Domenica 1 novembre 2009 - Siena, stadio Artemio Franchi - Siena-Lazio 1-1


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1 novembre 2009 - 3.350 - Campionato di Serie A 2009/10 - XI giornata - inizio ore 15.00

SIENA: Curci, Terzi, Ficagna, Brandao, Del Grosso, Reginaldo (73' Jarolim), Codrea (92' Larrondo), Ekdal (80' Calaiò), Ghezzal, Jajalo, Maccarone. A disposizione: Pegolo, Rossi, Rosi, Genevier. Allenatore: Baroni.

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Radu, Siviglia, Kolarov, Brocchi, Baronio, Mauri, Foggia, Cruz (69' Rocchi), Zarate. A disposizione: Bizzarri, Diakitè, Cribari, Eliseu, Perpetuini, Makinwa. Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Sig. Pierpaoli (Firenze) - Guardalinee Sigg. Marzaloni e Galloni - Quarto Uomo Sig. Rizzoli.

Marcatori: 8' Mauri, 31' Maccarone.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Baronio e Ficagna. Angoli: 6-5 per la Lazio. Recuperi: 3' p.t., 3' s.t. Espulso Muslera al 38', poi l'assistente Galloni induce l'arbitro Pierpaoli a cambiare la decisione. Esordio in serie A per Larrondo.

Spettatori: 12.000 circa.


Baronio in azione (Foto Paolo Lazzaroni-Ap)
Un'azione della gara (foto Ap)
Pierpaoli torna sulla decisione di espellere Muslera (Foto LaPresse)
Mauro Zarate in azione (Foto LaPresse)
Aleksandar Kolarov in una fase di gioco (Foto LaPresse)
Un momento dell'incontro (Foto LaPresse)
Fernando Muslera anticipa Maccarone (Foto Getty Images
Roberto Baronio in un fotogramma della gara (Foto Getty Images)
Una fase di gioco, sullo sfondo Pasquale Foggia (Foto Getty Images)

La Gazzetta dello Sport titola: "Siena e Lazio, crisi continua. Apre Mauri, pari di Maccarone. Continua la crisi di risultati delle due squadre. Baroni all'esordio strappa un pareggio contro i biancocelesti, in vantaggio grazie a Mauri. L'1-1 porta la firma di BigMac. Pierpaoli caccia Muslera ma torna sui propri passi dopo aver consultato l'assistente Galloni".

Continua la "rosea": Finisce 1-1 il match d'esordio di Marco Baroni sulla panchina del Siena. Poche emozioni, tutte nel primo tempo, compresa l'espulsione di Muslera poi rientrata dopo la segnalazione dell'assistente Galloni all'arbitro Pierpaoli. Lazio in vantaggio con Mauri, poi riacciuffata da Maccarone. Il Siena è ultimo, la Lazio un punto sopra la zona retrocessione. Diversa classifica, stessa crisi: entrambe le squadre non vincono dal 30 agosto e in settimana i bianconeri hanno dato il benservito a Giampaolo per affidare la panchina a Marco Baroni, 46 anni, un mezzo miracolo lo scorso anno con la Primavera dei toscani, condotta alla finale per il titolo nazionale. In campo niente giacca e cravatta, solo e semplicemente la tuta "perché - dice il tecnico - io sono un lavoratore". Le prime novità sono Reginaldo dal 1' e Terzi schierato a destra. Ballardini risponde con Foggia preferito a Rocchi, Zarate a sostegno dell'unica punta Cruz. Giornata di sole ma clima pesante, i tifosi biancocelesti contestano Lotito. Parte bene il Siena, il lavoro fatto sulla testa dei giocatori sembra buono. Ma si capisce presto che è un'illusione: Foggia punta Del Grosso, al secondo tentativo la Lazio passa. Bello il cross dalla destra, l'inserimento di Mauri sul secondo palo è puntuale e il suo colpo di testa all'8' non perdona.

E' una mazzata, per venti minuti i padroni di casa annaspano, incapaci di costruire un'azione offensiva. Baroni si sgola per allargare il gioco sulle fasce ma né Ghezzal, né Reginaldo vengono mai innescati in velocità. Meglio la Lazio che controlla, ci prova con Zarate e solo per un errore stupido regala il pari. Al 32' Siviglia perde Maccarone, l'attaccante entra in area dalla sinistra e batte un indeciso Muslera con un preciso diagonale rasoterra. Quello che succede al 38' farà discutere e vale la pena raccontarlo: Siviglia manca ancora l'intervento su Maccarone, il bianconero ne approfitta e punta Muslera. Contatto tra i due al limite dell'area, per Pierpaoli l'intervento del portiere biancoceleste è da rosso. La Lazio protesta e il direttore di gara va a consultarsi con l'assistente Galloni: è di quest'ultimo la decisione di annullare l'espulsione. Maccarone non la prende bene, il quarto uomo Rizzoli cerca di tranquillizzare la panchina dei toscani spiegando l'accaduto. Galloni ha visto bene, Muslera non era da espellere e con coraggio ha salvato una partita altrimenti falsata. Va detto, non capita spesso. Ripresa brutta, giocata da due squadre preoccupate soprattutto a non perdere.

Ma a chi serve il pari? Non al Siena che con questo punto resta ultimo e nemmeno alla Lazio che porta a 9 le partite consecutive senza successi (4 sconfitte, 5 pareggi). Gli unici a provarci fino alla fine sono Maccarone e Zarate, ma la loro solitudine in avanti dice tutto. Due fiammate ci sono alla mezz'ora: Ghezzal punta Radu, lo salta e calcia di destro. La palla leggermente deviata va a stamparsi sul palo. Sul ribaltamento Zarate, sempre lui, fa un gran numero: stop e tiro all'altezza del dischetto, sembra gol ma Curci si supera e salva il risultato. Finisce con l'ingresso di Calaiò e Larrondo (pallino di Baroni) ma il risultato non cambia. La crisi di Siena e Lazio non finisce qua.


Il Messaggero riporta:

Tra Siena e Lazio è pari in tutto, nelle reti, nella pochezza del gioco, nell'aperta contestazione ai due presidenti Lombardi Stronati e Lotito. Forse va peggio ai biancocelesti, che speravano in una svolta sul campo dell'ultima in classifica ma non riescono a difendere il vantaggio iniziale di Mauri. Forse per allinearsi al grigiore generale, ci mette del suo anche l'arbitro Pierpaoli, protagonista in negativo in due circostanze clamorose. Al 20', su azione di calcio d'angolo, nella mischia a centro area Siviglia toglie letteralmente la maglia a Ghezzal, costretto a proseguire l'azione a torso nudo, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Quindi al 36' c'è un contatto tra il portiere della Lazio Muslera e Maccarone, lanciato a rete in solitario: Pierpaoli fischia il fallo per il Siena ed espelle il portiere biancoceleste. Ma dopo le proteste degli ospiti, si consulta con il secondo assistente Galloni e torna sui suoi passi, concedendo una punizione a favore della Lazio. Due minuti più tardi, ci sono anche le proteste laziali per un contatto in area avversaria tra Terzi e Zarate: nessun fischio. Ma era forse destino che finisse in parità, tra due squadre che non vincono dal 30 agosto.

Ballardini sceglie il 4-3-3 come previsto alla vigilia, ma lascia fuori Rocchi e al fianco di Zarate e Cruz inserisce Foggia, che garantisce più corsa sulla fascia in appoggio al centrocampo. È proprio da una sua iniziativa, dopo un buon inizio dei padroni di casa, che nasce la rete del vantaggio: all'8' può crossare in perfetta solitudine dalla fascia destra trovando a due passi dalla porta, altrettanto solo, Mauri, per il quale è un gioco da ragazzi appoggiare in rete di testa. Per il Siena potrebbe essere una mazzata letale, ma la reazione è tanto di carattere quanto agevolata dall'imperizia laziale. Al 20' ci sarebbe il plateale rigore su Ghezzal, trascurato da Pierpaoli, e al 32' arriva il pari. Da un'azione di rimessa laterale, Maccarone va via a mezza difesa laziale, entra in area senza che nessuno lo contrasti e riesce a beffare Muslera di sinistro. Gli errori delle due difese sono lo specchio delle difficoltà di Siena e Lazio, che nella ripresa provano solo a sprazzi a superarsi. Ma nessuna delle due avrebbe meritato la vittoria.

Tutti zitti in casa Lazio: il momento difficile con una classifica deficitaria e il tesissimo clima di contestazione hanno indotto la società a scegliere la via del silenzio stampa sia per i giocatori che per il tecnico Davide Ballardini. È uscito dallo stadio Franchi di Siena senza parlare anche il presidente Claudio Lotito, bersagliato come al solito dalle contestazioni dei sostenitori biancocelesti.