Sabato 26 agosto 2000 - Firenze, stadio Artemio Franchi - Fiorentina-Lazio 0-0


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26 agosto 2000 - Amichevole pre-campionato 2000/01 - Memorial Mario Cecchi-Gori


LAZIO-ATHLETIC-BILBAO: 0-1

LAZIO: Peruzzi, Pancaro, Nesta, Mihajlovic, Favalli, Stankovic, Baronio, Nedved, De la Peña, Inzaghi, Lopez. Allenatore: Eriksson.

ATHLETIC BILBAO: Lafuente, Lacruz, Alkorta, Valez, Larrazabal, Etxeberria, Urrutia, Orbatz, Del Morno, Guerrero, Urzaiz. Allenatore: Rojo.

Arbitro: Sig. Trentalange (Torino).

Marcatori: 15’ Urzaiz.

Note: lutto al braccio per la Lazio e minuto di raccoglimento in memoria del papà di Fabrizio Ravanelli, deceduto venerdì. Ammoniti Alkorta e Nedved. Angoli 3-3.

Spettatori:


FIORENTINA-ATHLETIC BILBAO: 2-0

FIORENTINA:

ATHLETIC BILBAO:

Arbitro:

Marcatori:


FIORENTINA-LAZIO: 0-0

FIORENTINA: Toldo, Torricelli, Adani (39' Repka), Pierini (40' Firicano), Vanoli, Rossi (39' Bonora), Rossitto, Rui Costa, Di Livio (19' Tarozzi), Nuno Gomes, Leandro (34' Mijatovic). Allenatore: Terim.

LAZIO: Marchegiani, Negro, Nesta (19' Colonnese), Couto, Pesaresi, Gottardi, De La Peña, Baronio, Nedved, S.Inzaghi (31' Berrettoni), C.Lopez. Allenatore: Eriksson.

Arbitro: Sig. Borriello (Mantova).

Note: ammonito Tarozzi per gioco falloso. La gara Fiorentina-Athletic Bilbao ha visto il successo dei viola per 2-0. Pertanto il torneo è vinto dalla Fiorentina.

Spettatori: 25.000 circa.


Dalla Gazzetta dello Sport:

Zero gol ma tante emozioni. Fiorentina e Lazio non tradiscono le attese. Terim propone la squadra migliore. Con Rui Costa che regala dieci minuti di calcio importante. Il capitano viola è in ogni angolo del campo. Un po' regista, un po' rifinitore. E cerca anche la rete con un paio di conclusioni importanti da fuori area. Intorno a Rui Costa corrono un po' tutti. Piace Torricelli (finalmente senza fastidi al ginocchio) sulla fascia destra e piace Rossitto. Un prezioso argine davanti alla difesa. Il problema è il gol. In attacco ci sono Nuno Gomes e Leandro. Il giovane brasiliano inventa i colpi migliori. Ma è più una seconda punta che un centravanti. Nuno Gomes, invece, arriva sempre con un attimo di ritardo all'appuntamento con il pallone. Colpa anche della buona marcatura operata dal suo connazionale e amico Fernando Couto. Ma la squadra gigliata avrebbe bisogno di un attaccante centrale. Forte fisicamente e nel gioco aereo. Eriksson, invece, pesca a piene mani nella panchina. Una scelta imposta dal caldo opprimente. Il tecnico svedese, comunque, può essere soddisfatto anche della prova delle seconde linee. Gottardi sfonda con facilità sulla fascia destra. E all'11' sfiora il gol con un colpo di testa. Il pallone scavalca Toldo ma non Di Livio, che salva sulla linea. Anche Lopez appare più nel vivo della manovra. L'argentino non ha sicuramente nella continuità la sua dote migliore. Ma stavolta entra in azione con più frequenza, stimolato dai lanci profondi di Nedved e Baronio.

L'ex stella del Valencia ingaggia un paio di duelli con Torricelli. A ogni "contatto" sono scintille. Ma è una sfida leale. E piacevole. Lopez, al 27', riesce, per la prima volta, a liberarsi al tiro. Sul rasoterra dell'argentino Toldo si oppone con bravura. Rispetto alla partita contro l'Athletic Bilbao i campioni d'Italia appaiono più solidi nel reparto difensivo. Merito, soprattutto, di Couto, insuperabile quando sale in cielo per respingere palloni di testa. La Fiorentina cerca di affondare sfruttando l'arma della velocità. La formazione viola, però, al 19' perde Di Livio. Il Soldatino crolla a terra dopo un robusto contrasto ed è costretto a uscire. La prima diagnosi parla di sospetta frattura al costato. Se confermata, Di Livio non potrebbe rispondere alla convocazione azzurra. Una vera maledizione. Terim inserisce Tarozzi. E, pochi minuti dopo, lancia nella mischia anche Mijatovic al posto di Leandro. Il finale di gara propone un leggero predominio per i padroni di casa, che vanno al tiro con Rui Costa e con Nuno Gomes. Ma finisce 0-0. Un risultato che condanna la Lazio. Quanto alla Lazio, i campioni d'Italia non si dannano l'anima per una prestazione double-face: male con i baschi, meglio contro la Fiorentina. "Col Bilbao - ammette il tecnico Eriksson - abbiamo cominciato troppo lenti. Poi, dopo aver subito il gol, c'è stata una reazione. Potevamo anche pareggiare. Meglio con la Fiorentina: abbiamo costruito più gioco. Il caldo? Tanto, ma noi dobbiamo fare meglio. Sempre. De la Peña? In effetti si è espresso con più continuità da centrale che da esterno sinistro. Chiaro che predilige quella posizione. Ma abbiamo tanti giocatori. Vedremo".

L'allenatore della Lazio conia un nuovo slogan per i prossimi giorni di lavoro: "Adesso basta con le amichevoli. Voglio fare sul serio, con le partite vere. Sono curioso di vedere la squadra l'8 settembre all'Olimpico contro l'Inter, per la Supercoppa: un trofeo che vogliamo rivincere. Debbo capire se siamo bravi o scarsi. Ma non credo proprio che siamo scarsi...". Di sicuro no. Però è altrettanto vero che la Lazio di settembre sarà completamente diversa, con la calata degli argentini. E comunque, nonostante l'affermazione di Eriksson, giovedì la Lazio giocherà ancora un'amichevole a Terni (ore 18.30) (l'incontro non si disputerà per via di un nubifragio - n.d.a.): "Con la maggior parte dei ragazzi in nazionale diventa un modo per provare gli altri, gente che tornerà utile in una stagione lunghissima".


Estratto da Il Messaggero:

Nella seconda partita, contro la Fiorentina, Eriksson cambia pelle alla Lazio. Inserisce Marchegiani, Negro, Couto, Pesaresi e Gottardi e, soprattutto, riporta De la Peña centrale con Nedved a sinistra. E lo spagnolo appare subito più tonico e vivace e riesce spesso a dare profondità alla squadra e lievita pure il rendimento di Baronio. La Lazio 2 - nonostante le tante seconde linee in campo - è compatta e decisa a tenere duro contro una Fiorentina che dà l'anima per infiammare il pubblico e che presenta il miglior organico. Marchegiani e Couto sono costretti agli straordinari ed a recuperi provvidenziali però anche la difesa gigliata è chiamata ad un lavoro impegnativo. Al 9' un colpo di testa di Gottardi viene respinto sulla riga da Di Livio che, poco poco, s'infortuna ed è costretto ad uscire. La Fiorentina attacca con maggiore continuità ma il contropiede laziale è sempre minaccioso, soprattutto quando Nedved e De la Peña riescono ad armare il sinistro di Lopez che al 27' chiama Toldo al più difficile intervento della serata. L'argentino si dimostra più reattivo e pronto rispetto alla prima frazione: si propone, chiede palla, scatta. Ma non è ancora al top.

Mentre il tecnico viola Terim concede la passerella ai panchinari, la Lazio acquista maggiore personalità e convinzione, si esalta nella lotta, tanto che chiude all'attacco con due conclusioni di De la Peña e Baronio che impegnano Toldo. La Lazio 2 regge bene il confronto con l'avversario più quotato e forte e desta una buona impressione, soprattutto sotto il profilo del carattere e del temperamento. Ma per vedere in campo il "vero" volto della nuova squadra bisognerà aspettare settembre quando Eriksson avrà a disposizione anche i sudamericani: E forse anche Zenden dal momento che domani a Barcellona, Cragnotti invierà Vinicio Fioranelli, per tentare un nuovo assalto al centrocampista olandese. Una doppietta di Leandro sigla il 2-0 della Fiorentina sull'Atletico e regala ai gigliati la vittoria nella settima edizione del "Memorial Cecchi Gori".

I tabellini de "Il Messaggero"