Domenica 13 marzo 2011 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 2-0


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13 marzo 2011 - 3.414 - Campionato di Serie A 2010/11 - XXIX giornata - inizio ore 15.00

ROMA: Doni, Burdisso, Mexes, Juan, Riise, Pizarro, De Rossi, Menez (56' Taddei), Perrotta, Vucinic (83' Simplicio), Totti (93' Castellini). A disposizione: J.S.Bertagnoli, Loria, Greco, Borriello. Allenatore: Montella.

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Biava, Stendardo, Radu, Ledesma, Matuzalem, Sculli, Hernanes (75' Kozak), Zarate (75' Mauri), Floccari (82' Brocchi). A disposizione: Berni, Scaloni, Garrido, Gonzalez. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Tagliavento (Terni) - Assistenti Sigg. Niccolai e Papi - Quarto uomo Sig. Damato.

Marcatori: 69' Totti, 92' Totti (rig).

Note: giornata di pioggia battente, terreno pesante. Espulsi all'87' Radu per gioco violento e al 91' Ledesma per proteste. Ammoniti: 15' Lichtsteiner, 17' Vucinic e 38' De Rossi per gioco falloso, 79' Pizarro e 93' Totti per comportamento non regolamentare. Angoli: 4-7. Recuperi: 0' p.t., 6' s.t.

Spettatori: paganti 30.338 per un incasso di 842.240 euro, abbonati 18.617 per una quota di euro 397.486.

Panoramica dello Stadio Olimpico due ore circa prima della gara (foto di A. D'Amati)
Le due squadre al centro del campo, prima del fischio d'inizio
Giuseppe Sculli in azione
Un momento dell'incontro
Il raggio laser che disturba Fernando Muslera sulla punizione-gol dell'1-0
La testata di Stefan Radu a Simplicio che costerà l'espulsione al difensore rumeno
Mauro Zarate in azione
Francelino Matuzalem
Stephan Lichtsteiner
Hernanes e Sergio Floccari
Giuseppe Sculli
Hernanes
Francelino Matuzalem
Il biglietto della gara


La Gazzetta dello Sport titola: "Il derby di Totti, festa Roma! Lazio al tappeto: finisce 2-0. Il capitano giallorosso decide la stracittadina con una punizione bomba al 70' e un rigore nel recupero. Partita non bellissima e abbastanza nervosa: espulsi Radu e Ledesma tra i biancocelesti".

Continua la "rosea": Il settimo sigillo di Francesco Totti, e poi l'ottavo su rigore a partita finita, regala alla Roma la quinta vittoria consecutiva nel derby e rilancia le speranze giallorosse in chiave Champions, anche se il caterpillar Udinese, che segna a raffica e passa pure a Cagliari, ammutolisce l'intero Olimpico nella corsa all'Europa di prima classe. Il capitano festeggia col dito in bocca e in tribuna Ilary alza al cielo il piccolo Christian felice nel vedere il papà a braccia alzate. La giustizia invocata alla vigilia da Edy Reja – sconfitto quattro volte su quattro nelle stracittadine – non c'è. Ma c'è poco della sua Lazio - troppo timorosa di perdere e contratta nel gioco - che nel finale perde la testa con Matuzalem da prova tv (odiosa e pericolosissima tacchettata in faccia a Totti già per terra) e Radu che rifila un'assurda capocciata a Simplicio a gioco fermo, prima del rigore conclusivo, quando vede il rosso pure Ledesma. Vince il suo primo derby da allenatore Vincenzo Montella e del resto non poteva essere differentemente guardando alla storia dei derby nelle idi di marzo: 9 anni fa, da giocatore segnò 4 gol (unico nella sfida romana) per un clamoroso 5-1 il 10 di marzo.

Reja parte con la formazione preparata in settimana, mentre Montella presenta una Roma più offensiva con Menez insieme a Totti e Vucinic. Ma è soprattutto Pizarro a mettere un pizzico di peperoncino in un primo tempo con più passaggi sbagliati, che giocate efficaci. Perché se il primo tiro in porta è di Matuzalem, che dal limite cerca la precisione, Doni è però attento nonostante una foresta di gambe davanti. È il cileno un minuto dopo a scuotere il derby e la traversa con un gran tiro dai 25 metri che supera Muslera ma rimbalza sul legno. La Lazio, dopo quattro derby consecutivi persi, è più guardinga e prova a non concedere spazi. Ma sono gli errori e i falli brutti a far discutere. Come una punizione da discreta posizione che Vucinic tira sull'arbitro, che non può essere il mago Silvan.

C'è anche una gomitata di Menez in testa a Ledesma, non vista. Alla mezz'ora i romanisti chiedono il rigore: contropiede avviato di tacco da Totti, Vucinic per Menez, contrastato da Matuzalem nei dintorni della riga del limite area: Tagliavento vede e lascia giocare. Mette il naso fuori la Lazio, con Hernanes che scaglia un tiro-cross di sinistro, che passa vicino al palo più lontano. Ma la Roma è più efficace e in finale di tempo sfiora il gol. Su un bell'assist di De Rossi, Totti perde l'attimo buono per il tiro e allarga per Menez: dal fondo cross basso che Juan gira a botta sicura, ma Ledesma – il migliore della Lazio – "para" con una bella scivolata.

Riparte meglio la Roma. Si sveglia anche la Lazio che nella stessa azione effettua due cross pericolosi dal fondo con Sculli. Continua a piovere forte, le squadre si allungano e quantomeno ne guadagna lo spettacolo perché gli spazi si allargano. Menez – abbastanza deludente e svogliato – viene sostituito da Montella, che gli preferisce Taddei: il francese si toglie la maglia e la butta sulla panchina, ennesimo segnale di nervosismo in casa Roma. Una punizione di Ledesma sfiora l'incrocio dei pali. Grande occasione per Floccari, quando Hernanes gli cuce in testa un cross che il centravanti angola un po' troppo e la palla sfila fuori. È l'ultimo guizzo della Lazio, che scompare dalla sfida per restare presente solo a nervi scoperti. Da una punizione dal limite, Totti scocca il tiro avvelenato che sguscia sotto il corpo di Muslera. Per il portiere uruguaiano – infastidito da un laser puntato in faccia – quella porta sotto la sud è maledetta: nell'aprile scorso prese due gol di cui uno sempre su punizione di Vucinic. Mentre nel novembre passato, andata di campionato, il rigore calciato malamente da Borriello gli passò sotto il corpo.

La Roma a questo punto mantiene la lucidità per gestire il finale convulso, con due espulsi (e potrebbero essere di più per la Lazio, leggi Matuzalem). Una spinta di Biava a Simplicio provoca l'ennesimo rigore del derby e Totti non si fa sfuggire l'occasione per una doppietta da incorniciare. Finisce con la sud in festa e la curva nord che se la prende con Lotito e Reja. Intanto al quarto posto sale però l'Udinese.


Il Messaggero titola: "Totti regala alla Roma il 5° derby di fila. Lazio nervosissima, chiude in nove. Espulsi Radu e Ledesma nel finale. Decidono una punizione e un rigore del capitano giallorosso".

L'articolo così prosegue: Sotto al pioggia, la Roma vince il quinto derby consecutivo grazie a una doppietta di Totti nella ripresa e si porta a due punti da una Lazio nervosissima nel finale, tanto da chiudere in nove. La squadra di Reja (che non sfata il suo tabù: 4 stracittadine, altrettante sconfitte), scivola tralaltro al quinto posto in classifica, scavalcata dall'Udinese maramalda. Partita non bella, accesa per le notizie da Cagliari nella ripresa, quando la Lazio ha tentato di aggiungere pepe alle sue azioni, ma senza grandi risultati. Chiuso il derby sul campo, male anche dal punto di vista disciplinare per la Lazio, se ne apre un altro a distanza per un posto in Champions.

Montella sceglie a sorpresa Jeremy Menez al posto di Rodrigo Taddei: il francese non premierà la scelta dell'allenatore. Nella Lazio confermate le indicazioni della vigilia: Sculli ed Hernanes alle spalle di Floccari. Olimpico non al completo: circa 50mila gli spettatori. Prima del calcio d'inizio viene suonato l'Inno di Mameli, nel disinteresse generale dei giocatori. Al 3' angolo biancoceleste, sugli sviluppi Matuzalem impegna Doni a terra. Al 4' traversa di Pizarro da 25 metri. Al 15' giallo per Lichtsteiner. Due minuti dopo ammonito Vucinic. La Lazio cerca di più la profondità, preme e colleziona angoli. Al 38' giallo a De Rossi per fallo su Sculli. Al 40' Roma a un passo dal gol: De Rossi a Totti, che si allarga e serve al centro dell'area Juan, Ledesma mura il tiro del difensore.

La Lazio riparte a spron battuto, stimolata dal vantaggio dell'Udinese a Cagliari. La Roma risponde al 50' con Menez, bloccato in angolo. Al 53' la prima palla gol laziale: sbaglia Juan, Sculli se ne va ma, troppo sul fondo, rimette al centro, dove non c'è nessuno. Al 56' fuori Menez, dentro Taddei. Al 63' una punizione di Ledesma dalla sinistra alta di poco sull'incrocio opposto. Due minuti dopo Hernanes serve Sculli, che di testa mette a lato di un niente. Al 69' Roma in gol su punizione di Totti: fucilata bassa dal vertice sinistro, Muslera, disturbato da un laser verde, vede la palla in ritardo e non può nulla. Un minuto dopo il portiere smanaccia in angolo un pallone deviato da un difensore. Sul corner Burdisso di testa, fuori. Al 73' brutta tacchettata di Matuzalem sul volto di Totti, che era finito a terra. Al 75' dentro Mauri e Kozak per Hernanes e Zarate. Pizarro intercetta una palla e si lancia in contropiede, poi simula un fallo e viene ammonito. All'82' Brocchi rileva Floccari. Simplicio in campo per Vucinic. Totti e Simplicio congelano per un paio di minuti la palla sul vertice destro del campo. Radu si innervosisce, raggiunge Simplicio e gli rifila una testata: espulso. Lazio sbilanciata in avanti, la Roma riparte al 90' con Taddei, che serve al centro per Simplicio, falciato. Rigore. Viene espulso Ledesma, Lazio in nove. Totti trasforma il penalty al 92', viene ammonito per essersi tolto la maglia e poi al suo posto va in campo Castellini.


Tratte dal quotidiano romano, alcune dichiarazioni post-gara:

Reja: "Sono incazzato. Totti? C'è sempre di mezzo lui... Abbiamo sbagliato atteggiamento, non dovevamo essere così nervosi. Anche se di mezzo c'è sempre Totti". Edy Reja ammette gli errori di comportamento della sua Lazio, ma punge il capitano della Roma. "Intendevo dire - ha aggiunto a Sky - che sull'espulsione di Radu era qualche minuto che Totti perdeva tempo. Noi abbiamo sbagliato a reagire, però ora non fatemi dire cose che non voglio dire, sono anche "incazzato"... Totti ha giocato un'ottima partita". Reja aggiunge: "Eravamo in equilibrio, poi l'episodio della punizione ha cambiato la partita. Aver perso i quattro precedenti derby pesava, dovevamo avere un atteggiamento diverso".

Claudio Lotito, presidente della Lazio, evidenzia l'episodio che secondo lui ha segnato il derby. A Sky Sport afferma che il portiere laziale Muslera è stato disturbato da un laser sulla punizione da cui è nato il primo gol della Roma. L'estremo difensore ha poi fallito clamorosamente l'intervento sul pallone calciato da Totti. Non solo: identico disturbo anche sul rigore. "Il laser ha colpito Muslera prima della punizione, abbiamo fatto presente che c'era questo disturbo. Si è visto in modo nitido, Muslera mi ha detto di non aver visto nulla perché era accecato. Non dovrebbe accadere: crea danni alla retina e ostacola il calciatore. Questa azione di disturbo è cominciata già durante il riscaldamento. Muslera ha provato ad avvertire l'arbitro che evidentemente non ha sentito. Muslera non poteva certo lasciare sguarnita la porta.... Accettiamo la sconfitta, le partite si vincono e si perdono. Ha vinto il migliore? Secondo me, no. Noi non abbiamo creato grandi occasioni, potevamo fare di più. Ma d'altra parte anche la Roma ha tirato in porta solo una volta con Pizarro. Poi, ha avuto una punizione e un rigore".


La Repubblica titola: "La Roma fa cinquina. Lazio ancora battuta. Montella prosegue la striscia di Ranieri trascinando i giallorossi al 5° successo di fila nel derby. Decide una doppietta di Totti. Biancocelesti troppo nervosi, espulsi nel finale Radu e Ledesma".

Continua il quotidiano: Da Ranieri a Montella la musica non cambia. La Roma conquista il 5° successo di fila nel derby, 3° stagionale, e torna in piena corsa per la Champions League. La Lazio torna a casa con la coda tra le gambe, piegata da una papera di Muslera, ma anche con la consapevolezza, per l'ennesima volta, di non essere riuscita a trovare la chiave per mettere in difficoltà gli avversari. E' stato il derby di Totti. A lungo considerato il suo match-tabù, il capitano giallorosso si è ripreso il ruolo di protagonista principe della stracittadina decidendola con due calci da fermo. Il primo, al 69', con una punizione radente che ha beffato un incerto Muslera, il secondo, in pieno recupero, con un rigore perfetto, una botta sotto la traversa, con cui ha chiuso definitivamente le speranze biancocelesti. Ma è stata anche la vittoria di Montella, che proprio a Totti si è affidato preferendolo a Borriello. Lucido e tranquillo, l'"aeroplanino" ha affrontato il suo primo derby con la saggezza di un veterano.

Ha badato soprattutto al sodo, ridando sicurezza in difesa alla squadra. Ha chiuso ogni iniziativa biancoceleste grazie all'ottima intuizione di mettere Burdisso a guardia di Zarate sulla destra e ha tenuto Riise più basso a destra per non farsi sorprendere dalle sovrapposizioni di Sculli e Lichtsteiner. Poi, davanti, pur se la mossa Menez per un'ora non l'ha premiato, è stato bravo a fare i cambi nel momento giusto. Gli innesti di Taddei e Simplicio hanno contribuito a fare ulteriormente la differenza: da un duetto tra i due è nato, infatti, il netto rigore che ha fissato la gara sul 2-0. Reja, invece, ha finito per pagare l'eccessiva prudenza. Per un tempo si è limitato a controllare gli avversari e quando, nella ripresa, forse spinto dalle notizie provenienti da Udine, ha cercato di far spingere di più i suoi, non ha trovato il modo per mettere in difficoltà Juan e compagni. Gli innesti di Mauri e Kozak per Hernanes e Zarate e poi quello, addirittura, di Brocchi per Floccari, hanno solo testimoniato tanta confusione.

E certo non è bastato spostare a sinistra Sculli per cambiare una scacchiera che è rimasta bloccata. Certo, la sconfitta non pregiudica la corsa verso la Champions. Ma è un peccato che, complice un evitabile nervosismo che, nel finale è costati due rossi a Radu e Ledesma, ora la squadra si ritrovi costretta, nel prossimo turno, ad andare all'assalto di un Cesena assetato di punti salvezza, senza parecchi giocatori chiave tra cui Lichtsteiner, che sarà squalificato in quanto diffidato, e forse anche Matuzalem che potrebbe essere sottoposto a prova tv dopo una tacchettata al volto di Totti.

Nota

Il difensore della Lazio Stefan Radu è stato squalificato per tre giornate dal giudice sportivo che ha punito la testata rifilata a Simplicio durante le fasi finali del derby con la Roma e per la quale era stato espulso. Due giornate di squalifica invece al centrocampista laziale Cristian Ledesma, per pesanti insulti all'arbitro.

35.000 euro di multa, invece, per la Roma avere suoi sostenitori:

1) nel corso del secondo tempo, indirizzato ripetutamente un fascio di luce-laser sul portiere avversario; 2 ) nel corso della gara, lanciato nel recinto di giuoco un petardo ed un fumogeno e, nel proprio settore, fatto esplodere due petardi e acceso numerosi fumogeni e bengala; 3) al 6° del primo tempo e per qualche minuto, esposto uno striscione dal tenore insultante per la tifoseria avversaria, e per avere inoltre 4) omesso di impedire l'ingresso nel recinto di giuoco di persona non autorizzata che, al 28° del secondo tempo, insultava un calciatore della squadra avversaria; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'Ordine a fini preventivi e di vigilanza". (14 marzo)