Domenica 22 aprile 2012 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Lecce 1-1


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22 aprile 2012 - 3.468 - Campionato di Serie A 2011/12 - XXXIV giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Marchetti, Scaloni, Diakite, Biava, Garrido, Ledesma, Matuzalem (83' Dias), A.Gonzalez, Hernanes (46' Alfaro, 76' Cana), Candreva, Rocchi. A disposizione: Bizzarri, Zauri, Zampa, Rozzi. Allenatore: Reja.

LECCE: Benassi, Oddo, Esposito, Tomovic, Cuadrado, Delvecchio, Giacomazzi, Bertolacci (87' Bojinov), Brivio, Di Michele, Muriel (72' Corvia). A disposizione: Petrachi, Di Matteo, Carrozzieri, Giandonato, Obodo. Allenatore: Cosmi.

Arbitro: Sig. Rocchi (Firenze) - Assistenti Sigg. Bianchi e Iannello - Quarto uomo Sig. Gava.

Marcatori: 82' Matuzalem, 91' Bojinov.

Note: ammonito al 14' Biava per gioco scorretto, al 44' Cuadrado per comportamento non regolamentare, al 53' Bertolacci ed al 62' Garrido per gioco scorretto. Osservato un minuto di silenzio in memoria del giovane calciatore biancoceleste degli Allievi Nazionali Mirko Fersini scomparso dopo un incidente stradale e per Piermario Morosini, calciatore del Livorno deceduto in campo durante la gara di Serie B tra il Pescara ed i labronici del 14 aprile scorso. La Lazio ha giocato inoltre con il lutto al braccio. Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.

Spettatori: n.d.

Le due formazioni schierate a centrocampo nel minuto di raccoglimento
La Lazio nel minuto in memoria di Mirko Fersini e Piermario Morosini
Antonio Candreva
Antonio Candreva in un momento della gara
Alvaro Gonzalez
Francelino Matuzalem
L'occasionissima sprecata nel primo tempo
Tommaso Rocchi dietro il pallone
L'abbraccio a Francelino Matuzalem dopo la marcatura
Francelino Matuzalem in azione
Il biglietto (classico) della gara
Il biglietto (anonimo) della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Il Lecce resta in corsa. Bojinov riprende la Lazio. Biancocelesti bene bel primo tempo ma in gol solo a 8 minuti dalla fine con Matuzalem, giallorossi a segno con merito in pieno recupero e ora in piena corsa per la salvezza".

Continua la "rosea": Corsa Champions? Ancora aperta per la Lazio. Speranze salvezza? Rimpolpate per il Lecce. Un'incredibile finale di partita mette il sigillo a un 1-1 che non serve alla Lazio e a un Lecce che pareggia al 91' con Bojinov al termine di un match che la Lazio ha dominato per 45 minuti senza segnare e poi ha buttato via nel momento peggiore, quando con Matuzalem era passata senza merito in vantaggio. Tutto rinviato dunque: per la Lazio era l'ennesima partita affrontata in piena emergenza. Reja, alla panchina numero 200 in serie A: senza Konko, Radu e Mauri, squalificato. Torna Hernanes, chiamato a ritrovare la verve smarrita per dare una mano a Rocchi, che da oltre un mese è l'unica punta su cui si affidano i biancocelesti. Il Lecce di Cosmi cambia poco: Miglionico k.o. è sostituito da Esposito, Blasi squalificato da Bertolacci. Il 3-5-2 dei salentini in grandissmo momento e in piena corsa per la salvezza si affida ai terminali offensivi Di Michele-Muriel, con la freccia Cuadrado a destra pronto a far danni su un Garrido insicuro.

Un tempo intero di Lazio. Il Lecce, nonostante la presenza di Bertolacci che dovrebbe garantire una maggiore offensività al centrocampo, ha il baricentro basso e soffre terribilmente il pressing dei padroni di casa, che mantengono un possesso palla prolungato e feroce, con Candreva sulla fascia e Matuzalem in cabina di regia in giornata di grazia, ma con Hernanes fuori completamente dal gioco, incapace di indovinare i passaggi. Spingi e spingi, però, per la Lazio alla fine dei primi 45 minuti si contano solo tre grandi occasioni: una traversa colpita da Candreva, un doppio salvataggio miracoloso di Benassi prima in tuffo su Rocchi e poi sui piedi di Candreva sulla ribattuta. E poi un colpo di petto in area di Biava, su corner di Matuzalem, che Benassi blocca.

Inevitabile l'ennesima sostituzione di Hernanes (siamo a 21) ufficialmente per un risentimento muscolare alla coscia sinistra. Reja passa dal 4-2-3-1 al 4-3-2-1 con in campo Alfaro e Candreva più vicini a Rocchi per scardinare la difesa leccese con la velocità sulle fasce. Ma il Lecce è un'altra cosa rispetto al primo tempo col Genoa che sta perdendo clamorosamente col Siena. E così i giallorossi partono fortissimo: pressing e squadra indemoniata. In pochi minuti arrivano una grande parata di Marchetti su botta di Bertolacci e poi una clamorosa traversa di Cuadrado che gira al volo su calcio d'angolo. Le squadre si allungano e inizia una serie di azioni pericolose da una parte e dall'altra. La Lazio alza la testa, ma in tre minuti Alfaro spreca due occasioni d'oro mancando il controllo in area con la difesa leccese in difficoltà.

Il tempo di riordinare le idee e la Lazio riparte, difettando però di lucidità al momento di chiudere l'azione. Il Lecce fa quadrato nella sua metà campo, schiera tutti gli uomini dietro la linea del pallone con le frecce pronte a far male. Un canovaccio che non aiuta i biancocelesti a sfondare la linea, vicini al gol solo con un colpo di testa di Biava che sfiora l'incrocio dei pali. In tutto questo Alfaro incassa una botta e viene sostituito da Cana. Si va avanti così, col Lecce che sfiora al 33' il gol: Corvia a porta vuota manca l'impatto col pallone. Poche idee in campo e squadre alla disperata ricerca di un'occasione da gol, ma sempre più stanche. Lo 0-0, alla fine, non serve a nessuno, ma la Lazio non molla. E così, al 37', una discesa a destra di Scaloni diventa oro prezioso: il cross dell'argentino in area viene sfruttato da Matuzalem che di testa insacca per un 1-0 fondamentale. Cosmi inserisce Bojinov per l'assalto finale. E proprio il bulgaro mette dentro il pallone dopo un'incredibile serie di rimpalli in area e una parata vana di Marchetti: siamo al 46'. Troppo tardi per un altro gol. Sia per la corsa Champions sia per la salvezza.


Il Messaggero titola: "Lazio-Lecce 1-1, Reja beffato al 91esimo. Cosmi esulta facendo l'aeroplanino. I biancocelesti buttano via la chance per staccare le rivali. Illude Matuzalem al 37', risponde Bojinov in mischia".

L'articolo prosegue: La Lazio butta via una grande occasione per blindare il terzo posto. In vantaggio grazie al colpo di testa di Matuzalem, si fa raggiungere a pochi minuti dalla fine da Bojinov. La Lazio parte forte. Cross dalla destra per Hernanes, anticipato da Esposito. Al 5' calcia a giro Garrido: palla che sfiora il palo alla destra di Benassi. Lazio attenta e veloce nei cambi di fronte, Lecce guardingo e pronto a colpire. All'8' percussione di Candreva, che sfonda in area e ottiene un angolo. Applausi per lui. All'11' conclusione di Rocchi depotenziata da una deviazione parata senza problemi Benassi. Cuadrado mette in difficoltà la difesa della Lazio con un'azione prolungata. Fallo di Biava per fallo su Muriel, lanciato verso Marchetti. Il Lecce si rende pericoloso nelle proiezioni offensive. Al 17' su un cross, deviazione sporca di Biava, para Benassi, ma brivido per il Lecce e grande occasione per la Lazio. Al 22' tiro cross di Candreva, che chiude la traiettoria e finisce sulla traversa con Benassi scavalvato. Al 26' Diakite ferma Muriel lanciato a rete, con un compagno libero sulla sinistra che non riesce a servire. Botta di Giacomazzi dalla distanza: buon momento per il Lecce. Al 29' tiro di Gonzalez ma para Benassi. Reja è arrabbiato con Hernanes che non fa il movimento richiesto dal tecnico. Il calciatore brasiliano è anche dolorante.

Nella ripresa Reja cambia lo schieramento: Alfaro entra in campo al posto di Hernanes. Al 4' Benassi deve uscire per anticipare Alfaro. Nel cambio di fronte botta di Bertolacci: Marchetti ci mette una pezza deviando in angolo. Dal corner destro al volo e traversa di Cuadrado. Al 12' percussione di Alfaro, che mette in crisi la difesa salentina: la Lazio prende coraggio e l'inserimento dell'attaccante uruguaiano ha vivacizzato l'attacco. Numero di Alfaro, che anticipa Benassi e centra per Rocchi che però non arriva alla deviazione. Botta dalla distanza di Matuzalem: para Benassi. Al 25' la Lazio spinge, cerca molto gli esterni ma il Lecce si difende bene e senza errori. La squadra di Reja però non riesce a cambiare il ritmo della partita. Al 27' esce Muriel ed entra Corvia. Al 32' cambio nella Lazio: esce Alfaro che ha rimediato un colpo alla gamba ed entra Cana. Al 33' un tiro sporco di Cuadrado, la palla finisce a Corvia che a pochi metri ha la porta libera davanti ma non arriva alla deviazione. Al 37' cross dalla destra di Scaloni e colpo di testa di Matuzalem da centravanti puro: 1-0 per i biancocelesti. Matuzalem esce subito dopo il gol: entra Dias. Al 44' Bojinov chiude una lunga azione azione del Lecce con un destro imparabile: 1-1. Il gol: lancio in area sulla destra per Corvia che costringe Marchetti alla deviazione sulla destra: si scatena un batti e ribatti in area, concluso da Bojinov che piega le mani a Marchetti con un destro di controbalzo dal limite. Al 46' botta di Cuadrado dal limite, fuori di poco. Finisce qui.


Il Corriere dello Sport titola: "Lazio beffata dal Lecce. Matuzalem non basta. Finisce 1-1 all'Olimpico. Bojinov nel recupero trova il pareggio per la squadra di Cosmi".

Continua il quotidiano romano: Rabbia e rimpianti per la Lazio. Ha fallito l'occasione per andare in fuga e ipotecare il terzo posto, s'è fatta rimontare dopo il novantesimo e con la vittoria già in tasca. Fa festa il Lecce di Cosmi. Pareggio meritato all'Olimpico, un altro punto rosicchiato al Genoa e salvezza più vicino. E' successo quasi tutto alla fine. Gol di testa di Matuzalem al 37' st, pareggio di Bojinov al 46' st con tutta la squadra biancoceleste arroccata nella propria area di rigore a difesa del vantaggio. E' stata una partita equilibrata, sofferta, con poche occasioni da gol. Ha sofferto la Lazio nel primo tempo, pressione sterile senza riuscire a trovare lo spiraglio giusto, anche perché Hernanes e Rocchi non hanno mai trovato lo spazio per colpire. Spento il Profeta, costretto a uscire nell'intervallo per un problema ai flessori della coscia sinistra. Il Lecce è arroccato davanti ai suoi tre difensori centrali, Brivio non attaccava mai e anche Cuadrado, a destra, si muoveva più da terzino che da centrocampista esterno.

Candreva è stato l'unico a garantire qualche scossa alla manovra biancoceleste, ordinata e pulita sino alla tre-quarti, quando andava a cozzare contro il muro alzato da Cosmi. L'ex trequartista dell'Udinese ha colpito la parte superiore della traversa prima che Benassi sventasse, al 37' pt, l'unica occasione costruita dalla Lazio nel primo tempo: pallone arpionato da Rocchi e respinto dal portiere sui piedi di Candreva, fermato in fuorigioco. Nella ripresa Reja ha inserito Alfaro. Confusionario e poco concreto l'uruguaiano, che ha avuto almeno il merito di dare maggiore profondità alla manovra biancoceleste. Il Lecce ha cominciato a giocare e ha avuto le occasioni migliori per passare: traversa di Cuadrado, gol fallito a porta vuota da Corvia. A otto minuti dalla fine, sul cross calibrato di Scaloni, Matuzalem di testa ha portato in vantaggio la Lazio. Olimpico in festa, sembrava il trionfo per Reja, avviato verso la Champions. Invece il finale è stato da brividi. Il friulano, dopo Cana per Alfaro, ha messo anche Dias al posto di Matuzalem. Tutti indietro. E come succede spesso nel calcio è bastata un'azione confusa, portata avanti con la forza della disperazione dal Lecce, per partorire il pareggio. Prodezza di Marchetti su Corvia, tiro svirgolato di Giacomazzi, rimpallo con Dias e destro di Bojinov. Cosmi fa il girotondo in campo, Reja impreca. Ma la Lazio, per effetto dei pareggi di Udinese e Inter, resta terza in classifica. Dopo otto vittorie e altrettante sconfitte, è il primo pareggio nel 2012.


Tratte da Il Messaggero, alcune dichiarazioni post-gara:

Reja mastica amaro alla fine della gara contro il Lecce: "Non mi sono lamentato con Cosmi per la sua esultanza colorita, ma con i miei. Al 90' non siamo riusciti a tenere palla. Abbiamo fatto una prestazione straordinaria, ma non siamo risuciti a tenere il possesso palla. Con più mestiere la gara si portava a casa. Siamo delusi e amareggiati. Questa era una gara determinante. Se vincevamo all'80 per cento centrvamo la Champions League. E invece il cammino resta arduo. Chi temo di più? Sicuramente il Napoli, mi sembra la più attrezzata tra le rivali per il terzo posto. Hernanes si è infortunato, Matuzalem acciaccato. I troppi infortuni? Non ci sono dei perché. Gli infortuni capitano, certo quest'anno ci è successo di tutto. Stop muscolari e da trauma, mai vista tanta jella nella mia carriera. Non sono dimesso ci credo sempre ma sono amareggiato. Al 91' non si può subire il pari, bastava un fallo in più a centrocampo. Non è stato fatto, errore nostro".

Dal Corriere dello Sport:

Duecentesima panchina in Serie A amara per Edy Reja (101/a con la Lazio), che pareggiando 1-1 con il Lecce fallisce la grande occasione per consolidare la terza posizione in classifica che vale la Champions League. "Sono un po' amareggiato per il risultato - confessa -, prendere un gol così durante il recupero. Vincere oggi avrebbe significato centrare la Champions al 70-80%. Con i tre punti avremmo avuto un vantaggio importante che ci avrebbe permesso qualche battuta d'arresto in futuro. Sarebbero stati come manna. Con un po' di mestiere la gara sarebbe finita diversamente". Il goriziano però salva la prestazione dei suoi giocatori. "Mi dispiace per i ragazzi che hanno dato il 110% - sottolinea -. I tanti infortuni? Non ci sono dei perché. Hernanes oggi ha subito una leggera contrattura, Matuzalem forse crampi, poi c'è Gonzalez che ha qualche problema familiare e forse deve partire. In questo campionato c'è successo di tutto". La corsa Champions è comunque ancora aperta. "Il Napoli è la squadra più attrezzata - ribadisce Reja -, ma le avversarie sono tutte lì ai nastri di partenza. Chi arriva in condizione migliore dal punto di vista fisico e mentale avrà ragione. Speriamo di recuperare Lulic e Klose per le ultime tre gare, ma, al di là di chi c'è e chi non c'è, se la Lazio rimarrà in corsa sino alla fine il merito è di questi ragazzi". Mercoledì si torna a giocare a Novara, ma Reja non sottovaluta l'avversario. "Non aspettiamoci regali", avverte.

C'è rammarico anche nel commento del presidente Claudio Lotito: "Sicuramente ci rimproveriamo il fatto che a tre minuti dalla fine non abbiamo gestito la partita con astuzia, cinismo ed esperienza - le sue parole -. Abbiamo pareggiato una partita che abbiamo avuto sempre in pugno, nonostante il Lecce abbia giocato bene. Gestendo la palla non avremmo certo pareggiato". L'argentino Ledesma, zaino in spalla, non è di un umore molto diverso da quello di Reja ma il centrocampista biancoceleste prova a tenere alto il morale: "Questo pareggio non complica nulla perché a Novara saremo andati comunque concentrati per vincere. Fortunatamente quelle dietro di noi non hanno vinto tutte. Una doccia fredda che brucia ma già da domani pensiamo alla prossima partita. Gli infortuni? È una realtà contro la quale non possiamo fare nulla. Nonostante questo siamo ancora terzi". Poi una battuta sul calcioscommesse: "Timori? Il nostro unico timore è quello sportivo, le inchieste non sono finite e dunque non dobbiamo parlarne adesso. La giustizia darà un verdetto, in quel momento ci penseremo".



Galleria di immagini sulle reti della gara
La rete di Francelino Matuzalem
Il pareggio salentino




► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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