Domenica 7 aprile 1974 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 3-3


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7 aprile 1974 - 1.812 - Campionato di Serie A 1973/74 - XXIV giornata - inizio ore 15.30

NAPOLI: Carmignani, Bruscolotti (50' Montefusco), Pogliana, Landini I, Ripari, Orlandini, Cané, Juliano, Clerici, Esposito, Braglia. A disposizione: 12 Da Pozzo, 14 Albano. Allenatore: Vinicio.

LAZIO: F.Pulici, Petrelli, L.Martini, Wilson, Oddi, Nanni (77' Inselvini), Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico. A disposizione: 12 Moriggi, 13 Polentes. Allenatore: Maestrelli.

Arbitro: Sig. Ciacci (Firenze).

Marcatori: 18' Clerici, 23' Chinaglia, 25' Juliano, 41' Chinaglia, 53' Clerici (rig), 63' Chinaglia (rig).

Note: giornata primaverile, campo in ottime condizioni. Ammoniti: Vinicio per proteste e Clerici. Angoli 12-4 per il Napoli. Sorteggio antidoping per Landini, Clerici, Juliano, Martini, Garlaschelli, Inselvini.

Spettatori: 75.000, di cui 39.125 abbonati, per un incasso di £.141.920.000.


Il biglietto in "Tribuna Non Numerata"
Dal Messaggero:la cronaca della gara
Il biglietto di "Servizio"
Dal Messaggero:la cronaca della gara
Lo show di Giorgio Chinaglia: volo d'angelo e prima rete
La seconda rete
La maglia strappata
Chinaglia con la maglia a brandelli
Calcio di rigore e tripletta per il bomber biancoceleste
Re Cecconi si congratula con Chinaglia
D'Amico in azione
Maestrelli e Ziaco seguono la gara
Garlaschelli ci prova di testa
(Gent.conc. Famiglia Vespasiani)
Lazio pericolosamente in avanti
(Gent.conc. Famiglia Vespasiani)

Napoli e Lazio vanno ad affrontarsi in quello che è un autentico spareggio verso la strada dello Scudetto. Infatti i partenopei sono a 5 punti di distacco dai biancazzurri in testa alla classifica e con una vittoria riaprirebbero tutti i discorsi sulla conquista del tricolore. La settimana biancazzurra è tuttavia scossa dalle polemiche post-derby e dai proclami di vendetta sportiva dopo i fatti dell'anno precedente. La gara si accende subito per la gioia dl pubblico giunto allo stadio fino a gremirlo in ogni ordine di posto. Dopo i primi minuti di studio è il Napoli ad aprire le ostilità: al 17' D'Amico atterra al limite Clerici. L'arbitro assegna ai partenopei una punizione: Orlandini e Juliano fintano il tiro che invece è effettuato dallo stesso Clerici che spiazza Pulici e porta in vantaggio gli azzurri. La Lazio però non s'abbatte e macina gioco; Re Cecconi crossa al centro un pallone invitante che la difesa di casa respinge in angolo. Al 23' fuga di Petrelli sulla fascia sinistra, cross teso dal fondo e Chinaglia, con un tuffo a volo d'angelo, insacca per il pareggio biancoceleste. Il giocatore ringrazia con un inchino l'autore dell'assist vincente: Napoli 1 Lazio 1. Esulta la panchina laziale, si rammarica invece Vinicio. La partita è vibrante con scambi di colpi fra le due squadre. Al 24' è Braglia, su cross di Clerici, a schiacciare la palla di testa a colpo sicuro, ma Pulici intuisce e di tuffo mette in angolo. Batte Canè e Juliano, saltando più in alto di tutti, mette in rete il gol del nuovo vantaggio partenopeo: Napoli 2 Lazio 1.

Ma la Lazio non demorde e alla mezz'ora, su lancio di Frustalupi, è Garlaschelli a raccogliere il pallone di testa e a centrare il palo alla sinistra di Carmignani battuto. Il pareggio è però solo rinviato di una decina di minuti. Infatti al 41' Re Cecconi crossa al centro dell'area e Carmignani, ostacolato da Garlaschelli, esce avventurosamente di pugno per respingere il pallone che però giunge a Chinaglia il quale, al volo e a porta vuota, pareggia di nuovo i conti: Napoli 2 Lazio 2. La Lazio è ora galvanizzata dal pareggio e la difesa napoletana deve compiere numerosi sforzi per arginare l'impeto dei ragazzi di Maestrelli e soprattutto di Chinaglia al quale, in un tentativo di bloccaggio, strappano addirittura la maglia. La ripresa inizia subito con un'infortunio a Bruscolotti, sostituito da Montefusco al 50', e al 52', su lancio di Juliano, Braglia cade in area spinto leggermente da Petrelli. Tanto basta all'arbitro per assegnare il calcio di rigore tra le proteste dei biancazzurri. Batte Clerici, sulla destra con Pulici che intuisce, ma l'estremo difensore capitolino può solo rallentare la palla che finisce comunque in rete: Napoli 3 Lazio 2. La Lazio è ora frastornata ma non molla, e su un lancio in area di Frustalupi verso Nanni, questi viene steso da Orlandini e Landini. L'arbitro assegna la massima punizione ai biancocelesti. Come sempre è Chinaglia ad incaricarsi del tiro che effettua con una cannonata centrale che spiazza Carmignani: Napoli 3 Lazio 3. A questo punto la partita non ha più nulla da dire, le squadre sono stanche e tirano i remi in barca. Maestrelli sostituisce Nanni con Inselvini al 77'. Con questo risultato la Lazio si porta a 35 punti, la Juventus segue a 32 e il Napoli dice addio ai sogni di gloria.


L'Unità titola: "Emozionante pareggio dei biancazzurri di Maestrelli in una delle "trasferte terribili" (3-3). Chinaglia raggiunge 3 volte un bel Napoli. Pesanti per i partenopei le assenze di Vavassori e Zurlini. Doppietta di Clerici. Due discutibili e inutili "rigori-regalo" (uno per parte) decretati dall'arbitro Ciacci".

L'articolo così prosegue: Sei reti, due pali, due rigori, molte occasioni mancate da entrambe le squadre, partita a gran ritmo dall'inizio fino alla fine e correttissima: questa la sintesi del "derby" del Sud, fra Napoli e Lazio, finito con un verdetto salomonico di parità che non fa una grinza (3-3). C'è però da rilevare, di primo acchitto, che un Napoli che non fosse in stato di emergenza per l'assenza dello stopper Vavassori e del libero Zurlini avrebbe anche potuto ottenere qualcosa di più fra le mura amiche, ma i "se" lasciano il posto che trovano. Comunque, la capolista Lazio ha legittimato le sue aspirazioni a fregiarsi del titolo di campione d'Italia avendo sempre saputo reagire allorché si è trovata in svantaggio. Colpita a freddo al 16' del primo tempo su punizione di Clerici (barriera approssimativa quella dei laziali, per di più tratta in inganno dalla finta di Orlandini che ha lasciato poi il compito di tirare al brasiliano), non si è smarrita e ha continuato a macinare gioco, cogliendone i frutti al 22' con un gol di testa di Chinaglia, ma contrastato a sufficienza dal giovane Bruscolotti. Ma anche il Napoli non gli è stato da meno, onorando la sua splendida stagione che sta vivendo e trovando in Juliano e Cané risorse impensate. E così tre minuti dopo, su corner battuto da Cané, i padroni di casa si sono riportati in vantaggio con un gol di testa del capitano napoletano. Hanno continuato a premere i ragazzi di Vinicio, galvanizzati dal successo, e Pulici è stato bravo a respingere un gran tiro di Cané, così come Nanni ha avuto fortuna nel mettere il piede al momento giusto sul tiro di Braglia salvando in corner. Ma i biancoazzurri si sono scossi e al 36', su invito di Frustalupi, Garlaschelli è mancato poco non riportasse le sorti in parità. Il palo destro si è incaricato di negargli la soddisfazione.

Il gioco della capolista non è che fosse irresistibile, tuttavia i biancoazzurri non si sono mai tirati indietro e hanno restituito la botta, approfittando anche di una uscita a vanvera di Carmignani che ha travolto due dei suoi e lo stesso Garlaschelli. La palla andava a Chinaglia, il quale castigava l'errore mettendo tranquillo nel sacco. Con questo gol il centravanti biancoazzurro raggiungeva Boninsegna in vetta alla classifica cannonieri. In questi primi 45 minuti si era registrata la buona disposizione del Napoli a centrocampo con un Juliano migliore di tutti tanto in fase di costruzione quanto di copertura. Frustalupi, contro di lui non ha demeritato, ma gli è stati di una spanna interiore. Martini cercava con le buone e con le... cattive di "domare" il "vecchietto" Cané, ma gli è riuscito poche volte. I partenopei mettevano in evidenza il neo più grosso in retroguardia, dove Carmignani appariva piuttosto insicuro, soprattutto nelle uscite. Landini rientrava dall'infortunio e si destreggiava alla meno peggio. Bruscolotti tentava di contenere l'irruenza di Chinaglia, ma il tanto discusso centravanti se lo portava a spasso svariando su tutto il fronte. Insomma un primo tempo che aveva visto la supremazia del Napoli sulla fascia centrale del campo, mentre la Lazio conteneva a testa alta le folate offensive. In attacco, maggiore appariva l'incisività dei biancoazzurri, tanto con D'Amico quanto con Chinaglia. Non altrettanto incisivo il partenopeo Braglia che lasciava sovente libero Petrelli (l'1-1 era nato proprio da una discesa del terzino lungo la fascia laterale sinistra con un cross preciso per l'"incornata" di Giorgione). Anche Clerici si intestardiva nel duello con Oddi, sbracciandosi a volte in modo plateale. Nella ripresa, il ritmo forsennato impresso ai primi 45' non accennava a calare di tono, ma un pizzico di dinamismo in più si poteva notare nei laziali. Comunque l'incontro rimaneva aperto e se gli schemi messi in pratica dalle due squadre non potevano dirsi perfetti, sul piano dell'agonismo e della lotta a viso aperto le carte venivano giocate senza "bluffare". Al 5' Vinicio decideva di fare uscire Bruscolotti che zoppicava e piazzava Landini sul centravanti laziale, mentre Montefusco, che aveva preso il posto dello stopper, assumeva subito una posizione avanzata. In pratica il Napoli giocava senza il libero fisso, facendo coprire a tratti il ruolo al bravo Pogliana che doveva però badare anche al "baby" D'Amico.

Poteva essere un rischio, ma la maggiore spinta offensiva puntava su un predominio territoriale dei padroni di casa, anche se il rigore concesso dall'arbitro Ciacci, per un fallo piuttosto discutibile ai danni di Braglia, premiava il rischio. Il rigore (al 9') veniva battuto da Clerici. Pulici, pur avendo toccato il pallone, doveva arrendersi. Poteva essere la mazzata che tagl2iava le gambe ai biancoazzurri (qualcuo avrebbe poi potuto parlare di "cotta"). Gli uomini di Maestrelli, pur subendo nuovamente le iniziative dei napoletani, non demordevano, mostrando una capacità di recupero veramente sorprendente. Al 15' andavano vicino al gol con un colpo di testa di Garlaschelli, con Carmignani in "bambola" che suscitava le ire di Vinicio, il quale veniva richiamato dall'arbitro. Ma ecco che al 16' arrivava il pareggio biancoazzurro su un rigore anche questa volta concesso da Ciacci con troppa benevolenza: vi era un cross di Martini con palla a Nanni che finiva a terra ostacolato da un difensore. Ci chiediamo se Ciacci non si sia sentito in colpa per il primo rigore concesso ai napoletani. Il subconscio fa dei brutti scherzi! Ovvio che il penalty fosse poi realizzato da Chinaglia. Le emozioni non erano però ancora finite. Al 30', su tiro-cross di Braglia, Pulici metteva in corner. Battuto il calcio d'angolo, la traversa graziava il portiere della Lazio su un tiro di Esposito. Il Napoli premeva sull'acceleratore: al 32' e al 37' Pulici salvava a due pugni su tiro di Cané, e al 38' era Wilson a spazzare su tiro di Clerici. Al 40', su servizio di Landini, Cané con un colpo di testa spediva fuori. L'incontro si chiudeva sul vistoso 3-3 che ha portato Chinaglia a scavalcare Boninsegna in testa ai cannonieri. E' la Lazio a consolidare il suo ruolo di capolista, anche se ha perso un punto nei confronti della Juve. Comunque, questa Lazio ha tutte le carte in regola per tagliare prima il traguardo tricolore, sempre che non accada... l'imponderabile.


In un altro articolo sono riportate le dichiarazioni post-gara: "Il pronostico di Vinicio: "Vincerà Maestrelli"".

Atmosfera di gioia negli spogliatoi laziali un po' meno in quelli napoletani. Il più contento di tutti appare Lenzini: "Avevo previsto - esclama - tre punti fra Roma e Napoli e i risultati mi hanno dato ragione. Onestamente devo ammettere - continua - che oggi ad un certo momento non pensavo più al pareggio: c'era in campo un grosso Napoli che secondo me è stata la squadra più forte che abbiamo incontrato fino a questo momento. Mi fa piacere, comunque, che il pubblico si sia divertito e che lo sport abbia vissuto un pomeriggio che non sarà facilmente dimenticato". Dello stesso avviso è Maestrelli: "Una partita bella, interessante, travolgente, una delle più belle, per me, degli ultimi campionati. I miei ragazzi hanno dato prova di un eccezionale carattere perché si sono trovati tre volte in svantaggio e per tre volte hanno recuperato". Ora diventa più facile? "Ancora non possiamo dire niente: il campionato continua e solo all'ultima giornata potremo fare i conti". Festeggiato e contentissimo è Chinaglia, autore della tripletta del pareggio: "Sì, ammette, sono contentissimo per i gol fatti che mi permettono di sorpassare momentaneamente Boninsegna, ma dire chi sarà il capo cannoniere non è facile perché tutto può ancora succedere".

Per Pinotto Wilson il pareggio è il risultato più giusto: "Eravamo venuti - dice - per prendere un punto, ma quanta fatica per ottenerlo!". Vinicio è un po' rabbuiato e non nasconde la sua rabbia: "E' stata una bellissima partita - esordisce - con un pareggio che ci sta anche bene, ma penso che se c'era una squadra che meritava di vincere, questa era il Napoli. Abbiamo giocato gli ultimi venticinque minuti praticamente in dieci uomini per l'infortunio a Landini che, aggiunto a quelli di Vavassori, Zurlini e Bruscolotti ci mette in condizioni disagevoli per formare la difesa già da domenica prossima. I miei ragazzi mi hanno soddisfatto e mi hanno dato ancora una volta una dimostrazione eccezionale di attaccamento, come pure ai colori sociali. Il nostro cammino continua e ci auguriammo di raggiungere il secondo posto che già sarebbe una grossa soddisfazione". Allora già ritiene chiuso il capitolo scudetto? "Sì, per me vincerà la Lazio che finora ha meritato più di tutti di vincere lo scudetto".