Domenica 27 dicembre 1959 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 0-1


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27 dicembre 1959 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1959/60 - XIII giornata

LAZIO: Cei, Molino, Eufemi, Carradori, Janich, Prini, Mariani, Pozzan, Tozzi (Humberto), Franzini, Bizzarri. All. Caciagli. D.T. Bernardini.

MILAN: Ghezzi, Fontana, Trebbi, Liedholm, Maldini, De Angelis, Danova, Galli, Altafini, Bacci, Bean. All. Bonizzoni. D.T. Viani (I).

Arbitro: sig. Lo Bello di Siracusa.

Marcatori: 8' Bean.

Note: cielo coperto con qualche spruzzo di pioggia, terreno leggermente scivoloso. Calci d'angolo: 5-3 a favore della Lazio.

Spettatori: 35.000 con un incasso di £.16.400.000.


Amara chiusura dell'anno per la Lazio sconfitta di misura da un Milan affatto trascendentale. La squadra di Bernardini disputa una buona partita mancando però troppe occasioni da rete. Per i rossoneri basta il minimo indispensabile per fare bottino pieno. Il goal decisivo di Bean, che arriva dopo appena 8 minuti, è peraltro fortemente contestato dai romani. Galli scatta sulla destra e rimette al centro: Altafini e Janich lottano sul pallone che il brasiliano da terra smista per l'ala sinistra che non ha difficoltà a scuotere la rete di Cei. Immediate e veementi sono le proteste biancocelesti che segnalano un colpo di mano del brasiliano nel servire il compagno. Lo Bello non vuole sentir ragioni e si rifiuta pure di consultare il guardalinee attorniato anch'esso dai giocatori furenti. L'arbitro di Siracusa, già sulla graticola per la direzione di un Juventus-Inter delle settimane precedenti, viene pesantemente apostrofato dai tifosi dell'Olimpico. Il Milan comunque cerca subito di approfittare della situazione. Duetto Galli-Bean e pallone ottimo tra i piedi di Danova che sbaglia in maniera grossolana la conclusione. E' il decimo minuto di gioco e da quel momento sarà solo la Lazio a comandare la partita. Al 18' il rientrante Bizzarri sfrutta un malinteso tra Maldini e De Angelis e si presenta da solo di fronte a Ghezzi che in uscita respinge come può: pallone ancora a Bizzarri che calcia di nuovo a rete. Proprio sulla linea interviene Fontana che spazza via: molti sono i dubbi se la sfera sia entrata o meno in porta. La pressione laziale aumenta minuto dopo minuto. Al 25' dopo uno spunto in velocità di Tozzi, Bizzarri non si sa come sbaglia il più facile dei goal ciccando il pallone. Due minuti più tardi triangolo Tozzi-Bizzarri-Tozzi e pallone per l'accorrente Mariani: Ghezzi ancora in uscita a terra sventa la minaccia. Al 32' Franzini per Bizzarri che impegna ancora il portiere rossonero in una bloccata a terra. Due minuti dopo il Milan spezza l'assedio con un contropiede di Bean che fugge a un impacciato Eufemi e serve ad Altafini bravo ad appoggiare subito per Bacci: tiro forte controllato con sicurezza da Cei. Il tempo si chiude su un magnifico recupero del sempre attento Janich sullo scattante Danova. La ripresa riparte con l'ennesima possibilità per Bizzarri che tira fiacco a rete da invidiabile posizione. Al 51' il numero 11 sbaglia ancora calciando a lato dopo un preciso servizio di Pozzan. Poco dopo punizione a due in area milanista per un fallo di Trebbi. Prini prima centra la barriera e poi spara alle stelle il pallone di ritorno. Al 63' un fallo di mani di Trebbi su colpo di testa di Mariani fa gridare al rigore. La partita scema di ritmo e negli ultimi quindici minuti si assiste solo a un tiro da lontano di Altafini controllato da Cei. Un Milan modesto, ma tenuto in piedi da un super Ghezzi tra i pali e da uno stratosferico Liedholm in cabina di regia (molti applausi per lo svedese) riesce quindi a far suo con pochi meriti l'incontro. La folla sfoga tutta la sua delusione gridando "Ladri! Ladri!" all'indirizzo degli ospiti che abbandonano il terreno di gioco. All'Olimpico la Lazio non solo rimedia solo sconfitte, ma non riesce neanche a mettere a segno una rete a suo favore. Per Bernardini, oltre alla frattura della mano rimediata in allenamento nei giorni precedenti, un triste 54° compleanno da festeggiare il giorno seguente.



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