Domenica 7 febbraio 2010 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Catania 0-1


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7 febbraio 2010 - 3.367 - Campionato di Serie A 2009/10 - XXIII giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Muslera, Biava, Dias, Radu, Kolarov, Firmani (71' Diakite), Baronio, Hitzlsperger (64' Rocchi), Mauri (77' Cruz), Zarate, Floccari. A disposizione: Berni, Stendardo, Scaloni, Dabo. Allenatore: Ballardini.

CATANIA: Andujar, Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano, Carboni (46' Ricchiuti), Mascara (85' Morimoto), Izco, Biagianti, Llama, Maxi Lopez (79' Terlizzi). A disposizione: Campagnolo, Potenza, Augustjn, Delvecchio. Allenatore: Mihajlovic (in panchina Marcolin causa squalifica del tecnico titolare).

Arbitro: Sig. Gava (Conegliano) - Guardalinee Sigg. Altomare e Rubino - Quarto uomo Sig. Giancola.

Marcatori: 63' Maxi Lopez.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti Llama e Radu per gioco scorretto. Angoli: 7-1 per la Lazio. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t. Esordio in serie A per Andrè Dias e Hitzlsperger.

Spettatori: 20.000 circa.


Il colpo vincente di Maxi Lopez (Foto Ansa)
Tommaso Rocchi pronto ad entrare
Maxi lopez festeggia il vantaggio
Ancora l'argentino in un fotogramma della gara
Delusione e sconcerto
Tifosi inviperiti bruciano i seggiolini dello Stadio Olimpico

La Gazzetta dello Sport titola: "Colpo Catania all'Olimpico. La Lazio è terzultima. Dura contestazione dei tifosi nei confronti di Lotito e Ballardini. Nello scontro salvezza, i rossazzurri vincono grazie al gol di Maxi Lopez e scavalcano in classifica i biancocelesti".

Continua la "rosea": Una vittoria che permette al Catania di uscire dalla zona retrocessione, dove invece sprofonda la Lazio. I siciliani scavalcano i biancocelesti , mentre la squadra di Lotito si ritrova sola al terzultimo posto. Una situazione che fa paura e a cui nessuno a Formello credeva veramente di poter arrivare. A decidere l'incontro la rete al 18' della ripresa di Maxi Lopez, sedotto e abbandonato da Lotito durante il mercato di riparazione. Un brutto scherzo del destino: la Lazio era andata a tanto così dal prenderlo, poi la trattativa è naufragata. L'argentino dopo la rete, in cui tra l'altro è riuscito a eludere la marcatura del neoacquisto laziale Andre Dias, è andato ad esultare proprio sotto la tribuna autorità facendo il gesto delle orecchie. Una piccola rivincita sul presidente Lotito? Lui sostiene di no, però il dubbio resta... E Maxi Lopez non è il solo ad aver qualcosa da dire al numero uno della Lazio. Durante la gara e soprattutto dopo il gol, l'Olimpico è esploso in una dura contestazione verso lui e Ballardini. Contestazione che va avanti da mesi ma che, vista la delicatissima situazione in classifica, non può che crescere. Al termine della partita i tifosi della tribuna Monte Mario si sono avvicinati a Lotito, costretto ad allontanarsi velocemente con la sua scorta, mentre i curva Nord venivano bruciati i seggiolini.

Una reazione durissima, anche perché la squadra vista oggi contro il Catania, in quello che era per tutti l'incontro più delicato della giornata nella lotta per non retrocedere, è stata poco determinata, imprecisa, priva di carattere. Nel primo tempo era riuscita a creare qualcosa con Mauri, vicino al vantaggio in tre occasioni, e soprattutto con Zarate che ha colpito un palo su un tiro dalla distanza. Ma nella ripresa e dopo la rete di Lopez, quando tutti pensavano di vedere una reazione importante, la Lazio si è sciolta. Nessuna occasione concreta. Nessuno spunto coraggioso. Sarà stata la paura, ma se la Lazio è questa Ballardini e i tifosi devono preoccuparsi sul serio. Il Catania ha invece il merito di averci sempre creduto, pur producendo meno gioco. E alla fine, anche se le occasioni sono state poche da entrambe le parti, a vincere è stato quel po' di cattiveria in più che gli uomini di Mihajlovic hanno saputo mettere in campo. La Lazio ora deve darsi da fare. E tanto per cominciare potrebbe risolvere il caso Ledesma. Lotito potrebbe fare un passo indietro, come ha confermato il responsabile dell'area tecnica Igli Tare già prima dell'incontro: "Penso che il rapporto con il giocatore si possa ricucire - ha detto ai microfoni di Sky - il presidente ha fatto tutto quello che doveva in un incontro con lui. Hanno parlato e ieri a Formello si sono salutati. Adesso dobbiamo aspettare le scelte di Cristian, quindi prenderemo le decisioni per andare avanti insieme. Se il giocatore vorrà credo potrà tornare in gruppo".


Il Messaggero racconta così la gara:


Un incubo che comincia a diventare realtà. La Lazio, tradita dai due ex :Mihajlovic e Marcolin e dall'acquisto sfumato Maxi Lopez - autore del gol vittoria per il Catania - è in piena zona retrocessione dopo la sconfitta per 1-0 contro un avversario non certo irresistibile. La contemporanea vittoria dell'Udinese sul Napoli relega Zarate e compagni al terzultimo posto della classifica a quota 22 punti davanti solo ad Atalanta e Siena. Desolante lo spettacolo fornito dagli uomini di Ballardini all'Olimpico dove ormai la contestazione contro il presidente Claudio Lotito e di casa: a pochi minuti dalla fine della partita, con gli etnei vicini al 2-0, anche la tribuna Monte Mario, per una volta tutta in piedi e non per festeggiare un gol, ha cominciato a inveire verso il n.1 biancoceleste. Mentre in Nord il cuore della tifoseria biancoceleste dava alle fiamme i seggiolini. Eppure per la Lazio all'inizio non sembrava una partita stregata. Il primo tempo è stato infatti nettamente di marca biancoceleste con almeno tre nitide occasioni da gol, con il Catania che aspettava e si affidava a qualche contropiede tanto raro quanto timido. Il nuovo acquisto degli etnei Maxi Lopez, nelle mire di Lotito nel calcio mercato invernale, non si faceva almeno all'inizio rimpiangere dalla curva Nord. La prima vera palla gol per la Lazio è targata Mauri: alla mezzora triangolo Zarate-Hitzlsperger-Zarate, l'argentino serve il n.5 biancoceleste a pochi metri dalla porta del Catania, la sua conclusione va fuori a fil di palo. Al 39' la Lazio ci riprova e sempre con Mauri che raccoglie un cross basso di Kolarov, la sua deviazione e ancora imprecisa. Poco dopo è Zarate ad andare ad un soffio dal vantaggio cogliendo il palo con un bel tiro da fuori area. Nella ripresa l'allenatore in seconda del Catania Marcolin (che sulla panchina dell'Olimpico sostituisce l'altro ex biancoceleste, Mihajlovic, squalificato) aggiunge una punta, Ricchiuti, e al 18' la mossa si rivela azzeccata: il nuovo entrato trova Mascara smarcato sulla fascia, l'attaccante infila un cross in mezzo all'area per Maxi Lopez che mette dentro da due passi.

Mentre rimbalza la notizia che Lotito è pronto a reintegrare il dissidente Ledesma, in campo Ballardini corre ai ripari inserendo Rocchi al posto di Hitzlperger e Diakite per Firmani. La Lazio si fa sotto, ma e ancora il Catania ad andare vicino al 2-0 con Ricchiuti il cui pallonetto a porta vuota si perde sul fondo. Poco dopo entra Cruz che rileva Mauri: le punte biancocelesti salgono a quattro ma non basta per trovare il pareggio salvezza. "La mia scelta è di andare avanti. Poi spetta alla società prendere le decisioni". Il tecnico della Lazio, Davide Ballardini, non intende abbandonare la nave che affonda e annuncia di non pensare alle dimissioni. Nonostante il brutto ko casalingo contro il Catania e il terzultimo posto in classifica, l'allenatore biancoceleste crede di poter tirare fuori la sua squadra dalle zone basse della classifica. "La situazione è pesante - ha aggiunto - ma sappiamo che dobbiamo lottare fino alla fine per salvarci. Sono preoccupato, ma abbiamo i mezzi per uscirne". "Non bisogna demoralizzarci - ha detto Firmani a fine gara - rimanere sereni e giocarcela fino all'ultima giornata. Siamo consapevoli della situazione, per quanto mi riguarda io so che possiamo rimanere in gioco fino alla fine. Il Catania è venuto qui ha fatto le barricate e ha trovato il gol con molta fortuna. Ci siamo demoralizzati ed è finita così". Sulla partita: "Credo che sia mancato il gol del vantaggio nel primo tempo, abbiamo avuto sfortuna in un paio di occasioni mentre loro sono stati fortunati come era già successo qui al Chievo. Questo forse vuol dire che sono in condizione mentale favorevole e noi dobbiamo cercare di rialzarci. I nuovi? Io credo abbiano fatto molto bene, sono appena arrivati e bisogna avere pazienza. Dobbiamo aiutarli in tutto. Ognuno di noi deve fare il massimo e sono sicuro che sapremo mettere quello che serve per uscire da questa situazione. Il gruppo crede ancora nel mister e tutto deve essere finalizzato affinchè si possa fare bene già dalla prossima gara. Confido nella voglia di tutti i miei compagni di portare la Lazio fuori da quella zona che spaventa tutti".


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