Domenica 1 ottobre 1995 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0

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1 ottobre 1995 - 2665 - Campionato di Serie A 1995/96 - V giornata

ROMA: Cervone, Aldair, Carboni, Di Biagio, Lanna, Petruzzi (69' Scarchilli), Cappioli (79' Annoni), Statuto, Balbo, Giannini, Fonseca (69' Branca). A disp.: Sterchele, Totti. All. Mazzone.

LAZIO: Marchegiani, Nesta, Favalli (72' Romano), Fuser, Negro, Chamot, M.Esposito (72' Rambaudi), Di Matteo, Boksic, Winter, Signori. A disp. Orsi, Bergodi, Piovanelli. All. Zeman.

Arbitro: Cesari (Genova).

Note: ammoniti Di Matteo, Winter e Signori per la Lazio, Petruzzi, Carboni e Scarchilli per la Roma. Calci d'angolo: 2-3.

Spettatori: 74.205 per un incasso di £. 2.637.292.000.

Dal Guerin Sportivo: foto della gara
Una fase della gara
Dal Guerin Sportivo: foto della gara
Dal Guerin Sportivo: foto della gara
Una fase della gara
Dal Guerin Sportivo: foto della gara
Il biglietto (sfondo rosso) in "Monte Mario"
Il biglietto (sfondo verde) in "Distinti Nord"
Il biglietto (sfondo rosa) in "Curva Nord"

Il Derby, si sa, non è una partita come tutte le altre specie in una città come Roma, ma oggi le due formazioni capitoline non hanno dato vita ad uno spettacolo degno di tale evento. La Roma, quest'oggi squadra ospitante, si propone meglio per larghi tratti della gara ma non riesce a sfondare; la Lazio, dal proprio canto, sembra quasi rinnegare i dettami tattici offensivi tanto cari a Zeman cercando, più delle volte, di evitare pericoli susseguenti a sbilanciamenti in avanti.

La stracittadina diviene così priva di emozioni con i laziali che rinunciano ai tagli ed agli affondi dei centrocampisti ed i giallorossi che, seppur animati di buona volontà, mancano nelle rifiniture decisive pur sembrando superiori a centrocampo. Solo il pubblico, con le rispettive coreografie, è sembrato all'altezza della situazione. Boksic regala qualche isolata accelerazione delle sue, ma non vengono sfruttate a dovere dai compagni. Balbo, Fonseca e Giannini sono gli uomini più pericolosi per la formazione di Mazzone con l'argentino che si fa pericoloso al 35' mettendo a lato dopo un errore di Chamot.

La Lazio risponde pochi minuti dopo con Winter ma Cervone para in due tempi. Al 42' un'altra occasione per la Lazio con Boksic che serve Signori che, a sua volta, porge la sfera ad Esposito anticipato in corner da Carboni. Nella ripresa la Lazio prova a scrollarsi di dorso la paura di perdere ed avanza il baricentro delle azioni. All'11' una discesa di Favalli è fermata fallosamente: la punizione di Fuser, indirizzata all'incrocio dei pali, è deviata da Cervone sul palo. Marchegiani para pochi minuti dopo una punizione di Fonseca. La Lazio cerca di forzare i tempi ma nessuna delle due squadre riesce a creare occasioni pericolose per le opposte retroguardie sino alla fine della gara.

Il presidente della Roma Sensi al termine della partita: "Primo tempo della Roma, secondo della Lazio - dice il presidente giallorosso - fino a un quarto d'ora dalla fine ho visto una bella partita, anche se in tutti i novanta minuti non è stata costruita una sola occasione da gol. E' stato un derby corretto, in campo e fuori, esattamente come auspicavo. I settantacinquemila presenti? Grandi, come al solito. D'altra parte me l'aspettavo, la risposta del pubblico non è stata una sorpresa". Sulla paura di perdere da parte di entrambe le formazioni prosegue: "Paura da parte di chi, della Lazio? Di tutte e due? Non me ne sono accorto, non mi è parso". Per la Lazio Zoff commenta: "Un pareggio che ci va stretto soprattutto per quello che abbiamo prodotto nel secondo tempo. Tutto sommato, comunque, il punto è da considerarsi buono alla luce dei risultati del pomeriggio, della sconfitta del Milan e del pari della Juve".

Beppe Signori: "Non so se andrò con la nazionale. Io non sono uno di quelli che vanno per forza, che dicono di stare bene anche quando stanno male. Valuteremo insieme al tecnico e poi prenderemo una decisione. E' chiaro che se non sono a posto, se sento ancora dolore come adesso, rimango a casa. Il fallo di Petruzzi su di me andava punito con il rigore. Non mi sono buttato perché non aveva senso per me farlo in quelle condizioni. A Petruzzi l'ho detto: ora che vai a parlare con i giornalisti, ammetti che il contatto c'è stato e mi hai sgambettato. L'arbitro m'ha detto che aveva ragione lui e che non aveva dubbi. Io sono sicuro che sarà costretto a pagarmi una cena quando rivedrà il fallo in tv".

L'allenatore dei giallorossi Mazzone: "Il primo tempo è stato bello, ben giocato dalla Roma che ha rischiato anche di subire gol in contropiede. La Lazio è rimasta molto abbottonata e si è affidata ai lanci lunghi per cercare di sorprenderci. Ma che potevo fare di più? Ho giocato con tre difensori in linea, Boksic lo marcava Petruzzi, più di questo era veramente impossibile. Non m'è rimasto altro, per far veramente capire che non sono un difensivista, che togliere il portiere e mettere una punta...Nella ripresa è venuta fuori la Lazio. Mentre noi siamo andati un po' in affanno, dopo quello che avevamo speso nella prima parte. Anche per questo ho inserito Branca e Scarchilli".

L'allenatore dei biancocelesti Zeman: "Il mio primo pareggio al derby? La cosa non mi dà alcuna sensazione particolare. La Lazio che si vede è sempre mia, non c'è una Lazio dei giocatori. L'anno scorso, giocando in un certo modo, abbiamo vinto 2-0 e la stessa cosa abbiamo cercato di fare stavolta. Il primo tempo sicuramente non m'è piaciuto, la squadra non mi ha affatto convinto. Nella ripresa, invece, tutto è andato molto meglio e ho visto la Lazio che mi aspettavo. Bisogna anche aggiungere, comunque, che la Roma nella prima parte portava la superiorità numerica a centrocampo, e quindi dovevamo disporci in maniera molto attenta in campo per non correre rischi. Se ho fatto coprire troppo la Lazio? Io non mi sono coperto, non l'ho mai fatto. Forse si è coperta la squadra, condizionati dai cinque gol presi nelle ultime tre partite".