Mercoledì 26 settembre 2007 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cagliari 3-1


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26 settembre 2007 - 3.244 - Campionato di Serie A 2007/08 - V giornata - inizio ore 20.30

LAZIO: Muslera, De Silvestri (46' Behrami), Scaloni, Cribari II, Zauri, Mudingayi, Ledesma, Mutarelli (84' Manfredini), Mauri, Rocchi, Pandev (76' Makinwa). A disposizione: Ballotta, Kolarov, Stendardo, Baronio. Allenatore: D.Rossi.

CAGLIARI: Fortin, Ferri, Canini, Bianco, Agostini, Foggia, Biondini, Conti, Parola (51' Larrivey), D'Agostino (46' Fini), Matri (65' Acquafresca). A disposizione: Marruocco, Shala, Del Grosso, Budel. Allenatore: Giampaolo.

Arbitro: Sig. Dondarini (Finale Emilia) - Assistenti Sigg. Carrer e Carretta - Quarto uomo Sig. Squillace.

Marcatori: 47' Rocchi, 59' Pandev, 69' Acquafresca, 84' Rocchi.

Note: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: 34' Conti, 73' Zauri, 82' Bianco, 89' Ferri, tutti per comportamento scorretto. Calci d'angolo: 7-4. Falli commessi: 19-10. Tiri in porta 10-2. Tiri fuori 1-6. Fuorigioco 3-5. Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.

Spettatori: paganti 3.152 per un incasso di 245.970 euro, abbonati 14.500 per una quota di 183.867,52 euro.


Gaby Mudingayi contrasta un avversario
Goran Pandev in un momento dell'incontro
Lorenzo De Silvestri in azione
Emilson Cribari in un intervento difensivo
Tommaso Rocchi e la sua esultanza
Massimo Mutarelli festeggia Tommaso Rocchi
Goran Pandev, dopo essersi liberato magistralmente, scocca il tiro del raddoppio biancoceleste
Il macedone festeggiato dai compagni
Il pallonetto vincente di Tommaso Rocchi per la rete del definitivo 3-1

La Lazio centra la prima vittoria in campionato trascinata dal suo bomber Rocchi, oggi autore di una doppietta. Delio Rossi rinuncia al turnover e schiera il consueto 4-3-1-2: Muslera in porta; difesa con De Silvestri, Scaloni, Cribari e capitan Zauri; a centrocampo Mudingayi e Mutarelli sulla fasce, al centro Ledesma; Mauri alle spalle della coppia d'attacco composta da Rocchi e Pandev. Marco Giampaolo, reduce con la sua squadra dal ko interno con il Palermo nel turno precedente, conferma il 4-4-2: Fortin tra i pali; difesa a quattro con Ferri, Canini, Bianco e Agostini; Foggia (ex di turno), Biondini, Conti, Parola sulla linea mediana; D'Agostino e Matri in attacco. Al 5' Foggia inventa un delizioso assist per l'accorrente Matri che da buona posizione spreca tutto. Al 15' una conclusione dalla distanza di Mauri costringe Fortin a rifugiarsi in angolo. La squadra di Delio Rossi comincia a pressare con maggiore convinzione la difesa degli isolani, che si affidano soprattutto al contropiede. Al 17' la Lazio sfiora il vantaggio con un insidioso cross dalla destra di Rocchi ma Fortin para in due tempi. Al 25' rischioso retropassaggio di Cribari con Muslera che stoppa e rinvia prontamente prima dell'intervento di un avversario. Al 34' Mauri serve in velocità Rocchi e il tiro dell'attaccante veneziano è deviato in angolo da un tuffo di Fortin. Al 38' Matri, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, manca la deviazione di testa, l'azione prosegue poi con Bianco che spreca calciando alto sopra la traversa di Muslera.

Al 39' Foggia, dal vertice destro dell'area di rigore laziale, serve in profondità l'accorrente Matri che spreca l'occasione. Al 43' ultima azione per la Lazio prima del riposo: Rocchi raccoglie palla al limite dell'area ma la sua conclusione viene intercettata dalla difesa. Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi a reti inviolate. Alla ripresa le squadre si presentano con un cambio ciascuna: Delio Rossi inserisce Behrami al posto del giovane De Silvestri; Giampaolo toglie D'Agostini per Fini. La Lazio parte subito con il piglio giusto e già al 2' passa: splendida palla dentro di Mauri per Rocchi che, da posizione molto defilata, spedisce la sfera in fondo al sacco. Il Cagliari accusa il colpo ma non lascia intendere di volersi arrendere: al 6' secondo cambio per gli isolani con l'ingresso in campo dell'argentino Larrivey al posto di Parola. Al 9' calcio di punizione dalla distanza, ci prova Pandev ma la palla finisce alta sopra la traversa. All'11' Mauri, da buona posizione, manca la mira e al 15' Pandev tiene bene palla, si gira e da due passi lascia partire un sinistro che beffa Fortin. Lazio 2 Cagliari 0. Al 24' gli ospiti accorciano le distanze con il neo entrato Acquafresca che di testa anticipa in uscita Muslera. La Lazio soffre la reazione dei sardi, che a questo punto della gara iniziano a credere nel pareggio, e Rossi prova a dare maggiore spinta ai suoi con l'inserimento di Makinwa al posto del macedone autore del goal. Al 33' Mauri da buona posizione calcia sull'esterno della rete. Al 38' Rocchi, su assist di Mauri, firma il gol con un delizioso pallonetto su Fortin in uscita, chiudendo definitivamente l'incontro.


La Gazzetta dello Sport titola: "Rocchi e Pandev sbloccano la Lazio. Col Cagliari prima vittoria, succede tutto nel secondo tempo".

Continua la "rosea": L'importanza di avere un leader: la classe e l'orgoglio di Tommaso Rocchi hanno trascinato la Lazio verso la sua prima vittoria in campionato. Il gol che ha aperto il tabellino, l'assist per il raddoppio, il colpo di classe che ha chiuso la partita: la grande serata di Rocchi può forse rappresentare una svolta nella stagione della Lazio, a una settimana dalla sfida di Champions con il Real Madrid. Il Cagliari ha resistito un tempo: in apertura di ripresa si è sfarinato. Il primo buco dei due centrali della squadra sarda non è stato perdonato da Rocchi: si è avventato sul lancio in verticale di Mauri e ha infilato Fortin. Al 14' il centravanti ha servito a Pandev il pallone del raddoppio: veronica del macedone, Bianco in bambola e 2-0. Il gol più importante di Rocchi è stato però il terzo, maturato su un altro assist di Mauri: un tocco da sotto e Cagliari al tappeto proprio nel momento in cui i sardi stavano chiudendo la Lazio nella sua area. La Lazio ha costruito il suo successo in una ripresa dove l'inserimento di Behrami ha aumentato la profondità, Mauri ha trovato la misura nei passaggi e Rocchi si è liberato dei cattivi pensieri. Non è facile per la Lazio in questo momento giocare all'Olimpico, con un presidente contestato e uno stadio semideserto. E' un ambiente incline alla depressione, quello laziale e per questo motivo la vittoria di ieri vale ben oltre i tre punti. La posizione di classifica è ora più adeguata allo spessore della squadra, ma questo 3-1 ha soprattutto riportato il gusto della vittoria che mancava dalla splendida sera di Bucarest del 28 agosto scorso, quando la Lazio batté la Dinamo con lo stesso punteggio (3-1), gli stessi marcatori (doppietta di Rocchi e gol di Pandev) e conquistò il passaggio alla fase finale di Champions.

La Lazio del primo tempo è stata la fotocopia di quella che aveva giocato malissimo contro l'Empoli. Ritmo basso. Idee annebbiate. Attacco svuotato. Poi, come nelle migliori tradizioni, il gol di Rocchi ha liberato la Lazio dalle sue angosce. Ha dato una scossa al morale. Ha aperto la mente. Ha dato coraggio. Il 2-0 di Pandev è arrivato sulla scia di questo improvviso benessere. A rafforzare la tesi che i problemi attuali della Lazio siano soprattutto psicologici, c'è lo smarrimento dopo la rete di Acquafresca, figlia di una dormita di Scaloni e di una mezza incertezza di Muslera. Trovato il 3-1, è tornato il sereno. Il Cagliari è stato dignitoso nel primo tempo, ma ha avuto il torto di non sfruttare due occasioni da urlo. La prima al 5', quando Foggia ha lanciato Matri e l'attaccante ha scagliato il pallone sui tabelloni a due metri da Muslera. La seconda al 39': ancora Foggia a ricamare l'assist, ancora Matri a divorare il gol. Una squadra che si guadagna il pane sudando pallone dopo pallone non può concedersi il lusso di sprecare due occasioni d'oro in trasferta. Puntuale, complici gli errori del duo Bianco-Canini, è arrivata la bastonata. L'inserimento di Fini al posto di D'Agostino ha indebolito il Cagliari sulla corsia sinistra, dove invece la Lazio aveva sofferto per tutto il primo tempo. Conti e Foggia hanno lottato fino all'ultimo, ma non è bastato: troppo poco per mettere in difficoltà una Lazio che ha avuto più orgoglio, più fame e, soprattutto, il Rocchi delle migliori giornate.