Giovedì 22 gennaio 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 3-1


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22 gennaio 2009 - 3.311 - Coppa Italia 2008/09 - VI turno - calcio d'inizio ore 21.00

LAZIO: Muslera, De Silvestri (73' Lichtsteiner), Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi (82' Dabo), Ledesma, Mauri, Foggia (46' Pandev), Rocchi, Zarate. A disposizione: Carrizo, Diakite, Firmani, S.Inzaghi. Allenatore: D.Rossi.

TORINO: Calderoni, Colombo, Natali, Dellafiore, Ogbonna, Abate, Corini (61' Barone), Dzemaili, Diana (37' Vailatti, 65' Amoruso), Bianchi, Rosina. A disposizione: Fontana, Saumel, Di Loreto, Stellone. Allenatore: Novellino.

Arbitro: Sig. Gervasoni (Mantova) - Assistenti Sigg. Ghiandai e Giordano.

Marcatori: 29' Natali, 49' Pandev, 55' Mauri, 90' Rocchi.

Note: ammoniti Rosina, Dzemaili e Zarate per gioco scorretto, Foggia e Kolarov per comportamento non regolamentare. Angoli 7-4. Recuperi: 1' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 10.000 circa.


La rete del vantaggio granata
Goran Pandev realizza la rete del pareggio
Stefano Mauri scocca un potente tiro da fuori area...
... che si insacca alla sinistra del portiere granata per il 2-1
L'abbraccio al centrocampista brianzolo dopo la marcatura
Tommaso Rocchi scocca il tiro che vale il 3-1
Mauro Zarate in azione
L'abbraccio al bomber veneziano
L'abbraccio dopo una delle reti biancocelesti
Il bomber argentino in azione
Il biglietto alto della gara
Il biglietto basso della gara

La Lazio conquista la semifinale di Coppa Italia battendo per 3-1 il Torino dopo una gara dai due volti in cui, nel primo tempo, meglio si sono mostrati i granata mentre nel secondo i biancocelesti sono stati capaci di rimontare lo svantaggio subìto ed addirittura dilagare nel punteggio e nelle occasioni create. L'inizio della partita vede la Lazio propensa nel possesso della palla ma non riuscendo a sfondare l'attenta retroguardia torinista. I ritmi sono anche lenti e la prima vera occasione la regala il portiere granata che la combina veramente grossa quando, uscendo per respingere un'incursione di Foggia, per poco non permette al folletto biancoceleste di concludere a rete da posizione ideale. Il Torino, dopo il pericolo corso, comincia pian piano ad uscire dalla propria metà campo e con l'ex Bianchi impegna Muslera con un colpo di testa velenoso.

Subito dopo i granata passano in vantaggio: dopo un calcio d'angolo regalato dalla difesa laziale, Rosina crossa in area, il portiere biancoceleste sfiora la palla ma non il necessario per evitare l'intervento di Natali che, da pochi passi, infila la rete sguarnita. La reazione della Lazio è tuttavia blanda ed il Torino che si ripropone in avanti mette apprensione all'undici biancoceleste. Finisce qui il primo tempo con il pubblico che rumoreggia per la prestazione opaca offerta dai propri beniamini. La ripresa è di tutt'altro spessore. Pandev rileva Foggia e la squadra si ripresenta in campo con un atteggiamento nettamente diverso da quello mostrato nella prima frazione di gioco. E' proprio Pandev, appena quattro minuti dopo il suo ingresso, a raddrizzare la gara: un ottimo assist in corridoio di Mauri lancia il macedone in area che, di sinistro, batte Calderoni.

La Lazio continua a macinare gioco: prima una conclusione di Zarate è miracolosamente salvata quasi sulla linea di porta, poi, al 55', Mauri segna un gran goal di sinistro, da fuori area, dopo una respinta della difesa torinista. La supremazia della Lazio è ora evidente anche nelle occasioni da rete create: ben due pali, colpiti da Mauri (dopo un intervento di Calderoni) e Dabo (gran tiro da fuori area), lo testimoniano. Al 90' Rocchi fissa il risultato sul 3-1 dopo un'azione di Pandev che, dopo una serpentina, lascia il tiro all'attaccante veneziano che infila Calderoni a fil di palo. La Lazio conquista per il secondo anno consecutivo la semifinale di questo torneo ed incontrerà la vincente tra Juventus e Napoli che devono ancora giocare la loro gara.


La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, ripresa a tutta rimonta. Torino in vantaggio con Natali, poi la squadra di Delio Rossi reagisce con Pandev, Mauri e Rocchi".

Continua la "rosea": La semifinale è della Lazio, ma il Toro pur sconfitto saluta la Coppa Italia con qualche certezza in più di poter risalire la china in campionato. Perché, dopo aver fatto fuori la Fiorentina negli ottavi, mette in difficoltà anche la Lazio. Che deve sudare fino alla fine per ottenere una qualificazione che, alla vigilia, sembrava potesse arrivare molto più agevolmente. Per il secondo anno consecutivo la banda di Rossi si ritrova così nella semifinale di Coppa (ma all'andata giocherà senza Zarate e Foggia, squalificati), con l'obiettivo di far meglio di un anno fa quando la finale le fu negata dall'Inter. L'ingresso di Pandev a inizio ripresa cambia la Lazio e la partita. Dopo un primo tempo sonnacchioso, con il Toro che prima si limita a controllare e poi s'impadronisce della gara, la squadra di Rossi si trasforma con il macedone al fianco di Rocchi e Zarate. E' suo il gol che, dopo appena 4' della ripresa, rimette in gioco la Lazio e le spiana la strada al successo. Per Pandev è il quinto gol stagionale in Coppa Italia e il tredicesimo complessivo. Se Zarate accende la fantasia dei tifosi, Pandev resta l'elemento più importante dello scacchiere di Rossi. Ne sa qualcosa il Toro. Anche in campionato era stato il macedone a sbloccare il risultato. E anche in quell'occasione finì 3-1 per la Lazio. Lazio a due facce Lazio felice e vincente, dunque.

Ma Rossi farebbe bene a riflettere anche su un primo tempo nel quale la sua squadra è irriconoscibile se non irritante. Il turnover cui fa ricorso il tecnico è un'attenuante solo in parte. Perché se è vero che con otto undicesimi nuovi rispetto alla formazione abituale si perdono i punti di riferimento, è anche vero che i biancocelesti non fanno nulla per entrare in partita. La palla gira lenta, i reparti sono distanti e sembrano quasi dei corpi tra loro estranei e poi si sbaglia tanto. Soprattutto Ledesma, dai cui piedi transitano quasi tutti i palloni. Logico che all'intervallo sia il Toro a essere in vantaggio (Muslera sbaglia l'uscita sul cross di Rosina e Natali mette dentro). Ma nella ripresa è tutta un'altra Lazio. L'ingresso di Pandev dà la scossa. Ma da solo non basta a spiegare la metamorfosi. E' che i biancocelesti si mettono a giocare come devono e sanno: squadra corta e aggressiva, circolazione di palla veloce. Le occasioni da gol fioccano e in soli 10' la Lazio ribalta il risultato. L'1-1 è di Pandev, ben servito da Mauri; il 2-1 dello stesso Mauri con un gran gol da fuori area. Nel finale, dopo un palo di Mauri e uno di Zarate, arriva anche il 3-1 di Rocchi con un gran tiro da fuori. Il Toro esce a testa alta dalla Coppa, con un pizzico di rammarico ma anche col morale più rinfrancato dopo le ultime disavventure. Un buon viatico in vista della delicata e fondamentale sfida-salvezza di domenica a Lecce.

Novellino manda in campo la formazione migliore. Con una classifica di campionato che piange e a soli tre giorni da una partita decisiva da giocare in trasferta, molti allenatori avrebbero fatto una scelta diametralmente opposta. Ma il coraggio di Novellino è comunque apprezzabile: le strade per ritrovare l'autostima sono infinite. E chissà che la prova discreta fornita dai granata all'Olimpico non li faccia sbloccare anche in campionato. Il 4-4-2 proposto da Novellino regge (bene) per quasi tutta la partita, a parte il quarto d'ora iniziale della ripresa. Apprezzabile anche il tentativo (che si rivela però vano) di riequilibrare le sorti della gara nella mezzora finale. I granata si arrendono solo nel recupero al gol di Rocchi. Un Toro così vivo, comunque, può rituffarsi con ottimismo nella lotta-salvezza.


La Repubblica titola: "Il primo tempo si chiude con i granata in vantaggio 1-0 e i fischi dei tifosi di casa. Nella ripresa i biancocelesti si trasformano: a segno Pandev, Mauri e Rocchi. Lazio, rimonta sul Torino e semifinale conquistata".

L'articolo prosegue: Lazio dai fischi agli applausi, Toro svegliato dal sogno con tre sberle. Finisce 3-1 all'Olimpico e a far festa sono i biancocelesti che centrano la semifinale di Coppa Italia, al termine di una partita in cui la squadra di Rossi mostra due volti: pessimo nella prima parte, ottimo nella seconda. La prima frazione di gioco si chiude sull'1-0 per il Torino e con i fischi dei tifosi laziali. La ripresa si apre con l'1-2 Pandev-Mauri e si conclude con il 3-1 definitivo firmato da Rocchi che promuove la Lazio in semifinale. Si comincia con Rossi che conferma il 4-3-3 schierato nelle ultime partite. Tra i pali Muslera, De Silvestri, Cribari, Siviglia e Kolarov in difesa, a centrocampo Brocchi, Ledesma e Mauri. In avanti Foggia con Rocchi e Zarate, in panchina Pandev. Novellino deve pensare alla salvezza, il suo Toro è in grande difficoltà e non può permettersi di fallire lo scontro diretto di domenica in casa del Lecce. Eppure il tecnico granata schiera tanti titolari proponendo un 4-4-2 con Corini in regia e al fianco di Dzemaili, Diana e Abate esterni di centrocampo, Rosina e l'ex Bianchi in attacco.

Ritmi lenti, partita non bella, il primo brivido lo regala un errore di Calderoni che in uscita rischia la frittata su Foggia. Il match non decolla, ma la prima vera palla-gol la crea, al 28', il Torino con un bel colpo di testa di Bianchi che impegna Muslera. Difesa biancoceleste distratta e, al 29', Natali la punisce: sul cross dalla destra di Rosina, Muslera smanaccia malamente, tutto solo il difensore granata non ha problemi a mettere dentro. Toro in vantaggio, Lazio in confusione e con il pubblico che comincia a rumoreggiare. La reazione, fatta eccezione per un tentativo di Rocchi, non arriva e il Toro non ha problemi a controllare. Tutta un'altra Lazio nella ripresa. Rossi inserisce Pandev per Foggia (infortunato), ma la differenza è nello spirito con cui i biancocelesti affrontano la gara. Grande aggressività e applicazione, Torino sorpreso anche se, al 2', va vicino al 2-0 con un colpo di testa di Natali di poco fuori. Poi si scatena la Lazio. Al 4' Mauri inventa un grande assist per Pandev, perfetto il taglio e il tocco di sinistro del macedone che batte Calderoni per l'1-1. Rocchi e compagni insistono: al 5' Mauri impegna Calderoni, al 6' Ogbonna salva su un tiro a botta sicura di Zarate che due minuti dopo costringe ancora alla parata l'estremo difensore granata. Al 10' arriva il vantaggio della Lazio: lo firma Mauri con un gran sinistro dal limite che si infila sotto l'incrocio. Gol splendido per il sorpasso biancoceleste.

Il Toro è frastornato dall'1-2 subito, ma al 19' va vicino al pari con Rosina: bravissimo Muslera a opporsi al suo pallonetto. Entra anche Amoruso, ma la Lazio non ha difficoltà a controllare la partita e continua a pungere con Pandev e Mauri (palo al 34' su incertezza di Caderoni). Al 44' un altro legno, lo colpisce Dabo con un tiro dalla distanza. Al 46' arriva il 3-1, lo firma Rocchi con un bel tiro dalla distanza. Finisce 3-1, Lazio in semifinale. Il 4 febbraio i biancocelesti scopriranno la loro avversaria che uscirà dal confronto tra Juventus e Napoli. Torino eliminato, ma per i granata la partita da non fallire è quella di domenica contro il Lecce.