Domenica 2 aprile 1961 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Padova 1-2

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2 aprile 1961 - Campionato di Serie A 1960/61 - XXVI giornata

LAZIO: Pezzullo, Molino, Eufemi, Carradori, Napoleoni, Carosi, Franzini, Pozzan, Morrone, Pagni, Prini. All. Flamini. D.T. Carver.

PADOVA: Pin, Blason, Cervato II, Scagnellato, Azzini, Radice, Barbolini, Rosa, Milani, Bacci, Tortul. All. Rocco.

Arbitro: sig. Grignani di Milano.

Marcatori: 11' Napoleoni (aut), 86' Morrone, 91' Rosa.

Note: cielo a tratti coperto ma bella giornata con temperatura mite; terreno in buone condizioni. Espulsi: Carradori, Azzini e Eufemi. Ammonito Napoleoni. Calci d'angolo: 6-2 (5-1) a favore del Padova. Al termine dell'incontro lancio di oggetti contro i giocatori e un tentativo d'invasione bloccato sul nascere dalle forze dell'ordine. Gli incidenti hanno avuto una coda al di fuori dello stadio e la polizia ha dovuto far ricorso a diverse cariche contro i tifosi.

Spettatori: 20.000 circa con 7.000 paganti per un incasso di £.4.000.000.

Il gol di Humberto Rosa (Archivio fotografico L'Unità)

Continua inesorabile il calvario della Lazio ancora una volta penalizzata da un'autorete e punita da un goal nelle battute finali dell'incontro. Il Padova non sembra sulla carta avversario impossibile; la squadra di Rocco, seppur posizionata in una confortevole posizione di metà classifica, in trasferta ha ottenuto solo 4 punti in tredici partite. Si parte con l'annuncio dell'assenza di Rozzoni che avverte un dolore alla spalla; per l'attaccante è la prima partita saltata in Campionato. Il no di Rozzoni a pochi minuti dall'inizio solleva qualche dubbio giustificato da parte dell'allenatore e della dirigenza biancoceleste. Non succede nulla di significativo sino all'11' quando gli ospiti passano in vantaggio. Azione Bacci-Rosa e cross al centro: il pallone tocca la testa di Napoleoni e s'insacca all'angolo destro dell'innocente Pezzullo. Sfortunato autogoal e partita subito in salita per i giocatori di Carver. Malgrado la situazione, sono i veneti a gestire la gara a proprio piacimento. Milani al 19' impegna Pezzullo a terra a seguito di una punizione toccata da Tortul, quindi lo stesso numero 9 viene frenato a stento da Carosi un minuto più tardi. Al 28' grande risposta in angolo del portiere romano su girata di testa del solito Milani. Finalmente scoccata la mezz'ora si assiste al primo tentativo biancoceleste. E' Pagni che al termine di una puntigliosa avanzata calcia a rete, ma troppo alto. Segue immediato un tentativo di Carradori che arriva in corsa su un lungo spiovente di Morrone: Pin rimedia con eccezionale tempismo. Ancora Lazio nelle fasi finali del tempo. Morrone, su torre di Pozzan potrebbe far centro, ma calcia alle stelle il comodo pallone. Al 44' Carosi scarta Tortul e calcia con buona potenza trovando però Pin perfettamente piazzato. Dopo l'intervallo Padova pericoloso con una punizione di Milani che fa la barba al palo. Risponde la Lazio al 52' con Prini e al 55' con Pozzan ma Pin fa buona guardia. Il portiere patavino è impeccabile su un cross insidioso di Pagni e poi su una lunga serie di conclusioni, sia su calcio da fermo quanto su azione, del generosissimo Carradori. All'80' l'arbitro annulla un goal di Milani per un fuorigioco. Due minuti dopo scintille tra Scagnellato e Morrone con conseguente capannello di giocatori. Carradori e Azzini che fanno da pacieri vengono allontanati da Grignani che sembra aver perso il controllo della situazione. All'86' la Lazio agguanta il pareggio. Punizione di Prini respinta in prima battuta e nuova conclusione dell'ex viola che colpisce lo spigolo esterno del palo: sul rimbalzo rovesciata di Pozzan e intervento risolutorio di Morrone che di testa mette dentro. E' il primo goal in serie A per il giovane argentino. Il pubblico s'infiamma e spinge i suoi beniamini. All'87' duro fallo di Eufemi su Bacci e nuovo cartellino rosso che sbuca dal taschino di Grignani. La Lazio si scopre e il Padova sfiora la marcatura con Milani sul quale rimedia in uscita Pezzullo. Proprio negli ultimi istanti Milani in contropiede attira su di se Napoleoni e regala a Rosa un pallone facile da mettere in porta. Il pubblico laziale, esausto e inviperito, lancia dagli spalti agrumi e palle di carta; un tentativo d'invasione viene bloccato sul nascere dal pronto intervento delle forze dell'ordine. Fuori dello stadio la contestazione prosegue minacciosa e la polizia deve intervenire anche con un reparto a cavallo.

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