Domenica 22 novembre 1942 - Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Roma 3-1


Stagione

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22 novembre 1942 - 691 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1942/43 - VIII giornata

LAZIO: Gradella, Monza (II), Romagnoli (II), Fazio, Ramella, Ferri, Koenig, Pisa (I), Piola, Flamini, Puccinelli. All. Popovic.

ROMA: Masetti, Brunella, Acerbi, Donati, Mornese, Bonomi, Benedetti (I), Cappellini, Amadei, Coscia, Pantò

Arbitro: sig. Galeati di Bologna.

Marcatori: 35' pt Piola, st 26' Acerbi (aut), 34' Koenig, 35' Pantó (rig).

Note: tempo discreto. Terreno buono. Calci d'angolo 4 a 2 per la Roma. In tribuna d'onore il Segretario del Partito.

Spettatori: 26.000 per un incasso di lire 349.585.

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L'arbitro Galeati di Bologna
Immagini del derby

Il 20 novembre Bengasi cade in mani britanniche; un duro colpo per le truppe tedesche e italiane. Il 23 nuova battaglia a Stalingrado: le colonne corazzate dell'Armata Rossa completano con pieno successo l'operazione Urano e, dopo essersi ricongiunte a Kalač, circondano le venti divisioni tedesche della 6^ Armata in una grande sacca sul fronte la città. Hitler ordina al generale Von Paulus di organizzare la sacca di Stalingrado con le truppe accerchiate, resistere a tutti i costi e attendere l'arrivo di soccorsi. Il 24 cade in combattimento aereo il nostro atleta della Sezione Pallacanestro Ezio Varisco, abbattuto dalla R.A.F. nel Golfo della Sirte.



Roma, 23 novembre. Che la Roma non ingranasse si era visto nella recente partita con la modesta Atalanta, ma già nell'incontro col Torino e negli altri precedenti la squadra campione aveva messo in evidenza i suoi molti difetti di forma, di sistema di giuoco e la sua deficienza di scatto. Una squadra non più giovane con tutte le pecche di una squadra che manca di velocità, con l'aggravante di una sfasatura pressoché completa di tutti i suoi reparti: ecco la Roma di oggi.

Non c'è quindi da meravigliarsi se i campioni d'Italia hanno dovuto subire la più amara, ma anche la più giusta sconfitta ad opera di una Lazio pugnace, veloce, organicamente a posto. La compagine guidata da Piola ha conquistato la vittoria più ambita superando in linea tecnica in ogni momento l'avversarlo. Nessun dubbio, quindi, sulla regolarità del risultato, anche se le prime reti segnate dagli azzurri sono da attribuirsi ad una difettosa parata di Masetti e ad una autorete di Acerbi.

Infortuni, d'accordo, ma infortuni che capitano quando uomini e reparti sono giù di corda, quando la difesa, presa dall'orgasmo, tenta invano di arginare le azioni di un avversario che passa da tutte le parti e quando l'attacco non può ristabilire l'equilibrio perché non riesce a far breccia nel solido schieramento opposto. Gli azzurri hanno disputato una partita giudiziosa, accorta, intelligente; hanno iniziato con cautela, accelerando a mano a mano il ritmo delle loro azioni sino a giungere a un secondo tempo durante il quale la Roma è apparsa letteralmente in loro balìa.

Mentre la Roma cala paurosamente di tono, la Lazio fa capolino minacciosa nelle posizioni di testa. I suoi uomini stanno raggiungendo l'apogeo della forma; il suo stile di giuoco è quanto mai redditizio: Piola puntiglioso, scattante, coordinatore e stoccatore inesorabile; Ramella autoritario e tempista, classici Pisa e Flamini, Gradella sicuro e audace, veloci Puccinelli e Koenig; Ferri e Fazio, mastini, non mollano la preda. Qualche dubbio permane ancora per Monza e le condizioni di Romagnoli, ma quando anche i due terzini avranno ritrovato il loro migliore rendimento, la Lazio potrà affrontare sicura di sé ogni più dura lotta di questo campionato.

La cronaca può essere sintetizzata con pochissimi cenni. Attacca la Lazio con maggior mordente, ma la Roma cerca le azioni di contropiede che vengono tutte neutralizzate dai mediani laziali. Al 35', su punizione battuta da Ramella, Masetti è sulla palla che sfugge e Piola, pronto sulla traiettoria, segna la prima rete per la sua squadra.

Due calci di angolo contro la Roma (al 38' e 44') attestano la pressione dei laziali. All'inizio della ripresa la Roma per poco non pareggia per un malinteso fra Fazio e Gradella, il quale ultimo riesce però a fermare la sfera proprio sul limite.

Un calcio d'angolo per parte e qualche rabbiosa reazione della Roma che usufruisce di due angoli e infine la seconda rete della Lazio (25'), scaturita da un tiro di Flamini deviato, nella propria porta, da Acerbi Con un colpo di testa. Il terzo punto azzurro viene realizzato al 33' da Koenig su azione personale e infine la Roma al 35' riesce a salvare l'onore con Pantò che segna su rigore decretato da Galeati, per un fallo di mano in area di Ferri. Giuoco cavalleresco.

Fonte: La Stampa