Mercoledì 1 febbraio 2012 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 2-0


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1 febbraio 2012 - 3.454 - Campionato di Serie A 2011/12 - XXI giornata - inizio ore 20.45

LAZIO: Marchetti, Konko, Biava, Dias (51' Stankevicius), Radu, Matuzalem, Ledesma, A.Gonzalez, Hernanes (88' Candreva), Lulic, Rocchi (92' Rozzi). A disposizione: Bizzarri, Scaloni, Diakite, Garrido. Allenatore: Reja.

MILAN: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Mesbah, Ambrosini (66' Emanuelson), Van Bommel (78' Maxi Lopez), Nocerino, El Shaarawy (66' Seedorf), Ibrahimovic, Robinho. A disposizione: Amelia, Bonera, Zambrotta. Allenatore: Allegri.

Arbitro: Sig. Damato (Barletta) - Assistenti Sigg. Maggiani e Passeri - Quarto uomo Sig. Peruzzo.

Marcatori: 77' Hernanes, 85' Rocchi.

Note: serata gelida, terreno molto pesante per la pioggia caduta in giornata. Angoli: 9-6 per il Milan. Ammoniti: Matuzalem e Nesta per gioco scorretto, Rocchi per proteste. Esordio in Serie A per Antonio Rozzi classe 1994. Recuperi: 0' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 35.000 circa.

Lo scambio dei gagliardetti tra i due capitani
Alvaro Gonzalez
Senad Lulic
Federico Marchetti sventa una pericolosa azione rossonera
L'arbitro ha assegnato il calcio di rigore per il Milan, ma l'assistente dà fallo a favore della Lazio
Il tiro vincente di Hernanes...
...che si infila nella porta rossonera: è l'1-0
L'esultanza del centrocampista brasiliano
Il brasiliano "sommerso" dai compagni
Hernanes in azione
Una fase della partita
Hernanes, autore della prima rete biancoceleste
L'esultanza del capitano Tommaso Rocchi dopo la marcatura
Il tabellone dell'Olimpico sancisce il risultato finale: dopo 14 anni i biancocelesti tornano a battere il Milan in casa
Il biglietto della gara

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Hernanes più Rocchi: 2-0. Il Milan inciampa sulla Lazio. I rossoneri sembrano avere in mano la partita, ma nei 20 minuti finali i bianconcelesti con un uno-due micidiale fermano la marcia della squadra di Allegri. Contestazioni per un mani di Dias in area sullo 0-0".

Il Milan manca il sorpasso in vetta alla Juventus e cade, dopo 14 anni con la Lazio in campionato, in una partita stregata per i rossoneri. C'è pure il macigno di un rigore non fischiato per un mano di Dias sullo 0-0. Ma la Lazio ha legittimato il successo con un primo tempo di alta intensità agonistica e una tenuta ottima in difesa nella ripresa, sotto la spinta del Milan a pieno organico. Ora la Lazio risale ed è a 4 punti dal Milan. Il tutto al termine di una giornata burrascosa per i romani, dopo il flop nel mercato di gennaio. Klose non si presenta in campo fermato da noie muscolari. Nel pomeriggio sembra che il tedesco abbia avuto un'accesa discussione col d.s. Tare per un mercato deludente. La dimostrazione è in panchina, dove l'unica alternativa a Rocchi è il giovanissimo Rozzi. Trapelano voci di un Reja furioso, contestazione per Lotito e Tare allo stadio e per il povero Candreva, acquisto dell'ultima ora e in panchina per entrare a fine match fra i fischi. In tutto questo Allegri schiera un Milan offensivo col tridente d'attacco Robinho-Ibrahimovic-El Shaarawy: Seedorf va in panchina accanto a Maxi Lopez. Squadre cortissime e Lazio aggressiva sui portatori di palla, ma il Milan con due tocchi arriva senza problemi ai limiti dell'area laziale: al 6' Marchetti salva su colpo di testa di Nocerino su traversone di Ibrahimovic.

Il mediano è una spina nel fianco dei biancocelesti, con un prezioso lavoro di interdizione e proponendosi a più riprese in avanti mettendo in crisi la difesa rivale, già impegnata a tenere a bada El Shaarawy e Ibra. La Lazio resta cortissima e la mette sul piano dell'aggressività, con Gonzalez e Lulic che arretrano fin dentro l'area raddoppiando sulle punte e prende fiducia vincendo anche il duello a centrocampo. Ma si arriva al tiro solo da lontano con Gonzalez, poi con Lulic e Matuzalem, senza impensierire Abbiati. Allegri chiede ai suoi di ragionare e il Milan al piccolo trotto prova a saltare il centrocampo con lanci lunghi per Ibra e mantenendo Mesbah e Abate larghissimi. Lo svedese è fermato prima da Matuzalem, poi da Biava e poi da un fuorigioco. Splendido l'assist di Ibra al 33': pesca El Shaarawy in area con Marchetti che sventa in qualche modo. Poi al 38' Van Bommel lo lancia verso l'area, ma l'attaccante rossonero incespica in area al momento del tiro. La ripresa inizia subito col brivido: mano di Dias in area laziale e l'arbitro Damato indica il dischetto, ma dopo un minuto cambia la decisione in punizione per la Lazio per un presunto mano di El Shaarawy, che non c'è mentre il tocco del difensore è netto a spostare il pallone. Poco dopo Dias esce per infortunio al ginocchio sinistro e lascia per Stankevicius. Le squadre si allungano col passare dei minuti e il Milan è di ben altro spessore e, attaccando in massa, chiude la Lazio in difesa.

Biancocelesti costretti a puntare solo sulle ripartenze, trovando un muro formato da Nesta e Thiago Motta che hanno ragione di Rocchi e Lulic. Ma è proprio la Lazio ad andare vicina al gol con Konko che da destra, invece di crossare, prova a beffare Abbiati, bravissimo con un colpo di reni e deviare in angolo. Il Milan non molla e prende il controllo del gioco pressando altissimo e con Ambrosini che smista palloni a ripetizione per i compagni, che trovano però un muro invalicabile, con Hernanes e Matuzalem che si sacrificano per aiutare fin dentro la propria area. Allegri cambia: fuori Ambrosini e El Shaarawy per Seedorf ed Emanuelson, con Robinho che avanza accanto a Ibra in un Milan ancor più aggressivo. Una botta di Nocerino viene ribattuta dalla difesa laziale sempre più in difficoltà, con palloni che arrivano in area da tutte la parti. E su un pallone calciato da Robinho sporcato dai laziali in area Ibra calcia da due metri troppo debolmente e Marchetti salva. Il tempo di ripartire e la Lazio, nel momento più duro, passa: Gonzalez scappa sulla destra, mette al centro, Rocchi fa sfilare ed Hernanes insacca.

Allegri si gioca tutto: dentro Maxi Lopez per Van Bommel. Saltano tutti gli schemi e il Milan apre praterie per i laziali, con Hernanes che sfiora il raddoppio servito da Rocchi in area: palla fuori di un soffio. E arriva anche il 2-0 a 5' dalla fine raddoppia: Lulic sulla sinistra scappa, palla in area dove Rocchi non perdona. Il Milan a testa bassa prova comunque, ma Ibrahimovic-Gulliver è sfortunato e non inquadra lo specchio della porta. Finisce così. La Juve può sorridere con una Lazio tutto cuore e grinta, che merita di stare lassù.


Il Messaggero titola: "Delirio Lazio all'Olimpico, 2-0 al Milan. Hernanes e Rocchi in gol. Reja: perfetti. Senza Klose i biancocelesti battono i Campioni d'Italia. Allungo in classifica sull'Inter. Allegri protesta per un rigore".

Continua il quotidiano romano: Con un gran secondo tempo la Lazio stende il Milan 2-0 all'Olimpico. Alla fine è delirio biancoceleste e Reja può gustarsi "una Lazio davvero perfetta". Senza il bomber Klose, dopo una prima frazione abbastanza grigia, Hernanes e Rocchi, al suo 99o gol, segnano le due reti che regalano ai biancocelesti la prima vittoria contro i rossoneri da 14 anni. Deludente il Milan, che perde l'occasione di superare la Juventus in vetta alla classifica. Allegri protesta per un rigore negato al Milan sullo 0-0 ma ammette che la sua squadra "è stata brutta e che questo ko farà bene". La squadra di Reja allunga sull'Inter e insegue l'Udinese al terzo posto. Senza il bomber principe e più atteso, Miroslav Klose, al centro di un piccolo giallo (il tedesco non era nemmeno tra gli indisponibili) e con una tifoseria giustamente in fermento per un mercato di gennaio più che deludente, la Lazio schianta dunque 2-0 a sorpresa per la squadra di Allegri.

Ma sul risultato pesa una svista arbitrale: al primo minuto della ripresa l'arbitro non ha concesso un rigore al Milan per un tocco di mano in area di Dias. A depistare Damato l'assistente Maggiani, che lo ha richiamato facendogli cambiare idea. Da registrare anche un penalty reclamato dalla Lazio per un presunto fallo di Thiago Silva su Radu, ma meno netto del primo. Sarà un caso ma dal pericolo scampato e dalla rabbia per il rigore negato (Rocchi è stato anche ammonito), è scattata la reazione di orgoglio della Lazio che è andata a segno due volte con Hernanes e Rocchi. Nel finale il tripudio biancoceleste è stato coronato dall'esordio del giovane Rozzi. Un brutto Milan e, a parte gli ultimi venti minuti, una partita abbastanza brutta, macchiata anche dai buu razzisti a Seedorf.

Senza il suo bomber Reja non ha altra scelta che mandare in campo una Lazio solo con Rocchi davanti, rinforzando il centrocampo con Matuzalem accanto a Ledesma a copertura ed Hernanes dietro all'unica punta. Allegri invece ha l'imbarazzo della scelta e schiera El Sharaawy al posto di Seedorf dietro a Ibra e Robinho. A centrocampo c'è Ambrosini, Emanuelson va in panchina. Nel prepartita contestazione per Lotito e fischi per il neo acquisto Candreva, cui la tifoseria non perdona le simpatie giallorosse. Klose è mezza Lazio e si vede, la squadra biancoceleste è nervosa (battibecco tra Ledesma e Nocerino) e davanti Rocchi è troppo isolato. I biancocelesti nei primi minuti collezionano solo angoli. L'azione più pericolosa è del Milan: al 6' Ibra si traveste da assist-man per Nocerino che di testa impegna Marchetti. L'unico tiro dopo 13' è di Matuzalem, bello il suo destro che finisce però a lato di Abbiati. Non potendo pungere la Lazio fa solo possesso palla e al 32' Marchetti sfiora il fallo da rigore (bravo El Sharaawy a non buttarsi). Il primo tempo si chiude senza gol e senza emozioni.

Nella ripresa al primo minuto il pasticcio tra l'arbitro e l'assistente (che forse vede un fallo di El Sharaawy) sul mani in area di Dias. Il brasiliano dopo qualche minuto calciando il pallone si fa anche male e lascia il posto a Stankevicius. Al 15' Abbiati si deve impegnare in angolo su tiro-cross di Konko. Entrano Emanuelson e Seedorf, che poi ogni volta che prende palla fa scattare "buu" dalla curva nord. Proprio mentre il Milan cerca di sfondare, è la Lazio ad andare in vantaggio. Al 31' lancio di Gonzalez, velo di Rocchi per Hernanes e destro che fulmina Abbiati. Nove minuti dopo il 2-0: Hernanes serve Lulic sulla sinistra, palla al centro e gran tiro di Rocchi che infila il portiere rossonero. La Lazio sorride e Ibra (deludente) questa volta non fa la differenza.


Tuttosport così racconta la gara:

Hernanes e Rocchi regalano alla Lazio un'impresa che non si materializzava all'Olimpico dal lontano 1998. Una serata straordinaria, attesa 14 anni dai tifosi biancocelesti, che dopo la grande delusione del calciomercato (con l'acquisto del solo Candreva) si regalano tre punti importantissimi nella corsa alla Champions League. Dopo un primo tempo molto tattico nella ripresa si alzano i ritmi e prima Hernanes con un bella girata di destro e poi Rocchi dopo uno scambio perfetto con Lulic trovano il varco giusto. L'Olimpico impazzisce, ma il Milan non si abbatte e prova a reagire con il solito Ibrahimovic che però non trova la via della rete in un paio d'occasioni. Da segnalare sullo 0-0, ad inizio secondo tempo, un rigore dubbio non assegnato ai rossoneri per un fallo di mano di Dias (il tocco c'è, ma forse c'è un fuorigioco precedente segnalato dal guardalinee) e a metà secondo tempo un altro penalty, questa volta nell'area del Milan, non accordato da Damato a Radu (steso da Thiago Silva). Esordio sia per Candreva che per Maxi Lopez. Per la Lazio ora la Champions non è un miraggio mentre per il Milan c'è il rammarico di aver mancato il primo posto dopo il riposo forzato della Juve a Parma.


Tratte dalla Gazzetta dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

"Stasera bisogna fare un monumento a questa Lazio. Bisogna fare i complimenti a questi ragazzi per l'impegno che ci hanno messo e ci stanno mettendo. Questo successo dimostra che non siamo Klose-dipendenti". Queste le parole di un Edy Reja felice ma ancora rammaricato per l'andamento negativo sul mercato: "Il mercato? Non siamo riusciti a centrare gli obiettivi prefissi e questo certamente è un peccato. Amarezza con Tare? Un po' d'amarezza c'è stata per come si è svolto il mercato perché era l'annata da poter sfruttare per giocare nelle posizioni di vertice". "Ci mancava questa vittoria, mi ricordo che avevamo fatto delle buone partite ma non era arrivato il risultato. È importante per noi e anche per me come singolo". Questo il commento a caldo di Hernanes, dai microfoni di Sky, sul successo della Lazio sul Milan. "Io sto ancora crescendo, sono molto felice e quando stai così le cose vanno bene - aggiunge il brasiliano -. Il merito è di tutta la squadra, è un lavoro collettivo". Sulla caviglia infortunata Hernanes dice che "fa un po' male. Vediamo, ma va meglio".


Dal Il Messaggero:

Edy Reja gongola alla fine della partita che ha visto la Lazio superare il Milan dopo 14 anni senza vittorie. "Soddisfazione perché eravamo in emergenza. Klose non c'era, lui è un grandissimo campione ma abbiamo dimostrato di poter fare a meno anche di lui. Bravissimi i miei ragazzi. Abbiamo chiuso il Milan sulle fasce laterali con Lulic e Gonzalez, hanno sempre raddoppiato. Grande Lazio in fase difensiva e sulle ripartenze: una gara perfetta. Non solo tatticamente ma anche tecnicamente. Volevamo davvero vincerla questa partita. Abbiamo saputo attendere e colpire al momento giusto. L'attacco è un po' sguarnito, siamo un po' in emergenza, ci aspettavamo qualche colpo. Purtroppo non sono arrivati i giocatori inseguiti ed è un peccato perché con le altre grandi in difficoltà con qualche acquisto potevamo essere certi di restare in alto fino alla fine. Ma sono convinto che con l'energia, l'entusiasmo e l'abnegazione dei miei ragazzi possiamo comunque lottare fino alla fine per una posizione di grande prestigio. L'amarezza mia c'era - conclude Reja - ma è inutile ora fare polemica, il mercato ormai è chiuso, cerchiamo di fare il massimo possibile".



Galleria di immagini sulle reti della gara
Hernanes sblocca il risultato
Tommaso Rocchi sigla il 2-0





► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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