legrottaglie dopo la marcatura
Lionel Scaloni
Stefan Radu
Antonio Candreva
Cristian Brocchi, finalmente il rientro per il centrocampista biancoceleste
I due tecnici Edoardo Reja e Montella: l'allenatore più anziano e più giovane della Serie A
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Il Catania vince e vede l'Europa. La Lazio si perde per strada. Gol di Legrottaglie a 11 minuti dalla fine: rossazzurri vittoriosi 1-0 e per ora sesti in classifica. Match combattuto e contrassegnato dal nervosismo. Due erroracci di Klose, Reja espulso per proteste: il terzo posto dei biancocelesti scricchiola".

Continua la "rosea": Il Catania viaggia forte e la pratica salvezza è ormai chiusa grazie a una vittoria preziosissima sulla Lazio: l'1-0 del Massimino con gol di Legrottaglie a 11 minuti dalla fine fa addirittura sognare un posto in Europa League per una squadra che a questo punto è sesta in classifica. La Lazio sbaglia tutto invece e dopo la vittoria nel derby perde ancora e vede a rischio il terzo posto: Napoli e Udinese ora sono dietro di un punto. Non sono serviti alla Lazio i rientri preziosi di Radu e Brocchi titolari dopo un'assenza lunghissima (4 mesi per il centrocampista). Piccoli segnali incoraggianti dopo mesi di emergenza per Reja. Ma con questi risultati...

Il Catania parte forte e determinato: pressing a tutto campo, squadra cortissima, e Gomez, piazzato a sinistra con Barrientos a destra, fa danni a ripetizione con Scaloni che ci mette troppo per carburare. Poco filtro a centrocampo nelle file laziali e i primi 20 minuti sono di sofferenza per gli ospiti. Almiron, seppur acciaccato, ingaggia una lotta serrata con Hernanes. Brividi laziali in due occasioni: sul primo Dias libera di testa, sul secondo un cross di Lodi pesca Gomez libero dalla marcatura di Scaloni: colpo di testa con Marchetti battuto, ma la palla finisce incredibilmente fuori. Reja corre ai ripari e sposta Mauri accanto a Klose, chiedendo ai suoi di avanzare il baricentro di gioco e pressare di più. La Lazio riprende in mano la situazione e il Catania deve arretrare con Mauri vicinissimo al gol su gran lancio di Ledesma, ma il tiro appena al limite dell'area finisce fuori. Montella si sbraccia e chiama i suoi a serrare le fila e lanciare le tre frecce davanti. Il Catania in fase difensiva si schiera col 4-5-1 e Klose, che non trova palloni giocabili, arretra per dare una mano a un centrocampo ingolfato. Molto mobile Candreva, che però sbaglia sia quando va al tiro sia quando deve servire i compagni. Così le due squadre si affidano a lanci lunghi, con Gomez da una parte e Mauri dall'altra a creare pericoli. Si va avanti così: battaglia a centrocampo e lanci verso le aree avversarie e tre palle gol prima del riposo: le prime due sono del Catania, con Bergessio che colpisce di testa su cross di Izco e poi su lancio di Barrientos, Almiron si ritrova solo davanti a Marchetti, lo smarca ma si perde il pallone prima di calciare. La Lazio ha l'occasione più ghiotta all'ultimo secondo del primo tempo: punizione di Ledesma, testa di Dias e Carrizo in tuffo blocca proprio sulla linea.

La Lazio entra nella ripresa più compatta e corta, pressando di più e con Hernanes spostato a destra e Mauri trequartista dietro Klose. Ed è proprio di Klose l'occasione più ghiotta del primo quarto d'ora: il tedesco si trova la palla fra i piedi a tre metri dalla linea di porta, perde tempo, si aggiusta il pallone e permette a Marchese di rimpallare il tiro e spazzare l'area. La partita va avanti stancamente, il Catania non punge più col tridente e Montella alla lunga deve togliere un Barrientos che si è spento col passare dei minuti e fa entrare Llama. Il Catania si schiera così col 4-4-2, ma contro una Lazio robusta, che ha alzato un muro a centrocampo, deve affidarsi ai lanci lunghi per provare ad avvicinare la porta di Marchetti. Partita a questo punto non bellissima. Un'occasione per parte: prima Carrizo in tuffo su tiro di Hernanes, poi Marchetti su un tentativo di Almiron. Cominciano ad arrivare palloni giocabili a Klose, che però non è in giornata e non riesce a colpire verso la porta di Carrizo, predendo tempo prezioso per aggiustarsi la palla. E perdippiù viene ammonito per un'entrataccia su Spolli.

Il Catania prende fiducia col passare dei minuti e le sue ripartenze mettono sistematicamente in crisi la Lazio. E a 9 minuti dalla fine arriva il gol dei rossazzurri: angolo di Lodi, palla in area con più di un laziale disattento e Legrottaglie di punta beffa Marchetti. Reja toglie Hernanes e inserisce Rocchi per l'assalto finale alla ricerca del pareggio. Il tutto aprendo ovviamente spazi nei quali i catanesi gongolano. La Lazio non punge, è nervosa, Reja toglie Cadreva e mette dentro anche Kozak, ma la spinta biancoceleste si esaurise con un colpo di testa senza fortuna di Klose in area e un autopalo di Lodi. Senza lucidità restano solo falli e passaggi sbagliati per la Lazio, e alla fine al 3' di recupero Reja è anche espulso per proteste. Il Catania sogna, la Lazio si arrende.


Il Messaggero titola: "Lazio sbiadita, ko anche a Catania: 1-0. Ma la squadra resta terza in classifica. Decide un gol di Legrottaglie. Biancocelesti opachi e stanchi. Reja espuso: "Loro fortunati, la squadra ha giocato bene"".

Continua il quotidiano romano: Il Catania batte la Lazio con un gol di Legrottaglie. Per i biancocelesti la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Bologna all'Olimpico. Pari a Udine tra la squadra di casa e il Napoli (2-2) e la Lazio mantiene il terzo posto. Il Catania parte forte e va in gol con Gomez, ma l'attaccante è in fuorigioco e l'arbitro giustamente annulla. La squadra di Montella gioca in scioltezza, senza problemi di classifica. Partita poco vivace, il Catania punta al possesso di palla. All'11' Lodi ruba palla a Dias in fase di disimpegno, cross perfetto per Gomez che di testa sbaglia di poco. Brivido per la Lazio. Candreva prova con una conclusione da lontano, non pericolosa. La Lazio rischia sulla fascia destra dove Gomez supera in velocità Scaloni. Al 22' affondo di Candreva e conclusione di Hernanes: Lazio vicina al gol. Al 26' illuminante lancio di 60 metri di Ledesma per l'inserimento di Mauri: mancino all'ingresso in area, fuori di poco. La Lazio entra in partita. Spolli abbatte Mauri sulla trequarti: ammonito. Al 30' testa di Bergessio, Catania vicino al gol. E poi con l'affondo di Almiron, che supera Marchetti ma perde la palla. Al 47' punizione della Lazio da sinistra: Ledesma in mezzo per Dias, miracolo di Carrizo che toglie il pallone quasi da dentro la porta.

Nel secondo tempo non ci sono cambi. Il Catania parte molto aggressivo e schiaccia la Lazio in area con un'azione molto prolungata. Conclusione di Gomez fuori di molto. All'8' parata di Carrizo su conclusione insidiosa di Hernanes. Si scaldano Rocchi, Diakite e Zampa. Il Catania replica con Almiron: Marchetti blocca a terra. Al 13' occasione per la Lazio: Klose murato al momento di calciare. Sull'altro fronte Lodi calcia alto. In questa fase della ripresa la partita è vivace: la Lazio pressa molto, il Catania fatica a manovrare ma conserva l'atteggiamento offensivo voluto da Montella. Grande equilibrio in campo. Al 21' esce Barrientos, entra Llama. Al 30' Almiron non ne ha più: dentro Ricchiuti. Ammonito Dias per fallo di ostruzione su Llama: salterà Lazio-Cagliari. Esce Hernanes, entra Rocchi. Reja prova a vincere puntando su un modulo 4-4-2 più offensivo.

Al 34' angolo di Lodi e Legrottaglie non sbaglia: puntata di controbalzo per l'1-0 etneo. La Lazio ha dieci minuti più il recupero per evitare la seconda sconfitta dopo quella con il Bologna. Reja è furibondo dalla panchina: aveva lavorato tutta la settimana sulle palle inattive e la Lazio ha preso gol proprio su calcio piazzato. Montella è invece freddissimo. Al 39' esce Candreva ed entra Kozak. Reja tenta il tutto per tutto. Con il Catania in vantaggio non cambia però l'atteggiamento tattico: i siciliani restano offensivi e in questa fase trovano anche più spazi da sfruttare tra la disposizione dei biancocelesti. Al 44' Lodi rischia un autogol: devia di testa a cercare Carrizo e prende il palo. Entra Lanzafame per Gomez. Brocchi spintona Gomez che esce lentamente e viene fischiato da tutto lo stadio. Sono 5 i minuti di recupero e viene espulso Reja per proteste. Finisce qui.


La Repubblica titola: "Catania sogna l'Europa. Lazio, stop che fa male. Gli etnei vincono 1-0 grazie ad una zampata di Legrottaglie e agganciano Inter e Roma. Momento no per i biancocelesti, è la seconda sconfitta consecutiva".

L'articolo prosegue: Catania profuma d'Europa. La zampata di Nicola Legrottaglie piega la Lazio, vale l'aggancio all'Inter e quello momentaneo alla Roma, impegnata domani con il Genoa: gli etnei fanno un'altra vittima eccellente fra le mura amiche, dopo i successi con Inter e Napoli e i pareggi con Juventus e Roma. Rossazzurri a quota 41 punti al termine di una sfida sostanzialmente equilibrata e risolta da un episodio: l'ispiratore è il solito Francesco Lodi, probabilmente il miglior "kicker" del campionato italiano. Se le scelte di Montella sono quelle tradizionali, non si può dire altrettanto per Edy Reja: il modulo rimane il 4-2-3-1 ma Scaloni viene preferito a Konko, con Candreva alto a sinistra e i rientranti Radu e Brocchi gettati subito nella mischia. Primo brivido al 12': Lodi soffia il pallone a Dias e mette in mezzo da destra, Gomez sfila sul palo lontano alle spalle di Scaloni ma il suo colpo di testa da 2 metri è incredibilmente a lato. La Lazio smaltisce il colpo, guadagna metri e va vicina al gol al 26', quando Ledesma sventaglia in profondità per Mauri: mancino all'ingresso in area di poco fuori. Il Catania spreca due match point in serie: alla mezz'ora il colpo di testa di Bergessio sfiora l'incrocio dei pali, cinque giri d'orologio più tardi Almiron esita davanti a Marchetti e si allunga la sfera nel tentativo di dribblare l'estremo biancoceleste.

Quando il primo tempo è ormai al tramonto, Ledesma mette in mezzo un pallone che Dias schiaccia di testa: la risposta del grande ex di giornata, Juan Pablo Carrizo, potrebbe essere il crocevia del campionato dei siciliani. Cuoio bloccato con due mani sulla linea di porta, Romeo va col duplice fischio di fine frazione. Nella ripresa la Lazio parte meglio ma deve fare i conti con l'inusuale disagio in zona gol di Klose, troppo lento al 13': stop in area, Legrottaglie ha il tempo per rimontare e respingere in scivolata il mancino del tedesco. È destino che sia proprio il centrale a decidere il match: corner di Lodi da sinistra, Biava perde il duello fisico e lascia spazio al destro in controbalzo dell'ex Juve, imparabile per Marchetti. Reja inserisce Rocchi e Kozak ma la partita rischia di regalargliela un giocatore avversario. Cross teso di Mauri, incornata di Lodi che invece di liberare spara il pallone sul palo. Finisce così, con il tecnico laziale nervoso ed espulso: la Lazio sente il fiato sul collo delle inseguitrici, il Catania ora tifa Napoli in Coppa Italia. Il sesto posto non è più un'utopia.


Tratte da Il Messaggero, alcune dichiarazioni post-gara:

La sconfitta di Catania è ingiusta e e la Lazio deve essere più "cinica", nessun problema sul futuro immediato di Edy Reja: "Resterà fino al termine del campionato". Queste le indicazioni di Claudio Lotito al termine del ko di Catania. "Nel calcio quando uno ha delle occasioni e non le concretizza viene penalizzato. Era una partita aperta su varie soluzioni, abbiamo avuto quattro occasioni poi c'è stato un gol: il fatto che sia stato segnato da un difensore e su palla ferma significa che è un episodio che può accadere, peccato sia accaduto a 8' dalla fine". Lotito recrimina soprattutto per le tante assenze: "La settimana scorsa ne mancavano otto, oggi 4-5 e qualcuno che era stato recuperato non stava nemmeno sulle gambe, in particolare Radu, così anche Brocchi. Spero che la squadra capisca l'importanza del momento e sia forse un po' più cinica nel concretizzare. Altrimenti si subiscono risultati penalizzanti e non meritati come oggi". Lotito garantisce che Reja finirà il campionato, dopo le dimissioni rientrate. "La società non lo ha mai messo in discussione". Nemmeno prende in considerazione dell'ipotesi di Reja dt e Zola in panchina: "Non gli è stato mai prospettato questo incarico e lui comunque non lo accetterebbe". Dare giocatori a Prandelli per gli stage azzurri? "Non mi pongo il problema - conclude Lotito -, quando ce l'avrò me lo porrò. Il problema è stato sollevato da altri".

Reja non si arrende. Non boccia la squadra, anzi. "La Lazio ha fatto bene. Ha pressato alto. Putroppo non siamo stati cinici in fase conclusiva. Non meritavamo di perdere. La seconda sconfitta? Guardando come ha lavorato la squadra non è un campalello di allarme. Dobbiamo essere più cattivi e determinati in fase conclusiva. Noi la partita l'abbiamo fatta, il Catania è stato solo più fortunato. Perdere a pochi minuti dalla fine dispiace. Loro hanno cominciato bene, poi abbiamo preso le contromisure e le opportunità ci sono state".

Da La Repubblica:

"Ci è mancata un po' di cattiveria sotto porta, dispiace perdere così, a pochi minuti dalla fine". Edy Reja è deluso per il risultato di Catania ma difende la prestazione della sua Lazio: il tecnico ha visto segnali positivi. "Soprattutto nella ripresa avevamo preso bene le contromisure, purtroppo non abbiamo trovato il colpo del ko. Il Massimino è un campo difficilissimo ma alla vigilia pensavo di fare più fatica". Il nodo cruciale, secondo l'allenatore, riguarda gli errori in zona gol. "Abbiamo giocato bene e non posso rimproverare nulla ai ragazzi, che hanno fatto un buon lavoro, forse anche migliore rispetto ad altre occasioni. La squadra ha pressato e creato quattro palle gol: ci è mancato il solito cinismo. Voglio segnalare la parata di Carrizo su Dias: è stato determinante con un intervento straordinario". La chiusura è sul gol che ha deciso l'incontro. "Conoscevamo la pericolosità del Catania su palla inattiva, sulla rete di Legrottaglie Klose è stato tradito dal sole e Biava ha perso la marcatura. Dovevamo essere certamente più attenti. Sbornia da post derby? No, non oggi: meritavamo almeno il pareggio, a differenza del match con il Bologna".



Il gol-vittoria degli etnei




► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:





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