Lunedì 4 maggio 2026 - Cremona, stadio Giovanni Zini - Cremonese-Lazio 1-2

Da LazioWiki.

Stagione

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4 maggio 2026 – Cremona, stadio Giovanni Zini - Campionato di Serie A, XXXV giornata - inizio ore 18:30

CREMONESE: Audero, Terracciano, Baschirotto (21' Bianchetti), Luperto, Pezzella (60' Payero), Floriani (68' Barbieri), Grassi (60' Bondo), Maleh, Zerbin, Bonazzoli, Sanabria (60' Vardy). A disposizione: Silvestri, Nava, Thorsby, Djuric, Collocolo, Ceccherini, Faye, Folino, Okereke. Allenatore: Giampaolo.

LAZIO: Motta, Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Nuno Tavares, Basic, Patric (46' Rovella), Taylor (71' Dele-Bashiru), Isaksen (81' Dia), Maldini (46' Noslin), Zaccagni (60' Pedro). A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Ratkov, Belahyane, Przyborek, Lazzari. Allenatore: Sarri.

Arbitro: Sig. Chiffi (Padova) - Assistenti: Sigg. Dei Giudici e C. Rossi - Quarto uomo: Sig. Calzavara - V.A.R.: Sig. Camplone - A.V.A.R.: Sig. Mazzoleni.

Marcatori: 29' Bonazzoli, 53' Isaksen, 90'+2' Noslin.

Note: Osservato un minuto di silenzio in memoria di Alex Zanardi. Ammoniti 40' Provstgaard, 76' Barbieri, 88' Nuno Tavares. Angoli 3 a 3. Recuperi: 4' p.t., 8' s.t.

Spettatori: 10.618, di cui 2.410 paganti.


Il ricordo di Alex Zanardi
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Romagnoli controlla
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Incertezza di Motta, segna Bonazzoli
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Maldini poco incisivo
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Duello aereo tra Provstgaard e Floriani Mussolini
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Taylor in fase difensiva
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Rovella al rientro
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Incursione di Zaccagni sotto lo sguardo di Sarri
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Il capitano punta l'area, interviene il difensore
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Tavares in anticipo
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Cavalcata incontenibile del portoghese
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Nuno, giunto al limite dell'area, passa a Noslin...
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Noslin apre a Isaksen che tira
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Invano il difensore tenta di bloccare il tiro
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Isaksen pareggia angolando il tiro
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La gioia del danese
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Isaksen ringrazia Noslin per l'assist ricevuto
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Ancora Noslin all'attacco
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Positivo l'ingresso dell'olandese
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La difesa lombarda alle prese con Pedro
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Ci prova anche Dia
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Al 92' Noslin prova il tiro dal limite
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La parabola del calciatore olandese si insacca
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L'abbraccio dei compagni
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La gioia di Noslin
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Il suo ingresso è stato decisivo per la vittoria biancoceleste
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I calciatori convocati per la partita odierna

Le dichiarazioni dei protagonisti

La classifica dopo la XXXV giornata di campionato

• Il Corriere dello Sport titola: “Lazio, si è accesa la scintilla”. Continua il quotidiano sportivo romano: “Noslin, un assist e il gol al 92’: Sarri ribalta la Cremonese. Una vittoria che vale l’ottavo posto. Bonazzoli porta avanti Giampaolo, poi la rimonta firmata da Isaksen e Tijjani. E ora arriva l’Inter”.

S’è accesa la scintilla, la Lazio ora dà una sensazione continua di cose impensabili che possono accadere. Stimolante la vittoria di Cremona prima del Triangolo delle Bermude: Inter tra campionato e finale più il derby. Lancia le aquile di Sarri sole all’ottavo posto, a -4 dall’Atalanta settima. Spinge la Cremonese verso la B, dà una mano al Lecce (a più 4), salva il Genoa di De Rossi, mai così interessato ad una vittoria biancoceleste. Sarri cercava risposte calzanti per la finale, ha scelto la Lazio tipo, mancavano solo Gila e Cataldi. Ne ha avute. Tavares è tornato a cavalcare il vento. Isaksen prima “svirgolante”, poi tumultuoso. Noslin assistman (per il danese) e stoccatore, che bella la parabola dell’1-2 (su assist di Dia). Solo Maldini ha steccato, fuori dopo 45'. Più mira, questo serviva per il finale. I due gol sono arrivati in ripartenza, ma anche di fioretto. Hanno nascosto l’errore di Motta sul colpo di Bonazzoli, un liscione di destro. Il primo grosso errore di gioventù, in più qualche sbavatura. Non era facile reggere quel senso di disagio. Motta s’è rifatto salvando due volte su Bondo, l’ultima prima del colpo di Noslin. Mau ha insegnato alla Lazio a distendersi veloce e ariosa. Ogni palla persa dagli altri diventa una coltellata, i campioni d’Italia sono avvertiti. Ma è anche una squadra che palleggia e triangola, ieri 629 passaggi. Vittoria in rimonta, mancava dal 2024. Il gol di Noslin è l’ottavo dopo il 90'. Diciassette punti nelle ultime 8 partite di A, solo la Juve di più (18).

Il tema. Prime prove da finale. Patric play. Taylor highlander. Giampaolo, un sarriano vero, con Floriani e Zerbin nel 4-4-2. Subito Sanabria e Bonazzoli a schermare Patric. Linee strette della Cremonese per non concedere la verticalizzazione. Nessuna meraviglia sul fatto che questa modalità ha accelerato l’andatura di Isaksen e Zaccagni. La Lazio in profondità. Isaksen è stato puntato alle caviglie. Triangolazioni veloci dei sarriani, la giocata sempre in profondità oltre la linea difensiva come piace a Mau. È partito Zaccagni a sinistra, ma Isaksen non ha letto bene il taglio per quanto fosse fuorigioco. È partito Tavares, palla dietro per Isaksen, ciccata. Giampaolo ha cambiato: costruzione a tre. Zerbin dentro al campo nel 3-4-2-1. Il ko di Baschirotto al 20', guaio muscolare, s’è rivelato un vantaggio. Dentro Bianchetti: 3-5-2 (5-3-2 in fase difensiva). Pezzella e Mussolini esterni di centrocampo. Maleh mezzala sinistra. Grassi play. Zerbin mezzala destra. Cremonese più alta. Maleh usciva su Marusic, Zerbin su Tavares. Grassi su Patric. Bonazzoli e Sanabria sui centrali. Meno giro palla per la Lazio. Troppo passive le marcature sulla costruzione che ha portato la Cremonese al gol di Bonazzoli. Grassi libero di impostare. Floriani, ex in prestito, s’è infilato in area, cross ribattuto da Taylor. Ha riconquistato il pallone e ha attivato Bonazzoli. La botta da fuori ha mandato Motta gambe all’aria. Un tiro e un gol al 29'. Provstgaard e Patric hanno confezionato un assist a Zerbin. Ma ha sparato fuori.

La ripresa. Dentro Noslin e Rovella. L’episodio fa ricca questa Lazio. Tavares è partito a razzo su angolo della Cremonese. Grassi gli è rimbalzato addosso. Maleh è finito giù. Nuno ha sterzato, palla a Noslin, assist per Isaksen, sinistro all’incrocio. Dentro Pedro. Giampaolo con Payero, Vardy e Bondo. Motta si è fatto soffiare il pallone da Bonazzoli. Provstgaard s’è immolato su Vardy. Barbieri per Floriani, cambi finiti per Giampaolo al 68'. Dele-Bashiru per Taylor, gli resta la diffida. Dia per Isaksen. Noslin e Pedro ali. Motta s’è allungato su Bondo. Marusic ha murato Maleh. Prima dei 5' di recupero la Lazio non tirava da 30'. Il gol è nato da una riconquista di Marusic, uscita e cambio gioco. Dia per Noslin, tiraggiro. Ora la settimana più bella, da impossibile a possibile.


Il Messaggero titola: “Lazio infinita. Perla di Noslin e vittoria al 92’”. Continua il quotidiano romano: “I biancocelesti vanno in svantaggio per il gol di Bonazzoli ma ribaltano la partita nella ripresa con Isaksen e l’olandese. Ottavo posto ritrovato. Cremonese disperata: è a -4 dal Lecce. La rimonta mancava da quasi due anni. Ottava rete nel recupero, diciassette punti nelle ultime 8 gare”.

L'ottava meraviglia in pieno recupero. Un arcobaleno di Noslin scaccia le nuvole sulla Lazio e spedisce la Cremonese all'inferno: il Lecce quartultimo è ora a +4, a tre gare dalla fine del campionato, le speranze di salvezza grigiorosse sono ridotte al lumicino. Stavolta Sarri non fa il buon samaritano con una neopromossa né tanto meno con l'amico Giampaolo. Fischi dello Zini a Sanabria e a tutta la squadra, sotto la Curva già a capo chino. Motta regala a Bonazzoli l'illusione del successo ma poi, dopo l'1-1 di Isaksen (propiziato da una discesa fulminea di Tavares e dall'assist di Noslin) si riscatta nel finale su Bondo e spiana la strada a una rimonta biancoceleste, che mancava addirittura dal 6 ottobre 2024 (con l'Empoli all'Olimpico). Arrivano altri tre punti per consolidare l'ottavo posto, sono 17 nelle ultime otto giornate, una media da Champions. Adesso, però, la Lazio può al massimo aspirare alla conquista dell'Europa League, alzando la Coppa Italia, e sarebbe già come toccare il paradiso. Non sarà facile battere l'Inter con lo scudetto già al petto, ma vincere aiuta a vincere e a sognare un'altra impresa in vista di mercoledì prossimo.

Il rodaggio. Il vero rodaggio è già iniziato. Sabato andranno in scena le ultime prove generali contro i nerazzurri, prima dell'appuntamento clou all'Olimpico. Ieri un'altra dimostrazione di carattere, è nella forza di superare ogni imprevisto. Ha ragione Sarri a tenere alta la tensione e a non risparmiare nessuno (tanto meno lo spremutissimo Taylor), perché al primo calo di concentrazione questa Lazio rischia sempre il naufragio. Nella formazione titolare torna Isaksen, pimpante e contento, e alla fine ritrova pure il gol dopo tanto fumo. Proprio il danese si conquista subito una punizione, battuta da Zaccagni, su cui una capocciata di Provstgaard accarezza il palo. Giampaolo si protegge con un 4-4-2 classico, ma la Cremonese fatica a venir fuori e rincorre una Lazio di un altro livello tecnico nella gestione e nel palleggio. Al 21' piove oltretutto sul bagnato: capitan Baschirotto sente tirare il retto femorale ed è costretto al cambio. Entra Bianchetti, Giampaolo passa al 3-5-2 e rincula ancora più all'indietro. Il dominio biancoceleste però è fine a sé stesso, spocchioso e si ritorce contro. I grigiorossi passano in vantaggio al primo tiro, approfittando di una clamorosa papera di Motta sul primo palo. E vai col liscio: Bonazzoli calcia da lontano, una deviazione di Patric inganna un tentativo di rinvio col piede del portierino. Provstgaard di testa è sempre l'uomo più pericoloso perché davanti Maldini è lezioso e nemmeno così utile allo spettacolo. La Cremonese prende coraggio: Zerbin sfiora il raddoppio su pasticcio difensivo di Patric; Bonazzoli tenta una semi-rovesciata, ma stavolta Motta è attento.

Cambi decisivi. Le staffette biancocelesti sono preventivate, ma Sarri anticipa subito due cambi per dare una scossa alla Lazio: fuori Patric e Maldini, dentro Rovella e Noslin per un cambio di passo. L'ingresso in attacco accende Zaccagni, che fa prima partire un bel cross (Isaksen colpisce male al volo) e poi batte un corner per la testata di Romagnoli, bloccata da Audero. All'improvviso Tavares sgomma dalla difesa, lascia tre uomini per terra e serve Noslin, che appoggia la palla sul mancino di Isaksen, meglio posizionato. La Lazio torna a fare la partita (alla fine sarà quasi al 60%, il possesso). ma Motta sbaglia lo stop su una rimessa laterale di Romagnoli e rischia di combinare un altro pasticcio: Bonazzoli stavolta esagera e non lo sorprende con una sorta di pallonetto dalla linea di fondo. Pedro fa rifiatare Zaccagni ma entra male e regala un pallone rovinoso a Vardy, murato poi da Provstgaard col petto. Taylor e Isaksen sono sfiniti (l'olandese rimane diffidato), Sarri li sostituisce con Dele-Bashiru e Dia, solo Basic rimane in campo dalla cintola in su. Ottima una chiusura di Romagnoli su Vardy, ma soprattutto Motta si riscatta prima su un rasoterra e poi su un diagonale velenoso di Bondo. Tavares vuole la vittoria, galoppa su tutta la fascia, ma stavolta non è il protagonista dell'ottavo gol stagionale in pieno recupero, precisamente al 92. Noslin triangola con Dia e disegna un giro all'incrocio. La Cremonese ha già un piede in Serie B, Pinturicchio Tj salva la Lazio.


Il Tempo titola: “Basta Noslin”. Continua il quotidiano romano: “La Lazio passa a Cremona nel recupero con una prodezza dell’olandese e ritorna ottava. Apre Bonazzoli su errore di Motta, pari di Isaksen prima del gol decisivo. Super Tavares. Ora doppia sfida all’Inter in 4 giorni. Ma conta la Coppa”.

La Lazio passa a Cremona in rimonta, si riprende l'ottavo posto ma soprattutto conquista il 26esimo punto in un girone di ritorno già adesso migliore rispetto all'andata (17 punti nelle ultime gare). Sbaglia Motta, regala a Bonazzoli il gol del vantaggio alla squadra di Giampaolo che, a fine gara, vede più vicina la retrocessione, nella ripresa risposta di Isaksen e Noslin con l'olandese decisivo per la vittoria: tre punti per non intristirsi ancora di più per una classifica anonima ma teoricamente a soli quattro punti dalla zona Conference dell'Atalanta. Giampaolo col solito 4-4-2, Bonazzoli e Sanabria avanti, in mediana c'è l'ex Floriani Mussolini. Sarri sceglie tutti i migliori e schiera quella che potrebbe essere la formazione per la finale contro l'Inter. Unica eccezione Gila infortunato per il resto Motta, Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Tavares, Basic, Patric, Taylor (recuperato in extremis dopo l'influenza), Isaksen, Maldini e Zaccagni sono favoriti per la Coppa Italia anche se sul centravanti ci sono molti dubbi. Si parte e subito Provstgaard sfiora il vantaggio ma è solo un'illusione. Perché la Lazio fraseggia bene ma, come spesso le capita, è fortissima nei preliminari ma non tira mai verso la porta per colpa di tutti, soprattutto dell'assenza di un centravanti. Maldini stecca un'altra volta, gira lontano all'area di rigore e come Luperto o Bianchetti, subentrato dopo pochi minuti al posto di Baschirotto, gli fanno sentire i tacchetti, sparisce dal campo. Intorno alla mezz'ora, tanto per non farsi mancare nulla, un tiro innocuo di Bonazzoli coglie impreparato Motta: è il primo errore del giovane portiere laziale. Succede, non deve accadere invece che la squadra non reagisca, accusa il colpo tanto che Zerbin sfiora il raddoppio. Il solito mediocre Chiffi fischia la fine di un primo tempo deludente.

Nella ripresa Sarri inserisce Rovella e Noslin al posto di Patric e Maldini mentre Giampaolo aspetta. Ma la Lazio trova subito il pari: Tavares scappa, si fa tutto il campo, appoggio per Noslin che vede Isaksen a rimorchio per un gol facile al termine di un'azione bellissima. A quel punto il tecnico di casa si gioca la carta Vardy che entra con Bondo, Payero e Barbieri mentre, dall'altra parte, spazio anche a Pedro e Dele-Bashiru (escono Zaccagni e Taylor che fallisce l'appuntamento col giallo a lungo cercato da diffidato per evitare di saltare il derby in caso di impiego sabato prossimo con l'Inter). Nel finale minuti anche per Dia al posto di Isaksen che lascia il campo sfinito. Proprio il senegalese scambia con Noslin in pieno recupero, l'olandese infila la porta della Cremonese con un tiro a giro che batte Audero e completa la rimonta. Missione compiuta, nessun infortunio minuti preziosi per tutti a cominciare da Rovella tornato dopo tre mesi. Adesso solo Inter, quattro giorni di sfide ai campioni d'Italia sempre all'Olimpico, prima sabato quella inutile di campionato, poi la finale di Coppa Italia mercoledì 13 maggio. Si avvicina il momento della verità.


La Gazzetta dello Sport titola: “Colpo Lazio. Incubo Cremonese”. Continua il quotidiano sportivo: “Noslin scatenato, l’Inter è avvisata. Giampaolo vede la B. Per l’olandese assist e gol al 92’: Sarri pronto a sfidare Chivu in A e Coppa Italia. Grigiorossi a -4 dal Lecce”.

Il gol di Noslin nel recupero schiude un duplice orizzonte. L’avvicinamento alla finale di Coppa Italia, via maestra per l’Europa, propone anche un piano B: la quinta vittoria in otto partite spinge la Lazio a -4 dal settimo posto dell’Atalanta, casella utile per la Conference in caso di ko contro l’Inter nella finalissima. Restano tre partite per il sorpasso: difficile, ma non impossibile per chi sta chiudendo la stagione con numeri da big, declinando l’evoluzione del sarrismo in un impasto di estetica, sostanza e inarrestabile tenacia che potrebbe ribaltare il senso di una stagione vissuta tra mille patemi. L’ottavo gol dopo il novantesimo scolpisce la rocciosa mentalità biancoceleste, esaltata già nella semifinale di Coppa con l’Atalanta, e spinge la Cremonese in una situazione drammatica. Illusorio è il vantaggio di Bonazzoli, facilitato dalla pessima lettura del baby Motta: la rimonta laziale avviata da Isaksen consegna ai grigiorossi la terza sconfitta dell’era Giampaolo e un -4 dal Lecce che trascina i lombardi sempre più vicini al baratro, prostrati dall’atavica incapacità a costruire trame decenti nella metà campo altrui e dall’involuzione di troppi giocatori (Zerbin, Pezzella, Grassi, Bondo e il disastroso Sanabria), ora come ora inadatti alla categoria. Domenica allo Zini arriva il Pisa, ultima chance per rimanere in scia. Il destino di Giampaolo intanto è nelle mani del patron Arvedi, detto che, per un nuovo ribaltone, forse non c’è più tempo.

Verso la finale. La Lazio è, di fatto, un laboratorio in vista della finale. Le scelte di Sarri sono tutte orientate al 13 maggio: dentro Marusic, Taylor e Zaccagni, i medio-degenti bisognosi di mettere benzina nelle gambe. Patric giostra da jolly basso a centrocampo per poi cedere il posto a Rovella, fermo da oltre due mesi, in attesa di capire le condizioni di Cataldi. Davanti invece la serata dello Zini potrebbe anche aver sciolto un primo dubbio: Maldini in avvio, da punta centrale che s’abbassa per cucire il gioco, esalta gli esterni ma toglie impatto offensivo. Nella ripresa ecco Noslin, l’uomo che cambia faccia alla gara: da punta centrale trova l’assist (su incontenibile sgroppata di Tavares) che mette Isaksen, di nuovo titolare dopo un mese, nelle condizioni di scaricare il siluro dell’1-1. Da esterno di sinistra, al posto di Zaccagni, firma nel finale con un destro a giro, dopo aver dialogato con Dia, un ribaltone che lo propone come potenziale prima opzione, da punta centrale, per la sfida contro l’Inter.

Dramma Cremo. Giampaolo invece è senza Vandeputte, assente per questioni familiari. Il 4-4-2 iniziale con Zerbin a sinistra e Floriani a destra e i due interni Maleh e Grassi, viene travolto dall’uomo in più in mezzo e dal superiore tasso tecnico della Lazio. Così il tecnico abruzzese ordina un centrocampo a tre e una linea a cinque difensiva, orba di Baschirotto costretto ad uscire dopo 20’ per un problema muscolare. La trama diventa così più equilibrata anche se il gol di Bonazzoli, nel primo tempo, è uno sparo nel buio: il sinistro dell’attaccante (gol numero 8) s’infila in rete anche perché Motta dice di intervenire inspiegabilmente con i piedi. Poi la Cremo si rivede solo con un diagonale di Bondo, mentre il rientrante Vardy si danna ma in un angosciante isolamento. Alla fine piovono fischi. Anche perché ora l’impresa pare disperata.


• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.

Sarri: “Il derby alle 12.30 un insulto. Chi l’ha proposto se ne deve andare". Il tecnico attacca la Lega e lancia nuovi messaggi a Lotito: "Il mio futuro? Dipende se questo gruppo squadra ci sarà”.

Riecco il Sarri che travolge tutti, si vede quanto è carico. Anzi è imbestialito. Se il derby si giocherà domenica 17 alle 12.30 minaccia una protesta clamorosa: "Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado". S’è scagliato contro la Lega: "A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12.30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l’ha proposto se ne deve andare. Sicuramente non farò interviste per protesta. Vorrei chiedere alla Lega perché non hanno fatto giocare Inter-Milan alle 12.30. Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario non capisce questa cosa deve dare le dimissioni subito". Ha lanciato nuovi messaggi a Lotito, ascolterà le sue idee, poi chiederà garanzie: "Se ho voglia di continuare con loro? Dipende se questo gruppo squadra ci sarà o meno, non dipende da me e non lo so dire. Mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedremo se si può rispettare il contratto fino in fondo". Era un’annata mai iniziata, si sono schiusi orizzonti: "Far crescere il gruppo era l’obiettivo di inizio stagione. È cresciuto e ora ha uno spessore diverso".

La crescita. È nata una Lazio metà palleggio, metà contropiede: "È una squadra che quando palleggia a tratti dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo. Quando prende in mano la partita diventa poco cattiva, nessuno attacca gli spazi e va in profondità. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento". Sarri ha ritrovato Tavares: "Sta facendo cose di alto livello. Come ci ho lavorato? L’ho tenuto fuori. Gli ho detto che volevo un difensore esterno che sapeva spingere e non uno che sapeva spingere e non difendere. Sta facendo un girone di ritorno straordinario. Ora è completo e può giocare a quattro dietro. Lui come Ghoulam? Era uno dei più forti in Europa, Nuno ha caratteristiche abbastanza simili, forse è anche più esplosivo, l’altro era più bravo a gestire la palla da fermo ma l’accelerazione di Nuno è tanta roba". Sarri s’è ricreduto su Noslin: "Forse è stata anche colpa mia, ho fatto fatica a inquadrarlo, ho capito che in alcune gare invece può fare la differenza. Può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo gol". Ancora un gol dopo il 90': "Non è più casuale. È una squadra che ha qualcosa a livello di anima". Sarri ha ritrovato Rovella: "Non è in una condizione ottimale, ma può migliorare in queste ultime partite. Quando gioca capisci quanto può essere mancato". Maldini fuori dopo 45': "Come l’ho visto? Come lo vedo sempre, potenzialmente bravo ma si perde in cose inutili negli ultimi metri". Cataldi ci proverà per la finale: "Anche lui sta chiudendo una stagione problematica". Ora l’Inter: "Squadra che conosciamo. Io penserei prima alla sfida di campionato perché ci siamo dati degli obiettivi che forse non interessano a nessuno ma a noi sì". È l’ottavo posto, col settimo a meno 4.


In un altro articolo, le parole degli autori dei gol biancocelesti. Noslin: “Il mio gol? Uno dei più belli”. L’olandese e il danese protagonisti a Cremona “Questo successo è solo l’inizio, vogliamo chiudere maggio al meglio”. Isaksen: “Una vittoria che significa molto per noi. Stagione difficile, però possiamo sistemarla”.

Entra, cambia la partita, la decide. In quarantacinque minuti di Cremona c’è tutto il manifesto di Noslin: impatto, coraggio, qualità. L’olandese è stato l’uomo della rimonta, oltre che il migliore in campo. È stato il volto della reazione della Lazio, quello che ha acceso la scintilla e poi ha messo la firma sul sorpasso. Un assist e un gol, pesantissimi, che lo proiettano con forza verso la finale di Coppa Italia.

Noslin. Sarri lo ha mandato in campo all’intervallo, al posto di un Maldini mai pericoloso. Da quel momento la partita ha cambiato direzione. Prima il servizio per Isaksen, lucido e preciso, poi la delizia nel recupero: un destro all’incrocio che ha chiuso il cerchio e completato la rimonta. Due giocate che inevitabilmente alzano le sue quotazioni in vista della sfida di coppa con l’Inter: "Sono veramente felice - ha detto Tijjani - di questi tre punti, la Lazio ci ha sempre creduto, è una vittoria importante e voluta per la classifica. Questo successo è solo l’inizio, abbiamo aperto bene questo mese e vogliamo terminarlo al meglio". Poi il racconto di quell’ultimo pallone, deciso in un attimo: "Volevo fare l’1-2 con Dia, poi ho visto che c’era la possibilità di metterla all’incrocio e ci ho provato. È andata bene ed è sicuramente uno dei gol più belli che abbia segnato". La prestazione di Cremona è il punto più alto di un percorso costruito con pazienza. "In questa stagione ho trovato poco spazio, ho dovuto sempre lottare per la mia posizione e ringrazio il mister che mi sta concedendo più minuti rispetto all’inizio del campionato. Mi impegno molto e spero si veda". Parole che trovano conferma nei numeri e nelle considerazioni di Sarri, che nel post-partita ha premiato il suo giocatore: "Dà sempre qualcosa - ha detto il tecnico - quando viene chiamato in causa, se ha trovato poco spazio probabilmente è anche colpa mia che ho fatto fatica a farmi un’idea su di lui. Perché sa fare tanti ruoli, ma non è specializzato in nessuno. Ora ho capito che in determinate partite può fare bene l’attaccante centrale, in altri momenti è più utile sull’esterno".

Isaksen. Con il gol alla Cremonese, infatti, Noslin è salito a quota 5 in stagione, raggiungendo in cima alla classifica marcatori della Lazio proprio Isaksen, anche lui a segno ieri: "Non molliamo mai - le parole del danese - e questa vittoria significa molto per la squadra e per il mister. È stata una stagione difficile, ma siamo ancora in corsa per sistemarla. Quindi sono tre punti che ci prendiamo con un bel gusto e che non erano affatto scontati contro una Cremonese che si giocava tanto. Ovviamente la Coppa Italia è un nostro obiettivo, ma adesso ne abbiamo anche un altro in campionato e possiamo provare a fare tutto. La prossima gara con l'Inter sarà fondamentale per noi. Sappiamo dell'importanza della Coppa Italia, ma anche in Serie A è bello potercela giocare dopo una stagione difficile".




La formazione biancoceleste:
Motta, Maldini, Romagnoli, Basic, Provstgaard, Nuno Tavares; Isaksen, Marusic, Taylor, Patric, Zaccagni.
La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica



Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/
Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/



• La classifica dopo la XXXV giornata del campionato di Serie A:

Classifica Punti GG V N P GF GS DR Punti C VC NC PC Punti F VF NF PF
Inter 82 35 26 4 5 82 31 51 44 14 2 2 38 12 2 3
Napoli 70 35 21 7 7 52 33 19 40 12 4 1 30 9 3 6
Milan 67 35 19 10 6 48 29 19 32 9 5 3 35 10 5 3
Juventus 65 35 18 11 6 58 30 28 37 10 7 1 28 8 4 5
Roma 64 35 20 4 11 52 29 23 39 12 3 3 25 8 1 8
Como 62 35 17 11 7 59 28 31 33 9 6 3 29 8 5 4
Atalanta 55 35 14 13 8 47 32 15 33 9 6 3 22 5 7 5
Lazio 51 35 13 12 10 39 34 5 27 7 6 4 24 6 6 6
Bologna 49 35 14 7 14 42 41 1 21 6 3 9 28 8 4 5
Sassuolo 49 35 14 7 14 43 44 -1 29 9 2 7 20 5 5 7
Udinese 47 35 13 8 14 43 46 -3 23 6 5 7 24 7 3 7
Parma 42 35 10 12 13 25 42 -17 18 4 6 7 24 6 6 6
Torino 41 35 11 8 16 39 58 -19 24 7 3 7 17 4 5 9
Genoa 40 35 10 10 15 40 48 -8 22 6 4 8 18 4 6 7
Fiorentina 37 35 8 13 14 38 49 -11 19 4 7 6 18 4 6 8
Cagliari 37 35 9 10 16 36 49 -13 22 6 4 7 15 3 6 9
Lecce 32 35 8 8 19 24 47 -23 17 4 5 8 15 4 3 11
Cremonese 28 35 6 10 19 27 53 -26 13 2 7 8 15 4 3 11
Verona 20 35 3 11 21 24 57 -33 8 1 5 11 12 2 6 10
Pisa 18 35 2 12 21 25 63 -38 10 2 4 12 8 0 8 9





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