Sabato 27 luglio 2019 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Lazio-Mantova 4-0


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27 luglio 2019 - Auronzo di Cadore (BL) - Stadio Rodolfo Zandegiacomo - Amichevole - inizio ore 16.00


LAZIO: Guerrieri (46' Adamonis), Vavro (46' Luiz Felipe), Acerbi, Wallace (46' Radu), Lazzari (78' André Anderson), Milinkovic, Badelj (46' Cataldi), Luis Alberto (46' Parolo), Patric (46' Jorge Silva), André Anderson (46' Correa), Immobile (46' Caicedo). A disposizione: Strakosha, Lulic, Jony, Adekanye. Allenatore: S. Inzaghi.

MANTOVA: Athanasiou (Adorni), Galazzini (Musiani), Carminati (Pavan), Aldovrandi, Haveri (Serbouti), D'Iglio (Marani), Mazzotti (Lisi), Giorgi (Riccò), Guccione (Koni), Mascari (Luppi), Scotto (Alberini, Campagnari). A disposizione: Valentini. Allenatore: Brando.

Arbitro: sig. Dal Col (Belluno) - Assistenti Sigg. De Rocco e Gaz.

Marcatori: 28' André Anderson, 37' Immobile, 43' Milinkovic, 58' Caicedo (rig).

Note: ammonito al 77' Lisi per gioco falloso. Angoli 5-2.

Spettatori: 500 circa.


La formazione iniziale biancoceleste
Ciro Immobile in azione
Manuel Lazzari
André Anderson e Ciro Immobile
Denis Vavro
Foto sslazio.it
Una fase di gioco
Foto sslazio.it
Joaquin Correa
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Un momento della gara
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Sergej Milinkovic-Savic
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Felice Caicedo
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La Gazzetta dello Sport titola: "A tutto Milinkovic. Il gol con la Lazio sembra un saluto. Poker al Mantova".

Continua la "rosea": C'è Sergej Milinkovic per tutti i 90 minuti nel test della Lazio col Mantova che conclude il ritiro di Auronzo di Cadore. Il serbo è ormai vicino al Manchester United e in quella che probabilmente è stata la sua ultima partita in biancoceleste ha deliziato i tifosi laziali con le sue giocate, tra cui anche il terzo gol (tiro-cross) nel 4-0 rifilato ai lombardi. Per Milinkovic tanti applausi che sanno già di nostalgia. "Vorrei che rimanesse, è bello averlo ancora qui, però penso anche che se arriva un’offerta importante è giusto che la società la prenda in considerazione", ha ammesso Simone Inzaghi nella conferenza stampa di fine ritiro. "Ultima partita ad Auronzo! Adesso a casa a riposare", il messaggio via social del serbo. Difficile che venga aggregato per il ritiro da sabato in Germania, a Marienfeld. Il suo destino va ormai verso la Premier. Con il poker al Mantova salgono a 44 i gol realizzati dalla Lazio nelle cinque amichevoli sotto le Tre Cime di Lavaredo. A Milinkovic si affiancano Anderson, Immobile e Caicedo (su rigore) tra i marcatori della gara che ha archiviato le due settimane di lavoro in Veneto. Ritmo in ribasso rispetto alle precedenti esibizioni. Ma anche contro il Mantova sono scaturite indicazioni utili per Inzaghi. Al fianco di Immobile è stato lanciato dal via Anderson. E il 19enne brasiliano ex Salernitana si è fatto notare sbloccando il risultato. Ulteriori conferme da Lazzari come ispiratore del gioco dalla fascia destra. Sull’altra corsia del centrocampo, nella ripresa è stato riprovato Acerbi (anche lui in campo per 90’). A riposo Lulic, Jony e Adekanye. Verso il recupero Leiva e Strakosha. Festeggiato Immobile per i tre anni in biancoceleste: "Sono felice di essere alla Lazio. Voglio raggiungere altri obiettivi".


► Il Corriere dello Sport titola: "Sergej fa un gol impossibile . E i tifosi: "Resta con noi". Potrebbe essere stata l’ultima del serbo da laziale. Fermo Lulic e Adekanye ko. A segno anche Immobile, Anderson e Caicedo". Auronzo, ritiro concluso: 4 reti al Mantova".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Bella Sergio, come si dice a Roma. Novanta minuti filati, lanci e cambi gioco da cinquanta metri, un gol pazzesco: stop in area, si è girato e da posizione defilata, quasi sulla linea di fondo, il diagonale in rete bucando Athanasiou, portiere del Mantova, assai incerto e colpevole nell’occasione (ma c’è stata anche la leggerissima deviazione di Galazzini). Era il 3-0 a un sospiro dall’intervallo dopo il tap-in di André Anderson e il guizzo di Immobile, nella ripresa sarebbe arrivato il poker firmato su rigore da Caicedo. Dalla piccola tribuna dello stadio Zandegiacomo di Auronzo, mentre Milinkovic stava rientrando verso la linea di centrocampo, si è alzato un coro. "Resta con noi, Sergej resta con noi". Il serbo ha sorriso e ha continuato a giocare sino al novantesimo, l’unico a tempo pieno con l’indistruttibile Acerbi. Chissà se era un segnale o un omaggio al campione destinato al Manchester United. Simone lo ha impiegato sino all’ultimo giorno del ritiro e lo ha elogiato. Il serbo si è allenato con intensità senza saltare una seduta di lavoro. Ben 28 allenamenti e 5 amichevoli in 16 giorni. Un altro, al suo posto, si sarebbe tirato indietro o avrebbe fatto capire, attraverso lo scarso impegno, di voler cambiare aria. Sergej no.

Dentro un calcio pieno di primedonne bizzose, separati in casa o ribelli, va sottolineata la sua altissima professionalità. Comportamento esemplare. Una piena sintonia con il tecnico e con la società, gli sguardi compiaciuti e l’intesa con Tare. Milinkovic lo sa benissimo. Lotito, a certe cifre, lo accontenterà e il suo trasferimento appare vicinissimo. Si potrebbe già considerare fatto se di mezzo non ci fosse la cessione di Pogba al Real Madrid, condizione indispensabile, a tenere in sospeso l’operazione. Inzaghi lo sapeva e ne ha parlato con trasparenza in conferenza stampa. C’è un margine di incertezza e si è augurato di poterlo trattenere, ma ad Auronzo è sembrato chiaro a tutti. Questa con il Mantova potrebbe essere stata l’ultima volta di Milinkovic con la maglia della Lazio. Il suo prossimo viaggio in Inghilterra sarà sabato a Bournemouth con Inzaghi e i suoi compagni oppure verso Manchester e l’Old Trafford senza passare da Marienfeld? Staremo a vedere.

Ieri Sergej è rientrato a Roma in serata con il charter organizzato dalla Lazio all’aeroporto di Venezia. La prima fase della preparazione si è conclusa sotto le Tre Cime di Lavaredo, dove ieri la Protezione Civile ha fatto scattare l’allerta meteo (livello arancione) per il maltempo. I giocatori biancocelesti si ritroveranno mercoledì pomeriggio a Formello. Non è stata una bella partita. Ottimo Mantova, ha destato un’impressione migliore rispetto alla Triestina e all’Entella, affrontate dalla Lazio nei giorni scorsi, nonostante la categoria inferiore (Serie D). Non era, però, la solita squadra biancoceleste. Giustificazioni ampie. Gambe pesanti, testa alle vacanze, valigie già pronte sul pullman in fondo a un lungo ritiro. Capita. Marce basse per tutti o quasi, tolto il solito Lazzari, un treno sulla fascia destra, e Immobile, più incisivo rispetto alle precedenti uscite. Inzaghi non ha impiegato Lulic, bloccato da un forte trauma alla caviglia destra provocato da un’entrata di Vavro nell’allenamento di venerdì pomeriggio. A riposo lo spagnolo Jony. Fuori anche Bobby Adekanye, bloccato da un infortunio muscolare da valutare a Roma. Per il ritiro di Marienfeld, appena conclusa la riabilitazione dopo l’intervento al ginocchio, si riaggregherà il kosovaro Valon Berisha. Jordan Lukaku, invece, non verrà convocato per la Germania. In forte dubbio, come ha spiegato Inzaghi, Adam Marusic, fermo per una distorsione al ginocchio sinistro con interessamento del legamento collaterale.


Il Corriere delle Alpi titola: "Lazio, il ritiro finisce col poker al Mantova. I biancocelesti appaiono meno brillanti e precisi del solito di fronte ad un avversario in evidente ritardo di condizione. Calcio: ad Auronzo".

Prosegue il quotidiano veneto: La Lazio batte il Mantova nell’ultimo test prima di lasciare il ritiro di Auronzo. Il Mantova esce battuto ma fra gli applausi: dopo soli quattro giorni di allenamento, i biancorossi riescono infatti a tener testa ai più quotati avversari. La Lazio parte subito all’attacco e spinge soprattutto a destra con Lazzari. Al 6’ e al 10’ Athanasiou dice no due volte a Immobile, che conclude di testa. All’11’, però, Scotto recupera palla, Giorgi innesca Guccione che, dal limite dell’area, tenta il sinistro a giro sfiorando il palo. Applausi. I biancocelesti faticano a trovare spazi e, quando ci riescono, trovano Athanasiou pronto alla parata su Immobile e al miracolo su Lazzari. Solo al 28’ la Lazio riesce a sbloccare il risultato: Athanasiou dice ancora no a Immobile, ma sulla respinta c’è il tap in vincente di André Anderson. Nel finale di tempo, arrivano altre due reti dei biancocelesti: prima Immobile, innescato con una palla in verticale, supera Athanasiou in uscita e deposita in porta; poi Milinkovic beffa il portiere greco con un’improvvisa quanto velenosa conclusione sul primo palo. Ma anche il Mantova si fa vedere dalle parti di Guerrieri: al 39’ Guccione serve in area Mascari, sul cui diagonale è provvidenziale il recupero in scivolata di Acerbi; al 44’ invece la difesa laziale si salva con affanno su tiro cross di Serbouti, entrato al 21’ a sostituire l’infortunato Haveri. Nella ripresa squadre tutte nuove. In prima linea si vedono Correa e Caicedo: il primo impegna al 10’ Adorni, il secondo si conquista (fallo dubbio di Riccò) e trasforma il rigore del definitivo 4-0. Ma il Mantova tiene bene e in contropiede crea tre occasioni per il gol. La Lazio s’innervosisce e più di tutti Correa, protagonista di una brutta reazione sul 18enne Lisi dopo un fallo subìto. Per fortuna finisce tutto lì e i tifosi laziali possono far festa con l’aquila Olimpia.






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