Sabato 23 agosto 2008 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Benevento 5-1


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23 agosto 2008 - 3.289 - Coppa Italia 2008/09 - III turno - inizio ore 20.45

LAZIO: Carrizo, De Silvestri, Siviglia (46' Cribari), Rozehnal, Lichtsteiner, Ledesma, Matuzalem, Meghni (46' Manfredini), Mauri (73' Foggia), Pandev, Makinwa. A disposizione: Muslera, Zarate, Cinelli, Mendicino. Allenatore: D.Rossi - in panchina Crialesi per squalifica del tecnico titolare.

BENEVENTO: Gori, Cattaneo, Ferraro, Ignoffo, Colombini, Palermo, Cejas, De Liguori, Imbriani (51' Statella), Evacuo (13′ Bueno), Castaldo (72′ Clemente). A disposizione: Doardo, Gregori, Tesser, Cinelli. Allenatore: Papagni.

Arbitro: Sig. Trefoloni (Siena) - Assistenti Sigg. Italiani e Ponziani - Quarto uomo Sig. Pinzani.

Marcatori: 9' Cattaneo (aut), 22' Meghni, 48' Bueno, 54' Manfredini, 57' Pandev, 90' Pandev.

Note: ammoniti Siviglia, Statella e Rozehnal. Angoli 10-3 per la Lazio. Al 82' Lorenzo De Silvestri lascia il campo per un infortunio muscolare e la Lazio in dieci uomini per sostituzioni esaurite. Recuperi: 2' p.t., 3' p.t.

Spettatori: 8.000 circa.

La formazione laziale
Un'altra foto della formazione laziale
Lo scambio dei gagliardetti prima della gara
Goran Pandev in azione
Un'azione della gara
Un momento della gara
Un intervento di Juan Pablo Carrizo
Felice Evacuo, infortunato gravemente, esce in barella

E' finita in goleada, ma il debutto ufficiale non è stato facile per i biancazzurri. La Lazio è uscita allo scoperto nel secondo tempo, ma non ha brillato. Lo squalificato Delio Rossi, alla "prima", s'è presentato senza Rocchi, Radu e Kolarov su cui pende una squalifica. Ha inoltre adattato Lichtsteiner a sinistra e ha sganciato De Silvestri a destra. Il primo tempo è combattuto ma la Lazio è poco esplosiva, ma è comunque ispirata dal centrocampo-fantasia impostato sul trio Meghni-Ledesma-Matuzalem. Va a fasi alterne Mauri, è invece impreciso Makinwa in avanti.

Il successo matura piano piano, ma la partenza è a razzo: al 9' della prima frazione di gioco, Meghni crossa dalla destra, la palla fa ping-pong, finisce su Cattaneo e s'insacca in rete portando in vantaggio i biancocelesti un po' per caso. La Lazio manovra meglio per caratura tecnica, ma il Benevento non fa da comparsa. I campani hanno carattere e organizzazione, possono far bene. La dimostrazione è al 13, nell'episodio che causa l'infortunio di Evacuo: l'ex laziale, sfruttando un appoggio sbagliato di Rozehnal, si porta in avanti impattando su Carrizo. I biancocelesti si affidano a Meghni per sfondare con il francesce che trova la giusta gloria al 23', scagliando un bolide dai venti metri che s'infila velenosamente alle spalle del portiere Gori dopo una deviazione difensiva.

La squadra di Papagni si rifà viva con Bueno, entrato al posto di dell'infortunato Evacuo e poi con Palermo, ma Carrizo è insuperabile. Il secondo tempo si accende subito. Bueno trova la rete dell'1-2 appoggiando in porta dopo una respinta di Carrizo che aveva detto no a Palermo. Il Benevento sfiora il pari cinque minuti dopo con De Liguori che colpisce il palo e la Lazio, dopo i pericoli corsi, si sveglia centrando altre tre reti: un'autogol del portiere Gori su tiro di Manfredini, poi una doppietta di Pandev a chiudere i giochi.

Fonte: Corriere dello Sport


La Gazzetta dello Sport titola: "Pandev scatenato: due gol. Evacuo si rompe il perone".

Continua la "rosea": Come inizio non c'è male. Anche se contro un avversario di due categorie inferiore, la prima Lazio della stagione segna, piace e convince. Può essere soddisfatto anche il piccolo Benevento (quasi tremila i suoi tifosi all'Olimpico), non fosse per il grave infortunio a Evacuo che in uno scontro con Carrizo rimedia la frattura del perone. Tutto facile per la Lazio sin dall'inizio. I biancocelesti ci si mettono di buzzo buono e al 9' sono già in vantaggio: cross di Meghni e Cattaneo, nel tentativo di anticipare Mauri, beffa Gori. Il raddoppio arriva al 23' con un gran tiro dalla distanza di Meghni, che sulla traiettoria trova un paio di benevole deviazioni dei campani. Serata di assoluta tranquillità, dunque, per la squadra dello squalificato Rossi? Sì. Anzi, no, perché tra il 4' e il 10' del secondo tempo qualche apprensione il Benevento riesce a farla vivere alla Lazio, un po' distratta. Così prima Bueno accorcia le distanze, quindi De Liguori manda sul palo la palla del possibile 2-2. La Lazio si sveglia subito e in 3' chiude la pratica. Il terzo gol è di Manfredini con la collaborazione del portiere Gori (il colpo di testa del laziale finisce sul palo e poi carambola sulla schiena del portiere). Il 4-1 è invece di Pandev (piattone a porta vuota). In pieno recupero, il macedone arrotonda il punteggio con un gol dei suoi. Sospetto stiramento per De Silvestri.


Da Il Messaggero:

La qualificazione è buona, il gioco può attendere. L'esordio in Coppa Italia porta l'atteso passaggio del turno e i primi applausi della stagione, ma non regala alla sparuta platea momenti di spettacolo. Anzi, lancia persino qualche segnale di preoccupazione a una settimana dal campionato. Il Benevento, formazione neopromossa in C1, sostenuta da tremila tifosi festanti, nonostante il netto divario tecnico e fisico, non sfigura e il 2-0 col quale si chiude il primo tempo, appare severo nei confronti dei giallorossi ospiti. Pesante anche il 5-1 finale. Ben disposto tatticamente e molto aggressivo a centrocampo, il Benevento non concede spazi ai biancocelesti che, inoltre, non riescono a conferire profondità al gioco. Makinwa conferma di essere in ritardo di condizione e Pandev, almeno inizialmente, sembra senza la solita verve. Così quando Ledesma, Matuzalem e Megnhi entrano in possesso di palla, difficilmente possono dialogare in verticale. Meglio la spinta sulle fasce dove De Silvestri e Lichtsteiner affondano con discreta continuità.

I due gol della prima frazione sono frutto di episodi fortunosi. Sull'1-0 la goffa respinta dell'estemporaneo portiere Gori, su cross di Meghni, provoca l'autorete di Cattaneo, pressato da Mauri. Sul raddoppio è decisiva la deviazione di Ignoffo, che spiazza il portiere, su conclusione da fuori area dello stesso Meghni, al quale viene comunque assegnato il gol. Il centrocampista è costretto a uscire per un infortunio in seguito a un inutile tackle da dietro, portato a metà campo. La formazione di Papagni tiene botta e porta spesso la minaccia dalle parti di Carrizo. Il portiere argentino è bravo al 13' ad anticipare d'un soffio Evacuo, smarcato da uno sciagurato retropassaggio di Rozehnal. Nello scontro con Carrizo l'ex laziale s'infortuna e deve lasciare il campo in barella. L'avvio della ripresa è da brividi per la Lazio e fa arrabbiare Delio Rossi, relegato in tribuna per squalifica. Una dormita della difesa biancoceleste regala al Benevento 5 minuti di inattesa gloria e illusioni. Bueno riapre il match, con un tocco sotto misura, dopo l'errore di Lichtsteiner, e poco più tardi Imbriani sfiora il pareggio con un sinistro che si stampa sul palo. Scampato il pericolo, e ritrovata la necessaria concentrazione, la Lazio rimette le cose a posto nello spazio di 4 minuti.

Manfredini realizza il terzo gol (anche se la palla colpisce il palo, il portiere e finisce in rete) e Pandev, finalmente presente nel vivo dell'azione, firma la rete che spegne i sogni dei campani e archivia la pratica di Coppa. Nel prossimo turno la Lazio affronterà l'Atalanta. Crialesi, che sostituisce Rossi in panchina, non concede neanche un minuto a Zarate, l'acquisto più costoso della gestione Lotito e regala invece un quarto d'ora al vivace Foggia. L'argentino, almeno per il momento, è bocciato: dovrà crescere e migliorare. Rossi ha ancora una settimana per preparare al meglio la squadra e, soprattutto, per risolvere il problema dell'assenza di Rocchi perché il fischiato Makinwa, macchinoso e poco reattivo, non è all'altezza delle aspettative. E, anche contro il modesto Benevento, evidenzia i soliti limiti. In chiusura, Pandev fa 5-1. Risultato rotondo e fin troppo pesante per il Benevento.