Storia della stagione 1912/13


Stagione 1912/13

Storia della stagione 1912 - Storia della stagione 1913/14

Storia delle stagioni calcistiche


La Lazio, campione dell'Italia Centrale, che dovrà misurarsi in finale con la Pro Vercelli
La didascalia della precedente foto su "Lo Sport illustrato"
"L'Italia sportiva" annuncia che con il nuovo regolamento il Campionato sarà a livello nazionale
Una parte del regolamento della stagione 1912/13. Da "L'Italia sportiva" del 7 ottobre 1912

Il campionato 1912/13 è il primo che si svolge senza alcun discrimine tra il calcio del nord e quello centromeridionale. Tre gironi a livello interregionale si effettuano al nord, mentre nel centro-sud i tre gironi sono a livello regionale. Le semifinali si disputano per scegliere le due squadre, ognuna per area geografica, che dovranno vedersela in finale. I biancocelesti, naturalmente, sono assegnati al girone regionale del Lazio e debbono vedersela con Juventus A., Audace, Roman, Pro Roma e Alba. La Lazio vince il girone con molta facilità, totalizzando 18 punti in 10 partite, frutto di 8 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte e mette a segno 55 reti subendone 9. Al 2° posto si colloca la Juventus A. con 14 punti e più staccate l'Audace, il Roman, la Pro Roma e l'Alba. Quest'ultima squadra rinuncia al primo incontro con il Roman e si ritira dal torneo. La F.I.G.C. non la esclude tuttavia dal torneo, ma ne sancisce la sconfitta "a tavolino" per 0-2 in tutte le gare.

Nelle semifinali la Lazio si trova di fronte, con partite di andata e ritorno, la Juventusque Livorno e il Naples. La Lazio vince tutte le partite, eccetto una che pareggia con il Naples in casa. Quindi è la Lazio che dovrà vedersela, nella finalissima sul campo neutro di Genova, con la vincitrice del girone settentrionale, la fortissima Pro Vercelli. Nonostante il valore della squadra laziale, la Pro Vercelli si impone con largo punteggio e conquista il titolo di Campione d'Italia.

A margine del campionato 1912/13, si sottolinea che l'Internazionale di Milano, ricca di prestigio e di molti nazionali, ha invitato proprio la Lazio a disputare un'amichevole a Milano, in occasione dell'inaugurazione del suo nuovo campo di gioco di Via Goldoni. Ciò testimonia la notorietà che la Lazio aveva acquisito, pur proveniente da un'area geografica lontana, presso le più importanti società italiane. Nella medesima stagione la Lazio vince la Targa Audace e la Coppa Branca.

Nel Campionato 1912/13 la Lazio poteva disporre dei seguenti calciatori: Lorenzo Gaslini, Guido Levi (I) (che giocava indifferentemente sia in porta che terzino), Gino Donati; Carlo Maranghi, Augusto Faccani, Giuseppe Fioranti, Angelo Zucchi (II); Amedeo Coraggio, Fernando Saraceni (I), Marcello Consiglio, Emilio Folpini, Corrado Corelli; riserve Mario Levi (II), Mario Di Napoli (I), Luigi Zucchi (I), Mario Raffo, Carlo Della Longa.

Nella Lazio riprende il suo posto Augusto Faccani, tornato in patria dall'Africa dopo aver partecipato alla guerra italo-turca. Dal Bologna arriva Gino Donati e dal Genoa Carlo Maranghi.

La preparazione alla stagione comincia il 7 settembre 1912 a Piazza d'Armi. Sulla stampa si evidenziava con preoccupazione la mancanza di impianti sportivi: lo Stadio Nazionale era in lenta costruzione, Villa Borghese era stata interdetta a qualunque tipo di attività sportiva con decreto comunale, Piazza d'Armi era divenuta un'area sterrata fangosa e irregolare, attraversata da carri e mezzi al servizio della progressiva e inarrestabile attività edilizia.




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