Domenica 19 febbraio 2023 - Salerno, stadio Arechi - Salernitana-Lazio 0-2
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19 febbraio 2023 – Salerno, stadio Arechi - Campionato di Serie A, XXIII giornata - inizio ore 15.00
SALERNITANA: Sepe, Bronn, Daniliuc, Pirola (75' Lovato), Candreva, Crnigoj (75' Sambia), Coulibaly L., Bradaric, Bonazzoli (59' Kastanos), Vilhena (46' Valencia), Piatek (75' Botheim). A disposizione: Ochoa, Fiorillo, Bohinen, Iervolino, Nicolussi C., Gyomber. Allenatore: Paulo Sousa.
LAZIO: Provedel, Marusic, Casale, Patric, Hysaj, Vecino (78' Basic), Cataldi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile (86'Cancellieri), Pedro (78' Romero). A disposizione: Maximiano, Adamonis, Lazzari, Pellegrini, Fares, Marcos Antonio, Milinkovic-Savic. Allenatore: Sarri.
Arbitro: Sig. Abisso (Palermo) - Assistenti Sigg. Baccini e Rocca - Quarto uomo Sig. Marinelli - V.A.R. Sig. Fabbri - A.V.A.R. Sig. Muto.
Marcatori: 60' Immobile, 69' Immobile (rig).
Note: al 90' Luis Alberto ha fallito un calcio di rigore. Ammonito 44’ Vecino, 56' Pirola, 82' Valencia, 90'+1' Daniliuc. Espulsi all'89' Bronn. Angoli 2 a 9. Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.
Spettatori: 14.860.

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► I calciatori convocati per la partita odierna
► Le dichiarazioni dei protagonisti
► La classifica dopo la XXIII giornata di campionato
• Il Corriere dello Sport titola: “La Lazio in mano a Ciro”. Continua il quotidiano sportivo romano: “Immobile si scatena, Sarri supera l’esame Salernitana e resta in piena corsa per la Champions. L’attaccante decide con una doppietta, rilancia le ambizioni biancocelesti e arriva a quota 191 tra i bomber all-time di A (è 8º a 14 gol da Baggio). Nel finale Luis Alberto sbaglia dal dischetto”.
Ciro Immobile, l’originale. È ancora lui, è ancora qua, con i suoi gol (191 in A e 193 con la Lazio), con le sue doppiette, le sue cicatrici, i suoi record (8º posto tra i bomber all time), il suo mito. Ci vorrebbe Omero per raccontarlo. Immobile ricomincia da 33, sono gli anni che compie oggi. La ricorrenza imponeva già ieri una festona. Ciro, scegli tu a cosa brindare. Se alla vittoria, se al sorpasso sull’Atalanta, se a te stesso. Solo Immobile può rovesciare i destini Champions e potenziare la Lazio, tornata a ridosso di Roma e Milan (terza e quarta). Sotto gli occhi di Paulo Sousa, è stato un Re Leone fin dal primo pallone. Il portoghese, all’esordio a Salerno, s’è preso subito due scoppole (la terza gliel’ha evitata Sepe respingendo il rigore di Luis Alberto). Ha raccolto la Salernitana a cerchio a fine partita, uscita sotto bordate di fischi, contestata. Sousa ha aggiunto poco o nulla alla squadra di Nicola. Non avrà avuto tempo, il modulo è stato ricalcato, la carica è stata limitata. C’è bisogno di scosse e di mosse (Verona a meno 4).
La partita. Sousa, è vero, s’è trovato di fronte l’Immobile peggiore. È stato devastante per il senso verticale e orizzontale del gioco, per la velocità, per la resistenza rugbistica, per la mira. Ha furoreggiato provando a sfondare subito in profondità, gli sbarramenti iniziali della Salernitana l’hanno spinto a giocare sulla trequarti per favorire gli ingressi in area di Luis Alberto e Vecino. Sarri era a secco da tre partite, quando Ciro gli segna e gli risegna vince facile. Eppure la giornata era iniziata male. Mau, all’assenza di Zaccagni (squalificato), ha visto aggiungersi il forfait di Milinkovic (gastroenterite nella notte). Ha promosso 5 cambi rispetto alla Conference. Temeva di essere sorpreso da Sousa, nessuno stupore. Paulo ha confermato il 3-4-2-1 inserendo Daniliuc in difesa, Crnigoj a centrocampo e Bonazzoli accanto a Vilhena, dietro Piatek. Maldestro il tentativo di piazzare Bonazzoli a uomo su Cataldi, giusto schermare il regista di Sarri (ormai lo fanno tutti), ma così ha sprecato un attaccante. La Salernitana è durata meno di 20 minuti, tanto rumore per nulla. Zero profondità, Piatek ha sparacchiato una volta. L’ampiezza cercata coi cambi gioco per Candreva e Bradaric ha provocato un paio di tiri da fuori (gli unici nello specchio) e un paio di cross che hanno sorvolato Provedel. Uno non sfruttato da Daniliuc, su un altro Provedel (dopo una smanacciata) ha respinto un fendente di Candreva. Da metà primo tempo è uscita fuori la Lazio con il palleggio a uno-due tocchi. Immobile ha iniziato a imperversare favorendo le triangolazioni stordenti, gli inserimenti di Vecino e Luis Alberto, bravi a innescare anche gli esterni. Luis è stato Mago del palleggio, alto magistero. Da una triangolazione Ciro-Luis è nata la palla-gol di Vecino (deviata in angolo). Mezzali tuttofare, con Cataldi schermato si abbassavano a turno per favorire la costruzione e si alzavano. Vecino in particolare ha retto per altri 75’ minuti dopo giovedì. Un prode, Pedro. Ha giocato dopo il risentimento di sabato, ferito dal cozzo al naso preso ieri (si teme una frattura) rifilatogli da Bronn. Prima svista dell’arbitro Abisso, non l’ha giudicato.
Gli assalti. Il primo tempo s’è chiuso con il 66 per cento di possesso della Lazio (64% finale, 21 tiri, 7 nello specchio e 9 corner). L’intervallo ha addormentato la Salernitana, entrata svuotata e slegata. Sousa ha cambiato prima Valencia (fuori Vilhena), poi Kastanos (fuori Bonazzoli). Ha preso gol subito. Ciro ha colpito due volte in 9 minuti (15’st e 24’st). Azione sontuosa, il primo gol: Marusic come un treno sulla destra dopo un triangolo con Felipe e Vecino, il cross ha spalancato la porta a Immobile. Il rigore se l’è preso Ciro. Fuoricampo di Provedel, Sepe l’ha steso. Abisso, che ha navigato a svista, è stato richiamato dal Var. Il secondo rigore se l’è preso Cancellieri (entrato bene al posto di Ciro). Bronn s’è fatto espellere per raptus da proteste. Luis Alberto s’è fatto ipnotizzare da Sepe, peggio ha fatto sulla ribattuta. Da sarto il suo palleggio, che sgorbi tiri e corner.
• Il Messaggero titola: . Continua il quotidiano romano:
• Il Tempo titola: . Continua il quotidiano romano:
• La Gazzetta dello Sport titola: . Continua il quotidiano sportivo:
• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.
Festa Immobile “Così sono felice”. Fino a mezzanotte in famiglia per soffiare su 33 candeline “Il mio compleanno, i 4 mesi di mio figlio, papà e fratello in tribuna: non potevo fallire. Ho sempre sentito la fiducia di tutti: grande gruppo, non ci fermiamo”.
Il Messia della Lazio, 33 anni oggi. Ha spento le candeline in anticipo a Salerno e riacceso la corsa Champions della Lazio. "Il mio compleanno, i 4 mesi compiuti da mio figlio Andrea (ieri, ndr), mio fratello e mio papà allo stadio. Avevo troppi motivi per non fallire". È tornato l’Immobile di lusso, dagli scarpini fumanti. Gli è bastato sbloccarsi di giovedì con il Cluj per rivivere le sue domeniche bestiali. Seconda doppietta di fila alla Salernitana, sempre colpita dal ritorno in Serie A dei granata (5 reti in 3 gare). Mancava nell'andata all'Olimpico e si è visto: "Non era facile, il cambio in panchina porta entusiasmo e nuove idee, anche voglia di mettersi in mostra. Abbiamo gestito bene i momenti, nel primo tempo non siamo stati abbastanza lucidi, però stavolta non abbiamo steccato la ripresa e abbiamo raccolto quanto seminato". Doppio Ciro e 3 punti in tasca, così è tutto più semplice: 193 gol con la Lazio, 191 in Serie A, raggiunto e scavalcato Kurt Hamrin in un colpo solo. Ora è all'ottavo posto nella classifica all-time del campionato italiano: l'aquila ha superato l'Uccellino.
Spirito. Quella di ieri è stata la sua 32ª marcatura multipla da quando è arrivato a Roma, almeno 13 in più di ogni altro calciatore da luglio 2016: 6 anni e mezzo di fuoco. Era dal 18 settembre scorso, giorno della trasferta a Cremona (0-4), che Immobile non sbloccava un match poi vinto dalla Lazio. Finalmente, il sorriso è stato collettivo: "Sono rimasto sereno in questo periodo, la cosa più importante è il gruppo. Ero convinto che i gol sarebbero arrivati, è sempre successo. La squadra non ha mai dubitato di me così come lo staff. Nessuno ha mai fatto un passo indietro nei miei confronti, ho ricevuto solo conforto. Tutto ciò mi ha dato la carica giusta". Ha parlato da capitano elogiando quasi ogni componente della rosa: "Un bel segnale per noi vincere in questo modo. Tutti abbiamo bisogno l’uno dell’altro, nonostante le assenze abbiamo ritrovato un grande Vecino, un buon Basic, anche Romero e Cancellieri ci hanno dato una mano. Patric dà sempre tanto, poi ci sono tanti altri che lavorano in sordina, ma mettono tutto in campo", ha spiegato a Lazio Style Channel.
Di corsa. Non poteva "saltare" Marusic, autore dell'assist del vantaggio: "Ho visto subito che era in forma, ha fatto un bel triangolo sulla destra e poi un passaggio bellissimo". I festeggiamenti sono iniziati all'Arechi e proseguiti a casa sua una volta rientrato nella Capitale. Ha aspettato la mezzanotte insieme alla famiglia e agli amici di sempre: "Non ho niente di più da chiedere", ha aggiunto ai microfoni Dazn. "Sono contento, ne avevo bisogno io e tutti i compagni. Siamo una cosa sola. La mia prestazione? Sarri dice che gli attaccanti sono degli psicopatici perché vivono per il momento. Un po' ha ragione, il gol è come ossigeno, quando non arriva ed è collegato ai risultati il rammarico è doppio. Contro la Salernitana ci è andata bene. Sarà una lotta serrata per la Champions, vogliamo provarci". I record sono la conseguenza del suo spirito: "Sono felice, però spero di raggiungere anche gli obiettivi di squadra".
In un altro articolo, le dichiarazioni di Maurizio Sarri: "Gli avrei fatto volentieri il terzo gol". Il tecnico ha ritrovato il suo bomber e si gode la crescita della squadra "Sono addolorato: all’andata ne subimmo tre... Immobile? Farà un finale di stagione ad alto livello. Nove calci d’angolo non sfruttati: bisogna fare meglio. Ciro si è liberato: ora dobbiamo sfruttarlo nella maniera giusta". Ora testa al Cluj.
La Lazio con il vero Ciro, la Lazio senza: "Tra averlo e non averlo c’è differenza". Anche Sarri ha accolto i gol di Immobile in Europa e a Salerno come liberatori: "Sapevo che il ritorno al gol lo avrebbe liberato, negli ultimi giorni lo avevo visto in grande crescita e la rete di giovedì lo ha liberato dal punto di vista mentale, la doppietta arriva con una prestazione seria. Gli attaccanti sono così, sono animali da gol e vivono per segnarli. Dava segnali dal punto di vista fisico". Sarri ora chiede alla Lazio di assisterlo al meglio e tocca a lui preservarlo: "Ora bisogna sfruttarlo nella maniera giusta, senza rischiare dal punto di vista fisico. Se gli diamo continuità è destinato a fare un finale di stagione di alto livello".
La partita. Sarri temeva Salerno come una trappola: "Era il giorno peggiore per venire a giocare a Salerno visto il cambio di allenatore. Sousa è un tecnico di fama internazionale che porta tanto entusiasmo, motivazioni. Abbiamo fatto una partita ordinata, di discreta qualità, anche grazie a un campo di livello. Ai ragazzi nell’intervallo ho detto “ora bisogna avere la forza di proseguire su questa applicazione e intensità e la partita verrà dalla nostra parte”". Con le piccole non si possono più perdere punti: "C’è una squadra sola che non ha questo tipo di problematica, è il Napoli. Le altre ce l’hanno. Nella preparazione della partita con la Salernitana ci siamo concentrati molto su di noi, senza avere grandi riferimenti negli avversari. Abbiamo lavorato molto sulle nostre cose. Poi, la squadra lavora insieme da mesi quindi può interpretare tutte le situazioni da campo. Tatticamente abbiamo fatto molto bene anche sulla fase difensiva". Sarri ha visto una partita a senso unico dopo i primi 20 minuti: "Il primo tempo secondo me si è fatto benissimo, escluse alcune situazioni. Vecino ha fatto una buona partita dopo giovedì, Cataldi pure, veniva da un momento di difficoltà fisica ed è tornato su buoni livelli. Luis Alberto era stato fermo giovedì proprio per questa partita e a un certo punto ha innescato un palleggio di alto livello". Sarri voleva quel terzo gol: "Sono addolorato per non aver fatto il terzo perché all’andata ne avevamo subiti tre e glieli avrei fatti molto volentieri. Luis e il rigore? Ci riderà sopra". Mau nota miglioramenti: "A livello di applicazione questa squadra è in crescita da tempo. L’ho sempre detto anche quando i risultati non arrivavano. Se pareggi in casa con la Fiorentina, con l’avversario più brillante, non perdi per mancanza di applicazione. Vale lo stesso per la partita di Verona. Non ero fortemente preoccupato, non sono esaltato ora. La squadra deve dimostrare sempre di avere pregi".
I corner. Sarri vuole che i corner si rifiniscano meglio: "Non abbiamo sfruttato 9 calci d’angolo, anche se in 3-4 corner il pallone è arrivato piuttosto bene nella zona di caduta prevista. È uno degli aspetti di cui parliamo spesso perché non stiamo rendendo come mi aspettavo". Adesso tutto sulla Conference, di nuovo: "I ragazzi hanno mostrato grande maturità a Salerno. L’Europa? Vediamo le condizioni di tutti dopo questa gara, speriamo che l’infortunio di Pedro non sia niente di grave. E speriamo di recuperare Milinkovic, nei prossimi giorni faremo la conta per la gara di giovedì". Sarri ha chiuso spiegando perché Lazzari è ripartito dalla panchina: "Lazzari ha fatto benissimo giovedì, una partita con numeri fisici impressionanti. I metri fatti da Lazzari sopra i 25 all’ora non li avevo mai visti. Abbiamo pensato di farlo riposare. Prima del gol dello 0-1 lo stavo facendo entrare, poi abbiamo segnato e non ho operato il cambio".
► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:
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• La classifica dopo la XXIII giornata del campionato di Serie A:
| Classifica | Punti | GG | V | N | P | GF | GS | DR | Punti C | VC | NC | PC | Punti F | VF | NF | PF |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Napoli | 62 | 23 | 20 | 2 | 1 | 56 | 15 | 41 | 31 | 10 | 1 | 0 | 31 | 10 | 1 | 1 |
| Inter | 47 | 23 | 15 | 2 | 6 | 44 | 27 | 17 | 30 | 10 | 0 | 2 | 17 | 5 | 2 | 4 |
| Roma | 44 | 23 | 13 | 5 | 5 | 30 | 19 | 11 | 22 | 7 | 1 | 3 | 22 | 6 | 4 | 2 |
| Milan | 44 | 23 | 13 | 5 | 5 | 39 | 30 | 9 | 25 | 8 | 1 | 2 | 19 | 5 | 4 | 3 |
| Lazio |
42 | 23 | 12 | 6 | 5 | 39 | 19 | 20 | 21 | 6 | 3 | 3 | 21 | 6 | 3 | 2 |
| Atalanta | 41 | 23 | 12 | 5 | 6 | 42 | 26 | 16 | 17 | 5 | 2 | 4 | 24 | 7 | 3 | 2 |
| Juventus * | 32 | 23 | 14 | 5 | 4 | 36 | 17 | 19 | 27 | 8 | 3 | 1 | 20 | 6 | 2 | 3 |
| Bologna | 32 | 23 | 9 | 5 | 9 | 30 | 33 | -3 | 19 | 5 | 4 | 3 | 13 | 4 | 1 | 6 |
| Torino | 31 | 23 | 8 | 7 | 8 | 24 | 25 | -1 | 16 | 4 | 4 | 3 | 15 | 4 | 3 | 5 |
| Udinese | 30 | 23 | 7 | 9 | 7 | 31 | 28 | 3 | 15 | 3 | 6 | 2 | 15 | 4 | 3 | 5 |
| Monza | 29 | 23 | 8 | 5 | 10 | 28 | 31 | -3 | 15 | 4 | 3 | 5 | 14 | 4 | 2 | 5 |
| Empoli | 28 | 23 | 6 | 10 | 7 | 22 | 29 | -7 | 16 | 4 | 4 | 3 | 12 | 2 | 6 | 4 |
| Lecce | 27 | 23 | 6 | 9 | 8 | 24 | 26 | -2 | 12 | 2 | 6 | 3 | 15 | 4 | 3 | 5 |
| Fiorentina | 25 | 23 | 6 | 7 | 10 | 24 | 30 | -6 | 16 | 4 | 4 | 4 | 9 | 2 | 3 | 6 |
| Sassuolo | 24 | 23 | 6 | 6 | 11 | 26 | 35 | -9 | 14 | 4 | 2 | 5 | 10 | 2 | 4 | 6 |
| Salernitana | 21 | 23 | 5 | 6 | 12 | 25 | 44 | -19 | 12 | 3 | 3 | 6 | 9 | 2 | 3 | 6 |
| Spezia | 19 | 23 | 4 | 7 | 12 | 19 | 39 | -20 | 12 | 2 | 6 | 4 | 7 | 2 | 1 | 8 |
| Verona | 17 | 23 | 4 | 5 | 14 | 20 | 34 | -14 | 13 | 4 | 1 | 7 | 4 | 0 | 4 | 7 |
| Sampdoria | 11 | 23 | 2 | 5 | 16 | 11 | 38 | -27 | 3 | 0 | 3 | 9 | 8 | 2 | 2 | 7 |
| Cremonese | 9 | 23 | 0 | 9 | 14 | 17 | 42 | -25 | 3 | 0 | 3 | 8 | 6 | 0 | 6 | 6 |
Note: Juventus penalizzata di 15 punti con provvedimento della Corte Federale. A fine stagione, in appello, la sanzione definitiva sarà di 10 punti.
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