Domenica 2 ottobre 2011 - Firenze, stadio Artemio Franchi - Fiorentina-Lazio 1-2


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2 ottobre 2011 - 3.432 - Campionato di Serie A 2011/12 - VI giornata - inizio ore 15.00

FIORENTINA: Boruc, De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual, Behrami, Montolivo, Lazzari (81' Kharja), Cerci, Jovetic, Vargas (55' Silva). A disposizione: Neto, Nastasic, Cassani, Romulo, Munari. Allenatore: Mihajlovic.

LAZIO: Marchetti, Konko, Dias, Radu (65' Sculli), Stankevicius, Gonzalez (60' Lulic), Ledesma, Brocchi, Hernanes, Cisse (76' Matuzalem), Klose. A disposizione: Bizzarri, Diakite, Cana, Rocchi. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Bergonzi (Genova) - Assistenti Sigg. Stefani e Faverani - Quarto uomo Sig. Orsato.

Marcatori: 8' Cerci, 28' Hernanes, 83' Klose.

Note: giornata estiva con 30°. Terreno ottimo. Ammoniti: Lazzari, Natali e Dias per gioco falloso, Behrami per proteste. Angoli 7-3. Recuperi: 0' p.t, 3' s.t. La Lazio ha giocato con il lutto al braccio per commemorare la memoria del papà del magazziniere Walter Pela scomparso in data recente.

Spettatori: 23.000 circa.


Stefano De Martino, Igli Tare e Claudio Lotito in tribuna
Il tiro vincente del viola Cerci (Foto Lapresse)
Esultanza viola per il vantaggio acquisito (Foto Lapresse)
Una fase di gioco (Foto Lapresse)
Hernanes scocca il tiro vincente (Foto Lapresse)
L'esultanza di Hernanes dopo la realizzazione del pareggio biancoceleste (Foto Lapresse)
Un altro momento dei festeggiamenti dopo la prima marcatura laziale (Foto Lapresse)
Cristian Brocchi festeggia Hernanes (Foto Lapresse)
Miroslav Klose colpisce la sfera di testa: sarà il vantaggio biancoceleste (Foto Lapresse)
Un altro fotogramma della rete del bomber tedesco
Miroslav Klose esulta per la rete realizzata (Foto Lapresse)
Giuseppe Sculli, autore dell'assist vincente, festeggia Miro Klose
Abdoulay Konko
I due Mister della partita: Sinisa Mihajlovic ed Edoardo Reja
Hernanes e Valon Behrami
Alvaro Gonzalez
Stefan Radu e Sinisa Mihajlovic

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio espugna Firenze con il solito Klose. I viola vanno in vantaggio per primi con un vivacissimo Cerci, ma vengono raggiunti da Hernanes. Poi una ripresa combattuta fino a quando Reja azzecca i cambi: e il tedesco è nuovamente decisivo".

Continua la "rosea": Adesso si spera che le difficoltà di Reja con certe frange della tifoseria laziale finiscano finalmente nel dimenticatoio. Perché è vero, a risolvere la gara è stato il solito Klose, ma per avere ragione di una bella Fiorentina, che era andata in vantaggio per prima, sono state decisive soprattutto le mosse del tecnico, su tutte l'inserimento al momento giusto di Matuzalem. E anche la classifica ora inizia a dare la misura delle potenzialità biancocelesti, che tra l'altro, oltre al caldo, avevano nelle gambe la rocambolesca trasferta di Europa League. I viola prendono subito il volo sulle ali, dove Cerci e Vargas sono molto vivaci. Non a caso dopo soli 8 minuti arriva il gol del vantaggio viola: Jovetic è lanciato sulla sinistra e mette in mezzo proprio per Cerci, che riesce a stoppare portandosi a destra e poi a infilare un diagonale sul secondo palo. Tre i dubbi nell'occasione: la posizione di Jovetic al momento del lancio, quella della palla al momento del cross del montenegrino e l'aggancio di Cerci (si aiuta col braccio?). Le immagini fugheranno i primi due, ma il terzo rimane. Sullo slancio, comunque, i viola continuano ad attaccare e sembrano in grado di prendere definitivamente il controllo della gara.

Ma al 28' arriva l'episodio che cambia le cose: Hernanes riceve sulla sinistra, mette fuori causa De Silvestri con un rapidissimo doppio passo, vede il portiere viola Boruc troppo sbilanciato sul primo palo e lo infila sul secondo. A quel punto è la Lazio a trarre nuova linfa dal gol, e fino alla fine del tempo cercherà di completare la rimonta, nonostante le bordate di fischi che sommergono Klose (autore col Bayern del famoso gol in plateale fuorigioco che eliminò i toscani dalla Champions) ogni volta che tocca palla. Sul fronte opposto invece la Fiorentina sbanda: Jovetic prova a darsi da fare ma è spesso troppo solo. Quando si ricomincia la Lazio è decisa a mostrarsi quella del finale di primo tempo, e in effetti sfiora il gol su corner con Dias (bravo Boruc). Ma anche Mihajlovic ha lavorato nell'intervallo: si sveglia il treno di fascia sinistra, con Lazzari e soprattutto Pasqual a spingere, ed è proprio quest'ultimo a impegnare ben presto Marchetti. Così la partita si fa piacevolissima con continui capovolgimenti di fronte: da una parte ci provano un inafferrabile Cerci e Silva, dall'altra Stankevicius e Klose. I due tecnici cercano comunque di superarsi e rinforzano i rispettivi fronti offensivi: Mihajlovic gioca la carta Silva (fuori Vargas), Reja toglie Radu per Sculli. Cerci sulla destra è un pericolo costante per la Lazio, sia quando conclude sia quando dispensa assist. Alla Lazio servono idee nuove ed ecco Matuzalem per un Radu in evidente difficoltà su Cerci.

I fatti danno subito ragione a Reja: il brasiliano mette ordine, si rende pericoloso e distribuisce palloni. E probabilmente fa la differenza, anche se il gol del vantaggio laziale, al 38', è farina del sacco di Sculli e Klose: il primo, su cross dalla destra, salta con le molle e fa da torre, il secondo sempre di testa non perdona. Da lì alla fine la Lazio controlla con saggezza tattica il risultato e porta a casa tre punti che possono segnare una svolta nel suo campionato.


Da Il Messaggero:

La Lazio ritrova Hernanes e sé stessa. Reja fa bottino pieno a Firenze: 1-2. In svantaggio su gol di Cerci, i biancocelesti pareggiano con il brasiliano, poi il cecchino Klose realizza il gol della vittoria. Hernanes torna finalmente sui suoi livelli, Klose si conferma implacabile cecchino e la Lazio torna da Firenze con tre punti preziosi, rimontando un gol di svantaggio. E alla ripresa del campionato c'è il derby. La squadra di Reja soffre la partenza della Fiorentina sia nel primo che nel secondo tempo, ma in entrambe le frazioni di gioco riacquista rapidamente solidità e voglia di far male, grazie anche ai cambi dell'allenatore che interviene prima sostituendo Radu per arginare un Cerci incontenibile, poi rimpiazzando Cisse (oggi inconsistente) con Matuzalem per ricompattare le fila scompaginate dalle folate della Fiorentina. Bene l'innesto di Stankevicius, finalmente convincente Marchetti, concreto alla sua maniera Brocchi, illuminanti alcuni lanci di Ledesma. E Klose continua ad aggiungere perle alla sua personale collana.

La partita. Fiorentina in gol al 7' con Cerci: su angolo la difesa libera, la palla rimessa in avanti dai viola finisce a Vargas, che la recupera in posizione dubbia sulla linea di fondo; cross e Cerci da destra insacca il suo terzo gol stagionale. Difesa biancoceleste non impeccabile. Dopo i primi venti minuti di sbandamento la Lazio si riorganizza e al 27' pareggia con Hernanes, che insacca dalla sinistra facendo passare la palla tra le gambe di De Silvestri. Brivido al 28' per un'incomprensione tra Dias e Marchetti, Vargas tenta di approfittarne. Al 32' ancora Hernanes di testa obbliga Boruc a salvarsi in angolo. Tre minuti dopo il brasiliano, molto bene largo sulla sinistra, serve un ottimo pallone a Gonzalez: tiro sbilenco. Lazio padrona del campo anche alla ripresa del gioco: al 47' Dias impegna Boruc di testa. Mihajlovic cambia Vargas con Silva. I viola riprendono a premere, Cerci alza un tiro poco sopra la traversa. Lulic rileva Gonzalez. Al 60' Marchetti salva il risultato opponendosi a Silva, smarcato sulla sinistra da Cerci. L'ex romanista continua ad impazzare sulla destra, Stankevicius salva in angolo.

Reja corre ai ripari e sostituisce Radu con Sculli. Al 67' clamoroso buco di Lulic, palla a Cerci che tira a colpo sicuro, lo stesso difensore riesce in extremis a deviare. Al 73' ancora un affondo di Cerci, palla filtrante per Silva, blocca Marchetti. Ancora una volta Reja interviene cercando di ricompattare la squadra: fuori Cisse, dentro Matuzalem. Il nuovo entrato impegna subito Boruc, che devia in angolo. La Lazio si riaffaccia in avanti con Klose, che all'83' di testa insacca il gol del vantaggio. Vana la pressione viola negli ultimi minuti.


Dalla Nazione:

Fischiato da tutto il "Franchi" per un gol in fuorigioco con il Bayern in quell'ottavo di Champions vinto 2-1 dai bavaresi mai dimenticato a Firenze, Klose si "vendica" a modo suo, con il gol dell'1-2 che permette alla Lazio di tornare a casa con l'intera posta in palio. Viola senza Gilardino, biancocelesti privi di Biava e Mauri in un match di cartello che all'8' già si sblocca. Vargas mette al centro un pallone che sembrava destinato fuori, Cerci stoppa di petto e batte Marchetti tra le proteste dei romani per un presunto tocco di mano dell'ex romanista. La Lazio ci mette un po' a scuotersi, Cisse non lascia il segno e allora ci pensa Hernanes a rimettere le cose a posto. Il "profeta", al 28', si beve l'ex De Silvestri con un doppio passo per poi bruciare Boruc in diagonale.

Un colpo da maestro del brasiliano, che al 32' sfiora il bis con uno stacco deviato in angolo da Boruc. Un diagonale di Gonzalez al 36' è l'ultimo pericolo prima di una ripresa in cui la Lazio parte meglio per poi subire la grande vena di Cerci e di un Silva che è subito a suo agio nelle trame viola. Ma ancora Boruc è provvidenziale, al 3', su inzuccata di Dias, Marchetti è costretto all'uscita decisiva su Silva al 16' e, al 23', ci pensa Lulic a riscattare il suo precedente errore e a salvare la porta ospite dallo spunto di Cerci. Al 32' Boruc sventa in corner sul neo entrato Matuzalem, al 34' Klose di testa mette di poco sopra la traversa. Il tedesco è ispirato e, dopo una puntata che termina di poco fuori, al 38' raccoglie la sponda aerea di Sculli per l'1-2 con cui la Lazio espugna il "Franchi" nonostante i toscani, nel finale, cerchino di agguantare il pari con Kharja. I viola però non hanno più benzina, Cerci è ko per crampi e la prima sconfitta casalinga della stagione è inevitabile.


Da La Repubblica:

Klose fa felice la Lazio. La Fiorentina s'inchina. Trafitta dopo appena 8' da Cerci la formazione biancoceleste non s'abbatte e ribalta la situazione con i gol di Hernanes nel primo tempo e del tedesco a 7' dal termine. Decisive le mosse di Reja. Una Lazio mai doma passa in rimonta a Firenze e replica in tutto e per tutto (1-2) il successo della passata stagione. Un risultato meritato soprattutto per il carattere mostrato dai biancocelesti: bravi a non abbattersi dopo il gol di Cerci, determinati a resistere al prepotente avvio di ripresa dei viola, infine autoritari nel finale, suggellato dal magnifico gol vittoria di Klose. E' stata anche la vittoria di Reja. Il tecnico ha rischiato lanciando in avvio un'inedita linea difensiva con Stankevicius centrale e Radu esterno sinistro ma alla fine ha avuto ragione. Il lituano è stato impeccabile al fianco di Dias, il rumeno ha limitato, almeno per un tempo, le scorribande di Cerci.

Poi, quando ha iniziato ad andare in difficoltà, il tecnico biancoceleste lo ha rimpiazzato con Lulic, provvidenziale nell'evitare il 2-1 dell'ex romanista con un salvataggio sulla linea a Marchetti battuto. Ma la mossa decisiva è stata quella di Matuzalem, inserito al posto di Cisse. La Lazio ha acquistato a centrocampo la necessaria robustezza per tentare il colpaccio, alla fine centrato grazie a un perfetto assist di un altro degli innesti azzeccati, Sculli, che, appena riportato in avanti dopo qualche minuto da mediano, ha fornito a Klose la sponda giusta per l'1-2. E la Fiorentina? La squadra di Mihajlovic ha viaggiato per tutta la partita a strappi. E' partita benissimo, segnando subito con Cerci, su assist di Vargas poi, però, ha ceduto troppo campo agli avversari, sicura che potesse bastare controllare i movimenti di Klose e Cisse per portare a casa il risultato.

E, invece, non ha fatto i conti con Hernanes che, svariando tra gli spazi, ha finito per trovare la posizione giusta per battere Boruc prima della fine del primo tempo con un preciso sinistro in diagonale. I viola hanno provato a cambiare marcia nella ripresa, sospinti soprattutto da un Cerci più incisivo. Ma è mancato loro quel necessario pizzico di cattiveria sotto porta che neppure l'innesto di Silva è riuscito ad apportare. Speso tutto in mezz'ora, la Fiorentina ha avuto un improvviso calo atletico che l'ha costretta a cedere il comando delle operazione ad una Lazio che, evidentemente, ha smaltito in fretta le fatiche di Lisbona. Ha sbandato paurosamente sulle conclusioni di Matuzalem, Hernanes e Klose (2) e, quasi inevitabilmente, alla fine è crollata, trafitta dallo stesso implacabile centravanti tedesco. Un gol fondamentale che consentirà alla Lazio di preparare ora con la necessaria tranquillità l'imminente, attesissimo derby.


Tratte da Il Messaggero, alcune dichiarazioni post-gara:

Edy Reja si presenta molto sorridente ai microfoni di Sky: "È la vittoria di una squadra che ha grande personalità e carattere. Nonostante la faticosa trasferta di Europa League abbiamo creato tantissimo - dice il tecnico biancoceleste - Sul piano difensivo abbiamo fatto molto bene e l'abbiamo gestita. Abbiamo fatto molta fatica a metà del secondo tempo, anche a causa del caldo, ma alla fine il gol di Klose ha risolto le cose".

"Non è una partita che cambia tutto, è un processo di crescita. La squadra stava crescendo, aveva messo tanta grinta nelle ultime partite, ma le cose non andavano bene, il gol non veniva. Oggi, stesso spirito, stessa grinta, ma i gol sono arrivati ed è venuto il risultato". Questa l'analisi che il brasiliano Anderson Hernanes fa della vittoria biancoceleste sulla Fiorentina. Il centrocampista non è d'accordo con chi dice che la Lazio gioca meglio in trasferta che in casa. "No, dipende dal momento, da come si sviluppa il gioco nella partita. La squadra comincia adesso ad avere più maturità - spiega - L'anno scorso giocavamo bene in casa e in trasferta facevamo fatica a giocare bene. Quest'anno, invece, no, stiamo crescendo sia in casa che in trasferta. Non riusciamo ancora a fare risultato in casa, ma stiamo crescendo".

"Dico ai tifosi che non c'è bisogno di esaltarsi nè di abbattersi, abbiamo allestito una squadra competitiva, ha le potenzialità per fare bene. Ogni partita va giocata ma oggi la Lazio ha dimostrato maturità e soprattutto carattere. È una squadra che ha i numeri per fare buone cose, poi il campo sarà il nostro giudice", dice il presidente Claudio Lotito, commentando il successo a Firenze. Protagonista il portiere Marchetti. "Era il portiere della nazionale italiana, non penso di aver scoperto nulla. Aveva bisogno di rodaggio e sta riacquistando la mentalità del campo che gli era mancata, ha grandi potenzialità". Lotito ha parlato anche di stadi. "Quanti anni per costruire lo stadio della Lazio? È una domanda che dovrebbe essere rivolta a coloro che rilasciano le autorizzazioni edilizie. È giunto il momento che le persone preposte lo facciano nella consapevolezza che le società necessitano in modo inderogabile di questo asset. Dobbiamo mettere le società in condizione di realizzare lo stadio di proprietà, che è un asset immobiliare, senza ipotesi di speculazione. È un problema di volontà e di capacità di capire che questo paese non ha più bisogno di diritti di veto".



Galleria di immagini sulle reti della gara
Il vantaggio viola
Il pareggio di Hernanes
Il colpo di testa vincente di Miroslav Klose



► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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