Domenica 5 ottobre 1980 - Pescara, stadio Adriatico - Pescara-Lazio 0-0


Stagione

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5 ottobre 1980 - 4 - Campionato di Serie B 1980/81 - IV^ Giornata

PESCARA: Piagnerelli, Chinellato, Santucci, D'Alessandro, Prestanti, Taddei, Silva, Boni, Cinquetti (69' Eusepi), Nobili, Di Michele (89' D'Eramo). A diap. 12 Pirri, 15 Pucci, 16 Livello. All. Agroppi.

LAZIO: Moscatelli, Spinozzi, Citterio, Perrone, Pochesci, Mastropasqua, Viola, Sanguin, Garlaschelli (78' Albani), Bigon, Greco. A disp. Nardin, Pighin, Ghedin, Manzoni. All. Castagner.

Arbitro: Sig. Paparesta (Bari).

Note:

Spettatori: 10.000 circa.

La cronaca della gara

E' stata la partita della paura. Non si spiega altrimenti il comportamento di Pescara e Lazio, due squadre dalle quali obiettivamente ci si aspettava qualcosa in più. Evidentemente, ai due allenatori Castagner per la Lazio e Agroppi per il Pescara, bastava non perdere, e lo spettacolo chiaramente è venuto a mancare. Pochissime conclusioni, da una e dall'altra parte, con i portieri a lungo inoperosi. Ed il pubblico, accorso numeroso, è uscito deluso e amareggiato per il non gioco. Il Pescara, per l'occasione, ripresentava a tempo pieno l'estroso Nobili, ma il mancino oggi non era in giornata, e tutto il complesso ne ha risentito; quindi, passaggi lenti e sempre orizzontali con le punte Di Michele e Silva costantemente prese nella morsa della difesa ospite. La Lazio dal canto suo ha mostrato molta sufficienza e non è andata al di là di uno sterile predominio a centrocampo, con il solo terzino Citterio a tentare, senza fortuna, la via della rete in più di una circostanza.

Il Pescara era partito, come suo solito, di slancio, ma si intuiva che i locali più che spingere in avanti erano preoccupati di non scoprirsi e di favorire il gioco di rimessa degli ospiti. A ogni modo per vedere qualcosa bisognava attendere il 15'; il mediano pescarese D'Alessandro lanciava lungo Di Michele; l'ala stoppava di petto appena entrata in area, ma a non più di quattro o cinque metri da Moscatelli non riusciva a concludere. Al 27' i locali hanno a lungo reclamato per un atterramento in area di Silva ad opera di Spinozzi; il centravanti era stato liberato da un bel passaggio di Boni; l'arbitro Paparesta, a due passi, faceva cenno di continuare.

Il primo tempo si concludeva con uno splendido colpo di testa del libero Taddei, ben parato da Moscatelli (40'). Nella ripresa stessa musica, anche se la Lazio ha dato l'impressione di spingere un po' di più. Ma la squadra di Castagner non è riuscita a dare il cambio di marcia necessario per mettere in difficoltà la difesa del Pescara: le punte Garlaschelli e Greco non si sono mai liberate per il tiro; dall'altra parte era la stessa cosa. Insomma, un pianto.

Fonte: La Stampa