Mercoledì 24 luglio 2019 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Lazio-Entella 5-0


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24 luglio 2019 - Auronzo di Cadore (BL) - Stadio Rodolfo Zandegiacomo - Amichevole - inizio ore 17.00


LAZIO: Guerrieri, Luiz Felipe (46' Vavro), Acerbi (72' Jorge Silva), Radu (46' Wallace), Lazzari (46' Patric), Parolo (46' Milinkovic), Badelj (46' Cataldi), Luis Alberto, Jony (46' Lulic), Correa (60' Adekanye), Immobile (60' A. Anderson). A disposizione: Strakosha, Adamonis, Caicedo. Allenatore: S. Inzaghi.

ENTELLA: Contini (Borra), Sernicola (Valietti), Chiosa (Currarino), Pellizzer, Crialese (Bonini), Eramo, Paolucci (Ardizzone), Nizzetto (Coppolaro), G. De Luca (Toscano), Mancosu (Caturano), Morra (M. De Luca). A disposizione: Paroni, Massolo, Nagy, Vianni. Allenatore: Boscaglia.

Arbitro: Sig. Sfira (Pordenone) - Assistenti Sigg. Tortolo e Nigri.

Marcatori: 8' Luis Alberto, 39' Correa, 46' Patric, 60' Correa, 75' Patric.

Note: angoli 10-4.

Spettatori: 1.000 circa.


La formazione iniziale biancoceleste
Foto sslazio.it
Jony in azione


Luis Alberto
Joaquin Correa
Stefan Radu
Ciro Immobile
Foto sslazio.it
Felipe Caicedo
Foto sslazio.it
Senad Lulic
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Joaquin Correa e Luis Alberto
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Sergej Milinkovic-Savic
Foto sslazio.it

La Gazzetta dello Sport titola: "Con l’Entella un’altra manita. Due doppiette: 40 gol in 4 gare. I biancocelesti creano molto e convincono: con Correa e Patric un super Luis Alberto, Radu e Adekanye vicini al gol. L'amichevole".

Continua la "rosea": Altri cinque gol per la Lazio nella quarta amichevole stagionale. E il totale sale a 40 gol segnati in quattro gare. Dopo le scorpacciate con Auronzo e Cadore (30 reti in due gare) e i 5 gol alla Triestina, ieri altri 5 reti (a zero) inflitte all’Entella, fresco di ritorno in Serie B. Avversario quindi di tutto rispetto che la Lazio ha però travolto senza problemi. Ha aperto le marcature un ispiratissimo Luis Alberto, poi ci sono state le doppiette di Correa e di Patric a completare la goleada. I biancocelesti hanno offerto trame di gioco molto interessanti (specie nella prima mezzora) e creato tantissimo, sfiorando la rete in almeno altre 6-7 circostanze (con una traversa di Radu e un palo di Adekanye). I liguri si sono fatti vedere nell’area laziale in una sola occasione, nella ripresa, con un tiro a colpo sicuro di Manuel De Luca che Vavro ha salvato sulla linea con un intervento in scivolata.


► Il Corriere dello Sport titola: "Lazio, il Mago riaccende la luce. Show di Luis Alberto, 5-0 all’Entella: gol, assist e colpi. Doppiette per Correa (è il bomber d’estate) e Patric. Conferme dai nuovi e motivi per sorridere".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: E' un prestigiatore. Ricama dolci traiettorie, disegna poesia con il pallone. Slalom e dribbling, sventagliate lunghe cinquanta metri, passaggi filtranti nel corridoio mettendo l’attaccante davanti alla porta, prima Immobile e poi Adekanye. Senza trascurare, dopo appena otto minuti, un destro volante in rete, sfruttando l’assist di Lazzari, per aprire la cinquina. Una goleada. Schienata l’Entella in amichevole. La Lazio gioca un bel calcio, corre a velocità supersonica e diverte, ma la notizia è un’altra e porta allo show di Luis Alberto. Già, proprio così. Se Milinkovic, impiegato nella ripresa da Inzaghi, resta un grande punto interrogativo e rischia di restare ancora a lungo in sospeso, il fantasista spagnolo sembra tornato al top. E’ l’anima del centrocampo, l’ispiratore di qualsiasi azione offensiva. Ci mette quel contributo di qualità tecnica e di fantasia, il tocco in più, per esaltare una squadra muscolare e organizzata, capace di mandare a memoria lo spartito conosciuto da tempo, ancora con il 3-5-2. Un’altra riflessione: Luis Alberto non è cambiato. Semplicemente, rispetto all’estate scorsa in cui veniva da un brutto stiramento e lo affliggeva la pubalgia, sta meglio e viaggia con due marce in più. Solo buoni segnali a un mese dalla partenza del campionato.

Capolavoro del Mago, doppiette di Correa e di Patric, subentrato nella ripresa. Strano inserire nel tabellino i gol dell’esterno spagnolo, ex Barcellona, mai a segno in una partita ufficiale con la Lazio. Con Marusic fermo per una distorsione al ginocchio, oggi è l’alternativa principale a Lazzari, grande protagonista nel primo tempo. Inzaghi, nelle logiche rotazioni studiate dopo il test con la Triestina, ha impiegato l’ex Spal e Jony nel blocco dei titolari: 3-5-2 a trazione offensiva. Un primo tempo super e sino al ventesimo minuto addirittura da applausi, ritmi vertiginosi, la capacità di variare il gioco e di correre sempre in profondità. L’Entella è stata travolta e solo per caso ha chiuso all’intervallo con appena due gol di svantaggio, il secondo di Correa su assist di Luis Alberto. Una traversa colpita da Radu, almeno sei occasioni limpide divorate, 9 angoli all’attivo. Immobile impreciso, Parolo stava facendo festa con i suoi inserimenti a rimorchio di Lazzari, incontenibile sulla fascia destra. Lampi di Jony, ancora in ritardo di condizione e sovrappeso, alternati a lunghe pause. Lo spagnolo sembrava attento a rispettare le consegne. Le qualità ci sono, andrà aspettato. Una buona alternativa tattica per dare respiro a Lulic, più completo, titolarissimo in partenza. Un dato è certo. La Lazio ha riscoperto le ali, è una versione 3-5-2 decisamente più offensiva rispetto alla scorsa stagione. Correa sempre più ispirato sotto porta, Immobile ancora impreciso, ma l’attacco di Inzaghi tornerà prolifico come due anni fa.

Boscaglia, con i cambi, ha perso più consistenza rispetto alla Lazio. Nella ripresa sono arrivati altri tre gol. Il primo per la piena soddisfazione di Inzaghi, firmato con un sinistro di Patric su invito (dalla parte opposta dell’area) di Lulic: come dice il mister, "da quinto a quinto". Bellissimo il 4-0 targato Correa per il modo in cui si è sviluppato. Una ripartenza innescata da Vavro, entrato per sostituire Luiz Felipe, provato nel primo tempo con Acerbi e Radu. Lo slovacco, con un cambio gioco a lunga gittata (sessanta metri), ha trovato libero Lulic sulla fascia sinistra. Appoggio del bosniaco e destro nell’angolo del Tucu, capocannoniere estivo della Lazio con 10 gol in 4 amichevoli. Patric ha chiuso il conto a porta vuota capitalizzando l’assist di Milinkovic. Nel finale, su invito in profondità di Luis Alberto, il palo colpito da Adekanye dopo uno scatto impressionante e il dribbling sul portiere in uscita. Applausi al simpaticissimo ex Liverpool. Due giorni fa sembrava sordo e non rispondeva ai richiami di Inzaghi, quasi dubbioso sul suo nome. Si chiama Bobby e i tifosi della Lazio lo stanno già adottando.


Il Messaggero titola: "Inzaghi non conta su Sergej. L’amichevole della Lazio con l’Entella (5-0) con Milinkovic inizialmente in panchina".

Prosegue il quotidiano romano: L’assenza dei centimetri e della qualità di Milinkovic per 45 minuti si notano. Inzaghi, nel primo tempo dell’amichevole contro l’Entella (5-0 il risultato finale), fa le prove della Lazio che sarà: senza Sergej. L’accelerazione del Real Madrid per Pogba e la fantomatica offerta da 75 milioni più 15 di bonus dello United per il serbo hanno solo acceso la scintilla di un fuoco che si sapeva da tempo che sarebbe divampato. Resta da capire solo quando andranno in porto le varie operazioni. Conscio che sarà solo una questione di tempo, Inzaghi studia possibili soluzioni in attesa di un sostituto di Milinkovic. La pista più calda porta a Yusuf Yazici del Trabzonspor. I turchi chiedono almeno 15 milioni e il 20% sulla futura vendita. La strada è già tracciata. Sergej si gusta a bordo campo i compagni seduto tra capitan Lulic e Marusic. Ha il volto sereno e rilassato di chi sa che sta per salutare. Il suo peso specifico è noto e nell’amichevole di ieri è mancato nel primo tempo nonostante la Lazio abbia giocato molto bene trascinata dai colpi di Luis Alberto e Correa (un gol il primo, doppietta il secondo). Sono loro a rubare la scena. Il futuro e la Champions sono nei loro piedi.

Il quarto posto è l’obiettivo stagionale dei biancocelesti anche se Acerbi, dai microfoni di Sky, si affretta a sottolineare che non "deve diventare una ossessione". Ma lo stesso centrale lancia un messaggio a Milinkovic: "Se resta, gli prometto che andiamo in Champions". Inzaghi manda in campo Milinkovic nella ripresa, il suo carisma e la sua qualità si vedono subito. Un piacere per gli occhi vederlo giocare. Strappa applausi in continuazione. Avvia l’azione del 3-0 e propizia il 5-0, incita costantemente i compagni che a loro volta cercano sempre i suoi piedi per accendere i contropiedi. Sergej dialoga spesso con Cataldi (rinnovo di contratto quadriennale), eletto dal tecnico biancocelestecome il vice Leiva. Eppure Inzaghi ha provato a scuotere anche Badelj, dopo il lungo colloquio di martedì, ieri lo ha mandato in campo dal primo minuto senza però ottenere grandi risposte. Milan è apparso lento e poco incisivo. Ha la testa altrove, vuole andare via. La Lazio chiede 6 milioni. Non solo prove in regia perché anche in attacco Inzaghi ha bisogno di avere risposte. Immobile è la certezza, Caicedo aspetta una proposta di rinnovo con adeguamento dell’ingaggio. Adekanye è l’osservato speciale. Finora ha dato qualche risposta positiva ma il tecnico chiede di più. Se non dovesse convincere a pieno andrà a giocare un anno alla Salernitana. Inzaghi in avanti vorrebbe Petagna della Spal.


Il Corriere delle Alpi titola: "La Lazio ne fa cinque anche all’Entella. Due gol a testa per Correa e Patric. Non c’è stata partita, davanti a seicento spettatori danno spettacolo i ragazzi di Simone Inzaghi".

Prosegue il quotidiano veneto: Altri cinque. Stavolta però alla Virtus Entella, che fa addirittura la serie B e rappresentava il test più impegnativo di questo ritiro ad Auronzo. Non c’è stata partita, perché i liguri hanno pensato soprattutto a difendersi e a provare soluzioni e schemi in vista di Coppa Italia e campionato cadetto. Davanti a oltre 600 persone, doppiette di Correa e Patric, mentre aveva aperto il tabellino l’ispiratissimo Luis Alberto. Cambia più di un elemento Inzaghi, almeno rispetto all’undici iniziale visto con la Triestina. Panchina per Milinkovic, sul quale è sempre più forte l’interesse del Manchester United. A ogni modo il numero 21 giocherà (bene) il secondo tempo. Così, nel consueto 3-5-2, davanti a Guerrieri si posizionano Luiz Felipe, Acerbi e Radu. Lazzari e Jony agiscono da esterni nel folto centrocampo, dove in mezzo trovano spazio Parolo, Badelj e Luis Alberto. Ecco, a non cambiare è la coppia d’attacco, con Correa in appoggio a Immobile. Out Caicedo, infortunatosi in mattinata. La Virtus Entella arriva dal vicino ritiro di Sappada con tutte le intenzioni di fare una bella figura.

Ad allenare il team con sede a Chiavari è Roberto Boscaglia, che in difesa si affida all’esperienza di Michele Pellizzer. Occhio davanti a Mancosu, affiancato dalla "zanzara" Giuseppe De Luca e Morra. Non c’è il pienone di domenica, ma ugualmente notevole l’afflusso di pubblico in un mercoledì nemmeno chissà quanto promettente a livello di clima meteorologico. Lazio con la seconda maglia, presentata la sera prima. In campo pare subito in evidente forma Luis Alberto, il quale al 6’ si mette in proprio sull’out di sinistra ed offre un pallone d’oro a Correa, ma il "Tucu" spedisce a lato da posizione favorevolissima. E allora il numero 10 fa in proprio due giri di lancette dopo, calciando deliziosamente alle spalle di Contini un pallone offertogli dal propositivo Lazzari. Più tardi l’esterno ex Spal offre un altro cioccolatino sulla testa di Parolo, inzuccata del centrocampista azzurro tra le braccia del portiere ligure. Raddoppio al minuto 39’. Sfera recapitata da Luis Alberto con un sontuoso pallonetto a Correa, botta al volo di sinistro del Tucu e raddoppio. A inizio ripresa entrano Vavro, Wallace, Patric, Milinkovic, Cataldi e Lulic, out Luiz Felipe, Radu, Lazzari, Parolo, Badelj e Jony.

Anche l’Entella cambia qualcosa, ma deve subire il tris a freddo. Immobile coinvolge sulla sinistra Lulic, pallone in mezzo dell’esterno serbo e conclusione vincente di Patric. Soluzione di gioco, questa, parecchio ricercata dalla compagine capitolina. Esempio lampante quanto accade al minuto 60’: gran lancio dalle retrovie di Vavro, controllo di Lulic, altro pallone basso e teso in mezzo infilato in rete da Correa. Decisamente in forma Milinkovic, protagonista di alcune belle giocate e dell’assist ad un quarto d’ora dal termine messo in rete in diagonale ancora da Patric. Vuole il gol pure Adekanye, eppure l’attaccante spedisce sul palo un clamoroso uno contro uno con il portiere Borra. E così le reti restano cinque. Sabato arriva il Mantova di serie D, poi fine ritiro e tanti saluti ad Auronzo. Con l’appuntamento già programmato per l’anno prossimo. Sempre con lo stesso contagioso entusiasmo biancoceleste.






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