Domenica 22 novembre 1959 - Palermo, stadio La Favorita - Palermo-Lazio 0-0


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22 novembre 1959 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1959/60 - IX giornata

PALERMO: Anzolin, De Bellis, Valadè, Carpanesi, Grevi, Malavasi, Sacchella, Latini, Vernazza, Bernini, Greatti. All. Vycpalek.

LAZIO: Cei, Molino, Del Gratta, Pozzan, Janich, Prini, Mariani, Visentin, Rozzoni, Franzini, Bizzarri. All. Bernardini.

Arbitro: sig. Rebuffo di Milano.

Note: cielo coperto, temperatura mite; terreno in buone condizioni. Ammonito Molino. Calci d'angolo: 7-2 a favore del Palermo.

Spettatori: 25.000 circa.

Janich rinvia di testa

Partono bene i rosanero e già al primo minuto un tiro di Sacchella viene deviato provvidenzialmente in corner da Prini. Al 4' occasionissima per la Lazio. Rozzoni inventa un passaggio diagonale che mette Visentin tutto solo dinanzi alla porta avversaria. Il giovane attaccante non ha la freddezza di piazzare il pallone e calcia solo con violenza colpendo la parte superiore della traversa. Al 12' bella combinazione tra Greatti e Bernini il quale da favorevole posizione sballa il tiro al volo. Al 22' l'estroso Vernazza calcia un'insidiosa punizione che costringe Cei a distendersi in tuffo. Alla mezz'ora ancora Visentin spreca un'occasione d'oro allorché soffiato il pallone a centrocampo a Grevi fila indisturbato verso Anzolin. Un attimo di titubanza però gli risulta fatale in quanto Grevi riesce alla disperata a recuperare al suo fianco con la sfera spedita alla fine in corner. Al 37' contropiede insidioso con Greatti sventato con molto mestiere da Prini. La ripresa si apre con una conclusione di Rozzoni che termina a lato. Intorno all'ora di gioco la partita, sino a quel punto estremamente corretta, registra qualche episodio focoso. Uno scontro di gioco tra Greatti e Molino porta all'ammonizione di quest'ultimo. Scintille anche tra Valadè e Mariani, ma nessun intervento in questo caso dell'arbitro Rebuffo. Al 66' Pozzan offre un invitante pallone a Prini: Anzolin blocca a terra il diagonale. La partita scema minuto dopo minuto d'interesse con le squadre che sembrano accontentarsi della divisione della posta. Un sussulto si ha solo a quattro minuti dal termine quando un tiro da lontano di Latini sorvola la traversa di pochi centimetri. Una Lazio solida in difesa, ben assestata sulla linea di centrocampo, ma con degli attaccanti con la luna storta deve così accontentarsi di tornare a Roma con un solo punticino in più in classifica.