Mercoledì 14 marzo 2001 - Leeds, Elland Road Stadium - Leeds United AFC-Lazio 3-3


Stagione

Turno precedente

14 marzo 2001 - 2942 - Champions League 2000/01 - Seconda fase gruppo D - VI giornata - inizio ore 20.45

LEEDS UNITED: Robinson, Maybury (92' Batty), Mills, Matteo, Harte, Kelly, Bowyer, Burns, Wilcox, Kewell, Viduka (63' Hackworth). A disposizione: Martyn, Dacourt, Hay. Allenatore: O'Leary.

LAZIO: Marchegiani, Colonnese, Fernando Couto, Mihajlovic, Pesaresi, Castroman (88' Ruggiu), Stankovic, Baronio, Nedved, Ravanelli, C.Lopez (73' Salas). A disposizione: Orlandoni, Negro, Pancaro, Luciani, Crespo. Allenatore: Zoff.

Arbitro: Sig. Plautz (Austria).

Marcatori: 21' Ravanelli, 28' Bowyer, 29' Mihajlovic (rig), 43' Wilcox, 62' Viduka, 90' Mihajlovic.

Note: ammoniti Matteo, Colonnese, Castroman, Stankovic.

Spettatori: 36.600 circa.


Il programma della gara

Non bastano tre gol in trasferta, in uno stadio "difficile", per scacciare la depressione della Lazio bisognosa di vittorie e forse anche di Prozac. Così i "quasi ufficialmente ex campioni d'Italia ieri sera hanno chiuso, con un ultimo valzer un po' triste, la stagione delle squadre italiane nelle Coppe europee. Già eliminata dalla Champions League, con metà squadra fuori per preparare la partita contro la Juventus all'Olimpico (tra tre giorni), la Lazio delle riserve di lusso ha pareggiato una partita inutile, la partita dei rimpianti, contro un avversario già qualificato. E forse sarebbe bastata una quasi determinazione in più per uscire dal salotto buono dell'Europa calcistica con una vittoria: invece, passati due volte in vantaggio, i campioni d'Italia si sono fatti raggiungere e sorpassare, per poi guadagnare il 3-3 a pochi minuti dalla fine. Non è bastata la voglia di Pavel Nedved, determinato a mostrare a Zoff che lui domenica scorsa a Bologna si sentiva bene e non andava sostituito. Non è bastato il sinistro dell'ormai quasi ex Sinisa Mihajlovic, orgogliosamente impegnato in quella che potrebbe essere una delle sue ultime partite nella Lazio (Zoff è poco incline al turnover in campionato, il serbo rischia una lunga serie di panchine e tribune). La Lazio comincia (al 2' e 3', prima Pesaresi poi Couto) con due piccole, potenzialmente letali, disattenzioni difensive, delle quali però il Leeds non sa approfittare, poi la squadra di Zoff, trascinata soprattutto da Nedved, uno che non sa bene cosa significhino le parole partita inutile, si riprende: magari in modo un po' confusionario.

Al 21', al primo affondo serio sulla destra, Nedved crossa per la testa del fischiatissimo Ravanelli (ex del Middlesbrough), che la mette dentro, 1-0. Sempre Nedved continua a suonare la carica, guadagnando corner e distribuendo qualche calcione. Al 28' mischia in area laziale, approfitta Bowyer (che qualche ora prima era in tribunale, processato per una sanguinosa rissa, rischia 5 anni di prigione) e pareggia: 1-1. Neanche il tempo di mettere la palla a centrocampo, affondo della Lazio, lancio per Ravanelli che va giù, rigore. Tira Mihajlovic tra i fischi, Robinson è battuto. Al 44' il Leeds batte un corner (molto discusso dai laziali), respinta corta della difesa, Wilcox pareggia, 2-2. Nel secondo tempo la Lazio si fa schiacciare dietro, il centrocampo non riesce più a impostare, Ravanelli e Lopez sono troppo isolati. All'8' del secondo tempo Colonnese e Couto non si capiscono, Marchegiani salva in angolo. È solo questione di tempo per il 3-2 del Leeds, firmato dall'aspirante romanista Viduka, che forse sentiva già aria di derby. Mihajlovic però non ci sta e su punizione, nel recupero, minuto 93, la mette imparabilmente alle spalle di Robinson: 3-3. Inutile, ma spettacolare.

Fonte: Corriere della Sera