Lunedì 27 febbraio 2023 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Sampdoria 1-0

Da LazioWiki.

Stagione

Turno precedente - Turno successivo

27 febbraio 2023 – Roma, stadio Olimpico - Campionato di Serie A, XXIV giornata - inizio ore 20.45


LAZIO: Provedel, Lazzari (85' Hysaj), Casale, Patric, Marusic;, Milinkovic (85' Basic), Cataldi (57' Vecino), Luis Alberto;, Felipe Anderson, Immobile, Pedro (57' Zaccagni). A disposizione: Maximiano, Adamonis, Romagnoli, Gila, Radu, Fares, Pellegrini, Marcos Antonio, Romero, Cancellieri. Allenatore: Sarri.

Sampdoria Audero, Zanoli, Nuytinck, Amione, Leris, Winks, Rincon, Cuisance (71' Ilkhan), Augello, Gabbiadini (71' Jesé), Lammers. A disposizione: Turk, Ravaglia, Oikonomou, Murru, Sabiri, Yepes, Malagrida, Paoletti, De Luca. Allenatore: Stankovic.

Arbitro: Sig. Colombo (Como) - Assistenti Sigg. Mondin e Dei Giudici - Quarto uomo Sig. Maresca - V.A.R. Sig. Abbattista - A.V.A.R. Sig. Di Paolo.

Marcatori: 80' Luis Alberto.

Note: ammonito 47' Leris, 67' Gabbiadini, 71' Vecino, 78' Casale. Angoli . Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.

Spettatori: .


La formazione iniziale biancoceleste
Luis Alberto
Foto Getty Images
Toma Basic svetta di testa
Foto Getty Images
Sergej Milinkovic-Savic
Foto Getty Images
La rete di Luis Alberto
Foto Getty Images
Felipe Anderson
Foto Getty Images
Nicolò Casale
Foto Getty Images
Ivan Provedel in presa alta
Foto Getty Images
Ciro Immobile
Foto Getty Images
I due tecnici: Dejan Stankovic e Maurizio Sarri

I calciatori convocati per la partita odierna

• Il Corriere dello Sport titola: "Luce Alberto. Tante occasioni sprecate, poi a 10’ dal termine ci pensa il Mago. E la Lazio vola al quarto posto. Samp ordinata e pericolosa, gara difficile, Immobile stavolta non trova la soluzione. Ma i biancocelesti non mollano mai e alla fine arriva il gol capolavoro che gela Stankovic e porta Sarri a -2 da Inter e Milan".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Un raggio laser di Luis Alberto ha illuminato la notte dell'Olimpico e lanciato la Lazio in orbita Champions. La Samp, dopo ottanta minuti di combattimento, è finita al tappeto. Destro da ko, indovinando lo spiraglio giusto e infilando il pallone all’incrocio dai venti metri. Solo il Mago poteva inventare un gol così bello, costruito con gli occhi prima di tirare e realizzato perché la sua velocità di pensiero gli consente di dipingere calcio con un istante di anticipo rispetto ai giocatori normali. Cross dalla fascia destra di Felipe, Nuytinck in mischia ha messo la palla fuori area con la punta. Quel tocco si è trasformato in un assist per il tiro con il compasso e i giri giusti. Il numero 10 della Lazio non ci ha pensato un attimo e non ha dato alcuna possibilità a Zanoli e all’olandese di murare una traiettoria su cui Audero non sarebbe potuto arrivare. Così Stankovic e i blucerchiati si sono arresi. Una liberazione per Sarri, salito a meno 2 dall’Inter e dal Milan. Quarto posto in attesa che stasera scenda in campo la Roma. Per la volata Champions servirà altro, possibilmente una squadra più fresca e brillante negli ultimi trenta metri. Dietro, invece, la difesa regge. Provedel imbattuto per la tredicesima volta in campionato. Non è stata una bella partita. Di positivo, oltre al risultato, ci sono la pazienza e l’ostinazione con cui la Lazio ha controllato il secondo tempo, cercando il colpo decisivo. Era in difficoltà e sulle gambe, si era divorata con Immobile e Marusic due palle gol per sbloccarla. La Samp non stava rubando il pareggio. Era prevedibile una partita "sporca", come in effetti è venuta fuori.

Sofferenza. Hanno pesato le mosse di Stankovic e la scarsa forma dei top player di Sarri. Il fratellino di Mihajlovic ha sistemato a uomo i suoi centrocampisti. Cuisance si è appiccicato a Cataldi, Rincon seguiva come un’ombra Milinkovic, Luis Alberto era infastidito da Winks. Non solo merito dei blucerchiati. All’intervallo 18 palloni persi dal gioiello serbo e altri 10 dallo spagnolo. Errori di misura, contrasti persi, passaggi sbagliati. Sergej imbastito dalla gastroenterite e con due soli allenamenti. Il Mago impiegato a Cluj come Ciro, fuori forma e costretto a giocare senza respiro. Metteteci Pedro in maschera per il naso fratturato, più Zaccagni in panchina, e si spiega l’anemia offensiva. La manovra della Lazio, lenta e involuta, si accendeva solo quando Lazzari riusciva a inserirsi in velocità. Sarri gli aveva restituito il posto di titolare dopo un mese. Marusic, ormai abituato a giocare a destra, sul versante opposto è apparso a disagio. Un suo errore, perdendo l’allineamento con gli altri difensori, ha liberato il contropiede della Samp, rifinito da Gabbiadini per Cuisance. Il montenegrino è riuscito a rimediare, murando in angolo.

Lampo. Lo spavento ha avuto l’effetto di scuotere la Lazio, più cattiva nell’ultimo quarto d’ora. Se in Romania non era bastata una quadrupla occasione per battere Scuffet, tre tentativi in una sola azione non sono bastati con Audero: il portiere della Samp non ha bloccato il sinistro di Felipe, Pedro ha colpito la base del palo e Immobile sulla respinta ha sparato alto. L’intervallo non ha restituito lucidità, la Lazio sembrava sopraffatta da stanchezza e nervosismo. Provedel ha parato su Gabbiadini e si è fatto trovare pronto sul colpo di testa di Lammers nel momento più complicato. Sarri ha inserito Zaccagni per Pedro e Vecino per Cataldi. Ciro, alzando la mira, ha sbagliato un gol che di solito da quella posizione realizza. Ancora peggio Marusic, liberato da Milinkovic: palla fuori. Audero si è superato sul destro dal limite di Felipe. Era questione di tempo. Altri sei minuti e sarebbe arrivato il gol. Un capolavoro estratto dal cilindro del Mago per tornare in corsa Champions.


Il Messaggero titola: .

Prosegue il quotidiano romano: .


Il Tempo titola: .

Prosegue il quotidiano romano: .


La Gazzetta dello Sport titola: .

Continua la "rosea":


• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara:

Saetta sotto al sette. Uno scioglilingua che vale il prezzo del biglietto e i 3 punti in classifica. Sim Salabim, proprio lì, infilata all'incrocio: serviva un gioco di prestigio, ci ha pensato il Mago di professione. Audero aveva le mani protese in tuffo, sennò avrebbe applaudito anche lui. "Non abbiamo fatto una buona prestazione tecnica, spesso siamo stati troppo lenti": veloce veloce c'è stato quel tiro, forte e preciso, impossibile da prendere. Luis Alberto man of the match, pure uomo del 2023 biancoceleste contando i minuti: nessun altro centrocampista ha giocato di più da gennaio in poi, sempre titolare fatta eccezione per la trasferta di Lecce e l'andata col Cluj in cui ha rifiatato. Ieri sera ha tirato fuori la prodezza dal cilindro: "L'esultanza? L'avevo preparata nell'ultima diretta Twitch fatta con la gente di Cadice. Era una cosa studiata per il Carnevale".

Convinzione. Tutte le luci dei riflettori sullo spagnolo. Un gol abbagliante, frutto di un approccio e una dedizione diversi rispetto al passato: "Per anni mi hanno detto che non sapevo calciare da fuori area... Adesso segno spesso, basta continuare a provarci", ha detto a Lazio Style Channel. "Mi sono messo di più a disposizione della squadra. Ho cambiato un po' il modo di giocare, ora sono meno libero, devo muovermi diversamente rispetto a prima, c'è bisogno anche della fase difensiva e di aiutare il collettivo", ha proseguito a Sky. Dal centro del mercato al centro del campo, è tornato inamovibile: "Ho sempre giocato tanto, in questo momento sto bene fisicamente e per quello vengo utilizzato di più. Sicuramente sto facendo bene, piaccio al mister e al gruppo, ecco perché mi fa giocare. Con Sarri devo avere più equilibrio e applicarmi di più. Il Napoli? Il miglior calcio d'Europa, dobbiamo affrontarli come uno scontro diretto per la Champions".

Prodezza. Sembrava una gara inchiodata, l'ha stappata con una conclusione artistica: "Da quando sono tornato a dicembre è migliorato l'atteggiamento della squadra. Anche se le cose vanno male si sta lì fino all'ultimo. Poi si può pure perdere, è il calcio, neanche la miglior squadra del mondo vince sempre. Però stavolta abbiamo vinto non giocando benissimo, è un qualcosa che ci mancava". Il nervosismo era solo figlio della voglia di portarsi a casa la partita: "A volte serve più velocità, senza fare 3 o 4 tocchi. Dicevo quello ai compagni. Durante il match ci sono delle tensioni, non riuscivamo a giocare bene, c'era un po' di nervosismo. Sapevamo che sarebbe stata complicata, la Sampdoria è una squadra fisica, mette molta intensità e sicuramente non merita di stare così in basso in classifica. Hanno giocatori bravi", ha concluso a Dazn. "Noi non siamo stati al livello delle ultime prestazioni e in questi casi devi mettere altre cose. Poi avere la fortuna di fare questi gol". La fortuna è stata dei tifosi che l'hanno vista dal vivo.



La formazione biancoceleste:
La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:

  • Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;
  • Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu, Romagnoli;
  • Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;
  • Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.
I convocati in grafica






<< Turno precedente Turno successivo >> Torna alla Stagione Torna ad inizio pagina