Domenica 12 giugno 1983 - Cava de' Tirreni, stadio Comunale - Cavese-Lazio 2-2


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12 giugno 1983 - 2170 - Campionato di Serie B 1982/83 - XXXVIII giornata

CAVESE: Paleari, Cupini, Magliocca, Infante, Guerini, Mari (65' Scarpa), Puzone (46' Caffarelli), Bilardi, Di Michele, Pavone, Tivelli. A disp. Assante, Rispoli, Gregorio. All. Santin.

LAZIO: Orsi, Podavini, Spinozzi, Vella, Miele, Perrone, Marini, Manfredonia, Giordano, D'Amico (88' Sciarpa), Badiani. A disposizione: Moscatelli, Saltarelli, Tavola, Chiodi. All. Morrone.

Arbitro: Agnolin (Bassano del Grappa).

Marcatori: 8' Miele, 37' Di Michele, 75' Marini, 86' Tivelli (rig).

Note: pomeriggio ventilato, terreno in buone condizioni. Incidenti prima della partita fra opposte fazioni. Il gioco è stato interrotto all'85' per 4 minuti causa invasione di campo da parte dei tifosi cavesi. Ammonito all'84' Manfredonia per proteste. Angoli 8 a 4 per la Cavese (5-3).

Spettatori: paganti 5.595 per un incasso di £. 59.300.000. Quota abbonati £ 20.000.000.

La panchina segue in piedi le ultime fasi di gioco
La classifica finale
D'Amico euforico intervistato dal Corsport
La prima pagina del Corsport

Per fortuna della Lazio la Cavese è fuori dalla lotta per la promozione, ma la partita che si disputa a Cava de' Tirreni, è combattuta dal primo all'ultimo secondo. Già nei primi minuti la Lazio va in rete con Giordano, ma Agnolin annulla.

La Lazio è una furia, macina gioco ed azioni e all'8' passa con Miele che si ripaga delle tante amarezze dovute ai suoi autogol stagionali. I biancazzurri sono quindi padroni del centrocampo e i campani sono annichiliti. Passata la sfuriata laziale, sono però i padroni di casa a riorganizzarsi. Tivelli al 33' centra la traversa.

Al 37' su angolo battuto dai campani, la palla giunge a Puzone che centra per Di Michele che schiaccia di testa e pareggia. La ripresa vede la Lazio in avanti orchestrata da un grande D'Amico e da un Vella in stato di grazia. Al 72' è Giordano a sfiorare la rete, ma Guerini salva a Paleari battuto.

Al 75' è ancora il bomber trasteverino a impensierire la porta campana ma senza fortuna. Subito dopo è il giovane Marini, dopo uno slalom ubriacante, a segnare la rete del 2-1. In campo la gioia è indescrivibile e la squadra si disunisce e per poco, all'80', la Cavese non pareggia con Tivelli, che spara alto una respinta di Orsi su tiro di Pavone.

Poi la partita viene sospesa per un'invasione pacifica dei tifosi campani. All'86' un'intervento di Perrone su Tivelli è punito con un calcio di rigore che lo stesso bomber campano realizza. La partita finisce qui, con i biancazzurri in melina ad aspettare il triplice fischio che vuol dire Serie A dopo tre lunghi anni di tribolazioni.

L'invasione di campo, stavolta dei sostenitori biancazzurri, sancisce la promozione, mentre da New York Chinaglia è all'aeroporto JFK di New York pronto ad arrivare a Roma da nuovo presidente.

Chinaglia torna da padrone nella Lazio in A. Il nuovo «padrone» della Lazio, è sbarcato stamane a Fiumicino fra l'entusiasmo di tifosi «biancocelesti». Ieri ha salutato gli amici americani e si è accomiatato dai Cosmos. «Voglio fare grande la Lazio» ha subito dichiarato il nuovo presidente del sodalizio capitolino, confermando l'intenzione di non cedere Giordano e Manfredonia, ritenuti due intoccabili. «Da oggi per la Lazio si apre una nuova era — ha concluso Chinaglia — e forse in settembre potrei decidere di giocare ancora, anche se un uomo di 37 anni è meglio che vada in tribuna. Morrone resta come allenatore, io mi recherò, spesso negli Stati Uniti e farò il possibile per assicurare alla Lazio uno sponsor americano. L'operazione mi è costata molto ed è un atto d'amore verso una società che mi ha dato molto».

Fonte: La Stampa