Domenica 5 novembre 2006 - Empoli, stadio Carlo Castellani - Empoli-Lazio 1-1


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5 novembre 2006 - 3.216 - Campionato di Serie A 2006/07 - X giornata

EMPOLI: Balli, Raggi, Vanigli (55' Pozzi), Pratali, Lucchini (36' Matteini), D.Moro, Ficini, Buscè, Almiron (79' Gasparetto), Vannucchi, Saudati. A disposizione: Bassi, Marianini, Ascoli, Marzoratti. Allenatore: Cagni.

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Siviglia, Cribari, Zauri, Mudingayi, Mutarelli, Mauri, Quadri (60' Baronio), Pandev (73' Belleri), Rocchi (65' Makinwa). A disposizione: Ballotta, Bonetto, Foggia, Tare. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Brighi (Cesena).

Marcatori: 17' Pandev, 87' Vannucchi.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni. Espulsi: Cribari per gioco violento al 72', Ficini al 75' per doppia ammonizione e Gasparetto all'84' per entrata pericolosa da dietro. Ammoniti: Vanigli per proteste (quando, sostituito, era già in panchina), Mudingayi per gioco scorretto e Oddo per comportamento anti-sportivo. Esordio in serie A di Alberto Quadri, classe 1983. Angoli: 5-4 per l'Empoli. Recuperi: 1' p.t., 5' s.t.

Spettatori: paganti 1.162 per un incasso di 19.210 euro; abbonati 3.517 per una quota di 40.704,22 euro.

La rete di Goran Pandev per il vantaggio biancoceleste
Il macedone festeggiato dai compagni dopo la rete
Gaby Mudingayi in azione
L'espulsione di Emilson Cribari
Un fotogramma della gara
Il pareggio empolese
La grinta di Mister Delio Rossi

La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, peggio in 10 contro 9. Con l'Empoli subisce lo spettacolare 1-1 di Vannucchi in superiorità numerica".

Continua la "rosea": Ma che strana partita, zeppa di situazioni stravaganti. Quel pasticciaccio brutto del pareggio tra Empoli e Lazio. Quadro generale confuso, pieno di spunti curiosi. L'Empoli, per esempio, a un dato momento si è ritrovato con quattro attaccanti di ruolo (Saudati, Matteini, Pozzi e Gasparetto) più un trequartista (Vannucchi): e meno male che sulla pelata di Gigi Cagni è stata da tempo appiccicata l'etichetta di inguaribile difensivista. Un contraddittorio pomeriggio, denso di insoliti episodi. Su tutti l'"autopalo" di Buscé, agli sgoccioli, sull'1-1. Punizione per la Lazio: Baronio mette in mezzo e Buscé percuote un legno della propria porta con una meravigliosa capocciata, ed è superlativo poi Pratali nell'evitare che Mauri vada a rimbalzo per l'1-2. In seconda battuta è da premio l'ammonizione a Oddo, punito dall'arbitro perché per due volte calcia una punizione sul corpo di un avversario (Matteini): Brighi ritiene che il capitano della Lazio colpisca intenzionalmente, come se il collega fosse un pupazzetto del Luna Park, e lo sanziona per anti-sportività, si presume. Promessa mantenuta, Delio Rossi rimodella la Lazio. "Rombetto" a centrocampo con Mutarelli "playmaker" e Quadri trequartista col numero sei, altra chicca: si è mai visto un fantasista con la maglia di un difensore? Per un'ora non va male. Quadri, al debutto in A, serve l'assist dello 0-1. Poi, nel "reality circus" del secondo tempo e mutati gli interpreti, nel senso che regista diventa Baronio e dietro le punte viene avanzato Mauri, succede di tutto, il "rombetto", come una biscia, si rivolta a Delio Rossi. La Lazio si fa rimontare in superiorità numerica, 10 contro 9, da un Empoli che in quei minuti si difende a due, con Pratali e Raggi, ed è il manifesto dell'invito al contropiede.

Cagni parte con un equivoco a sinistra: poiché teme le incursioni di Oddo, piazza Lucchini a presidio della fascia mancina. L'Oddo di Empoli, però, è come i tartari del deserto nel libro di Buzzati, non arriva mai, e Lucchini va in crisi. Lui è difensore e non ce la fa a ribaltare il fronte, dovrebbe agire da esterno di centrocampo, ma appena può arretra nel tepore della linea davanti a Balli. Cagni si corregge in corsa: via Lucchini, dentro la punta Matteini. La mossa sboccia nella ripresa, allorché nel mucchio selvaggio empolese è proprio Matteini a sfibrare la Lazio ai fianchi. 0-1: ripartenza della Lazio, Quadri innesca Pandev nello spazio; non c'è fuorigioco, il macedone è in linea, galoppa verso il faccia a faccia con Balli e fa centro con un mezzo "scavetto". 1-1: corner, rimpallo e palla a Vannucchi, che stoppa e tira a spiovere, dai 18 metri; alta chirurgia balistica, Peruzzi sorpreso. Giusti i primi due rossi. Niente da ridire sulla valutazione dell'entrataccia di Cribari né sui due gialli a Ficini ("mani" e fallaccio su Makinwa). Premio oscar per la miglior recitazione sulla terza espulsione: Gasparetto entra fuori tempo in scivolata, ma non tocca Mutarelli, che si lascia cadere un paio di passi più tardi. Siamo italiani, commedianti dell'arte, la simulazione è nel nostro "hardware". Comportatevi così in Gran Bretagna, cari Mutarelli d'Italia, e un concerto di fischi vi rintronerà. Qui si fa di tutto per complicare la vita all'arbitro. Vanigli è stato ammonito per proteste: normale, se non fosse che il difensore era stato sostituito e sedeva in panchina.


La Repubblica titola: "Gli uomini di Delio Rossi passano in vantaggio ma si fanno raggiungere dai toscani ridotti i nove contro dieci. Un gol di Pandev non basta alla Lazio. Magia Vannucchi per il pari dell'Empoli. Partita molto combattuta. Gran gol dell'attaccante di Cagni".

Continua il quotidiano: Un lampo di Goran Pandev, una magia di Ighli Vannucchi. Due prodezze che illuminano Empoli-Lazio, un botta e risposta tra il talento macedone, al primo gol stagionale, e il fantasista toscano, autentica ancora di salvataggio di un Empoli sotto di un gol e in inferiorità numerica, viste le espulsioni di Ficini e Gasparetto successive a quelle del biancoceleste Cribari. Cagni si porta così a casa un pareggio (il quarto consecutivo) insperato e che lo tiene a metà classifica, mentre Rossi deve ancora rimandare l'appuntamento con la vittoria. I tre punti in casa Lazio mancano ormai da cinque partite. Cagni parte con un'inedita difesa a 3, quattro centrocampisti e il duo Buscè-Vannucchi alle spalle di Saudati. Almiron torna in cabina di regia. Rossi, senza gli infortunati di lungo corso Behrami e Manfredini e lo squalificato Ledesma, non recupera Stendardo, ma può schierare Pandev al fianco di Rocchi. Alle spalle del duo offensivo gioca Quadri, all'esordio assoluto in serie A. Parte meglio la Lazio, già insidiosa con Mudingayi al 3': la sua punizione attraversa tutta l'area di rigore e Balli è costretto all'intervento in calcio d'angolo. L'Empoli risponde con Almiron che sfrutta la corsia centrale per battere a rete di destro, Peruzzi non rischia. Al 17' Lazio in vantaggio: contropiede rapido avviato da Mauri per Quadri, pronto l'assist per Pandev che scatta sul filo del fuorigioco, mette a sedere Balli e lo supera con un bel tocco di sinistro. E' il primo gol stagionale per il macedone, ed è anche il primo gol della Lazio nei primi 45'. L'Empoli fatica a far gioco, manca soprattutto la spinta sulle fasce, così Cagni rinnega le scelte iniziali e al 36' inserisce Matteini per Lucchini.

Non è un caso probabilmente che la prima parata di Peruzzi arrivi proprio al 43', con Buscè che lascia partire un bell'esterno destro bloccato in tuffo dal portierone biancoceleste. E' l'unico brivido per la difesa laziale anche perché Vannucchi è imprigionato nella morsa stretta da Mutarelli e Mudingayi (il belga, ammonito, salterà il match casalingo con l'Udinese di domenica prossima). L'Empoli mantiene uno sterile possesso palla, così Cagni tenta il tutto per tutto inserendo un'altra punta, Pozzi, per un difensore, Vanigli. La manovra comunque non decolla e la Lazio si difende con ordine partendo in contropiede: bella l'iniziativa di Pandev sulla sinistra per Quadri, che calcia malamente di destro da buona posizione. Nonostante lo schieramento a tre punte, i toscani non creano pericoli e anzi Pandev, al termine di una bella iniziativa personale, sfiora il raddoppio. Lazio in pieno controllo di gara, ma al 27' l'arbitro Brighi espelle Cribari (fin lì perfetto) per una brutta entrata a piedi uniti su Pratali. Rossi corre subito ai ripari inserendo Belleri per Pandev, ma due minuti dopo si ristabilisce la parità in campo: Ficini, già ammonito, entra male su Makinwa (subentrato a uno spento Rocchi) e Brighi lo manda anzitempo sotto la doccia. Stessa sorte dieci minuti dopo per Gasparetto, entrato da qualche istante al posto dell'infortunato Almiron e protagonista di un brutto fallo da dietro ai danni di Mutarelli. In nove contro dieci l'Empoli trova però il guizzo giusto con Vannucchi, che lascia partire un gran destro da fuori area sul quale Peruzzi non può davvero nulla. E' la beffa per la Lazio che al 44' "rischia" di riportarsi in vantaggio con un clamoroso colpo di testa all'indietro di Buscè: palo pieno. E così i tre punti per Peruzzi e compagni continuano a essere una sorta di maledizione.