Sabato 21 ottobre 2023 - Reggio Emilia, Mapei Stadium - Sassuolo-Lazio 0-2
► Stagione
Turno precedente – Turno successivo
21 ottobre 2023 – Reggio Emilia, Mapei Stadium - Campionato di Serie A, IX giornata - inizio ore 20.45
SASSUOLO: Consigli, Toljan, Ruan (46' Erlic), Ferrari, Pedersen (46' Vina), Boloca, Racic (46' Thorstvedt); Berardi, Castillejo (61' Defrel), Laurientè; Pinamonti (88' Mulattieri). A disposizione: Pegolo, Theiner, Missori, Ceide, Volpato, Lipani. Allenatore: Dionisi.
LAZIO: Provedel, Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic, Guendouzi (67' Vecino), Rovella (52' Cataldi), Luis Alberto (77' Kamada), Felipe Anderson, Castellanos (77' Immobile), Pedro (52' Zaccagni). A disposizione: Sepe, Mandas, Hysaj, Casale, Pellegrini, Gila, Basic, Isaksen. Allenatore: Sarri.
Arbitro: Sig. Di Bello (Brindisi) - Assistenti Sigg. Bottegoni e Massara - Quarto uomo Sig. Minelli - V.A.R. Sig. Di Paolo - A.V.A.R. Sig. Muto
Marcatori: 28' Felipe Anderson, 35' Luis Alberto.
Note: ammoniti al 31' Pedersen, al 32' Rovella, al 44' Pedro, al 63' Immobile, al 75' Luis Alberto, al 77' Cataldi. Angoli 5 a 7. Recuperi: 4' p.t., 5' s.t.
Spettatori: 15.597, per un incasso di 206.867 euro.
► I calciatori convocati per la partita odierna
• Il Corriere dello Sport titola: “Un pieno di Lazio”. Prosegue il quotidiano sportivo romano: “I biancocelesti risalgono la classifica con la seconda vittoria di fila in campionato. Brutto avvio del Sassuolo ma la squadra di Sarri è apparsa irresistibile. Felipe Anderson e un grande Luis Alberto sigillano con i loro gol una prestazione di alto livello”.
Riscalda i cuori, stuzzica i palati. Avevamo voglia di questa Lazio più geometrica, meno tempestosa. Seconda vittoria di fila e un clean sheet per continuare la grande rincorsa europea. Gioco, spirito, gamba, ordine, due gol nel primo tempo e potevano essere molti di più, li ha evitati Consigli. Seconda vittoria senza Immobile (entrato nel finale). Guida Luis Alberto, Mago e capitano. Uomo in più, tremendismo e “tuttocampismo”. Micidiale nell’esibirsi e camuffarsi nei ruoli. Ha illuminato e lottato, ha rincorso Berardi, è rimasto in campo ferito ad una scapola, ha fatto l’allenatore-giocatore, è uscito infuriato nel finale. Meraviglioso discolo, può fare tutto quello che vuole. E la Lazio risale con lui.
La partenza. La squadra di Sarri è stata subito padrona, ha allungato quei 20 minuti fiammeggianti che avevano impressionato contro l’Atalanta. Dionisi è stato travolto, quinta sconfitta in 9 partite dopo la sosta. È partito senza Henrique e le scorte Obiang, Alvarez, Viti. Ha ritrovato Toljan, ha scelto Castillejo e non Bajrami dietro Pinamonti. Sarri, squalificato, è stato sostituito da Martusciello. Pesando e gravando cicatrici e tormenti hanno scelto i più sani e i più freschi ai convalescenti cronici: Pedro al posto di Zaccagni, Patric per Casale, Lazzari a destra su Laurentié e Marusic a sinistra per stoppare Berardi. Castellanos vice Immobile, Rovella regista pronto a increspare acque con Guendouzi e Luis Alberto (capitano) ai fianchi. È il centrocampo su cui sta insistendo Sarri, ha trovato il trio con affinità elettive. E a centrocampo è girata subito la partita. I recuperi alti dei biancocelesti hanno provocato i palloni persi in uscita dei neroverdi. Omissis continui dei due centrali. Aberrante il primo tempo del Sassuolo, timoroso e imbranato. Sarri ha telecomandato dall’alto la pressione alta. Due attaccanti su tre, coadiuvati da Guendouzi, si lanciavano su Ferrari e Tressoldi. Hanno iniziato a perdere e regalare palloni. Ritmi vertiginosi della Lazio, palle-gol che crepitavano come caldarroste. Uno spettacolo. Castellanos veniva incontro, era bravo a cucire il gioco della Lazio, a scucire il gioco del Sassuolo. Guendouzi e Luis Alberto speronavano e cannoneggiavano. Racic era sovrastato dal francese, ha provato ad affiancarsi a Castillejo per accerchiare Rovella. A Laurentié, Berardi e Pinamonti non è arrivato un pallone. Tutti e tre senza fragranza e incisività pure in fase di non possesso. Patric s’è trovato sempre nella possibilità di giocare.
Guendouzi e Luis hanno imperversato. Sarabanda di occasioni nei primi 20 minuti: 6 tiri a 0 per la Lazio. Il gol era nell’aria e nell’area. Sono iniziati i regali di Tressoldi, s’è arreso al Mago facendosi soffiare il pallone. Castellanos ha aperto per Felipe, già pronto a orientare il tiro. Primo gol stagionale del brasiliano, secondo assist di fila del Taty, di nuovo centravanti-smarcatore. Il raddoppio l’ha meritato il Mago, farfalla e scorpione. Ancora un regalo di Tressoldi. Cross di Felipe, Boloca inchioda, Luis si gira in un attimo, scavetto e raddoppio. Il Sassuolo, tramortito, ci ha provato con Berardi su punizione murata. Dionisi s’è ripresentato con tre cambi, ha trovato qualche tiro. Fuori i peggiori. Erlic dentro per Tressoldi, Viña per Pedersen, Thorstvedt per Racic. La Lazio s’è ripresentata svagata. Sarri ha ordinato gli ingressi di Cataldi e Zaccagni per Rovella e Pedro (ammoniti). Palo ciclonico di Cataldi. Brivido Provedel quando ha arpionato un pallone ai confini dell’area. Di Bello ha tirato fuori il rosso. Proteste vibranti, Immobile s’è beccato un giallo in panchina. Infinito controllo Var per stabilire che l’intervento era sulla linea. Erano entrati Defrel e Vecino. È toccato a Immobile e Kamada per Castellanos e Luis Alberto. Raffica di tiri per Vecino, Zaccagni (palo) e Thorstvedt. Consigli ha continuato a parare possibile e impossibile.
• Il Messaggero titola: . Prosegue il quotidiano romano: .
• Il Tempo titola: . Prosegue il quotidiano romano: .
• La Gazzetta dello Sport titola: . Continua la "rosea":
• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.
Martusciello: "La vittoria è di Sarri". Complimenti a Martusciello, vice di Sarri in panchina. Cinque volte da primo allenatore, tre vittorie e due pareggi, è imbattuto. Ma il merito della vittoria l’ha dato a Sarri svelando un retroscena: "È stato un martello, ha trattato i ragazzi malissimo, gliene ha dette di tutti i colori negli ultimi giorni, ha toccato corde mai sentite prima. È stato l’artefice principale della vittoria, è riuscito a stimolare e mentalizzare tutti".
Sarri, squalificato, non ha parlato: "Maurizio l’ho intravisto a fine gara - ha detto Martusciello - era entusiasta della prestazione. Gli è piaciuto il primo tempo. Speriamo di aver intrapreso il cammino giusto per ripetere quanto di buono fatto negli ultimi due anni. Da una ventina di giorni siamo diventati quello che volevamo essere dall’inizio". La trama indovinata: "I ragazzi sono stati bravi ad aggredire il Sassuolo, la nostra chiave è stata pressare alti e attaccare molto in avanti". Castellanos e Immobile, Martusciello ha parlato di entrambi: "Castellanos è un giocatore offensivo che ci offre garanzie e lo sta dimostrando. Ora Taty è più inserito. Ciro gli ha dato grande disponibilità e viceversa, è di una serenità disarmante, non so da dove escano alcune polemiche. Immobile non è amareggiato o nervoso, i gol arriveranno". Luis Alberto è diventato l’uomo-squadra: "In questi due anni ci sono stati diversi passaggi complicati con Luis - ha raccontato Martusciello - la bravura e l’intelligenza hanno fatto sì che in questo cammino si è andati d’accordo. All’inizio il percorso è stato tortuoso a causa di caratteri troppo simili". Martusciello s’è beccato urlacci al cambio: "Luis non vorrebbe mai uscire, me lo dice sempre. Ci dormirà un poco su, queste uscite rientrano nel personaggio, anche se a volte è stucchevole".
► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:
![]() Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/ |
![]() Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/ |
<< Turno precedente | Turno successivo >> | ► Torna alla Stagione | ▲ Torna ad inizio pagina |