Giovedì 6 maggio 1948 - Roma, stadio Nazionale - Lazio-Livorno 4-1


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6 maggio 1948 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1947/48 - XXXIII giornata

LAZIO: Gradella, Remondini, Piacentini, Alzani, Gualtieri, Ferri, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Cecconi, Lombardini.

LIVORNO: Merlo, Soldani, Lovagnini, Gimona, Brondi, Picchi, Piana, Taccola, Tieghi, Stua, Tre Re.

Arbitro: sig. Scotto di Savona.

Marcatori: st 15' Puccinelli, 31' Stua, 40' Penzo (I), 68' Penzo (I), 78' Penzo (I).

Note: spettatori 10.000. Cielo coperto, terreno scivoloso per la pioggia caduta fino a pochi minuti prima dell'incontro.

Il quarto gol, terzo personale, di Penzo

Il gioco ha risentito del campo scivoloso. I giocatori non si reggevano in piedi ed erano preoccupati di fare errori a causa del pallone incontrollabile. Al 16' infatti Merlo è scivolato mentre afferrava un innocuo pallone di Puccinelli e la Lazio è passata in vantaggio. Violenta la reazione dei labronici che hanno cominciato ad attaccare in massa, fino a raggiungere il pareggio al 31' con le stesse identiche modalità del goal segnato dai biancocelesti: tiro di Stua e clamoroso scivolone di Gradella. Al 39' però la Lazio è tornata in vantaggio grazie ad una percussione potente di Penzo. I primi 15 minuti della ripresa hanno di nuovo visto il forcing livornese che, però, ha portato solo un palo colpito da Taccola al 4'. Dopo quest'episodio si è scatenata la Lazio che, con la spinta di uno scatenato Puccinelli, ha messo sotto gli avversari. Con azioni ben congegnate, condotte ad un ritmo indiavolato, ha stretto il Livorno in una morsa. Anche Cecconi, che migliora di partita in partita, è stato una spina piantata nel fianco granata. Quasi normale che, con queste premesse, Penzo sia riuscito a segnare altre due reti.