Domenica 22 gennaio 1984 - Milano, stadio Giuseppe Meazza - Inter-Lazio 1-1


Stagione

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22 gennaio 1984 - 2192 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1983/84 - XVII giornata

INTER: Zenga, Ferri II, Bergomi, Bini, Bagni, Baresi I, Muller, H.Sabato, Altobelli, Beccalossi, Serena. A disp. Recchi, G.Marini, C.Muraro, Pasinato, Meazza. All. Radice.

LAZIO: Orsi, Filisetti, Della Martira (21' Spinozzi), Piscedda, Batista, Podavini, Vinazzani, Manfredonia, D'Amico (60' Meluso), Laudrup, Marini. A disp. Cacciatori, Piraccini, Piga. All. Carosi.

Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa).

Marcatori: 10' Manfredonia (aut), 63' Manfredonia.

Note: espulso al 65' Batista per fallo su Muller.

Spettatori:

Il biglietto della partita
Fa tutto Manfredonia: manda in vantaggio i nerazzurri con un'autorete e sigla il pareggio L'Inter illude, poi salva la Lazio. Tutto regolare quindi, verrebbe da dire, se non che contro una Lazio praticamente votata al sacrificio, causa l'assenza dell'unico giocatore in grado di darle peso in attacco, Giordano, si pensava che l'Inter riuscisse a giocare in scioltezza dopo la bella vittoria di Genova. La squadra di Radice invece si è confermata volubile in maniera preoccupante ed ha gettato al vento occasioni da gol a raffica. Molto bravo è stato il portiere laziale Orsi ma quante altre volte Bergomi, Altobelli e Beccalossi lo hanno graziato concludendo in maniera approssimativa. Solo nei minuti di attacco a testa bassa (e in parte nel finale della partita), inerazzurri hanno ubriacato letteralmente gli avversari che per salvarsi hanno cominciato a picchiare a più non posso. E' stato molto bravo l'arbitro Agnolin che ha ammonito due-tre giocatori riportando in fretta la partita su' un piano di maggior correttezza.

Poi, andati in vantaggio con un tiro di Mueller deviato da Manfredonia, l'Inter si è come scaricata, ha rallentato il ritmo e ha fatto in pratica il gioco della Lazio che, quando è in trasferta, si trasforma mostrando il suo volto peggiore. E cosi ha fatto anche al Meazza dove ha denunciato tutti i suoi limiti di squadra destinata a soffrire molto quest'anno per agguantare la salvezza. Schierata a la squadra di Chinaglia mostra vuoti abissali in attacco dove il povero Laudrup vaga alla disperata ricerca di un pallone che non arriva mai, proprio mai. Le cose meno brutte si vedono a centrocampo soprattutto per la grande vitalità, di Manfredonia e la cocciutaggine di Vinazzani pronto a battersi su ogni pallone. Ma D'Amico è svogliato come sempre e Batista si vede solo a sprazzi.

Il brasiliano ha coronato una prestazione deludente rifilando un calcione ad Altobelli e meritandosi l'espulsione a circa 25 minuti dalla fine della partita. In soli dieci uomini la Lazio sembrava destinata a soccombere, invece è riuscita a conservare il risultato di parità scaturito da un gran tiro di Manfredonia, complice una mezza papera del portiere Zenga. Proprio questa coraggiosa resistenza nel confronti di un'Inter, che comunque premeva con sempre maggior affanno e confusione alla ricerca della vittoria, legittima il punto che i biancazzurri riportano a casa. L'Inter, come detto, ha iniziato in maniera entusiasmante. Al 5' una punizione di Mueller trova il portiere Orsi pronto a deviare in angolo salvando alla grande la sua porta. Un minuto dopo ancora Mueller centra lungo per Altobelli, deviazione di testa del centravanti per Sabato che tira a colpo sicuro.

Orsi respinge da campione, il pallone finisce a Beccalossi che tira clamorosamente a lato. Al 9' però l'Inter passa. Un cross di Bergomi viene deviato ancora da Altobelli che serve Mueller: il centrocampista salta tre avversari e tira di destro ma Manfredonia devia in maniera netta la conclusione e beffa il portiere. I nerazzurri danno il meglio e al 19' Orsi vola a deviare in angolo un colpo di testa di Bini. Al 22' esce Della Martira per uno stiramento alla coscia ed entra Spinozzi. L'Inter a questo punto si spegne e la partita diventa una vera noia. I nerazzurri partono però bene nella ripresa ed al 49' Beccalossi ha un pallone d'oro, ma il centrocampista spara colpevolmente fuori da pochi passi. Entra l'attaccante Meluso (61') al posto di D'Amico e 3 minuti dopo la Lazio riagguanta l'Inter. Punizione di Batista, palla a Podavini e centro preciso per Manfredonia che tira al volo: Zenga abbozza l'intervento ma il pallone è carico di effetto e gli sfugge di mano ed entra in rete. Esce Batista espulso e comincia il dramma della Lazio, che prima della fine rischia grosso ancora due volte. Al 72', quando Marini respinge sulla linea un colpo di testa di Altobelli ed al 76' quando il solito Orsi devia in volo una punizione di Mueller. Poi la giustificata gioia dei biancazzurri,