Domenica 27 marzo 1988 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-Piacenza 5-2

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27 marzo 1988 - 26 - Campionato di Serie B 1987/88 - XXVI^ GIORNATA

LAZIO: Salafia, Marino, Beruatto, Pin, Gregucci, Piscedda, Caso (62' Acerbis), Savino, Galderisi, Muro, Monelli (83' V.Esposito). A disp. Fiori, Brunetti, Rizzolo. All. Fascetti.

PIACENZA: Grilli, Comba (58' Nardecchia), Colasante, Tomasoni, Bortoluzzi, Venturi (46' De Gradi), Madonna, Snidaro, Serioli, Roccatagliata, Manighetti. All. Rota.

Arbitro: Sig. Esposito (Torre del Greco).

Marcatori: 20' Savino, 29' Marino (aut), 32' Savino, 39' Monelli, 59' Caso (aut), 81' Gregucci, 86' Tomasoni (aut).

Note: pomeriggio ventoso con cielo coperto; terreno in buone condizioni. Ammoniti: Piscedda, De Gradi e Gregucci.

Spettatori: 28.000 circa.

Alcuni ritagli di giornale sulla partita (Gent.conc. Giovanni Pantano)

L'impegno per la Lazio si annuncia non difficile, ma delicato. La squadra, reduce dall'imprevista sconfitta di Padova, aggravata dalla squalifica del portiere Martina per tre giornate, non può permettersi altri passi falsi. A dispetto delle premesse, la Lazio risolve invece l'incombenza con relativa facilità. Il tempo di capire che il centrocampo degli ospiti - fatto di buoni interditori e interpreti della zona - va saltato con lanci lunghi e ficcanti, visto che le fasce rimangono deserte. E' Beruatto, soprattutto, ad incaricarsi di questo compito con generosità, seguito però da un Muro geniale ma più semplice del solito. Ma un po' tutti i laziali portano il loro mattone alla costruzione della cinquina. Dunque, un po' tutti danno il loro contributo, anche se Galderisi, nonostante il frenetico agitarsi, non riesce ad andare a rete.

La Lazio si apre bene non appena va in gol, e non si fa bloccare neanche da un autogol di Marino che riporta in parità gli ospiti. Questi, del resto, buoni in interdizione, sono poco brillanti nel costruire offensive. Nella quasi totale scarsità di iniziative, annega anche l'atteso Madonna. Ecco la sequenza delle reti. Di controbalzo, al 22', Savino a un passo dalla linea di porta mette in rete un tiro scoccato da Muro su punizione e ribattuto dal portiere. 32' Tomasoni tira una punizione, Marino è sulla traiettoria e nel tentativo di respingere mette nella propria rete, spiazzando Salafia. Terzo gol al 33': Savino torna a segnare riprendendo una respinta del portiere su tiro ravvicinato di Galderisi. Beruatto al 42', galoppa caparbio per agguantare un passaggio dalla linea di fallo; crossa alla perfezione e, di testa, Monelli batte Grilli. Si gioca da un'ora esatta. Punizione di De Gradi da trenta metri sulla sinistra, rimbalzo falso della palla, fa velo Serioli e Salafia afferra l'aria invece del pallone. All'83' calcio d'angolo di Muro, testa di Gregucci che viene da dietro, e Grilli è battuto. Ancora quattro minuti, Muro fa tutto da solo, va a spasso nell'area emiliana, poi tira da lontano e segna con la complicità del piacentino Tomasoni che sfiora il pallone, costringendo così a un vano tuffo all'indietro il suo portiere, che tocca la palla senza poter evitare il gol.

Fonte: La Stampa



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