Giovedì 25 agosto 1949 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Tivoli 10-1


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25 agosto 1949 - - Amichevole

LAZIO: (1° tempo): Sentimenti (IV), Piacentini, Remondini, Furiassi, Magrini, Alzani, Puccinelli, Penzo, Hofling, Cecconi, Nyers (II) (2° tempo): Mattei [Tivoli], Spurio, Veronici, Furiassi, Montanari, Alzani; Puccinelli, Klein (Coletta), Hofling, Cecconi, Bicego. All. Sperone.

TIVOLI: (1° tempo): Battaglia, Gionchetti, Mariani, Medici, Pierangeli, Di Napoli, Ziantona, Marangoni, Masetti, Spada, Rizzitelli (2° tempo): Sentimenti (IV) [Lazio] (De Fazio [Lazio]), Balestrieri, Mariani, Medici, Matteini, Daniels, De Caro, Marangoni, Masetti, Di Napoli, Rizzitelli. All. Pastore.

Marcatori: pt 8' Marangoni, Nyers (II), Remondini, Flamini, Hofling, Flamini, Hofling, Bicego, Bicego, Cecconi, Hofling.

Arbitro:

Note: 5.000 spettatori; la Lazio ha potuto usufruire dello Stadio per la sua prima romana grazie all’interessamento dell’avv. Onesti; assenti Sentimenti (III), sempre influenzato a Torino, ed Antonazzi a Merano con l’Universitaria.

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Lazio: dieci reti al Tivoli. La squadra allenatrice, che sicuramente farà un buon campionato di serie C ha provato, ma con scarso successo l’inglese Daniels, ed è passata in vantaggio per prima al 8’ con Marangoni, poi si è sempre difesa. La larga segnatura , il gioco insolitamente vivace e sostenuto per un incontro di allenamento, alcuni pregevoli spunti individuali, hanno contribuito a rendere quanto mai entusiasta l’atmosfera. Il pubblico non è andato tanto per il sottile ed è stato prodigo di applausi soprattutto per Sentimenti (IV), Nyers (II), Puccinelli, Remondini (che con un calcio di punizione tirato con abilità e potenza ha sollevato un uragano d’applausi), Höfling e Cecconi. Non che con questo la Lazio abbia dato prova d’aver sistemato la sua inquadratura. In verità s’è vista la Lazio di sempre: briosa, brillante, talvolta spumeggiante, ma non completa in tutti i suoi reparti, né salda i tutti i settori; difesa già registrata malgrado Furiassi non ancora in forma e lento perché deve ancora ritrovare il suo peso forma, ma con un Sentimenti (IV) eccellente, un Remondini vigoroso e scattante ed un Piacentini accorto e sicuro; un trio di punta abile nella manovra (specie in Puccinelli), deciso nella penetrazione (Nyers II) e nella realizzazione (sembra che anche Hofling cominci a tirare); quadrilatero in progresso ma tutt’ora inadeguato al resto. I migliori risultano Flamini e Cecconi, due mezzosinistri che, purtroppo, s’annullano a vicenda. Magrini, come sempre estremamente redditizio, è un elemento utilissimo ed indispensabile, in progresso Alzani e Penzo volonteroso e puntiglioso, ma quest’ultimo è chiaramente un mezzo destro di ripiego. Molto bene anche Bicego, autore di due belle reti; Montanari ancora alla ricerca di una miglior forma, sempre più convincente Spurio; indefinibili: Coletta, Klein e Veronici. In conclusione, nonostante i confortanti passi avanti, l’interrogativo più grosso rimane il numero otto. Anche se il presidente Zenobi continua a giurare su Penzo ma pur con delle non misconoscibili qualità, difficilmente potrà trasformarsi in un Lorenzi.