Giovedì 1 ottobre 2015 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Saint Étienne 3-2

Da LazioWiki.

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1 ottobre 2015 - Europa League - Fase a gironi gruppo "G", gara 2 - inizio ore 19.00

LAZIO: Berisha, Basta, Mauricio (46' Gentiletti), Hoedt, Radu, Onazi (74' Cataldi), Biglia, Felipe Anderson, Milinkovic, Keita, Mauri (64' Matri). A disposizione: Marchetti, Morrison, Konko, Kishna. Allenatore: Pioli.

SAINT ETIENNE: Ruffier, Clerc, Sall, Perrin, Polomat, Lamoine, Pajot, Roux (74' Monnet-Parquet), Corgnet (63' Diomandè), Hamouma (63' Bahebeck), Beric. A disposizione: Moulin, Eysseric, Maupay, Malcuit. Allenatore: Galtier.

Arbitro: Sig. Özkahya (TUR) - Assistenti Sigg. Yilmaz e Kan (TUR) - Assistenti arbitrali aggiunti Sigg. Özkalfa e Palabıyık (TUR) - Quarto arbitro Sig. Satman (TUR) - Delegato UEFA Sig. Foster (ENG).

Marcatori: 6' Sall, 22' Onazi, 48' Hoedt, 80' Biglia, 84' Monnet-Parquet.

Note: espulso al 32' Beric per gioco scorretto e al 77' Sall per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto). Ammonito Onazi per gioco scorretto. Angoli: 3-3. Recuperi: 2' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 14.000 circa.

I giocatori dalla Lazio al centro del campo
La formazione schierata del tecnico Pioli
Il tocco vincente di Ogenyi Onazi
Foto Bartoletti
L'esultanza di Onazi dopo la rete del pareggio
Stefan Radu
Foto Bartoletti
Sergej Milinkovic-Savic
Foto Bartoletti
Una fase di gioco
Foto Bartoletti
Keita Balde Diao
Foto Bartoletti
Lucas Biglia
Foto Bartoletti
Mauricio e Stefano Mauri
Foto Bartoletti
Wesley Hoedt svetta di testa
Foto Bartoletti
Etrit Berisha e Wesley Hoedt
Foto Bartoletti
Hoedt esulta per il gol realizzato
Wesley Hoedt festeggiato dopo la marcatura
Foto Bartoletti
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio va, ma che fatica. Il Saint Etienne in 9 fa paura. I francesi passano dopo soli 6', però i biancocelesti si rialzano e vanno sul 3-1: nel finale, con 2 espulsi, gli ospiti provano la rimonta".

Continua la "rosea": Terza vittoria consecutiva e quinto successo su cinque all'Olimpico. Sì, la Lazio sembra davvero guarita. Non è ancora quella brillante e sicura di sé della scorsa stagione, ma è sulla strada buona per tornare presto ad esserlo. E intanto continua a vincere, che è poi la cosa che conta di più, anche se soffre un po' troppo per come si era messa la partita (doppia superiorità numerica nell'ultimo quarto d'ora). Dopo aver toccato il fondo col 5-0 di Napoli, nell'ultimo giorno di un'estate da dimenticare, con l'arrivo dell'autunno la banda di Pioli si è dunque rimessa in moto. E così dopo i successi scaccia-crisi in campionato con Genoa e Verona ecco anche i primi tre punti nel girone di Europa League. Che tuttavia arrivano al termine di una partita che la squadra biancoceleste gioca meno bene rispetto alle altre due e che porta a casa pure con un pizzico di fortuna. Sì, perché il Saint Etienne la mette sotto nei primi venti minuti, nel corso dei quali sblocca subito il risultato con Sall (deviazione fortuita ma efficace sull'angolo di Hamouma) e sfiora il raddoppio (traversa di Roux su colpo di testa). Sembra il preludio ad una nuova serata da incubo, la Lazio la elude in virtù di una tenuta fisico-mentale migliore di quella delle settimane scorse ed anche per una decisione arbitrale che la favorisce. Grazie alla prima riesce ad equilibrare la gara alla prima distrazione dei francesi (Anderson se ne scappa sulla destra e al centro Onazi è pronto a capitalizzare), grazie alla seconda si ritrova in superiorità numerica poco dopo la mezzora.

L'arbitro turco Ozkahya caccia infatti Beric per una gomitata (che tuttavia sembra involontaria) a Mauricio. Decisione severa che difficilmente sarebbe stata presa in Italia, ma che in Europa non è raro vedere. Per il Saint Etienne è la fine del sogno di interrompere la striscia di partite senza vittorie nella fase a gironi di Europa League (ora salita a otto). E pensare che, inizialmente, Galtier azzecca tutto, disponendo la squadra con un 4-2-3-1 mobile che all'occorrenza si trasforma in un abbottonato e pericoloso (per le ripartenze sulle fasce) 4-4-1-1. Rimasti in dieci, però, i francesi si disuniscono e lasciano campo ed iniziativa ad una Lazio sorniona e bravissima a capire che il vento è cambiato. A guidarla ed ispirarla è ancora una volta Biglia. È lui che sveglia la squadra dal torpore dei primi venti minuti, è lui ad alzare il ritmo e dare un senso logico alla corsa dei suoi compagni. Peccato solo che i due uomini di maggiore qualità, Keita e Anderson, si accendano sulle fasce solo a tratti. Ma quando lo fanno sono dolori per la difesa francese. La rimonta si completa già a inizio ripresa grazie alla zampata vincente di Hoedt sul traversone dell'onnipresente Biglia.

Il difensore olandese riscatta così la dormita sul gol di Sall. La partita si fa in discesa per la Lazio e pare chiudersi a cavallo della mezzora quando il Saint Etienne resta addirittura in nove (l'espulsione di Sall è sacrosanta, ci stanno entrambi i gialli) e poi qualche minuto dopo arriva pure il terzo gol laziale, che premia giustamente il migliore in campo, Biglia. Siccome la Lazio è guarita, però per molto versi è ancora convalescente, ecco che arriva pure l'incredibile finale, con i biancocelesti che rischiano la contro-rimonta nonostante la doppia superiorità numerica. A sei dalla fine c'è infatti il gol che riapre la gara grazie al bel pallonetto del subentrato Monnet-Paquet (Basta male nell'occasione). E da lì al fischio di chiusura la Lazio rivede i fantasmi di Dnipropetrovsk (dove fu raggiunta a tempo scaduto). Ma la beffa stavolta non si materializza. Sì, anche questo è un segnale che la Lazio di Pioli sta veramente tornando.


Il Corriere dello Sport titola: "Onazi-Hoedt-Biglia. Lazio, tris d'Europa. I biancocelesti, in testa al girone, battono il St. Etienne che finisce in 9".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: E' andata bene. Quinta vittoria stagionale in casa, la Lazio all'Olimpico sa solo vincere e Pioli può sorridere pensando alla classifica del girone di Europa League, un po' meno valutando bene la prestazione. Il Saint Etienne ha giocato meglio e ha tenuto in bilico il risultato per novanta minuti nonostante abbia giocato per un'ora in dieci a causa del1'espulsione di Beric (inesistente) e nell'ultimo quarto d'ora in nove per il rosso a Sall (doppia ammonizione) che aveva segnato il gol del vantaggio in avvio. I francesi sono secondi in Ligue 1 e ieri si è capito perché: giocano bene in profondità, sono pericolosi, concedono forse troppo in difesa. La Lazio è in crescita, ma non ancora intensa come vorrebbe Pioli. Ha vinto in rimonta e ha dimostrato carattere, avrebbe potuto chiudere il conto in anticipo e ha tenuto poco la palla nella ripresa quando sarebbe stato il caso di addormentare il gioco. La superiorità numerica non s'e avvertita perché i tre davanti (Felipe, Keita, Mauri e poi Matri) non aiutavano con i rientri. Galtier ha impostato bene la partita. Pressione sulla linea difensiva, Corgnet trequartista di disturbo su Biglia. La squadra biancoceleste teneva palla, ma i francesi erano più rapidi e incisivi nel ribaltare l'azione in verticale. La Lazio sbagliava i tempi di uscita, il centrocampo veniva saltato con troppa facilita, poca cattiveria nei contrasti: 57% dei duelli vinti nel primo tempo dal Saint Etienne, che dopo appena sei minuti ha segnato. Angolo di Hamouma, Biglia non ha respinto, il senegalese Sall ha anticipato Milinkovic, deviando a porta vuota.

Berisha? Come se non ci fosse. Stesso discorso quando Roux ha colpito la traversa di testa dagli sviluppi di un altro angolo. Pioli al ventesimo ha riequilibrato la partita arretrando Milinkovic e passando al 4-3-3, Keita e Mauri si scambiavano di posizione, Onazi saliva a rimorchio. Le soluzioni migliori le ha trovate a destra, dove la catena formata da Felipe e Basta creava scossoni. Da quella parte al 22' è nato il pareggio. Azione avviata e conclusa da Onazi. ll nigeriano ha sventagliato su Felipe, dribbling e cross, Mauri ha fatto passare il pallone, Sall lo ha toccato nel tentativo di allontanarlo, ma è finito sui piedi di Onazi. Stop e tiro di controbalzo nell'angolo. Quello è stato il momento migliore della Lazio, che in precedenza aveva costruito solo un'occasione da gol con Hoedt. L'arbitro turco lasciava correre troppo il gioco. Tanti errori, compresa l'espulsione di Beric al 32', colpevole di aver allargato il braccio sinistro. Mauricio s'è avvicinato per colpire di testa e si è ferito al naso. Il sangue ha convinto Ozkahya a punire il centravanti sloveno con il rosso. In dieci il Saint Etienne si è ricompattato arretrando Corgnet sulla linea dei centrocampisti e lasciando Roux più avanzato con il sostegno di Hamouma. La Lazio ha trovato il raddoppio in apertura di ripresa con Hoedt, favorito da un'incomprensione tra Ruffier e Sall. L'olandese ha corretto di esterno a porta vuota la punizione di Biglia toccata dal portiere. I francesi non hanno mollato, hanno continuato a venire su in verticale, la Lazio era superiore nel possesso ma non così decisa a trovare il terzo gol.

Galtier ha inserito Bahebeck e l'ex Psg è andato subito vicino al pareggio. Al 32' i francesi sono rimasti in nove per il secondo giallo (sacrosanto) a Sall e dopo tre minuti il solito spunto di Keita (scatto bruciante e cross dalla sinistra) ha provocato il terzo gol, firmato da Biglia, abilissimo a seguire l'azione. La partita non è finita perché il Saint Etienne a sette minuti dalla fine ha trovato un altro gol e si è riportato sul 2-3. Paque Monet ha vinto il duello con Basta e poi ha scavalcato Berisha con un pallonetto. Subito dopo Pajot di testa è andato vicinissimo al pareggio, Felipe e Matri si sono divorati il quarto gol in contropiede. Tanta, troppa apprensione sino al terzo minuto di recupero.


Il Messaggero titola: "Tre volte Lazio. L'Europa sorride. Battuto il St. Etienne, ma quanta fatica contro i francesi ridotti in nuove uomini. Le reti della vittoria di Onazi, Hoedt e Biglia. Biancocelesti in vetta al girone".

Prosegue il quotidiano romano: Serviva la testa e così è stato. Pioli lo aveva sottolineato in conferenza stampa: per andare avanti in Europa serve la giusta mentalità. La Lazio ci è riuscita, ma quanta fatica per portare a casa la prima vittoria. I biancocelesti contro i francesi ridotti addirittura in nove hanno sofferto più del previsto. Ma alla line eccolo il primo successo. Il 3-2 con cui la Lazio ha liquidato i francesi è un'altra poderosa iniezione di fiducia per la banda di Pioli che da quando ha iniziato a correre non ha più smesso. Il turn over ragionato del tecnico laziale ha dato i frutti sperati, sintomo che quest'anno può contare su un organico più ampio che gli consente di sperimentare. Ma come già sottolineato la serata europea della Lazio non è stata certo tutta rose e fiori. La sofferenza è una condizione ormai costante. Probabilmente quando sente parlare di Europa si esalta Onazi. Suo il gol del momentaneo pareggio biancoceleste. Era stato proprio il piedone del nigeriano a Napoli a portare la Lazio ai preliminari. Unico a salvarsi nella disastrosa trasferta di Leverkusen.

Corre in lungo e in largo sradicando palloni a chiunque gli capiti a tiro. Continua a brillare anche Milinkovic nel ruolo di trequartista. Bene anche Keita che s'inserisce in continuazione, ma senza trovare la via del gol. Dolci novelle, udite udite, anche dalla difesa dove Hoedt va a segno. Non piace invece, ancora una volta, Mauricio. Al di là dei singoli e l'intera fase difensiva che non convince. Troppi rischi. E due gol subiti un po' da polli, con l'intera linea arretrata immobile a guardare il pallone, sono decisamente troppi. Il secondo poi arriva addirittura con gli uomini di Galtier ridotti in nove. E pensare che la Lazio non subiva gol nei primi minuti in Europa addirittura dal 2009. Nonostante la Lazio possa contare sulla doppia superiorità numerica per larghi tratti della partita è costretta a chiudersi dietro per parare gli attacchi dei francesi che non hanno mai mollato. Lo spirito c'è stato, sono mancati la maturità e il gioco. Quando la gara sembra ormai chiusa i biancocelesti consentono ai francesi di riaprirla in modo sciocco e ancor peggio concedono diverse chance per il pareggio. Certe disattenzioni non possono proprio esserci se si vuole andare lontani. Poi, come detto, nella serata di Europa League alla Lazio è mancato il gioco.

Biglia non al top della condizione e risente delle due partite ravvicinate. L'argentino però si sobbarca tutto il peso sulle spalle e conduce la Lazio al successo. Tocca mille palloni, pennella la punizione per il gol di Hoedt e poi realizza il tris. Curiosità: da quando è tornato ha segnato due volte di fila diventando il capocannoniere dei biancocelesti. Sugli esterni Keita ha arato il terreno, ma senza mai pungere fino in fondo. In ombra Anderson che non ha affatto brillato. Da lui ci si aspetta di più. Buoni, anzi fondamentali questi tre punti. Come ha ribadito più volte Pioli, la qualificazione la Lazio deve conquistarla in casa per non andare poi in trasferta a giocarsi gare della vita quando il campionato chiama. E l'Olimpico sta diventando sempre più un fortino inespugnabile visto che quest'anno qui i biancocelesti non hanno mai perso. Da salvare non c'è moltissimo, queste disattenzioni devono sparire. Pioli dovrà lavorare ancora tanto sulla testa dei suoi, è impensabile restare con il fiato sospeso fino alla fine quando si è in doppia superiorita numerica e la partita dovrebbe essere già chiusa.


Il sito web Uefa.com commenta così la gara:

La "legge" dell'Olimpico rafforza le ambizioni della SS Lazio in UEFA Europa League. I Biancocelesti battono 3-2 in rimonta l'AS Saint-Étienne e conquistano la quinta vittoria su altrettante partite ufficiali davanti ai loro tifosi: i gol di Ogenyi Onazi, Wesley Hoedt e Lucas Biglia vanificano il vantaggio a freddo realizzato da Moustapha Bayal Sall e rendono inutile il guizzo di Kévin Monnet-Paquet. Sotto dopo appena sei minuti, la squadra di Stefano Pioli è stata brava a non disunirsi e a ottenere, dopo il pareggio-beffa dell'esordio contro il FC Dnipro Dnipropetrovsk, tre punti che la proiettano al comando del Gruppo G, in condominio proprio con gli ucraini. Applausi anche alla squadra francese, che in doppia inferiorità numerica ha recuperato un gol e ha sfiorato anche il pareggio. La partenza è a dir poco in salita per i Biancocelesti, subito costretti a rincorrere. Sull'angolo di Romain Hamouma dalla sinistra, la difesa di casa è impreparata e il difensore senegalese Ball, con una deviazione fortuita, batte da due passi Etrit Berisha, titolare al posto di Federico Marchetti. La squadra di Pioli potrebbe subito pareggiare, ma Stéphane Ruffier compie un prodigio sul colpo di testa di Hoedt.

I francesi non stanno a guardare, Nolan Roux con uno stacco da posizione defilata a campanile colpisce la traversa; ma al 22' la Lazio riporta in equilibrio l'incontro. Felipe Anderson fugge via sulla destra, sul suo cross a Stefano Mauri non riesce la deviazione vincente ma il pallone finisce a Onazi, che con una conclusione precisa firma l'1-1. Poco dopo la mezzora, il Saint-Étienne resta in dieci per l'espulsione dello sloveno Robert Berić, punito per una gomitata a Maurício. Prima dell'intervallo ci sono altre due occasioni, una per parte: Hamouma, servito da Benjamin Corgnet, "grazia" Berisha, mentre Biglia pesca con un gran lancio nell'area dei francesi Mauri, che però manda alto di controbalzo. La ripresa si apre con Santiago Gentiletti al posto di Maurício e dopo tre minuti i ragazzi di Pioli perfezionano la rimonta. Sulla punizione di Biglia, Ruffier esce a vuoto e Hoedt, di sinistro, deposita in rete a porta vuota: 2-1 per i padroni di casa, per l'olandese è la prima rete "italiana". Christophe Galtier, tecnico degli ospiti, corre ai ripari inserendo Ismaël Diomandé e Jean-Christophe Bahebeck al posto di Hamouma e Corgnet; Pioli, invece, si affida ad Alessandro Matri che rimpiazza Mauri.

Il 22enne Bahebeck ha subito una buona opportunità, ma Berisha è reattivo sul suo diagonale di sinistro; a tredici minuti dalla fine, però, Sall commette un brutto fallo su Felipe Anderson e rimedia il secondo giallo, lasciando il Saint-Étienne in nove. L'espulsione sembra scrivere la parola fine sulla sfida dell'Olimpico, anche perché a dieci minuti dalla fine Biglia – complice la deviazione di Pierre-Yves Polomat – firma il tris per i Biancocelesti. Invece, la squadra di Galtier trova all'84' il gol della speranza con Monnet-Paquet, che scavalca Berisha con un bel pallonetto, e poi sfiora il clamoroso 3-3 con un colpo di testa di Vincent Pajot, proiettato in avanti. La Lazio tira un sospiro di sollievo e incamera il terzo successo di fila, il fischio finale scatena la gioia della squadra di Pioli.


Tratte dalla Gazzetta dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

Terza vittoria di fila della Lazio. Il primo successo in Europa League irrobustisce la squadra di Pioli nella sua mentalità sempre protesa verso i tre punti. Contro il Saint Etienne, come già domenica a Verona, risultato ribaltato. "Le sofferenze aiutano a crescere e noi stiamo crescendo velocemente", spiega Stefano Pioli nel dopo partita dell'Olimpico. Un rammarico su tutto. "Dovevamo gestire meglio la partita, ma anche chiuderla perché c'erano le possibilità per farlo". Il 3-2 contro i francesi ha recato ulteriore tracce di crescita. "Stiamo migliorando, io vedo il bicchiere più pieno". E va nel concreto. "Andare sotto e saper rimontare è un segnale importante. Abbiamo poi avuto dei cali di tensione. In doppia inferiorità numerica abbiamo pensato che la gara fosse chiusa, ci siamo allungati e invece dovevamo cercare il quarto gol. Abbiamo commesso una disattenzione sul primo calcio d'angolo concesso, ma poi siamo stati bravi a reagire. Le espulsioni ci hanno agevolato, ma sono anche merito nostro perché avevamo iniziato a spingere. Abbiamo creato tanto e possiamo ancora fare di più". La rete di Eddy Onazi ha permesso alla Lazio di riagguantare subito la partita. Il centrocampista nigeriano dichiara: "Sono felice per questo mio primo gol all'Olimpico. È stata una partita difficile. Abbiamo giocato da squadra, come vuole il nostro allenatore. Obiettivi? Vogliamo fare meglio dell'anno scorso".

Su Twitter, Onazi ha cinguettato la sua gioia anche in chiave amorosa. "Tre punti d'oro e un gol per la mia amata. Grazie ai nostri fans!". A segno anche Wesley Hoedt, suo il sigillo che ha dato il sorpasso. "Nel primo tempo ho avuto una grande occasione. Ci ho riprovato e sono molto contento per il mio gol". Il primo in biancoceleste per l'olandese, tornato titolare e pronto ad esser confermato contro il Frosinone (Mauricio era già squalificato per domenica ma ora è anche fermo per la frattura scomposta del setto nasale rimediata con la gomitata di Beric). "Abbiamo vinto, però nel secondo tempo dovevamo giocare meglio, soprattutto con loro in nove", precisa il difensore centrale. La ripresa porta tanta autocritica in casa laziale. Stefano Mauri aggiunge: "Ci siamo seduti e abbiamo rischiato molto. Non si può prendere il gol del 3-2, bisognava far girare la palla più velocemente. La squadra deve capire meglio i momenti della partita. Se siamo in difficoltà magari dobbiamo respirare e abbassare i ritmi". Grande soddisfazione da parte del presidente Lotito. "La vittoria di questa sera ha un sapore particolare: è la prima in Europa e per questo di assoluta importanza. Vogliamo superare il girone nel migliore modo possibile". Si è complimentato con Pioli e i giocatori. "Ma siamo ancora all'inizio, di fronte abbiamo un lungo cammino e dobbiamo percorrerlo con coraggio, determinazione e spirito di sacrificio. Solo così arriveremo alle vittorie sperate e tireremo fuori il meglio di un gruppo che non ha nulla da invidiare a nessuno".



La formazione biancoceleste:
Berisha, Radu, Basta, Milinkovic-Savic, Hoedt, Mauri, Mauricio, Felipe Anderson, Biglia, Onazi, Keita
Foto Bartoletti

Un'altra foto dell'undici biancoceleste



Galleria di immagini sulle reti della gara
La rete del vantaggio francese
Ogenyi Onazi ristabilisce la parità
Wesley Hoedt porta in vantaggio i biancocelesti
Lucas Biglia porta a tre le marcature biancocelesti
La rete del definitivo 3-2



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Stefano Pioli ha convocato i seguenti calciatori:




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