Venerdì 8 agosto 2008 - Liverpool, stadio Anfield Road - Liverpool-Lazio 1-0


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8 agosto 2008 - 6^ amichevole precampionato - inizio ore 21.15

LIVERPOOL: Reina (74' Cavalieri), Arbeloa (74' Darby), Carragher (74' Hyypia), Agger (80' Finnan), Dossena (74' Insua), Kuyt (80' Pennant), Plessis (80' Nemeth), Xabi Alonso (74' Spearing) , Benayoun (75' El Zhar), Keane (80' Voronin), Torres (46' Ngog). Allenatore: Benitez.

LAZIO: Carrizo, Lichtsteiner (82' Diakite), Siviglia (88' Tuia), Rozehnal, Radu (86' Faraoni), Dabo (69' Manfredini), Ledesma (90' A.Cinelli), Matuzalem (46' Meghni), Pandev (61' Foggia), Mauri (46' Zarate), Makinwa (80' Mendicino). A disposizione: Muslera. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Marriner (Inghilterra).

Marcatori: 92' Voronin.

Note: annullata al 93' una rete a Mendicino.

Spettatori: 43.062.

Il biglietto del match
Il riscaldamento del pre-partita
Dal Corsport: Goran Pandev in azione
Stephen Makinwa contrastato da Agger
Sebastiano Siviglia
Una fase di gioco
Francelino Matuzalem
Ousmane Dabo
Cristian Ledesma
Un momento dell'incontro
Mister Delio Rossi

Sconfitta immeritata per i biancocelesti all'Anfield. Ha deciso un missile di Voronin al 92' e un minuto dopo, in pieno recu­pero, l'arbitro ha annullato al baby Mendicino il gol del pareggio per un fuorigioco apparso molto dubbio. La Lazio ha esibito un buon gioco ed ha raccolto applausi. Ottima gara specialmente nel secondo tempo quando avrebbe merita­to di passare in vantaggio. Le risposte, però, sono state molto positive ben oltre il risultato. La Lazio si è subito dovuta guarda­re dalla partenza a velocità sostenuta del Liverpool, più avanti nella prepa­razione che si presentava per la prima volta davanti ai suoi tifosi. La Lazio, però, non si è mai persa d'animo. S'è vista una coppia centrale granitica ed affidabile. Siviglia, già in forma cam­pionato, e Rozehnal, finalmente su li­velli d'eccellenza, hanno concesso po­chissimo al nuovo acquisto Keane ed a Fernando Torres. Il giocatore spagnolo ha sciupato un'ottima occasione nel primo tempo proprio allo scadere, sfiorando di testa un cross su cui Carrizo non sarebbe potuto arrivare. E in pre­cedenza era stato fermato, a due pas­si dal portiere argentino, da Siviglia, autore di un salvataggio quasi miraco­loso.

La Lazio, però, non si disuniva, ha cominciato a macinare un'ottimo gioco a cen­trocampo ed ha creato alcune situazio­ni davvero interessanti. Mauri ha im­pegnato due volte Reina, i lampi di Pandev stavano per mandare in rete Matuzalem, che non è riuscito a co­gliere il momento giusto. Nella ripresa Rossi ha mandato in campo Zarate e Meghni per Mauri e Matuzalem. Così è diventato tridente vero e la partita è diventata uno show. Al 15' Carrizo ha compiuto una pro­dezza sul sinistro ravvicinato di Ag­ger, un minuto dopo Reina ha risposto di pugno al destro di Makinwa che in precedenza aveva sfiorato di testa la traversa. Al 25' Foggia ha fatto venire i brividi al Liverpool con un sinistro sventato dal portiere spagnolo. Nel­l'ultimo quarto d'ora la girandola dei cambi, ma soprattutto una prodezza di Cavalieri su Zarate e l'occasione cla­morosa mancata di testa da Diakite. A tempo scaduto, quando Rossi aveva fatto entrare tutti i ragazzini, il colpo decisivo firmato da Voronin.

Fonte: Corriere dello Sport


La Gazzetta dello Sport titola: "Colpo Voronin. Lazio, che peccato. Il Liverpool vince nel finale con un gol dell'ucraino, ma la squadra di Rossi fa un figurone ad Anfield. Annullato il pari di Mendicino".

Continua la "rosea": Come trasferta non prometteva nulla di buono, né di amichevole. Un viaggio sfiancante, tre ore di volo invece di due, con un aeroplanino piccolo piccolo, lunga attesa in pista al decollo, e altre grane, a poche ore dal calcio d'inizio. Finisce 1-0 tra Liverpool e Lazio, ma solo quando tutto è già finito, e le valutazioni che contano possono tranquillamente ignorare l'impresa a tempo scaduto di Voronin. Impresa subito rintuzzata dal pari di Mendicino, bocciato dall'arbitro. Come la Juve all'Old Trafford, la Lazio si mette subito comoda ad Anfield. Il copione è quello che il Liverpool, e il popolo Red accorso in massa alla prima stagionale interna, non si aspettano. I biancocelesti non hanno bisogno di traduzioni, interpretano la partita fin dalle prime note, e il Liverpool, tra lacci e laccioli di un 4-3-3 rivale subito a registro, non riesce a imporre la sua legge. Fernando Torres ha tanta voglia di mostrare la medaglia di campione d'Europa alla tifoseria inglese, ma i suoi colpi di fioretto incocciano la sciabola di Rozehnal, attento su ogni mossa, implacabile su ogni contromossa.

Lo stopper ceco dà grande sicurezza al reparto, in costante sintonia con Siviglia. Intesa a tenaglia, Torres smarrisce la precisione, quel paio di volte che potrebbe far male sparacchia malamente. Radu non è da meno, sulla sinistra. Kuyt, che dovrebbe innescare pericoli da quella parte, non trova lo spunto, e Robbie Keane non trova la passerella per strappare applausi nel debutto di Anfield. Il punto debole è Lichtsteiner, che sulle combinazioni Dossena-Benayoun è in evidente soggezione. Le incursioni del nuovo acquisto del Liverpool fanno traballare lo svizzero, ma i cross di Benayoun sono sempre nel radar di Rozehnal. La pressione dei Reds non è mai preoccupante, perché la Lazio non concede nulla ai padroni di casa. Pandev, dinamico e propositivo, costringe il Liverpool a rivedere il programma. Anche Xabi Alonso sta a guardare le creazioni del macedone. Peccato che Makinwa e Matuzalem non abbiano ancora messo a punto scatto e lucidità. Ma è una Lazio che tiene in scacco il Liverpool ad Anfield, basta e avanza. La squadra di Benitez è già rodata dai preliminari di Champions, tra una settimana parte la Premier. Mancano Mascherano (olimpiadi) e Gerrard (coscia), ma in Cina ci sono anche Rocchi e De Silvestri. La Lazio resta alla pari anche nella ripresa. Un secondo tempo alimentato dagl'innesti di Zarate e Meghni, mentre Benitez decide di risparmiare Torres, che ha avuto il miglior momento stroncato da un magistrale intervento di Siviglia (37').

Carrizo non si scomoda fino al 5' della ripresa, con una prodezza su Kuyt, e si ripete su Agger (16'), girando in angolo la botta ravvicinata. La Lazio incanta con un'azione verticale Pandev-Meghni-Makinwa (17'), poi tocca a Reina proteggere lo 0-0, in angolo su Foggia, sostituto elettrizzante (26'). Cavalieri rileva Reina in tempo per negare il gol a Manfredini (39'), poi è Diakite (43') a mancare di un soffio, di testa. Lo 0-0 è il risultato giusto, ma Voronin, tra gli ultimi arrivati, non ci sta, e infila Carrizo al 93', con un fulmine dal limite. Mendicino pareggia subito dopo, dalla punizione di Zarate, ma arbitro e guardalinee inglesi trovano il fuorigioco che regala al Liverpool il risultato.