Domenica 4 aprile 1971 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Foggia 2-1


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4 aprile 1971 - 1678 - Campionato di Serie A 1970/71 - XXIV giornata - calcio d'inizio ore 14.30

LAZIO: Di Vincenzo, Legnaro, Wilson, Governato, Papadopulo, Marchesi, Massa, Mazzola (II), Chinaglia, Tomy (55' Dolso), Fortunato. A disp.: Moriggi. All. Lorenzo.

FOGGIA: Trentini, Montepagani, Colla, Pirazzini, Lenzi, Montefusco, Saltutti, Villa, Bigon (70' Mola), Maioli, Re Cecconi. A disp.: Crespan. All. Maestrelli.

Arbitro: Carminati (Milano).

Marcatori: 8' Bigon, 37' Fortunato, 90' Governato.

Note: cielo coperto, pioggia in mattinata e durante l'incontro; terreno leggermente allentato. Calci d'angolo: 8 - 3 ( 5 - 2 ) a favore della Lazio.

Spettatori: 30.000 circa di cui 8.773 paganti per un incasso di £. 9.861.200.

Chinaglia si disseta
Alcune azioni della gara
Un'azione della gara
Un'azione della gara
Un articolo di giornale
Chinaglia di testa

Non cominicia bene questa partita fondamentale per i destini della Lazio. Lenzini viene ancora una volta contestato prima della gara e soltanto trentamila fedelissimi si danno appuntamento sulle panche bagnate dell'Olimpico. Lorenzo rilancia due giocatori della vecchia guardia come Marchesi e Governato contro un Foggia attestato in una posizione di centroclassifica. Le cose si mettono subito male per i biancocelesti quando all'ottavo, su corner calciato da Maioli, Bigon, lasciato libero in mezzo all'area, stoppa la sfera col petto e trafigge Di Vincenzo. E' una mazzata tremenda, ma la Lazio non si smarrisce e comincia a macinare gioco. Il Foggia arretra con il suo centrocampo con il trio Montefusco, Maioli, Villa a far da diga e con il biondo Re Cecconi addirittura sulla linea dei difensori.

Governato prende in mano le redini della squadra e lui stesso si rende pericoloso impegnando prima severamente Trentini e poi suggerendo un gran pallone su cui Chinaglia arriva in ritardo. Anche Mazzola é molto attivo e Montepagani deve sudare le proverbiali sette camicie per contenerlo. Al 37' arriva il meritato pareggio. Su punizione, cinque metri fuori dall'area rossonera, Mazzola tocca per Fortunato che lascia partire un violento tiro che sfiora Saltutti e inganna Trentini. Bengala e mortaretti salutano il gol dell'ex milanista. Ma la Lazio non si accontenta e negli ultimi minuti della prima frazione mette alla frusta i satanelli con lo stesso Fortunato, fuori di un soffio una sua bordata, e con Chinaglia a cui Trentini risponde con un'uscita strepitosa.

Nella ripresa la musica non cambia, anzi la Lazio preme sempre più decisa sull'acceleratore. Prima Massa e poi Dolso, subentrato al posto di Tomy, vittima di una lussazione al mignolo della mano destra, impegnano la difesa avversaria. Ancora Chinaglia pericoloso di piede e di testa, ma ancora una volta Trentini dice di no. Solo al 19' il Foggia mette il naso in avanti e, in contropiede, con Villa sfiora il bersaglio. Lorenzo sposta in avanti Governato e "il professore", memore dei suoi trascorsi giovanili, si rende subito pericoloso con uno slalom in area trovando l'opposizione fallosa di Pirazzini. Vi sono gli estremi del rigore, ma Carminati lascia continuare tra le violente proteste del pubblico. Al 39' ci si mette pure la sfortuna più nera. Su un cross di Papadopulo, Wilson colpisce di testa e il pallone incoccia sul palo e, nella mischia che ne segue, Massa calcia di sinistro, ma ancora una volta lo stesso legno salva Trentini. Due pali in una manciata di secondi! Ma le emozioni non sono finite. Marchesi, con un recupero provvidenziale, ferma una pericolosa incursione di Mola lanciato in contropiede.

Il pubblico chiama i suoi beniamini all'ultimo assalto e i trentamila laziali sembrano il triplo tanto è assordante il tifo sugli spalti. Legnaro spara una frecciata a cui Trentini risponde con l'ennesimo intervento prodigioso. "Ma é l'ultimo. La ruota della sorte sta girando. Gli dei dell'Olimpico si sono finalmente commossi per il dramma della Lazio" così scrive Antonio Ghirelli sul Corriere dello Sport. E il direttore prosegue così: "Corre l'ultimo minuto del tempo regolamentare, quando arriva il gol della vittoria. E' ancora da Legnaro che parte il suggerimento per Fortunato, in posizione di ala destra, e dal classico traversone del veterano nasce una mischia che Governato saltando più alto di tutti, risolve con un colpo di testa vincente che manda la sfera da destra a sinistra alle spalle dell'infernale Trentini". Sugli spalti accade il finimondo e l'emozione gioca un brutto scherzo a più di un tifoso. Medici e infermieri accorrono qui e là tra gli spalti e il rumore delle sirene delle autoambulanze comincia a mischiarsi con i cori di gioia del pubblico che sfolla. All'indomani la stampa rende noto che ben sette tifosi sono stati accompagnati in ospedale e il bollettino medico parla di due infarti e di cinque collassi. Cose mai viste, cose da Lazio.