Sabato 18 settembre 2010 - Firenze, stadio A. Franchi - Fiorentina-Lazio 1-2


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18 settembre 2010 - 3.385 - Campionato di Serie A 2010/11 - III giornata - inizio ore 18.00

FIORENTINA: Frey, De Silvestri, Kroldrup, Gamberini, Pasqual, Montolivo, Zanetti; Cerci (46' Marchionni), Ljajic (68' Babacar), Vargas, Gilardino. A disposizione: Boruc, Comotto, Santana, Donadel, Felipe. Allenatore: Mihajlovic.

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Mauri (86' Gonzalez), Matuzalem, Ledesma, Bresciano (46' Brocchi), Hernanes, Rocchi (60' Kozak). A disposizione: Berni, Stendardo, Cavanda, Zarate. Allenatore: Reja.

Arbitro: sig. Damato (Barletta) - Assistenti Sigg. Rossomando e Stefani - Quarto uomo Sig. Brighi.

Marcatori: 19' Ljajic (rig), 32' Ledesma, 67' Kozak

Note: ammoniti al 44' Radu e all'88' Gamberini entrambi per gioco scorretto. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t. E' stato osservato un minuto di silenzio in memoria del Tenente paracadutista Alessandro Romani, deceduto a Kabul in uno scontro a fuoco. Esordio in serie A per Álvaro Gonzalez.

Spettatori: 20.000 circa.

Il calcio di rigore che ha portato in vantaggio la Fiorentina
Ljajic trasforma il rigore spiazzando Muslera
Un altro fotogramma del penalty assegnato ai viola
La gioia di Cristian Ledesma dopo la marcatura
Abbracci al centrocampista argentino, autore del pareggio biancoceleste
Kozak segna il goal della vittoria laziale
La rete del sorpasso biancoceleste vista da altra angolazione
L'esultanza di Libor Kozak
Libor Kozak abbracciato dai compagni
Hernanes in azione
Stefan Radu in azione di contrasto
Un momento della gara
Un fotogramma dell'incontro
Un'azione della gara
Lo screenshot della Gazzetta online
Mister Edoardo Reja: un sabato vincente per la sua Lazio
Kozak festeggiato dai compagni
Il biglietto della gara


La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, colpo a Firenze. Nell'anticipo la squadra di Reja passa 2-1 con gol decisivo del ceco, appena entrato, al 22' della ripresa. Nel primo tempo viola in vantaggio con Ljajic su rigore e ripresi da Ledesma. La Lazio con buon palleggio e personalità, Fiorentina molto in ombra".

Continua la "rosea": Nell'anticipo della terza giornata la Lazio espugna il campo della Fiorentina per 2-1 e ringrazia Kozak, il centravanti ceco che, da poco entrato al posto di Rocchi, ha realizzato a metà ripresa il gol decisivo. Nel primo tempo reti di Ljajic su rigore al 19', al suo primo gol in serie A, e pareggio di Ledesma al 32'. Bene l'avvio dei viola, poi la Lazio reagisce allo svantaggio, va spesso alla conclusione e trova il meritato pari. Nella ripresa i ritmi calano e la Lazio, che ha mostrato qualità e personalità, approfitta della pochezza di una Fiorentina piuttosto molle, per il colpo da tre punti. Alla fine, pioggia di fischi sui viola. La Fiorentina parte a mille, utilizzando molto le fasce e affacciandosi spesso dalla parti di Muslera. È la coppia Cerci-Montolivo che produce i primi squilli, scambiandosi i ruoli. A parti alterne si vestono da rifinitore e finalizzatore, ma prima, al 6’, Cerci è rimpallato, poi, al 12’, Montolivo tira alto da ottima posizione in area. Al 18’ la Fiorentina fa breccia: Cerci in area si gira contrastato da Ledesma: la trattenuta dell’argentino sul fianco c’è, ma la caduta è accentuata. Tanto basta per convincere Damato a fischiare il rigore, che Ljajic realizza, segnando il suo primo gol in serie A. La Lazio è come un felino ferito e reagisce. Un paio di ruggiti spaventano Frey: Bresciano dopo un bel triangolo Hernanes-Mauri-Hernanes tira alto da ottima posizione (22’), poi è De Silvestri a salvare sulla linea, a Frey battuto, la conclusione dello stesso Mauri (25’).

Dopo due attacchi graffianti, la squadra di Reja morde: è Ledesma a affondare i denti nella difesa viola, con il gol dell’1-1 al 32’, in area, su assist dalla sinistra di Mauri e deviazione di Pasqual che spiazza Frey. La sensazione è che anche senza il tocco del difensore, la palla sarebbe entrata. Dopo il pari, Gilardino trova il gol ma è annullato per fuorigioco e Bresciano e Rocchi vanno ancora al tiro, senza centrare la porta. Nella ripresa cambi sulle fasce, con Brocchi per Bresciano e Marchionni per Cerci, e ritmi più compassati. Al 13’ Vargas scuote i suoi con un bel diagonale che finisce sull’esterno della rete, ma è solo una fiammata. La Lazio capisce che con le gambe dei viola che non girano a dovere, può osare di più e con Kozak, da poco entrato al posto di Rocchi, trova il vantaggio. Decisiva un’incursione di Mauri da sinistra che manda alla conclusione Hernanes: sulla repinta di Frey, il ceco, da pochi passi realizza il tap-in vincente. Da qui in poi, di viola si vede poco, giusto un tiro di Babacar, al 27’, da pochi passi, bloccato da Muslera, e un paio di mischie. I tre punti vanno a una Lazio che ha avuto carattere nel reagire allo svantaggio e, trascinata da un ottimo Mauri, anche la personalità di andarsi a prendere, con buone doti di palleggio, un risultato importante, fiutando la difficoltà dell’avversario. Per Mihajlovic - un punto in tre gare- si prospetta una settimana difficile.


Il Messaggero titola: "Lazio bella e prima in classifica. Espugnata Firenze con Ledesma e Kozak. In svantaggio per un rigore generoso, rimonta e dà una lezione di gioco ai viola".

Continua il quotidiano: la Lazio vince a Firenze ed è momentaneamente in testa alla serie A. La squadra biancoceleste ha conquistato i tre punti con pieno merito. Passata in svantaggio per un rigore generoso, ha giocato meglio dei viola e rimontato con i gol di Ledesma e Kozac, mandato in campo da Reja al posto e preferito a Zarate rimasto in panchina. Tutta la squadra ha giocato con grande ordine, attenzione e determinazione, fra i migliori ancora una volta Stefano Mauri. Reja ha scelto uno schieramento più prudente con 4 difensori, 4 centrocampisti ed Hernanes nel ruolo di suggeritore alle spalle di Rocchi, unica punta. Fiorentina subito avanti e insidiosa con un paio di cross, la Lazio reagisce e tenta di ripartire, ma i viola hanno cominciato con molta determinazione. Il primo tiro è biancoceleste, sinistro di Hernanes centrale e parato facilmente da Frey. Al 17' rigore per la Fiorentina trasformato da Ljajic per una trattenuta di Ledesma su Cerci. Il laziale tocca il viola, ma Cerci accentua parecchio la caduta e l'arbitro, peraltro non piazzato vicino, è generoso. La squadra di Reja è comunque in partita e subito dopo confeziona una splendida azione Hernanes-Mauri-Hernanes conclusa da Bresciano con un tiro sballato da ottima posizione. Martella la Lazio e al 24' De Silvestri ricaccia fuori dalla porta il pallone dell'1-1 calciato da Mauri.

La reazione bianceceste si concretizza dopo la mezz'ora: destro di Ledesma (tiro deviato da Pasqual), un metro dentro l'area su cross di Mauri. Al 35' segna Gilardino di testa ma era in fuorigioco non facile da vedere: stavolta la terna arbitrale funziona bene. La Fiorentina cerca il raddoppio ma va a strappi, la Lazio quando riparte è più pericolosa. Il primo tempo finisce pari e il risultato è stretto per la Lazio. Ripresa con due cambi: nella Lazio Brocchi al posto di Bresciano, nella Fiorentina Marchionni invece di Cerci. La Fiorentina ha difficoltà d'impostazione, al contrario della Lazio che appare molto più efficace. La ripresa è meno intensa del primo tempo. Vargas prova a ravvivare la scena con un bel diagonale fuori di poco. Reja sostituisce Rocchi con Kozak che risponde con il gol del vantaggio. Ancora una volta efficacissimo Mauri a liberarsi sulla sinistra ed a crossare. Hernanes aggancia e scarica il sinistro, Frey respinge e Kozak ribatte il rete per il meritato vantaggio. La Fiorentina appare alle corde, ci prova ancora ma la Lazio di oggi non è alla sua portata. La squadra di Mihajlovic, alla seconda sconfitta in tre partite, esce dal Franchi tra i fischi.


Dal Corriere dello Sport:


Il tecnico biancoceleste soddisfatto dopo la vittoria contro i viola: "Dobbiamo continuare a crescere ed essere più concreti. Siamo stati bravi a sfruttare gli spazi concessi. Nel primo tempo abbiamo avuto 3 o 4 palle che noi dovevamo concretizzare. Abbiamo retto molto bene il ritmo della partita: Rocchi ha faticato nel secondo tempo, cosi come Hernanes". Edy Reja esulta. La vittoria contro la Fiorentina rappresenta un successo di prestigio che dà entusiasmo ad un ambiente ancora troppo depresso dai momenti bui, giusto per usare un eufemismo, della passata stagione: "Dopo la vittoria con il Bologna abbiamo avuto una carica notevole. Questa sera ci siamo inseriti negli spazi che la Fiorentina ci concedeva. Nel primo tempo avevamo 3 o 4 palle che noi dovevamo concretizzare. Abbiamo retto molto bene il ritmo della partita: Rocchi ha faticato nel secondo tempo, cosi come Hernanes. Resta comunque la prova della Fiorentina che ha fatto una buona partita".

Insomma una grande Lazio che può puntare in alto, ma Reja ha i piedi ancorati sulla terra anche se la consapevolezza della propria forza è una bella sensazione con la quale fare i conti: "La mia squadra può fare bene perché ci sono dei valori solidi e dei principi importanti. Considerando il calendario abbiamo fatto un grande lavoro: 6 punti in 3 partite è tanta roba, è quello che chiedo. A loro posso fare solo i complimenti. Questo è un risultato molto importante in vista anche della partita contro il Milan di mercoledi non abbiamo paura di nessuno anche se dobbiamo crescere: più iniziativa oltre la metà campo, più partecipazione da parte degli esterni".

Il tecnico biancoceleste poi entra nello specifico della gara contro la Fiorentina: "Oggi abbiamo creato qualcosa in più rispetto alle uscite precedenti. La rosa della Lazio è molto ampia e non tutti trovano spazio: alcuni ragazzi sono delusi perché impiegati poco. La nostra crescita avverrà piano piano, questa sera i giocatori scesi in campo erano gli stessi dell'anno scorso. Questo non dobbiamo dimenticarlo mai. La Fiorentina ci ha creato problemi all'inizio, ha avuto un'opportunità importante con Montolivo che l'ha mandata alta. La partita poi è fatta di episodi, noi siamo stati fortunati quando a Ledesma è stato deviato il tiro. La squadra viola comunque ti mette sempre in difficoltà perché ha giocatori di qualità".

Grande gioia per Stefano Mauri che dopo l'esclusione un po' inaspettata all'esordio contro la Samp, è tornato ad essere, prima con il Bologna e oggi contro la Fiorentina, uno dei principali protagonisti della Lazio di Edy Reja: "Sicuramente è una buonissima squadra - ha detto il centrocampista ai microfoni di Sky al termine della sfida contro i viola premiato come migliore in campo dalla tv satellitare -. Se giochiamo tutti uniti, come abbiamo fatto in queste ultime due partite, ma anche a Genova avevamo fatto bene, possiamo arrivare lontano". Poi Mauri ragiona sul suo nuovo ruolo, da protagonista, in questa nuova squadra: "Io non sono mai voluto andare via, c'è stata una proposta all'ultimo giorno di mercato, ho parlato con la società che mi ha dichiarato incedibile e sono contentissimo di rimanere qui. Adesso Reja mi sta facendo giocare, sono contento e speriamo di continuare così".