Domenica 25 marzo 2012 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cagliari 1-0


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25 marzo 2012 - 3.464 - Campionato di Serie A 2011/12 - XXIX giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Marchetti, Konko, Diakite, Biava, Radu, A.Gonzalez, Ledesma, Brocchi, Mauri (46′ Kozak), Hernanes (80′ Candreva), Rocchi (63′ Alfaro). A disposizione: Bizzarri, Scaloni, Zauri, Cana. Allenatore: G.Lopez per squalifica del tecnico titolare Reja.

CAGLIARI: Agazzi, Pisano, Ariaudo, Astori, Agostini, Ekdal, Conti, Nainggolan, Cossu (78′ Nenè), Ibarbo (62′ T.Ribeiro), Pinilla. A disposizione: Avramov, Bovi, Perico, Gozzi, Larrivey. Allenatore: Ficcadenti.

Arbitro: Sig. Peruzzo (Schio) - Assistenti Sigg. Galloni e De Pinto - Quarto uomo Sig. Velotto.

Marcatori: 88' Diakite.

Note: ammonito al 58' Pinilla per proteste, al 78' Astori per gioco scorretto, all'80' Nené per comportamento non regolamentare, all'81' Konko per gioco scorretto, all'84' Diakite per gioco scorretto, all'88' Ekdal per proteste. Recuperi: 2' p.t., 4' s.t. Sulla maglia biancoceleste la presenza di un fiocco giallo, simbolo di attesa per la lontananza dei due militari del Reggimento San Marco, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, detenuti in India perché accusati dell'uccisione di due pescatori locali, che sarebbe avvenuta mentre erano in servizio di tutela antipirateria su una nave italiana.

Spettatori: n.d.

L'obbiettivo odierno chiaramente indicato dalla Curva biancoceleste
La formazione biancoceleste: Gonzalez, Konko, Ledesma, Diakite, Hernanez, Marchetti, Rocchi, Biava, Brocchi, Radu, Mauri
Giuseppe Biava in azione di contrasto
Cristian Brocchi
Alvaro Gonzalez
Tommaso Rocchi
Libor Kozak
Una fase di gioco
Abdoulay Konko
Cristian Ledesma
Stefano Mauri
Hernanes
Stefan Radu
Il colpo di testa vincente di Modibo Diakite
Il difensore biancoceleste festeggiato dai compagni
Un'altra immagine dell'esultanza dopo la marcatura
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Diakite, testa preziosa per l'1-0. La Lazio torna terza all'88'. Cagliari battuto al termine di un match fatto di tanta generosità e nulla più. E in quel momento i biancocelesti, che erano scavalcati dal Napoli, addirittura allungano in classifica grazie al 2-2 di Lanzafame al San Paolo. Palo di Candreva al 94'".

Continua la "rosea": Mentre tutti parlano di lotta per la Champions League citando Napoli, Udinese e Roma, la Lazio sale ancora più su e resta terza portando a tre i punti su Napoli e Udinese e sette sulla Roma. Ma che sofferenza, per i biancocelesti, per piegare il Cagliari. Non per merito dei sardi, che se avessero osato di più probabilmente avrebbero portato a casa ben altro risultato. Dopo 88 minuti di errori, nervi e gioco inconcludente ha salvato la Lazio la testa di Diakite su punizione di Ledesma. Il Cagliari ci ha provato solo allora, con Marchetti grandissimo su Ekdal e con un palo di Candreva al 94'. Il tutto mentre a Napoli il Catania rimontava da 0-2 a 2-2 per la giornata perfetta dei biancocelesti. La Lazio riesce così a ripartire dopo due sconfitte consecutive e un terzo posto che era a rischio. Il Cagliari era reduce dal 3-0 sul Cesena che aveva rilanciato le quotazioni dei rossoblù in chiave salvezza. Ficcadenti aveva scelto Ariaudo per lo squalificato Canini e si era affidato alla coppia Pinilla-Ibarbo in un 4-3-1-2. Reja, squalificato e sostituito da Giovanni Lopez, ha ridisegnato la formazione dopo l'ennesimo infortunio, ma stavolta parecchio pesante: senza Klose Lazio con Rocchi unica punta e Mauri ed Hernanes a supporto in un inedito 4-3-2-1 con Konko finalmente rientrato in difesa dopo due mesi di stop, ma mancava Dias, squalificato, come a centrocampo Matuzalem.

Il primo tempo non è certo granché. Colpa soprattutto della Lazio, che appare poco convinta, pressa blandamente e soffre la posizione di Cossu e Ibarbo, molto larghi e per questo Radu e Konko non riescono a pungere sulle fasce. In più Hernanes e Mauri non sembrano in giornata e sbagliano passaggi a ripetizione facendo il gioco del Cagliari, che si difende con ordine e prova a ripartire affidandosi alla velocità di Ibarbo e alla verve in mezzo al campo di Conti ed Ekdal. Poche volte al tiro, dunque, le due squadre, con Rocchi che prova di tacco e la cui deviazione di Pisano (mano involontaria) impedisce al pallone di arrivare nello specchio della porta. Dall'altra parte una fuga di Ibarbo su ennesimo passaggio sbagliato dei laziali rischia di bucare la difesa dei padroni di casa, ma una volta superato il portiere, l'attaccante cade e inciampa su Marchetti stesso. Unico ad arrivare al tiro è Brocchi, che però difetta nelle conclusioni. La Lazio col passare dei minuti prende il possesso del gioco e spinge, con Hernanes che si sposta largo a sinisra e Brocchi che retrocede davanti alla difesa, ma alla fine arrivano solo palle alte in area cagliaritana. Ma senza una torre... Il primo tempo finisce con un assedio laziale senza andare mai veramente vicina al gol, col solo Rocchi che si danna vanamente.

Reja e Lopez cercano di correre ai ripari e così inseriscono Kozak per Mauri per dare una mano a Rocchi e la Lazio passa al 4-3-1-2, con Hernanes trequartista. I padroni di casa spingono come sul finire del primo tempo, ma il risultato non cambia per il ritmo davvero blando dei biancocelesti. E così il Cagliari prende coraggio e prova a costruire. Tira una brutta aria per la Lazio e Reja toglie uno stanco Rocchi per Alfaro, ridisegnando completamente il reparto d'attacco. Anche Ficcadenti cambia: fuori Ibarbo per Thiago Ribeiro. A questo punto, con una mezzora da giocare, il Cagliari ci crede e se la gioca. Ed è rincuorato da una Lazio che sbaglia tutto il possibile: passaggi, cross, tiri verso la porta, passaggi finali... Il tutto mentre il sole abbandona l'Olimpico per nuvoloni neri che rendono esattamente il clima sul campo. E' vana la generosità dei padroni di casa: senza ritmo, senza lucidità, è impossibile passare contro una squadra molto ben messa in campo. Il gol la Lazio lo sfiora quasi per caso alla mezzora: Brocchi lancia verso l'area, Pisano colpisce male e la palla arriva ad Alfaro solo, l'attaccante si gira ma calcia debolmente: Agazzi blocca. Gli ultimi minuti sono finalmente col ritmo giusto: esce Hernanes per Candreva e la Lazio spinge finalmente sull'acceleratore, lasciando anche spazi per le ripartenze degli ospiti. Il risultato però è quello di una serie innumerevole di falli sulla trequarti cagliaritana, con cinque ammoniti nel giro di sei minuti. Gioco spezzetato, nervoso e inconcludente, col Cagliari che a questo punto si rintana per difendere il prezioso punto, mentre la Lazio vede sfuggirsi il terzo posto col Napoli che sta battendo il Catania. Ma in questo caos arriva il gol della vittoria a due minuti dalla fine: punizione di Ledesma verso l'area, la palla arriva a Diakite che di testa insacca proprio mentre il Napoli si fa raggiungere dal Catania sul 2-2: in un minuto la giornata laziale diventa bellissima. La reazione degli ospiti è grintosa in quattro minuti di fuoco, ma Marchetti salva in tuffo su Ekdal nell'unica vera occasione rossoblù. In più al quarto dei minuti di recupero la Lazio in contropiede va vicinissima al 2-0 con Candreva che colpisce il palo. Sarebbe stato onestamente troppo.


Il Messaggero titola: "E' una Lazio da Champions. Batte il Cagliari, resta terza da sola. Il gol di Diakite a pochi minuti dalla fine consente ai biancocelesti di superare quota 50 punti. Pari del Napoli".

Continua il quotidiano romano: La Lazio non brilla ma beffa il Cagliari a fil di sirena e consolida il terzo posto. All'Olimpico i biancocelesti vincono 1-0 grazie a un gol allo scadere di Diakite. Il jolly pescato dal difensore a fil di sirena consente alla squadra di Reja di portarsi a +3 su Napoli e Udinese. La sconfitta, invece, è una punizione decisamente troppo severa per la squadra di Ficcadenti, che con 34 punti resta invischiata nella lotta per la salvezza. La Lazio, orfana di Klose, fatica a trovare sbocchi nell'area del Cagliari. I sardi difendono con ordine e lasciano pochissimi spazi. I trequartisti Mauri ed Hernanes non brillano e il solo Ledesma fra i biancocelesti accende la luce a intermittenza. Dai piedi dell'argentino nascono le uniche due occasioni, si fa per dire, della Lazio al quarto d'ora e alla mezz'ora di gioco. In entrambi i casi, però, Rocchi non trova la via del gol. I sardi si affidano soprattutto alla velocità di Ibarbo in contropiede, ma l'ex Marchetti dorme sonni tranquilli.

Nella ripresa Lopez, in panchina al posto dello squalificato Reja, inserisce la seconda punta Kozak al posto di uno spento Mauri. La Lazio procede al piccolo trotto, ma almeno il tandem offensivo confeziona una mini-occasione: assist del ceco, girata di Rocchi e Agazzi blocca a terra. Troppo poco, comunque. A mezz'ora dal termine Lopez getta nella mischia anche Alfaro al posto di Rocchi e l'uruguaiano dopo un quarto d'ora sfiora il gol-vittoria: l'attaccante si gira in area e calcia di sinistro da distanza ravvicinata, Agazzi in tuffo gli nega la prima rete in Italia. A salvare la Lazio ci pensa però Diakite all'88': sull'ennesimo calcio di punizione battuto sulla trequarti da Ledesma, il difensore stacca indisturbato di testa e beffa la difesa del Cagliari. La partita regala emozioni solo nel finale: dopo il gol del vantaggio biancoceleste è Marchetti a salvare il risultato nel recupero respingendo il destro di Ekdal, poi sul capovolgimento di fronte Candreva centra il palo e vede sfumare il raddoppio. Ma alla Lazio basta e avanza così.


La Repubblica titola: "Basta un lampo di Diakite. La Lazio beffa il Cagliari. I biancocelesti soffrono per 87' contro la buona organizzazione dei sardi, poi trovano i tre punti grazie a un perfetto stacco di testa del franco-maliano su punizione di Ledesma. Nel finale palo di Candreva".

L'articolo prosegue: Non poteva trovare giorno migliore Modibo Diakite per tornare al gol dopo oltre tre anni. Con un perentorio stacco di testa, a 2' dalla fine, regala alla Lazio tre punti pesantissimi che la lanciano a +3 da Napoli e Udinese nella corsa al 3° posto. Una rete che punisce eccessivamente un Cagliari che avrebbe ampiamente meritato un punto ma che ha pagato cara la disattenzione in marcatura di Ariaudo in occasione della punizione-cross di Ledesma. Per cercare di sopperire alla pesante assenza di Klose, Reja ha pensato bene di varare il modulo ad albero di Natale, mettendo Hernanes e Mauri più vicini a Rocchi. Scelta che, però non ha premiato contro un Cagliari attentissimo a tenere strette le linee e a chiudere gli spazi. Ekdal, Conti e Nainggolan si sono abbassati alla perfezione, raddoppiando a turno gli attaccanti avversari e così la Lazio, se si eccettua una girata di Rocchi su un lancio lungo, non è mai riuscita a rendersi pericolosa dalle parti di Agazzi. I rossoblu, dal canto loro, hanno tentato di ripartire tenendo larghi Ibarbo e Pinilla ma solo in un'occasione hanno avuto, nel primo tempo, la palla per far male, spedita malamente alta da Ibarbo, spaventato, probabilmente, da un'uscita con tempismo di Marchetti. Per tentare di venire a capo del bandolo della matassa, Reja ha lasciato negli spogliatoi Mauri inserendo un uomo di peso Kozak, al fianco di Rocchi. La Lazio per qualche minuto ha dato l'impressione di prendere il sopravvento, alzando soprattutto il baricentro. Ma si è trattato solo di un fuoco di paglia.

Ancora Rocchi, in rovesciata, ha provato a tener sveglio Agazzi che, però, per giustificare davvero la propria presenza ha dovuto attendere fino al 75' quando la Lazio, con Alfaro, subentrato proprio a Rocchi, ha sciupato la migliore palla-gol con un sinistro in girata. Quando ormai lo 0-0 sembrava ormai inevitabile ecco che, invece, è sbucata la testa di Diakite ad illuminare il pomeriggio sempre più cupo ai tifosi biancocelesti. E' intervenuto col tempismo giusto su una punizione-cross dalla sinistra di Ledesma e ha trafitto da pochi passi l'incolpevole Agazzi. Gara finita? Macché. In pieno recupero si sono concentrate tutte le emozioni non viste negli 87' precedenti: prima Ekdal ha impegnato severamente Marchetti con una conclusione da fuori e poi Candreva, inserito nel finale al posto di uno spento Hernanes, ha colpito in pieno il palo ad Agazzi battuto. Poco importa. I tre punti alla fine la Lazio li ha presi lo stesso. E anche se non ha convinto appieno c'è da scommettere che per il 3° posto bisognerà fare i conti con lei.


Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

"Montella tecnico della Lazio? Niente è impossibile, ma per ora sono solo chiacchiere". Il presidente del club biancoceleste Claudio Lotito, intervistato da Mediaset Premium, dice la sua su un argomento di cui nell'etere romano ultimamente si è discusso molto. "Montella è un ottimo allenatore e nel calcio non c'è nulla di impossibile - dice ancora Lotito -. Quindi se rimarrò a lungo il presidente della Lazio, potrebbe succedere che le nostre strade vengano in contatto. Però per ora sono solo chiacchiere da bar: la Lazio non cerca un allenatore, e Montella penso stia bene a Catania".

"Una vittoria fondamentale che alimenta il nostro sogno Champions". Il vice Reja, Giovanni Lopez, si gode la sua "prima" volta in stagione al comando della Lazio, e grazie al gol di Diakite nel finale contro il Cagliari, e alla rimonta del Catania dell'ex giallorosso Montella al San Paolo, non solo conserva il terzo posto, ma allunga a tre punti il vantaggio su Udinese e Napoli. Cinque minuti che rischiano di pesare, e anche tanto, sulla volata Champions, anche se la Lazio è apparsa davvero poco brillante. "Quello di Diakite è un gol importante che ci consente di vincere e di toglierci dalla testa le ultime due partite perse - ha aggiunto Lopez - È stato un successo sofferto, ma meritato, visto che abbiamo fatto meglio del Cagliari, che non ci ha mai impensierito". Al di là della prestazione, tre punti pesantissimi. "Vincere così fa bene al morale - ha ammesso considerando le assenze gravi di Lulic e Klose - e ora possiamo continuare a sognare la Champions, grazie anche ai risultati delle altre squadre. Lazio favorita? Sì, perché siamo terzi e con tre punti di vantaggio sulle altre, però mancano nove partite, e sono tante".

Da La Repubblica:

"E' stata una vittoria fondamentale in ottica terzo posto". Con Reja squalificato, ci pensa l'allenatore in seconda Giovanni Lopez a rendere merito ai giocatori della Lazio per il successo conquistato a 2' dalla fine con il Cagliari: "Diakite ha realizzato un gol molto importante che ci consente di cancellare le ultime due prestazioni, entrambe negative", sottolinea. Lopez non è d'accordo con chi ha visto una Lazio piuttosto opaca. "No perché abbiamo costruito diverse occasioni e, di contro, non abbiamo concesso praticamente nulla agli avversari. Certo, l'esperimento del 4-3-2-1 non è andato benissimo. E' mancato un po' di peso in attacco, senza Klose, ma la vittoria è stata meritata". Lopez rivela di aver deciso i cambi da solo senza Reja. "Mi sono preso la responsabilità io. Reja aveva il telefonino? Io no, quindi... Mauri e Rocchi li ho tolti perché vengono da lunghi infortuni. Rocchi era stanco. Dovevo scegliere se tenere Mauri o Hernanes ed ho preferito lasciare in campo Hernanes perché è un giocatore che può risolvere la partita in ogni momento". Un successo che regala ottimismo anche in vista della volata finale per la Champions: "Stiamo bene e non avere l'impegno di Europa League sicuramente ci consentirà di avere qualche energia in più. E' anche vero che l'assenza di Lulic e Klose che sono due giocatori fondamentali si farà sentire ma periamo di recuperali per le ultime gare".

Anche Rocchi è soddisfatto per aver allungato il passo rispetto alle altre: "La vittoria è importantissima perché venivamo da due partite non positive e sapevamo che le altre squadre si erano avvicinate. Abbiamo fatto un po' fatica, il Cagliari si è difeso bene e ha giocatori che mettono in difficoltà nelle ripartenze. Non siamo al massimo della condizione, siamo discontinui ma il fatto che la vittoria sia stata voluta fino in fondo è importante e ti dà consapevolezza sulla forza della squadra. La mia prestazione? Mi manca un po' il ritmo, penso di aver fatto una buona gara, non ho avuto molte occasioni ma potevo anche far gol in una di quelle". Il presidente Lotito si gode i tre punti ("Mi è piaciuto che la squadra abbia creduto fino in fondo alla vittoria") e allontana, per ora, la possibilità che Montella prenda il prossimo anno il posto di Reja anche se non lo esclude del tutto. "La Lazio non cerca un allenatore e Montella. Un domani chissà, Montella è un ottimo allenatore e nel calcio non c'è nulla di impossibile. Quindi se rimarrò a lungo il presidente della Lazio, potrebbe succedere che le nostre strade vengano in contatto. Però per ora sono solo chiacchiere da bar".



La rete-vittoria siglata da Modibo Diakite




► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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